Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 28 settembre 2011

7 emendamenti per salvare il Web. Firma per disinnescare il comma "ammazza-blog"

Luca Nicotra   http://www.agoradigitale.org


Ebbene si', abbiamo un modo per disinnescare il nuovo tentativo di estendere a tutti i "siti informatici" compresi blog e siti amatoriali, la rigida regolamentazione della carta stampata in particolare relativamente all'obbligo di rettifica.
Firma per chiedere ai tuoi deputati di sostenere gli emendamenti che disinnescano il comma "ammazza-blog".
L'iter del famoso comma "ammazza-blog" è ripreso assieme a quello del ddl intercettazioni in cui è contenuto e, se approvato, prevederà che qualsiasi persona pubblichi testi in rete, anche in modo amatoriale e per ristrette cerchie di amici, possa ricevere una richiesta di rettifica quando tali contenuti siano ritenuti scomodi da qualcuno. In caso di mancata pubblicazione della rettifica entro due giorni, scatterà una sanzione fino a 12.500 euro. Facile ipotizzare la possibilità di utilizzare in modo intimidatorio tale strumento: qualunque cittadino scriva in rete, non avendo un giornale organizzato con struttura legale disposta a difenderlo, sarà certamente spinto ad accettare richieste di rettifica anche se ritiene di aver scritto fatti reali, attuando cosi' una forma di autocensura per non incorrere nella sanzione.

È fondamentale restare lucidi e assumerci la responsabilità di percorrere tutte le strade che, nel caso di approvazione della legge, quantomeno evitino la desertificazione del web italiano. Cio' è possibile perchè, assieme all'iter sul provvedimento iniziato alla Camera nel luglio 2010 e poi sospeso in seguito alle forti pressioni contrarie, rientrano in gioco anche tutti gli emendamenti che erano stati presentati oltre un anno fa.

Ebbene 26 parlamentari (qui i nomi) di PD (8), Radicali (6), UDC (5), PDL (3), IDV (2) e Gruppo Misto (2) hanno presentato alla Camera ben 7 diversi emedamenti (leggili qui) che in vario modo cercano di limitare ai soli contenuti professionali ed in particolare alle testate registrate la validità del comma incriminato.
Si tratta di un tesoro inestimabile, tanto più per il fatto di avere una caratterizzazione bipartisan. Attorno ad esso abbiamo la possibilità di raccogliere la disponibilità di chi non vuole aggravare l'anomalia informativa italiana.

Qualsiasi parlamentare può, fino al momento della votazione, apporre la sua firma su tutti o solo alcuni di questi emendamenti, se li ritiene condivisibili.

Vogliamo provare a portare gli attuali 26 firmatari verso i 316 della maggioranza necessaria all'approvazione di tali emendamenti alla Camera?
Invieremo a tutti i deputati la richiesta di modifica assieme a tutte le firme.
Gentile Onorevole,
26 dei suoi colleghi di PD (8), Radicali (6), UDC (5), PDL (3), IDV (2) e Gruppo Misto (2) hanno presentato alla Camera ben 7 diversi emedamenti volti a limitare ai soli contenuti professionali ed in particolare alle testate registrate la validità del comma 29 del ddl intercettazioni volto ad estendere anche online la normativa sul diritto di rettifica. Riteniamo pericoloso estendere anche a contenitori amatoriali come blog o generici "siti internet" una normativa pensata per testate registrate e che appare sproporzionato applicare ad un contesto di scrittura amatoriale e rivolta a gruppi ristretti di persone.
Le chiediamo di apporre la sua firma sui sette emendamenti o quantomeno su alcuni di essi, per dare forza alla richiesta di abrogazione  in modo che sia chiaro che la difesa del web, non come luogo di assenza di regole, ma come risorsa anche per l'informazione è condivisa da tutti gli schieramenti politici.
Internet è e sarà una risorsa fondamentale per la nostra democrazia e deve essere tutelata.

INVITIAMO I PARLAMENTARI A FIRMARE GLI EMENDAMENTI



Intervista all'avvocato Guido Scorza sul pericolo rappresentato dal DDL intercettazioni per la libertà della rete. Tra leggi, regolamenti ed interventi vari è in pericolo la possibilità per i blog di continuare a svolgere la loro funzione di denuncia e di contro informazione. Appuntamento per domani 29 settembre alle ore 16 manifestazione a Roma in piazza del Pantheon.

