Luc Girello_Fausta l'insognata Dumano
Brani:
Tammuriatarock: Enrico Cpuano
A'Matina : Taranta Terapy
Lode a Noè gran patriarca
salvato dall'arca sapete perché
ei fu l'inventore del dolce liquore
del dolce liquore che allegri ci fa.
Bevevano i nostri padri sì sì sì
bevevan le nostre madri sì sì sì
e noi che figli siamo beviamo beviamo
e noi che figli siamo beviam beviam beviam
del bianco moscatello del rosso grignolino
ne avessi un botticello vorrei veder la fin
Se ti viene il mal di denti
non far uso di calmanti
bevi bevi del vin chianti
ed il mal ti passerà.
Se ti viene il mal di cuore
non far uso di stopanto
bevi bevi del vin santo
e vedrai che guarirai.
Se ti viene il raffreddore
non uscire mai di sera
bevi bevi del barbera
e vedrai che passerà.
Se ti viene il mal di gola
non far uso di mentolo
bevi bevi del barolo
e poi meglio tu starai.
Se ti viene il mal di piedi
per 18 volte al mese
bevi vino sangiovese e vedrai che passerà.
Se ti viene il mal di pancia
non andare in farmacia
bevi tanta malvasia
ed il mal scomparirà.
Se ti viene l'insolazione
non far uso di rinfresco
bevi bevi del lambrusco
ed il mal ti passerà.
Per gli uomini dabbene
generoso il vin si versi
l'acqua è fatta pei perversi
e il diluvio lo provò.
Preghiamo:
BARBERA..........
ALLA SERA
ALABANA.......
UNA VOLTA A SETTIMANA
SANGIOVESE.......
PER UN MESE
MALVASIA....
SEMPRE SIA
O VOI CHE L'AVETE PIU' PIENO DEL NOSTRO, DATECENE UN PO' DEL VOSTRO, AFFINCHE' ANCHE IL NOSTRO SIA PIENO COME IL VOSTRO.
AMEN.
Le rovine
"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"
Buenaventura Durruti
lunedì 20 giugno 2011
domenica 19 giugno 2011
Sfogo
Sara Ciuffetta
Ciao! io sono una tossica drogata di merda che ha fatto scoppiare una rissa ieri sera durante le cantine aperte. Qui ho scritto più o meno qualche passo di quello che mi viene in mente oggi dopo lo schifo che persone incontrate ieri hanno dimostrato!!!....
Credo spesso che le persone di base sono simili, che abbiano un minimo di umanità e buonsenso, non ho mai voluto credere che le persone possano avere davvero i pregiudizi ho creduto da sempre che quando non ci si comprende si dovrebbe riflettere e pensare di capire l'altro che ci troviamo davanti. Ieri bevevo come tutti, ma purtroppo non ero ancora ubriaca però mi piaceva cantare perchè sono tornata a posta dal mio paese per questa festa che frequento da anni in questo posto dove vivo da tempo perchè ci studio, in questo posto dove cerco di creare qualcosa per la città.Noi siamo studenti venuti da fuori e ieri mentre cantavamo. siamo stati aggrediti!!! nel vero senso della parola. Hanno iniziato da me perchè non mi veniva in mente una canzone da cantare con tutti, mi hanno suggerito di cantare bella ciao!!!. Certo forse la mia colpa è quella di sembrare solo "UNA TOSSICA DI MERDA CHE NON CAPISCE UN CAZZO DI QUESTA CANZONE E IO CON I SOLDI IN TASCA NON DEVO PERMETTERMI DI CANTARLA", tutto questo da un tizio che non ho mai visto prima. invito tutti voi a non rispondere ad accuse come questa. Sono una ragazza CHE STUDIA LAVORA E SI FA IL CULO PER PAGARSI GLI STUDI, CHE NON MI DROGO DA TEMPO E ANCHE SE LO FACESSI SAREBBE COMUNQUE UNA MIA SCELTA. SONO UNA RAGAZZA CHE LUI PRIMA DI TUTTO NON CONOSCE...LUI, IL TIZIO RICCIO CHE SA' TUTTO DEL MONDO INVECE INTELLIGENTE A TAL PUNTO DI AGGREDIRE A MALE PAROLE UNA RAGAZZA CHE CANTAVA E CHE NEANCHE CONOSCE. PER CHE COSA? PER DIMOSTRARE LA SUA COLTA SAPIENZA POLITICA E STORICA? Bèh io ringrazio invece l'essere più ignorante e degenerato che abbia mai potuto incontrare nella mia vita per avermi fatto capire che puoi sapere tutto quello che vuoi dei partigiani ma del rispetto e del senso della comunità e del senso di "compagno" lui non c'ha veramente capito UNA GROSSA MINGHIA!!. Qui torniamo a capire quanto le persone sono bravissime a parlare, sono fighissime quando devono mettersi in mostra e quanto poco di quello che dicono sanno realmente concretizzare nella vita.
