Siamo molto indietro rispetto agli americani. Qualche giorno fa si sono celebrati a New York i primi matrimoni Gay e noi affossiamo per la seconda volta la proposta di legge a tutela delle vittime dei reati di omofobia. Del resto, loro hanno un premier totalmente abbronzato mentre il nostro è abbronzato solo sul cranio calvo. Ieri in commissione giustizia a Montecitorio la Camera ha approvato le pregiudiziali di costituzionalità sul provvedimento presentato dal Pd ,sulla base del ragionamento per cui se la legge è uguale per tutti, anche le pene previste per i reati di aggressioni devono essere uguali indipendentemente dall'orientamento sessuale degli aggrediti. Qualcuno ci dovrà spiegare perchè le stesse pregiudiziali di costituzionalità non sono state sollevate per le varie leggi ad personam del premier. E' noto che ormai il nostro paese corre verso il degrado civile e la barbarie. Prenderne atto alla luce di certi provvedimenti però fa sempre male. Il nostro è il paese dove si perseguono persone per il loro stato e non per le loro azioni, è il paese dove un euro parlamentare come Borghezio sostiene che le idee di Breivik sono giuste, e la grande invasioni di immigrati che l'ha fatto incazzare a tal punto da indurlo a compere la strage in Norvegia. Il nostro è un Paese dove bande di nazifascisti , messe al bando da quella costituzione che si invoca per non tutelare gay e transgender , assaltano interi quartieri picchiano e aggrediscono chiunque esca fuori da LORO CANONI DI RAZZA DI RELIGIONE DI SESSO. Crediamo che per il sindaco Alemanno quanto decretato dalla commissione giustizia della camera sia una sciagura, visto che a Roma gli episodi di aggressione contro gay e trans sono all'ordine del giorno e questa legge poteva essere usata come deterrente . O Roma è violenta solo quando le intemperanze sono commesse da extra comunitari e rom? Tira una brutta aria. L'odio verso l'alterità, qualsiasi essa sia, verso il multiculturalismo alimentato dai governi occidentali e usato dal capitale finanziario a tutela delle sue prerogative di sfruttamento, sta portando verso un imbarbarimento senza pari. SAREBBE ORA DI REAGIRE. Per chi considera il fenomeno delle aggressioni a gay e transgender un fatto marginale, quasi di costume, riportiamo un elenco di aggressioni avvenute dal 2008 a oggi. Basta cliccare sul titolo per leggere la singola cronaca. Il documento è tratto dal sito www.ecn.org
Le rovine
"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"
Buenaventura Durruti
mercoledì 27 luglio 2011
Omofobia di Stato
Luciano Granieri
14.01.11 - Aggredì due giovani gay. Pena ridotta per "Svastichella" In appello la condanna è scesa da 7 a 4 anni, per la concessione delle attenuanti generiche. Ma resta invariata la contestazione di tentato omicidio. Le parti civile si dichiarano soddisfatte, ma Alemanno esprime perplessità
8.07.10 - Lodi: spedizioni di matrice neofascista, dieci persone a processo Secondo l’accusa sono responsabili di una serie di episodi di matrice omofobica e neofascista a Lodi tra il 2008 e il 2009. Uno solo degli imputati ha patteggiato. Risulta che tutti i rinviati a giudizio fossero iscritti alla sezione locale della Fiamma Tricolore.
23.06.10 - Grosseto: scritte e minacce di morte sulla porta dell'Arcigay Sulla porta dell’associazione una grande croce celtica nera contornata dalle scritte “DUX” e “A MORTE”. Organizzata una mobilitazione lampo mercoledi 23 giugno alle ore 21 davanti alla porta imbrattata dell’arcigay in Via Parini 7e a Barbanella
12.06.10 - Gay e ''comunisti", due giovani pestati a Padova E’ successo la notte di mercoledì scorso: gli aggrediti, di 27 e 31 anni, hanno riportato otto giorni di prognosi ciascuno e hanno denunciato il pestaggio alla Digos di Padova
2.06.10 - Milano, coppia gay aggredita L’episodio di notte alle Colonne di San Lorenzo: a colpire sarebbero stati tre giovani. “Uno degli aggressori indossava una maglietta con la riproduzione di una croce celtica”
29.05.10 - Roma: aggredito giovane gay Un ragazzo di 22 anni è stato aggredito in via Fagutale, a due passi dal Colosseo, preso a calci e pugni da quattro o cinque persone che urlavano: “Frocio, frocio”: ha rischiato di perdere un occhio. Dal 19 agosto del 2009 a oggi sono stati otto gli episodi di intolleranza omofoba a Roma.