Potere al popolo

Nycky Magdalena Revelli

Chi ci governa vuole riportarci indietro a cent'anni fa

nell'ignoranza, lo sfruttamento, l'oppressione e la povertà
Chi ci controlla paga ai suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove il bullone non arriverà.
Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta adesso
è l'ora, potere al popolo!
Chi ci condanna vuole dare una lezione a chi alza la testa
a chi è vissuto sempre come uno schiavo e adesso dice basta
E chi controlla i media è sempre il ruffiano di trent'anni fa
che condannò Valpreda e la verità ha nascosto nella pubblicità.
Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta adesso
è l'ora, potere al popolo!
E quando sarai stufo e dirai di no
un nuovo giorno per te sarà
E insieme a te ognuno capirà di non avere scelta
un’unica occasione avrai
Cantiere, fabbrica, scuola, ghetto e quartiere
non dormiranno i ribelli delle città.
Non sarà più come vorrà il potente,
sarà il ritorno della civiltà, e si ballerà...
Chi ci governa vuole riportarci indietro a cent'anni fa
nell'ignoranza, lo sfruttamento, l'oppressione e la povertà
Chi ci controlla paga ai suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove il bullone non arriverà
Ma la forza del progresso nelle nostre mani sta
Il nemico è sempre lo stesso ce vole annientà
Ma i ministri papponi e ruffiani leghisti buttiamoli
via non è più tempo d’aspettare,
ora è già tardi indietro non si tornerà!
Chi ci governa vuole riportarci indietro a cent'anni fa
nell'ignoranza, lo sfruttamento, l'oppressione e la povertà
Chi ci controlla paga ai suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove il bullone non arriverà
Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta adesso
è l'ora, potere al popolo!
Chi ci condanna vuole dare una lezione a chi alza la testa
a chi è vissuto sempre come uno schiavo e adesso dice basta
E chi controlla i media è sempre il ruffiano di trent'anni fa
che condannò Valpreda e la verità ha nascosto nella pubblicità.
Ma la forza del progresso in una sola direzione va
marcia verso l'orizzonte rosso della libertà
Ex democristiani biscioni e fascisti cacciamoli via
la storia non è stata ancora scritta adesso
è l'ora, potere al popolo!
E quando sarai stufo e dirai di no
un nuovo giorno per te sarà
E insieme a te ognuno capirà di non avere scelta
un’unica occasione avrai
Cantiere, fabbrica, scuola, ghetto e quartiere
non dormiranno i ribelli delle città

Non sarà più come vorrà il potente sarà
il ritorno della civiltà, e si ballerà...
Chi ci governa vuole riportarci indietro a cent'anni fa
nell'ignoranza, lo sfruttamento, l'oppressione e la povertà
Chi ci controlla paga ai suoi servi il premio fedeltà
poltrona, villa e scorta laggiù dove il bullone non arriverà
Ma la forza del progresso nelle nostre mani sta
Il nemico è sempre lo stesso ce vole annientà
Ma i ministri papponi e ruffiani leghisti buttiamoli via
non è più tempo d’aspettare,
ora è già tardi indietro non si tornerà!



martedì 27 settembre 2011

Una Costituente Popolare della Strada

Frosinone Bene Comune



Dopo decenni  di amministrazioni  comunali  che hanno depauperato  il tessuto sociale della nostra città, svenduto il territorio alla  speculazione edilizia privando i cittadini di spazi pubblici vitali, dobbiamo ripensare Frosinone attraverso nuove idee. E’ necessario considerare Frosinone come città BENE COMUNE. Diciamo  no al saccheggio del territorio e alla distruzione di risorse e di valori che esso esprime per porre fine all’incubo delle mega lottizzazioni . FROSINONE BENE COMUNE prefigura una gestione dalla cosa pubblica che garantisca ai cittadini trasporti pubblici efficienti e a basso impatto ambientale, asili nido, scuole, mense scolastiche, servizio sanitario pubblico di qualità per tutti e il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua. Nella FROSINONE BENE COMUNE si risparmia creando nuova occupazione contro il precariato e parentopoli . Frosinone è UN BENE COMUNE che appartiene ai cittadini . E’ il cittadino che deve orientare la politica dell’amministrazione nella legalità e nella trasparenza, deciderne priorità e modalità attraverso assemblee pubbliche nelle piazze e nei quartieri. Per questa nuova città culturalmente moderna e socialmente avanzata si propone la costituzione del movimento : “FROSINONE BENE COMUNE” , un movimento aperto a tutti coloro (cittadini, movimenti, partiti, organizzazioni sociali) i quali condividono questa idea di città. 


