Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

venerdì 26 novembre 2010

La Magia dell'aula 008

di Fausta Dumano


Blocco notes,la redattrice di aut è nella aula 008 della accademia di belle arti,ops è giovedi sera la location è il Satyricon di via firenze,la via Margutta di Frosinone, dove hanno trovato dimora gli artisti dell' accademia.Il giovedi sera ,come è consuetudine ,contaminazioni artistiche arte e musica,una scia ereditata dal collettivo laps.Aula 008 nasce per aggregare gli artisti in lezioni notturne,sono coinvolti anche i docenti,nelle prossime serate una lezione di una docente di arte moderna,stavolta il filo conduttore erano le magliette d' autore, magliette di colori diverse ,ad accompagnare la serata gli zero seriale. Musica e arte ,tanti giovani uniti dalla passione per l' arte ,che stasera hanno scelto come forma di comunicazione le magliette colori diversi ,ogni maglietta meriterebbe un post per raccontare la sua storia,i suoi simboli, il significato. Ancora più sorprendente è la voglia di aggregazione,che cercano un luogo dove esprimersi,in una città che non offre strutture per vivere l' arte. La risposta viene da locali ,che stanno diventando punti espositivi, al Satyricon trovano cittadinanza gli ''accademici''il giovedi sera. IL progetto nasce da Sara Ciuffetta, una giovanissima vulcanica, il suo nome ha già un vasto curriculum

APPELLO A SOSTENERE CHI E’ INQUISITO PERCHE’ DIFENDE LE LIBERTA’ DEMOCRATICHE

da Federazione Lazio CARC

ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA
REALIZZARE LA COSTITUZIONE
SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI, RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI
SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA

Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (“la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo”): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L’Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l’omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa “non allineata” (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM; militarizzazione del territorio, aumento della videosorveglianza, promozione delle ronde razziste; sostegno e copertura ai gruppi fascisti come Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore che cercano di insediarsi nei quartieri popolari per alimentare l’odio e la violenza nei confronti del “diverso”, il razzismo e l’omofobia… Assieme alla disoccupazione, alla devastazione ambientale, al razzismo, al peggioramento generale delle condizioni di vita e al degrado sociale e culturale, si moltiplicano i soprusi, le aggressioni, le violenze, le intimidazione, le minacce, le operazioni di infiltrazione e provocazione che le forze dell’ordine regolari e irregolari (fascisti, infiltrati, spioni, polizie parallele, ecc.) sono chiamate a compiere per soffocare la protesta e la ribellione delle masse popolari italiane e immigrate.
La lotta per  i “diritti per tutti”, per “riprendersi la democrazia”, per “realizzare la Costituzione” è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni!
Non basta gridare all’“emergenza democratica”, bisogna estendere e rafforzare la vigilanza democratica! Una prima elementare forma di vigilanza democratica è denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli “agenti provocatori pronti a tutto” che Kossiga indicava come strumento della “ ricetta democratica”, e dei loro mandanti. In questo modo è possibile ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani, Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall’anonimato, e magari fare anche carriera. E’ uno strumento pratico per sbarrare la strada ai progetti eversivi e alla deriva autoritaria promossa dalla destra reazionaria. E’ un’operazione di democrazia e trasparenza, che riguarda anche quella parte delle forze dell’ordine che non vuole prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate. E’ una forma di autodifesa per chi resiste alla crisi e ai suoi effetti.
Per questo esprimiamo la nostra protesta contro il processo che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) sta cercando di orchestrare nei confronti di Angelo D’Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell’Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro, accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito “Caccia allo sbirro” realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano. Ci auguriamo che l’udienza preliminare che il 22 dicembre si terrà presso il Tribunale di Bologna metta fine a questa montatura dal carattere repressivo e intimidatorio verso chi si batte per la salvaguardia delle conquiste e dei diritti democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione.