28.04.10 - Ancora un'aggressione omofoba a Roma Nella notte tra sabato e domenica un giovane volontario di Arcigay è stato insultato e picchiato da un gruppo di quattro persone nella zona di Trastevere.
15.04.10 - "Meglio un premier gay che leghista" I finiani preferiscono l’orgoglio omosessuale agli alleati del Carroccio. La politica dei “fighetti” di Fini. Ronchi: “Dopo Berlusconi solo Fini”
8.02.10 - Udine: Aggredito un assessore gay Ennesimo episodio di omofobia, questa volta ai danni di un assessore friulano, Enrico Pizza, omosessuale dichiarato, cofondatore udinese della sezione Arcigay della città.
6.01.10 - Firenze aggressione omofoba e razzista: «Sei finocchio». Preso a calci e pugni Un etiope e un egiziano, entrambi di 37 anni e da tempo residenti a Firenze, sono stati presi a calci e pugni in città la notte di San Silvestro da uno stesso gruppo di giovani, italiani e di estrema destra
5.01.10 - Torino: minacce al fotografo della mostra sulla visibilità trans “Sul blog di Forza Nuova sono apparse minacce palesi al fotografo della mostra sulla visibilità trans “Generi di prima necessità”
1.12.09 - Milano Gay aggredito da tre giovani in un fast foodInseguito, l’uomo si era nascosto in un Mc Donald’s ma era stato raggiunto, picchiato e insultato Si è salvato riuscendo a rifugiarsi nell’ufficio del direttore il pestaggio davanti a diversi testimoni
18.11.09 - Svastichella, il pm chiede dieci anni Dieci anni di reclusione per tentato omicidio, lesioni gravi e detenzione di arma impropria. È la richiesta del pubblico ministero Pietro Pollidori per Alessandro Sardelli, detto Svastichella, il 40enne che il 22 agosto davanti al Gay Village all’Eur aggredì una coppia di giovani ferendone gravemente uno con un pezzo di vetro
28.10.09 - Milano: Due casi di violenza omofobica Due casi di violenza omofobica. Giovedì la prima aggressione, quando un ragazzo è stato aggredito in città con pietre e bastoni, Sabato, attorno alle 4 del mattino, una coppia di ragazzi.
16.10.09 - Napoli, docente gay aggredito E a Roma investita transgender Mentre in Parlamento infuria la polemica sulla futura legge contro l’omofobia, si ripetono nuovi episodi di intolleranza. Insultati, picchiati, minacciati con il coltello. Colpevoli solo di essere gay.
12.10.09 - Roma, coppia gay aggredita in centro "Ci insultavano urlando slogan fascisti" Nuovo episodio di intolleranza nella capitale. Una delle vittime colpita alla testa e all’inguine. Tutti giovanissimi i sei aggressori
6.10.09 - Stranabologna e gli svasti-cazzi I neofascisti, con il loro consueto piagnisteo da finte vittime, e il “Resto del Carlino” avevano provato a impedire o depotenziare la protesta antifascista di gay, lesbiche, trans & eteri/e. CasaPound, aperta e tollerante come al solito, aveva chiesto alla Questura di vietare la manifestazione.
26.09.09 - Casa Pound, il Pd e gli altri. Riflessioni sul corteo di Roma La manifestazione «contro l’intolleranza» di Roma, indetta dopo le intimidazioni e le violenze contro le persone lgbt, è significativa. Avevano aderito il Vicariato, Casa Pound, Alessandra Mussolini. In prima fila nessun omosessuale, solo politici del centrodestra e del centrosinistra; nessun omosessuale è intervenuto dal palco. I gay vanno bene solo come vittime, mute
19.09.09 - Nuovo attacco omofobo a Roma Molotov contro locale gay Un ordigno molotov è stato lanciato poco prima delle sette di questa mattina contro la serranda della discoteca Qube, nella zona di Portonaccio, noto locale gay della Capitale.
12.09.09 - Firenze: gay pestato a sangue da due italiani Ancora un gay aggredito. Questa volta e’ successo a Firenze, un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, e’ stato pestato a sangue da due italiani.
8.09.09 - Roma capitale dell'intolleranza. Aggrediti 8 giovani La mattina di sabato 5 settembre a Roma, intorno alle ore 4.00, un gruppo di 4 ragazzi e 4 ragazze sono stati aggrediti e picchiati. Ennesimo episodio a sfondo razzista nella città di Roma, diventata tristemente negli ultimi mesi la capitale dell’intolleranza.