Spero di poter fare qualcosa perchè tutte le persone che in questa città mi conoscono, sanno che non sono una provocatrice di risse DROGATA, TOSSICA, BOCCHINARA, COME I VOSTRI CARI CONCITTADINI DELLA CANTINA MI HANNO DESCRITTO, E PER FORTUNA DOVEVANO PENSARE ALLA SICUREZZA. HANNO MESSO LE MANI ADDOSSO A RAGAZZE, CHE NON HANNO MAI AVUTO PROBLEMI NELLA VITA, siamo stati insultati e accusati, ci hanno detto che non sappiamo bere. CARI SIGNORI, NOI IN QUESTA VOSTRA CITTA' ABBIAMO LASCIATO I MILIONI IN TUTTI QUESTI ANNI CON L'ALCOOL CHE NELLE NOSTRE SERATE ABBIAMO CONSUMATO, MA LE RISSE SOLO VOI AVETE SAPUTO CREARLE!!!...VERGOGNA!!...QUESTA CITTA' DEVE VERGOGNARSI DI AVERE 30 PERSONE COME LORO CHE SENZA SAPERE COSA FOSSE SUCCESSO HANNO AGGREDITO RAGAZZI E RAGAZZE IN GRUPPO!!! Qualcuno è finito in ospedale! e alla fine della serata lui mi cercava ancora, il tizio riccio!!, quello che ha iniziato! mi cercava per chiedermi SCUSAA!!! DOPO CHE STAVANO AMMAZZANDO LA GENTE!!! ERA UNO SCHERZO MI DICE...!!!!...ERA UNO SCHERZO. PERO' LA COLPA ERA ANCORA UNA VOLTA MIA PERCHE' NON HO SAPUTO CAPIRE LO SCHERZO!!!!!......io sono solo sconvolta...!!!
A PONTIDA LA LEGA DI BOSSI ALZA I TONI E CALA LE BRACHE
EZIO LOCATELLI (PRC/FDS)
Hanno montato l’attesa per chissà quali dichiarazioni ultimative. In realtà la Lega ha scelto semplicemente di alzare i toni e di calare le brache confermando la sua presenza in una maggioranza e in un governo sempre più screditati e avulsi dai problemi e dalle domande sociali del Paese.
Il Paese sta andando alla malora. Nessuna risposta viene data ad una crisi che produce crescenti disuguaglianze, precarietà, disoccupazione se non nei termini di tagli di spesa sociale, di penalizzazione del lavoro dipendente.
Bossi, che ha già dimostrato di non aver capito nulla a proposito dei referendum per i beni comuni, si illude se pensa di uscire dalle sue difficoltà minacciando tuoni e fulmini contro i migranti, rivendicando nuove di postazioni di governo e sottogoverno al Nord (capirai che gran cosa!), chiedendo una riforma fiscale sbilenca che si risolverà in meno tasse per i ricchi e nuovi sacrifici per i lavoratori a reddito fisso e via di questo passo. Sono sempre più i giovani, i lavoratori, i pensionati che costretti a vivere una condizione di sempre maggiore difficoltà e precarietà cominciano ad averne le scatole piene della ripetitività di una demagogia da strapazzo.