FIRMA E FAI FIRMARE L’APPELLO,
INVIA LA TUA ADESIONE ALLA MAIL:  vigilanzademocratica@carc.it 
INDICANDO: NOME E COGNOME, PROFESSIONE, CITTA’, EMAIL/TELEFONO

giovedì 25 novembre 2010

Lascia partire il tuo ascensore, lascialo andare e prendi il potere

di Luc Girello



Governo  impaurito,  ministri fuori di testa in mimetica che sorvolano l’Afghanistan gettando  volantini di guerra  e atteggiandosi a novelli D’Annnunzio,  un’ azione che emana fetore di ventennio , perché non c’era la contraerea? Ministri che  non riescono a votarsi neanche la propria riforma per quanto fa schifo la Gelimini si vota  contro e si esprime  per errore a favore dell’emendamento sulla riforma universitaria proposto da Fli . Nel frattempo dilaga la protesta degli studenti dei ricercatori che salgono sui tetti delle università e sui monumenti delle più importanti città; Colosseo, Torre di Pisa, Mole Antonelliana . E un governo impaurito risponde con la  cieca violenza sguinzagliando le forze dell’ordine contro  i manifestanti e chiunque si permetta di dissentire, donne comprese. In questa mattanza è ora di dire basta. Basta con i zerbini del Capo e la mollezza di una finta opposizione. LA POLITICA FACCIAMOLA NOI . LASCIAMO ANDARE IL NOSTRO ASCENSORE SUI TETTI DELLE FABBRICHE DELLE UNIVERSITA’ DEI MONUMENTI.....LASCIAMOLO ANDARE E PRENDIAMO IL POTERE.

Così finisce il brano “Consapevolezza” degli Area che accompagna le significative  foto del collettivo di Torino “Noi con gli studenti”  .






IL COMUNE DI AQUINO APRE AL FOTOVOLTAICO DI INIZIATIVA PUBBLICA.

da Il Consigliere Antonietta Evangelista delegato all’Urbanistica e LL.PP.



Come già annunciato qualche tempo fa dal Sindaco Antonino Grincia, prosegue l’iter amministrativo per la realizzazione di un parco fotovoltaico nel Comune di Aquino.
Infatti nel Consiglio Comunale del 20 ottobre u.s., su proposta del Consigliere Antonietta Evangelista in qualità di delegato all’Urbanistica e LL.PP., è stato approvato il punto n. 2 all’o.d.g.,  dando definitivamente il via alla realizzazione di un parco fotovoltaico nel territorio di Aquino.
Soddisfazione ed aspettative da parte del Consigliere che spiega:
“L’iniziativa ha preso piede …….
Con l’adesione al Protocollo di Kyoto, che ha imposto ai Paesi dell'Unione Europea di adottare politiche di risparmio energetico e di sviluppo di energie rinnovabili, e quindi la necessità di limitare le emissioni di gas serra nell’atmosfera e di contenere l’inquinamento e l’innalzamento della temperatura del pianeta, ha indotto la stessa U.E. ad emanare delle direttive per l’adozione di politiche di risparmio energetico e lo sviluppo di fonti rinnovabili.
Allo scopo di incentivare la costruzione di impianti fotovoltaici, il Ministero dell’Economia ed il Ministero delle Attività Produttive, riconoscono incentivi alla realizzazione ed installazione di tali impianti.
Pertanto, il Comune di Aquino, con deliberazione di G.C. n. 66 del 4/5/2010, avente ad oggetto: “Atto di Indirizzo per l’attuazione di un programma di interventi per lo sviluppo di fonti rinnovabili per l’energia elettrica”, ha formulato un atto di indirizzo per l’avvio delle procedure necessarie all’attuazione di un programma per lo sviluppo di fonti rinnovabili, in particolare con il ricorso all’energia data dal solare-fotovoltaico.
Non disponendo questo Ente di una idonea area, mediante Avviso Pubblico, è stato possibile reperire l’area necessaria alla realizzazione di un parco fotovoltaico; l’area viene concessa in uso al Comune dai Sigg. Scappaticci Costanzo e Tommaso.
L’area in oggetto è stata individuata in parte del terreno sito lungo la Via Casilina, già zona D, soggetta a Piano per Insediamenti Produttivi, di iniziativa pubblica.
Detto terreno, esteso complessivamente Ha 18.55.84, è riportato in Catasto Terreni al foglio 2 mappale 1.
Della suddetta area, con la delibera di C.C. n. 28 del 12/10/1998, è stata richiesta ed autorizzata dalla Regione Lazio, la formazione del Piano delle aree da destinare a PIP, individuando contestualmente “come area per la realizzazione dell’intervento l’appezzamento di terreno esteso 102.733 mq, coincidente con l’area a forma trapezoidale perimetrata dalla ferrovia Roma-Napoli, la SS Casilina, la Via Torre San Gregorio, e la linea quasi parallela alla strada vicinale Spinarole e distante da quest’ultima circa 380 metri”.
Pertanto, la rimanente area può ad oggi essere utilizzata per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Nei vari incontri avuti con i proprietari del terreno ed i tecnici della società di ingegneria che ha redatto un apposito studio di fattibilità, è emerso che l’intervento realizzabile sul lotto disponibile, prevede la costruzione di un impianto di circa 7 MW a cui, in base ai parametri contributivi previsti dalla normativa (ultimo decreto approvato il 6/8/2010 e pubblicato in G.U. il 24/8/2010), corrisponde un incentivo GSE di circa 0.131 centesimi.
Tale incentivo, applicato al calcolo relativo alla capacità produttiva dell’impianto, da luogo ad un contributo di circa € 25.000,00/MW, per cui ne deriverebbe un contributo complessivo al Comune di € 175.000,00/annuo.
Considerando che il 50% di tale importo va riconosciuto ai proprietari così come proposto e definito nella deliberazione e relativo schema di contratto preliminare proposto, ne deriva un ricavo netto per l’Ente di € 87.500,00/annuo per 20-22 anni.
Importo che andrà a costituire una entrata straordinaria al Comune, già a partire dal prossimo E.F.
Dal punto di vista della tempistica, una volta approvato questo punto all’o.d.g., il responsabile del 2° settore tecnico procederà con la sottoscrizione del contratto preliminare di comodato, al quale seguirà un bando pubblico per l’individuazione del soggetto concessionario della Progettazione, Realizzazione, Tenuta a Manutenzione dell’impianto.
Ad aggiudicazione avvenuta si procederà alla stipula del contratto di comodato definitivo.
Considerando i tempi per l’espletamento della procedura di gara, nonché quelli previsti per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni e registrazioni, è possibile prevedere che l’impianto sarà realizzato prima dell’agosto del 2011, anche in considerazione del fatto che il soggetto aggiudicatario avrà maggiori benefici se entro tale data, l’impianto andrà in produzione.
Alla luce di quanto esposto, ribadendo la notevole opportunità che questo offrirà al Comune di Aquino, si rivolge l’invito a codesto rispettabile consiglio, di votare favorevolmente questo punto all’o.d.g.