SI INVTA  TUTTA LA CITTADINANZA   SENSIBILE  AL RINNOVAMENTO DELLA POLITICA DI QUESTA CITTA’ A PARTCIPARE ALL’INCONTRO CHE SI TERRA’ SABATO PRIMO OTTOBRE A PARTIRE DALLE ORE 16,30 PRESSO LA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE






Peace, my favourite thing

Luc Girello


Il Gruppo di Lavoro casa della Pace di Frosinone  ha partecipato alla marcia Perugia Assisi del 25 settembre scorso .  Quest’anno la partecipazione del movimento pacifista frusinate è avvenuta nel ricordo    di Gioele Fuligno    pastore protestante presso la Chiesa Evangelica Battista di S.Angelo in Villa scomparso alla fine del mese di luglio.  Paolo Iafrate    membro   del gruppo di Lavoro casa della Pace  ricorda Gioele come un fervido  sostenitore     di campagne per l'antirazzismo, una personalità che ha accettato il comunismo dei beni, delle ricchezze, della scienza, della conoscenza delle culture di tutti i popoli della terra. La 50° edizione della marcia è stata molto partecipata con l’adesione di innumerevoli movimenti e associazioni. I temi dell’evento    inevitabilmente si sono intrecciati     con le condizioni di crisi economica e sociale diffusa nel  mondo intero. Le guerre e i conflitti che minano la pacifica esistenza fra le persone   hanno tutte un comune denominatore: L’ingiustizia globalizzata dell’attuale cinismo capitalista che , come sostengono Flavio Lotti e Mario Pianta della Tavola per la pace “UCCIDE PIU’ DELLE BOMBE”    La  diseguaglianza diffusa  provocata da questo perverso sistema economico aumenta  a dismisura il numero delle persone che si trovano in difficoltà nel vivere dignitosamente.  Si produce un ingiustizia debordante  che impedisce il benessere di tutti, e genera profitti illimitati per pochi incrementando le  aeree di sottosviluppo con popolazioni intere ridotte alla fame  in completa balia di malattie e degrado .  Il disagio sociale   generato da questo sistema viene controllato con la violenza delle guerre umanitarie, dall’assalto ai  barconi della speranza che ogni giorno cercano di raggiungere le coste del sud Europa.  Disuguaglianza e disagio sociale hanno infettato ogni comunità, anche quelle inserite nell’opulento occidente globalizzato. L’emorragia costante di denaro  che si trasferisce copiosamente dai redditi di lavoro ai profitti finanziari  genera povertà, e disperazione anche nelle più evolute nazioni occidentali. Non è in queste condizioni che si garantisce uno stato di pace. Promuovere la pace significa cancellare il debito dei paesi in difficoltà che oggi sono  in Europa e non più nel cosiddetto terzo mondo, significa  destrutturare il potere che le istituzioni finanziarie esercitano sulla vita di ognuno di noi. Per promuovere la pace all’interno degli Stati  è necessario ridistribuire le ricchezze offrendo nuova occupazione con riduzione dell’orario di lavoro. Per tutto questo movimenti associazioni e partiti erano sulla strada fra Perugia e Assisi domenica scorsa. Il guaio è che tanti  anni di marce non sono serviti a nulla, perché   le stesse motivazioni di oggi  muovevano  i pacifisti che   14 anni fa che  nella marcia del 1997 già chiedevano UN’ECONOMIA MENO INGIUSTA. Ebbene da allora nulla è cambiato anzi la situazione è peggiorata. E’ per questo motivo che lo sforzo per assicurare una vera pace sociale e una reale solidarietà fra i popoli deve farsi ancora più serrata. Rispetto al 1997 questa consapevolezza è molto più diffusa fra le popolazioni e ciò fa sperare che si sia ancora in tempo per  correggere la rotta verso sistemi di vita più civili e pacifici.  



Già nella clip dedicata a Giole Fuligno abbiamo scelto le improvvisazioni di John Coltrane.  Il sassofonista di Hamlet , uomo mite dotato di una grande spiritualità, trasferiva nel suo fraseggio complesso, ricercato la serenità dell'uomo di pace. In My Favourite Things brano che accompagna questa clip con  Trane  al Tenore e al Soprano  ci sono gli amici di sempre McCoy Tyner al pianoforte,  Steve Davis al contrabbasso, Elvin Jones alla batteria.