C’è soltanto una cosa su cui potremmo essere d’accordo con Bossi ed è sul ritiro del nostro Paese dal pantano della guerra contro la Libia. Ma anche su questo punto bisogna smetterla di parlare con lingua biforcuta, dire una cosa e farne un’altra – mantenere un sostegno ad un governo che la guerra continua a farla - pensando per questa via di continuare a prendere in giro cittadini ed elettori. I prossimi mesi saranno decisivi – e noi lavoreremo in questo senso - per mandare a casa Berlusconi e Bossi.
Bergamo, 19.06.2011 Ezio Locatelli
LA FREEDOM FLOTILLA II-STAY HUMAN PARTIRA’ PER GAZA!
La Coalizione Internazionale della Freedom Flotilla II
Una famiglia vive a Gaza in un cumulo di macerie che ha usato come casa.
A poca distanza dal loro misero tugurio giace lo scheletro della loro vera casa distrutta dagli Israeliani. I sottotitoli sono in un inglese abbastanza semplice di facile comprensione.
Luciano Granieri
Siamo una coalizione arcobaleno di difensori dei diritti umani che coinvolge non solo Musulmani ma tutti, Cristiani, Ebrei, Induisti, Laici e altro. Siamo i cittadini di tutto il mondo uniti,
La nostra destinazione è Gaza. Le nostre intenzioni sono non violente. I nostri obiettivi sono far cessare l’assedio illegale, completamente e permanentemente e la libertà per il popolo Palestinese.
Con campagne nazionali in oltre 20 paesi e circa 10 navi allestite, la Freedom Flotilla 2—Stay Human sta per partire per Gaza e interrompere l’illegale blocco Israeliano. L’organizzazione Turca IHH resta comunque parte della flotilla, malgrado la Mavi Marmara non sia in grado di partire.
Non c’è alcun dubbio sulla necessità della flotilla.
La politica Israeliana di punizione collettiva è ancora immutata e in atto.
I cosiddetti “canali stabiliti” per far arrivare aiuti a Gaza, a cui si riferiscono i leader del mondo quando cercano di fermare la nostra missione, non consentono di soddisfare i bisogni della popolazione di Gaza a causa delle numerose restrizioni israeliane, e non consentono libertà alla Palestina.
In nessun’altra parte del mondo la comunità internazionale chiede alla popolazione di accettare aiuti umanitari al posto della libertà. Inoltre, quegli stessi aiuti umanitari non arrivano neppure, a causa del blocco israeliano. Questo mese, l’autorità sanitaria di Gaza ha proclamto lo stato di emergenza a causa di una grave carenza di medicine vitali. Circa 178 tipi di farmaci e 123 tipi di forniture mediche sono già esariti e 69 tipi di farmaci e 70 tipi di forniture mediche sono destinati ad esaurirsi nei prossimi tre mesi.
Qualche giorno fa, 46 organizzazioni della società civile Palestinese hanno annunciato il loro pieno sostegno alla Freedom Flotilla 2.
Il fatto che la la Mavi Marmara non partecipi alla FF2 è la definitiva smentita della menzogna portata avanti dal governo israeliano e i suoi sotenitori, che hanno sempre affermato che la la flotilla è un’iniziativa “Turca” e “Islamica”. Centinaia di persone da tutto il mondo partiranno per interrompere l’assedio di Gaza.
La Freedom Flotilla 2 sarà composta da un numero di navi superiore alla prima flotilla, anche senza la Mavi Marmara. Inoltre, la coalizione questa volta è composta da un numero ben maggiore di organizzazioni da tutta Europa, Nord America, Medio Oriente e Nord Africa.
La nostra destinazione è Gaza. Le nostre intenzioni sono non violente. Il nostro obiettivo è far cessare l’assedio illegale, completamente e permanentemente.