mercoledì 24 novembre 2010

Simme tutti cumpagni i fatiche e tu magni

di Luciano Granieri

L'11 dicembre a Roma si terrà la manifestazione del PD contro il governo Berlusconi. Sarà una manifestazione non solo di dissenso, ma verranno formulate delle proposte concrete utili al Paese. Per mettere meglio a punto queste proposte,  e per sollevare il morale dei militanti, nelle varie sezioni locali si terranno dei Democratic Party. Aut-Frosinone, con l'aiuto del nostro amico Daniele Sepe ha documentato una di queste riunioni. 





Comunicazioni riguardanti il ricorso al TAR-Marangoni.

da Comitati e Associazioni di Anagni

Concittadini,
come si ricorderà il TAR del Lazio sede di Roma, con ordinanza  n.4135/2010 ha confermato la decisione  presa dalla Conferenza dei Servizi, che aveva respinto la richiesta  della Maind-Marangoni di Anagni  di bruciare il pericoloso car-fluff nel suo inceneritore di Anagni, ed  ha applicato, per la prima volta nella Valle del Sacco, il  “principio di precauzione” sancito dalla Comunità Europea.
               
L’IMPEGNO DELLE  ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI DI ANAGNI, ESPRESSO ATTRAVERSO L’ANALISI TECNICA DEL PROGETTO, LA COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA, E PER ULTIMO L’INTERVENTO LEGALE DI OPPOSIZIONE  ALL’IMPIANTO IN SEDE DI TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL LAZIO, HA AVUTO UN RICONOSCIMENTO INDISCUSSO

I cittadini sono ora più attenti e sensibili ai problemi dell’inquinamento e alle conseguenze che provoca  sulla salute, verificabili, purtroppo, dall’aumento del numero di patologie, quasi sempre mortali, legate alle sostanze inquinanti, in particolare le diossine e PCB, che, assorbite dal terreno, trasmesse attraverso il foraggio agli animali, sono entrate nel ciclo alimentare e producono i loro drammatici effetti nel tempo.