lunedì 26 settembre 2011

Aeroporto Frosinone-Ferentino: Risposta all’avv. Gabriele Picano

CODICI – Italia Nostra - Rete per la Tutela della Valle del Sacco


La conferenza stampa tenutasi presso il CESV di Frosinone il 19.09.11, in cui le sottoscritte associazioni hanno presentato pubblicamente le Osservazioni alla Proposta di Piano Variante urbanistica al PTR per l’attuazione dell’area intermodale di Frosinone, ha suscitato vivaci e trasversali reazioni nei promotori dell’opera. Tra di esse, sorprendono in particolare quelle dell’avv. Gabriele Picano, presidente della società ADF. Egli sostiene che i rappresentanti delle associazioni hanno “poca conoscenza tecnica” degli argomenti oggetto della Proposta di Piano. Inoltre, “riservandosi di agire per vie legali”, l’avv. Picano sostiene che alcune affermazioni delle associazioni sono “false e denigratorie”, ovvero:
1.      Il fatto che la torre di controllo dell’aeroporto costerebbe almeno 35 milioni di euro, mentre secondo l’avv. Picano il costo è “di circa 2,5 milioni di euro, così come verificabile dai costi a consuntivo della realizzazione della torre di controllo dell’Aeroporto di Comiso, progettato dagli stessi progettisti dell’Aeroporto di Frosinone”; inoltre, “all’interno del Moscardini esiste già una torre di controllo, con visuale su tutta l’area dell’intervento, che potrebbe essere utilizzata, d’accordo ed in convenzione con l’Aeronautica Militare”.
2.      “ADF spa non ha speso 6,5 milioni di euro per la progettazione dell’Aeroporto di Frosinone, così come affermato dai rappresentanti delle Associazioni, ma, così come invece verificabile dai bilanci della società - che sono pubblici, meno di un milione di euro, nel rispetto dei finanziamenti regionali avuti allo scopo”.
Il presidente ADF evidentemente non si perita di conoscere realmente le Osservazioni, ora pubbliche, ufficialmente presentate in sede preposta dalle associazioni già due settimane fa, cui peraltro dovranno seguire secondo la normativa puntuali Controdeduzioni, ma cerca di screditarle citando articoli di giornale, minacciando per giunta azioni legali.
Ma questo è il meno.
In relazione al primo punto, il presidente Picano non sembra conoscere o ricordare neppure gli atti della conferenza dei servizi preliminare relativa allo Studio di fattibilità dell’aeroporto presentato dalla sua società. In tale occasione, come risulta dai pareri allegati al verbale b , l’Ente nazionale Aviazione Civile lamentò l’assenza nei costi previsti della torre di controllo, il cui costo è di “almeno 35-40 milioni di euro”, oltre al fatto che “appaiono sottostimati i valori globali indicati per ciascuno dei sottosistemi rispetto ai prezzi correnti riscontrati su altri scali”. Il Ministero della Difesa e l’Aeronautica Militare, come testimoniano i pareri allegati e lo stesso verbale della conferenza dei servizi , oltre a sostenere l’incompatibilità dell’aeroporto civile con quello militare, escluse l’utilizzo della propria torre di controllo.
In relazione alla seconda questione, l’avv. Picano, appuntandosi sui termini, in parte ha ragione. Infatti, è improprio affermare, nella sintesi, che il progetto aeroportuale è “costato già oltre 7 milioni di euro”. Non lo è certo quanto sostenuto nelle 55 pagine delle Osservazioni CODICI-Rete per la Tutela della Valle del Sacco   , elaborate dal gruppo di lavoro coordinato dal prof. Francesco Bearzi e dall’avv. Carmine Laurenzano, che citano i relativi atti, per cui “fino ad oggi la progettazione di uno scalo aeroportuale a Frosinone e la formazione del capitale sociale di ADF spa hanno richiesto deliberazioni di spesa della Regione Lazio per 6.850.000 €, cui si aggiungono quelle degli altri enti pubblici componenti ADF”  . Posto che, come con dovizia dimostrato nelle Osservazioni, il progetto aeroportuale è già stato giudicato da enti tecnici competenti e imparziali come non fattibile, c’è da chiedersi quale senso abbia una tale cospicua deliberazione di spesa, di cui, fortunatamente, è stato già speso “meno di un milione di euro”. Invitiamo quindi il presidente Picano a limitare i danni prodotti dalla sua società alle finanze pubbliche, finché è in tempo, dirottando i restanti 6 milioni di euro verso progetti socialmente utili. Lo invitiamo inoltre a rispondere ai gravi rilievi avanzati nei confronti della società da lui presieduta dalla deliberazione 41/2011 della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti del Lazio , relativa all’adunanza del 23 marzo scorso. 
Riguardo infine alle azioni legali, valuteremo a nostra volta se non siano in realtà le offensive affermazioni dell’avv. Picano a richiederle.
Siamo certi egli provvederà inoltre a far pubblicare la presente risposta sul sito ADF, in genere attento e puntuale nella sua rassegna stampa.