A poca distanza dal loro misero tugurio giace lo scheletro della loro vera casa distrutta dagli Israeliani. I sottotitoli sono in un inglese abbastanza semplice di facile comprensione.
Luciano Granieri
In bocca al lupo al neo assessore Gonsales
Associazione Politico-Culturale "20 Ottobre"
Soddisfazione per la nomina ad assessore del comune di Cassino di Riccardo Gonsales la esprime l’Associazione Politico-Culturale “20 Ottobre” per voce del suo esponente di spicco Oreste Della Posta.
“E’ una nomina che ci rende particolarmente soddisfatti e contenti perché si tratta di una persona estremamente competente e seria”, afferma Oreste Della Posta che continua: “Capacità che il neo assessore ha dimostrato anche durante la campagna elettorale per i referendum che anche lui ha condotto come membro del comitato per il si per l’acqua pubblica. Ci auguriamo che ora Gonsales faccia sua, anche come membro della giunta che dovrà guidare la Città Martire, la voglia di partecipazione espressa dalla società civile e della tante associazioni e comitati che hanno animato la campagna referendaria. “
“Per dare seguito a tale volontà – continua Oreste Della Posta – propiniamo all’assessore di aprire subito un tavolo di confronto con tutte queste espressioni per programmare, nei limiti del possibile, il lavoro futuro. Sappiamo che egli è comunque parte integrante di un’amministrazione e dovrà agire in piena sintonia con gli altri amministratori.”
“Cogliamo l’occasione per inviare un grande in bocca al lupo al neo assessore Gonsales, a tutta la giunta e al sindaco Petraccone con l’auspicio che la nuova amministrazione sappia dare una scossa all’attività amministrativa e faccia uscire Cassino da anni di amministrazioni “allegre”. Auspichiamo – conclude Oreste Della Posta – che il sindaco Pretraccone come quella che a Napoli sta dando De Magistris che ha riaperto dopo anni le fontane pubbliche, ha eliminato le auto blù ed aperto alla partecipazione ed alla condivisione dei programmi amministrativi”.
Cosa succede in Usb?
Il Coordinamento nazionale di Unire le lotte – Area Classista Usb
Sembra incredibile, eppure è vero. Mentre il ministro Brunetta insulta i lavoratori precari definendoli “l’Italia peggiore”; mentre sono in scadenza i contratti di centinaia di migliaia di precari della scuola, molti dei quali non verranno riassunti a settembre a causa dei tagli della Gelmini; mentre i lavoratori del pubblico e del privato subiscono sanzioni e ricatti sempre più pesanti nei luoghi di lavoro; mentre la direzione della Cgil espelle 17 lavoratori trentini per aver contestato la Camusso e le sue politiche concertative (è notizia di questi giorni la riapertura delle trattative con Confindustria al fine di ridimensionare ulteriormente il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro), la direzione del sindacato di base Usb utilizza nei confronti dei suoi attivisti gli stessi metodi che i dirigenti nei luoghi di lavoro utilizzano contro i lavoratori; gli stessi metodi che la burocrazia della Cgil ha utilizzato verso i 17 lavoratori trentini: la sanzione disciplinare, l'espulsione.
I fatti sono presto raccontati e hanno dell’incredibile. La compagna Fabiana Stefanoni, precaria della scuola, tra gli attivisti delle lotte contro la Gelmini e Brunetta (è stata portavoce del Coordinamento Precari della Scuola di Modena, protagonista di un’importante lotta contro i tagli del personale scolastico: si veda l’articolo apparso su Il Manifesto il 22/09/2010), senza nemmeno essere prima convocata o anche solo sentita, ha ricevuto una raccomandata con l'atto di espulsione dal sindacato Usb Pubblico Impiego, con una conseguente perdita di tutela sindacale che espone la compagna al rischio di ritorsioni per le lotte di cui è stata protagonista.