La lotta per sottrarre il territorio ad un destino che si vorrebbe segnato, è irrinunciabile e deve proseguire
-         per esigere i controlli dovuti, certi e regolari
-         per avviare  il risanamento e la bonifica delle aree inquinate
-         per individuare i responsabili e chiedere il risarcimento dei danni arrecati

Le Associazioni e i Comitati di Anagni si sono fatti carico dell’impegno di spesa per contrastare il progetto car fluff presso il TAR del Lazio, per questo  hanno incaricato valenti avvocati che in questa prima fase del ricorso hanno saputo egregiamente difendere le ragioni della comunità anagnina dal progetto Maind-Marangoni.
I comitati e le Associazioni di Anagni chiedono ai cittadini di contribuire per quanto loro possano e ritengano opportuno al sostegno delle spese legali già sostenute dai comitati e quelle prossime alle quali sarà necessario fare fronte per le successive fasi del ricorso.

Un contributo anche piccolo per la difesa delle nuove generazioni che rischiano di essere le più colpite dalle conseguenze dell'inquinamento, è un investimento per la difesa del valore del territorio, per innalzare una barriera contro quei progetti che, da Colleferro a San Vittore hanno deciso di sacrificare agli inceneritori e alle produzioni inquinanti questa parte del territorio nazionale.
Per la raccolta di questi fondi, necessari per proseguire la battaglia contro l’inceneritore di Car fluff, è stato costituito dalle nostre associazioni un apposito comitato. A coloro che desiderano offrire il loro contributo comunichiamo i seguenti conti correnti bancari intestati a:
           COMITATO PER ANAGNI E IL SUO TERRITORIO    presso le banche:
Credito Cooperativo di Roma  
agenzia di Anagni – Osteria della Fontana   iban:  IT16V0832774290000155000576
 Intesa S.Paolo  agenzia di Anagni              iban:  IT67O0306974290000000003614  

Sui fondi raccolti e sul loro utilizzo i cittadini avranno la garanzia della massima trasparenza con un rendiconto attraverso i nostri siti internet e i mezzi di informazione.
Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Culturale Anagni Viva - Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero - Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.                            Anagni lì 24.11.2010
Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet:  
Per comunicazioni urgenti chiamate il n. 3930723990. 

martedì 23 novembre 2010

Pour les femmes

da Nicla Langiu   FORUM DELLE DONNE P.R.C. CECCANO



Eliana è il nome di una donna, ultima in ordine di tempo, ad essere uccisa da un uomo.
In nome di Eliana e di tutte le altre vittime di femminicidio, il Forum delle Donne del P.R.C. di Ceccano invita tutte e tutti ad indossare, giovedì 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, un nastrino bianco macchiato di rosso. Un gesto che vuole simboleggiare il NO alla violenza sulle donne.
La violenza di genere avviene soprattutto all'interno dell'ambito familiare, nel momento in cui la donna sceglie l'autodeterminazione, assumendo tante forme: fisica, psicologica, controllo economico, fino ad arrivare all'uccisione.
Durante lo scorso anno le donne uccise da uomini sono state 119, soprattutto per mano di mariti, conviventi o familiari.
Tale dato è disponibile perché derivato da fonti giornalistiche, mancano infatti dati istituzionali e questo la dice lunga sull'attenzione riservata al problema della violenza di genere da chi ci governa, anzi il nostro è un  governo che tende a cancellare quei passi avanti che, anni di lotta, hanno fatto fare all'emancipazione femminile. Una politica reazionaria che lede non solo alle donne ma a tutto il Paese perché mina la democrazia, produce disuguaglianza e arretratezza culturale, sociale ed economica.

Sempre attraverso una politica reazionaria si sta tentando di sferrare un altro duro colpo all'autodeterminazione delle donne. Dopo la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita arriva ora, dalla Regione Lazio, una proposta di legge di riforma e riqualificazione dei consultori familiari che, aggirando la legge nazionale, prevede di trasformare i Consultori da strutture che operano nel pieno rispetto della persona e della laicità, in luoghi di imposizioni etiche con l'accreditamento nelle strutture pubbliche regionali di personale non qualificato appartenente ai movimenti per la vita che potranno anche istituire propri consultori, così da esercitare la loro azione con i soldi pubblici. Questa legge se venisse approvata cancellerebbe un patrimonio pubblico di grande valore, frutto di lotte e di conquiste sociali e civili delle donne, che hanno garantito la salute per tutti. Le lotte devono riprendere più forti di prima per contrastare i continui attacchi ai diritti delle donne: mai più oggetti di violenza, oggetti sessuali, oggetti riproduttivi.
Contro tutto ciò il Forum delle donne rinnova l'invito a indossare per tutta la giornata di giovedì il nastrino bianco macchiato di rosso.

Video Pubblicato da Aida Hamdi, segnalatoci dalla Jazzista Maria Pia De Vito
 La Redazione