Tempestosa seduta del consiglio regionale del Lazio. Oggi sotto la sede della Pisana erano presenti un centinaio di persone conterranee del presidente del consiglio Mario Abruzzese. Eh già! Il popolo ciociaro, in gran parte artefice della vittoria della Polverini, sentendosi tradito dal piano di riordino ospedaliero che distrugge la sanità pubblica provinciale con la prevista chiusura di otto ospedali, fra cui quello di Pontecorvo, urlava tutta la sua rabbia riunito in sit-in davanti al Palazzo . Erano presenti anche venti sindaci della provincia di Frosinone guidati da Michele Marini primo cittadino del Capoluogo. Come al solito alla testa della composita pattuglia di cittadini e primi cittadini il nostro compagno e amico Guglielmo Maddè, senza megafono ma con una maglietta con lo slogan “Pontecorvo l’ospedale non si tocca ”. E proprio la maglietta è stato l’elemento decisivo per ottenere quanto non era riuscito in mesi e mesi di richieste inoltrate dai sindaci ciociari alla governatora Polverini. Infatti Il presidente del Consiglio regionale, Mario Abruzzese, è stato costretto a sospendere la seduta dell'Aula quando i consiglieri Ivano Peduzzi e Fabio Nobile (Fds) e Annamaria Tedeschi (Idv) hanno indossato proprio quelle magliette griffate “No alla chiusura dell’ospedale di Pontecorvo” e ad avviare un confronto tra una delegazione di sindaci, di rappresentanti sindacali e di esponenti dei comitati ciociari e il vice presidente della Giunta”. Questi ha accettato di prendere in considerazione le due istanze provenienti dalla provincia di Frosinone, ovvero la sospensione dei provvedimenti di taglio alla rete ospedaliera contenuti nel decreto della Polverini e la riformulazione di un nuovo decreto che tenga conto delle proposte locali. I consiglieri Fds Nobile e Peduzzi hanno assicurato che “Vigileranno affinché la presidente Polverini dia immediato seguito alle incessanti richieste provenienti dai territori”.
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