Quali sarebbero le gravi colpe di cui, a parere dei dirigenti di Usb, la compagna si sarebbe macchiata? Aver dichiarato in una mail mandata a qualche decina di colleghi di aver aderito “a una giornata di sciopero indetta da una organizzazione sindacale diversa da Usb” (così è scritto nel provvedimento di espulsione), e precisamente lo sciopero dei lavoratori immigrati del 15 aprile (indetto dal Comitato Immigrati in Italia col sostegno di Cub e Si.Cobas); aver cercato di costruire un gruppo locale di lavoratori della scuola di Usb a partire dall’importante lotta del Coordinamento Precari della Scuola di Modena “non essendo investita di un qualsiasi potere di rappresentanza della Usb” (sic); essersi adoperata, insieme ad altri attivisti sindacali, per aprire uno spazio da potere utilizzare anche per le riunioni del sindacalismo di base (in una città in cui i sindacati di base non hanno sedi dove poter svolgere attività di consulenza); aver chiesto nella citata mail di donare il 5 per mille a una onlus antirazzista che si era offerta di aprire una propria sede in cui avrebbe ospitato, oltre a vari comitati di lotta, anche il sindacato Usb (peraltro la stessa onlus che l'anno scorso, col sostegno di Rdb, ora componente di Usb, aveva partecipato a una campagna a favore della popolazione di Haiti).
Quali sarebbero le gravi colpe di cui, a parere dei dirigenti di Usb, la compagna si sarebbe macchiata? Aver dichiarato in una mail mandata a qualche decina di colleghi di aver aderito “a una giornata di sciopero indetta da una organizzazione sindacale diversa da Usb” (così è scritto nel provvedimento di espulsione), e precisamente lo sciopero dei lavoratori immigrati del 15 aprile (indetto dal Comitato Immigrati in Italia col sostegno di Cub e Si.Cobas); aver cercato di costruire un gruppo locale di lavoratori della scuola di Usb a partire dall’importante lotta del Coordinamento Precari della Scuola di Modena “non essendo investita di un qualsiasi potere di rappresentanza della Usb” (sic); essersi adoperata, insieme ad altri attivisti sindacali, per aprire uno spazio da potere utilizzare anche per le riunioni del sindacalismo di base (in una città in cui i sindacati di base non hanno sedi dove poter svolgere attività di consulenza); aver chiesto nella citata mail di donare il 5 per mille a una onlus antirazzista che si era offerta di aprire una propria sede in cui avrebbe ospitato, oltre a vari comitati di lotta, anche il sindacato Usb (peraltro la stessa onlus che l'anno scorso, col sostegno di Rdb, ora componente di Usb, aveva partecipato a una campagna a favore della popolazione di Haiti).
Riassumendo: una lavoratrice precaria, attivista di prima fila del nostro sindacato, viene espulsa da Usb per aver partecipato a uno sciopero in difesa dei lavoratori immigrati e aver cercato di sostenere la costruzione di Usb anche nella sua città! Il tutto, come sempre accade quando si accampano motivi pretestuosi, condito da allusioni di sapore calunnioso.
Noi crediamo che il motivo reale di questa espulsione sia un altro. Lo scopo dell’espulsione è quello di colpire l’unica area interna a Usb che ha portato un contributo diverso rispetto alla linea politico-sindacale dell’attuale esecutivo del sindacato. Fabiana Stefanoni, infatti, è coordinatrice nazionale di Unire le lotte – Area Classista Usb, un’area che vede al proprio interno importanti protagonisti delle lotte e alcune importanti realtà territoriali di Usb, un’area che ha sviluppato negli ultimi mesi una battaglia in Usb a favore dell’unificazione del sindacalismo di base, contro l’autoreferenzialità e il settarismo dei gruppi dirigenti in relazione agli scioperi degli altri sindacati, a sostegno di un’azione unitaria della classe lavoratrice in una prospettiva anticapitalistica.