CODICI onlus – il segretario provinciale, Luigi Gabriele

Italia Nostra onlus – il presidente sezione Ciociaria, Giulio Zinzi

Rete per la Tutela della Valle del Sacco onlus – il presidente, Alberto Valleriani


Frosinone, 26.09.11

Ufficio stampa CODICI

Dott.ssa Monia Napolitano
Responsabile Nazionale Dipartimento Comunicazione e Sociologa CODICI
Tel 06.55301808  Fax 0655307081
Cell 3400584752

Adesione Manifestazione per l'acqua puibblica

Comitato direttivo AIPAC


Il Comitato direttivo dell’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati e Cardiopatici della provincia di Frosinone aderisce alla manifestazione indetta dal Coordinamento provinciale dell’acqua pubblica per sabato 8 ottobre  2011, per rivendicare :
1)   La realizzazione della gestione pubblica dell’acqua chiesta ed approvata da 27 milioni di cittadini nel referendum dello scorso giugno;
2)   La rescissione del contratto con l’Acea Ato 5 spa per colpa del gestore per le continue inadempienze e per una gestione caratterizzata da illegalità ed illegittimità che hanno fortemente danneggiato gli utenti.

L’AIPA chiede al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale
di  aderire alla manifestazione e di promuovere la riunione del Consesso   elettivo del Capoluogo per porre all’ordine del giorno il rispetto del voto referendario.
L’AIPA fa appello a tutte le associazioni affinché partecipino numerose, con striscioni e cartelli, alla manifestazione dell’8 ottobre.

Frosinone 27. 09.2011

domenica 25 settembre 2011

L’Ama lavora per Cerroni e non per i cittadini.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio

Per Malagrotta subito un’indagine epidemiologica”


“Questa mattina un gruppo di attivisti appartenenti alla Federazione della Sinistra di Roma hanno inscenato un flash mob di fronte allo Sportello Tariffa dell’Ama in via Capo D’Africa”. A renderlo noto è Fabio Alberti portavoce romano della Fds, presente all’iniziativa.
“Gli attivisti – dice - hanno coperto la targa di ingresso (“Sportello Tariffa”) con un cartello riportante “Sportello Cerroni” e aperto uno striscione di fronte all’ingresso con la scritta “No agli sprechi dell’Ama”. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine gli attivisti hanno liberato la strada.  ”. “Vogliamo richiamare l’attenzione sul fatto che la politica dell’Ama fa gli interessi di Cerroni e non dei cittadini. Quest’ultima è un’azienda fuori legge – ha spiegato Alberti - non rispetta le normative sulla raccolta differenziata e riciclo e invia in discarica più rifiuti del necessario. In questo modo garantisce lauti profitti all’avv. Cerroni (gestore di discarica e inceneritore di Malagrotta). E’ come se lavorasse per lui. Lo segnaleremo alla Corte dei Conti. Intanto segnaliamo ai cittadini romani che se ci sarà una crisi dei rifiuti questa azienda ne sarà responsabile. La notizia di oggi relativa all’inchiesta avviata dalla Procura di Roma con l'ipotesi di omicidio colposo per stabilire se la morte di quattro persone sia stata provocata dalle esalazioni dell'impianto di smaltimento dei rifiuti di Malagrotta, conferma l’allarme lanciato da tempo. Dal canto nostro denunciamo la gestione non in regola della discarica e chiediamo un’indagine epidemiologica”. “Poi c’è l’aspetto dell’aumento delle tariffe del 30% in pochi anni, senza miglioramento del servizio, per coprire sprechi e assunzioni clientelari. Il rincaro di quest’anno è dovuto all’Iva sulla fattura che l’Ama deve emettere come S.p.a. e che il Comune di Roma scarica sui cittadini. Abbiamo chiesto ai nostri legali di verificare se questo è legittimo. Se, come proponiamo da tempo, si rimunicipalizzasse l’azienda il costo del servizio si ridurrebbe di 64 milioni di euro”.
“Diciamo questo anche in vista della manifestazione che il 28 settembre prossimo vedrà in Consiglio regionale i cittadini dei siti individuati per discariche e inceneritori (Riano, Fiumicino, Albano, Malagrotta, ecc..) che si rifiutano giustamente di accettare il frutto di una politica sbagliata dell’Ama e del Comune di Roma. La Fds è al loro fianco. Ciò che chiediamo - conclude - è l’azzeramento dell’Ama e una nuova Azienda Comunale Partecipata dai cittadini e chiaramente finalizzata all’obiettivo “Rifiuti zero entro il 2020”.