L’espulsione non è un fatto isolato. Fin dal congresso fondativo di Usb, l’area Unire le lotte, “rea” di aver diffuso in quell’occasione un contributo scritto (non essendoci stata la possibilità di presentare documenti al congresso stesso, a causa di un regolamento antidemocratico: il contributo, come tutto il materiale prodotto dall’area, è consultabile sul sito www.sindacatodiclasse.org), ha subito pesanti ritorsioni da parte dell’attuale dirigenza di Usb. I promotori di quest'area hanno subito, solo per citare i casi più eclatanti: l'esclusione o l'estromissione dagli organismi dirigenti nazionali e regionali; l’allontanamento dal ruolo di avvocato della Federazione nazionale di RdB (confluita in Usb) di Ruggero Mantovani, noto per aver vinto una causa storica a vantaggio dell’assunzione dei Lavoratori Socialmente Utili; l'esclusione (con tanto di sanzione su carta intestata dell'Usb scuola nazionale) di Fabiana Stefanoni dalle riunioni nazionali degli attivisti della scuola di Usb (nonostante la compagna fosse tra i pochi attivisti di Usb ad aver diretto una lotta di precari della scuola che aveva avuto visibilità nazionale); l'annullamento arbitrario dell’attivo regionale, regolarmente convocato, di Usb Pubblico Impiego in Veneto solo perché l’attivo ha votato quasi all’unanimità un ordine del giorno, presentato da compagni che fanno parte dell’area Unire le lotte, a favore della partecipazione di Usb allo sciopero dei metalmeccanici del 28 gennaio. Più in generale, tutti i sostenitori dell’area sono stati ostacolati nella loro agibilità nel sindacato a causa di un atteggiamento di chiusura e diffidenza da parte del gruppo dirigente di Usb.
Questo è quello che succede in Usb, il sindacato che tutti noi abbiamo contribuito a costruire. Siamo convinti che questi metodi non siano condivisi da tanti attivisti del nostro sindacato: noi crediamo che la democrazia interna non sia un optional, ma che sia essenziale al fine di costruire e far crescere un sindacato di lotta. Crediamo che oggi, in Italia, i lavoratori siano privi di una direzione sindacale adeguata allo scontro in atto: gli attacchi senza precedenti di Brunetta, della Gelmini, di Marchionne e Confindustria ai lavoratori, italiani e immigrati, richiedono una risposta forte. Anzitutto, richiedono una risposta unitaria della classe lavoratrice, fino alla costruzione di un grande sciopero generale ad oltranza che cacci governo e padroni. L’autocelebrazione, l’autoreferenzialità, le manovre repressive che, purtroppo, riguardano non solo i sindacati concertativi, ma anche i gruppi dirigenti di piccoli sindacati come il nostro – sindacati che dovrebbero stare al di fuori delle logiche burocratiche - sono un danno anzitutto per i lavoratori: con queste direzioni, anche le potenzialità di lotta dei sindacati di base rischiano di restare sprecate, a vantaggio della classe padronale.
E’ proprio perché crediamo che la nostra battaglia, nel suo piccolo, non sia indifferente per le sorti della classe lavoratrice in Italia che non ci arrenderemo di fronte alle logiche repressive e autodistruttive della direzione del nostro sindacato. Organizzeremo, per questo, una campagna per la democrazia sindacale in Usb e per il reintegro della compagna espulsa. Un primo ricorso contro l’espulsione è stato respinto dalla Commissione di garanzia di Usb Pubblico Impiego. Ora resta un’ultima istanza di garanzia (speriamo reale) nel sindacato: la Commissione di garanzia confederale nazionale. Ci auguriamo che la nostra richiesta di reintegro verrà sostenuta da tanti compagni e tante compagne fuori e dentro il sindacato che, indipendentemente dalla condivisione o meno dei contenuti della nostra battaglia, credono che la democrazia sindacale, il libero dibattito e il diritto di esprimere posizioni e proposte diverse da quelle dell'esecutivo nazionale siano diritti imprescindibili per un sindacato che voglia difendere i lavoratori e sviluppare le lotte.
La migliore Italia scende in Piazza per l’Indignazione Precaria.
In-dipendenti precari per la PA – Punti San Precario Roma
“Siamo la rete degli In*dipendenti precari per la PA che hanno contestato il Ministro Brunetta, la storia l’avete vista tutti, sul web ci sono centinaia di migliaia di contatti al video che testimonia come Brunetta insulti i precari… indicandoli come la parte peggiore dell’Italia.
La nostra grande visibilità in questo momento ci consegna la responsabilità di lanciare la piazza dell’indignazione precaria. Su web e social network ci siamo ripresi un diritto di parola negato, adesso ci incontriamo per dare corpo e anima alla nostra indignazione contro la precarietà delle nostre vite. Incontriamoci tutti in piazza Montecitorio domenica 19 giugno dalle ore 18 in connessione con la giornata internazionale dell’indignazione promossa dai movimenti europei, invitando tutte le realtà in lotta contro la precarietà che in questi giorni stanno prendendo coraggiosamente parola mettendo al centro il proprio protagonismo e pensiamo ai lavoratori dello spettacolo in occupazione permanente al Teatro Valle.
Martedì 21 il Parlamento è chiamato a votare la fiducia da questo governo sfiduciato inequivocabilmente e dal basso dalla maggioranza delle cittadine e dei cittadini con il voto referendario a difesa dei beni comuni, della vita e della Terra e contro l’immunità cercata dal presidente del Consiglio dei ministri. La fiducia del Parlamento è adesso richiesta su un Decreto Sviluppo che ribadisce proprio quelle politiche contro le quali, dopo mesi di diffuse esplosioni sociali, il voto referendario si è rivolto. Il giorno dopo, mercoledì 22, lo stesso Parlamento dovrebbe effettuare quella verifica della maggioranza di governo richiesta dal presidente della Repubblica e che l’esecutivo cerca così di anticipare e blindare, disperatamente: una verifica, comunque, che nella società italiana è già stata approfonditamente effettuata, con esito seccamente negativo.
Proponiamo che a partire da domenica 19 a Roma con un’assemblea di piazza delle indignazioni precarie che converga sul presidio indetto fin da sabato dai precari della scuola, e in tutt’Italia con azioni e incontri di piazza, siano le precarie e i precari ad aprire, in connessione col buon vento di libertà che spira in tutto l’Euromediterraneo, una settimana politica decisiva per i nostri destini.
Proponiamo che l’Italia precaria martedì 21 giugno trasformi queste prese di parole nell’assedio sociale e civile della sede che la Costituzione della Repubblica impone rappresenti la sovranità popolare, il Parlamento. Perché la sfiducia che abbiamo già lungamente espresso a questo governo e alle politiche che ovunque vogliono far pagare ai molti la crisi di pochi, si imponga definitivamente, senza lasciare più spazio a traformismi, senza più alcuna delega sul nostro futuro.
Proponiamo che l’Italia precaria martedì 21 giugno trasformi queste prese di parole nell’assedio sociale e civile della sede che la Costituzione della Repubblica impone rappresenti la sovranità popolare, il Parlamento. Perché la sfiducia che abbiamo già lungamente espresso a questo governo e alle politiche che ovunque vogliono far pagare ai molti la crisi di pochi, si imponga definitivamente, senza lasciare più spazio a traformismi, senza più alcuna delega sul nostro futuro.
Chiediamo quindi a tutti precari di esprimere la propria indignazione in tutte le piazze d’Italia, perché il destino di questo paese e la gestione della crisi non venga lasciata nelle loro mani ma si esprima un autorevole punto di vista: quello precario!
Il 21 e 22 a Roma il Parlamento prima voterà con la fiducia il cosiddetto Pacchetto Sviluppo poi ci sarà la conta della maggioranza voluta da Napolitano, è arrivato il momento di sfiduciare questo governo.
Il 21 e 22 a Roma il Parlamento prima voterà con la fiducia il cosiddetto Pacchetto Sviluppo poi ci sarà la conta della maggioranza voluta da Napolitano, è arrivato il momento di sfiduciare questo governo.
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