8.09.09 - Roma: Un manifesto contro i gay sui muri di via CavourUno striscione contro gli omosessuali è stato attaccato nella notte su un muro nei pressi di via Cavour. SUl manifestto a sfondo bianco compaiono tre righe a caratteri cubitali e maiuscoli, con una grafica solitamente usata dai gruppi di estrema destra.
2.09.09 - Roma Terrorismo omofobo: due esplosioni in una via adiacente alla gay street. Due bombe carta, panico tra centinaia di ragazzi, un motorino a fuoco, un piccolo cratere, una fioriera devastata e un ragazzo ferito e sotto shock: mezzanotte, la comunità gay romana è sprofondata di nuovo in un incubo. aggiornamento: “Naziskin armati gli autori”... all’altezza di via Cavour hanno estratto una pistola
28.08.09 - Napoli: Turisti gay aggrediti in centro storico. Insultati e picchiati da un gruppo di giovani Una coppia gay di turisti è stata aggredita da un branco di ragazzi a piazza Dante, nel centro storico di Napoli. Vittime dell’episodio di violenza a sfondo omofobo sono un armeno di 25 anni e uno svizzero di 30, che hanno denunciato alla polizia l’attacco.
28.08.09 - Il circolo Mario Mieli denuncia: "Nella notte del 19 agosto picchiato un cantautore gay" Un altro atto di aggressione ai danni di un omosessuale nella capitale. Lo denuncia il circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli.
26.08.09 - Roma Fiamme al Qube, "Attacco omofobo" La scorsa notte la discoteca Qube, sede delle serate Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da ignoti che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato liquido infiammabile.
26.08.09 - Gay aggrediti a Roma, in manette l'aggressore In carcere Alessandro Sardelli, soprannominato “Svastichella”, il pregiudicato che sabato ha ferito in modo grave un giovane. Il mancato fermo aveva provocato polemiche. Inchiesta per identificare il complice
23.08.09 - Roma: Infastidito da effusioni accoltella due gayL’aggressione all’uscita del Gay Village, uno dei feriti intubato e operato d’urgenza. Il responsabile, che è fuggito, è stato denunciato per tentato omicidio
5.08.09 - Pisa: Scritte omofobe, imbrattati gli uffici di Gay.it A pochi giorni dal Mardi Gras l’ascensore e la porta di ingresso degli uffici di Gay.it sono stati imbrattati con scritte omofobe e neofasciste. Già presentato esposto alla Questura.
16.05.09 - Trento Aggrassione fascista a Universidiversi un gruppo di 10-15, in cordone e tutti armati di mazza. Il gruppo si è diretto verso il luogo di Universinversi, simulando una carica ed arrivando fino al cancello della facoltà di Economia.
10.05.09 - TRento: Aggressione omofoba e sessista presso la sede del Partito della Rifondazione Comunista Questa sera si è verificato un altro, grave episodio di violenza di matrice politica, il secondo in pochi giorni in città. A farne le spese è stata in questo caso una giovane attivista del tavolo LGBTQ
6.04.09 - Arci: Aggressione nella notte a nostro circolo “Questa notte a Milano si è consumato l’ennesimo gesto di violenza contro il mondo omosessuale, un’incursione al circolo Arci Toilet Club di via Ludovico il Moro 171, noto alla comunità per le sue serate gaylesbiantransgender friendly.” A denunciarlo mediante un comunicato è ArciLesbica.
7.02.09 - Pescara: Forza Nuova minaccia il GayPride ‘’Non permetteremo mai che individui dalla dubbia identita’ sessuale possano minare con carnevalesche ostentazioni i principi cardini della nostra civiltà”
29.01.09 - Roma: gay aggredito da security di un locale Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio è stato percosso e insultato durante una serata in un noto club della capitale. Dopo il pestaggio è stato portato fuori e lasciato sul marciapiede sotto la pioggia. L’uomo ha subito fratture e contusioni giudicate guaribili in 30 giorni
30.12.08 - Gay: troppe aggressioni, per noi il 2008 e' un anno da dimenticare Nove omicidi, di cui cinque di persone trans, decine di aggressioni, atti di bullismo e di vandalismo. E le istituzioni stanno a guardare. Il presidente Arcigay Mancuso tira le somme dell`anno che sta per finire.
26.12.08 - Milano: aggressione omofobica Ho detto che secondo me Pato, il giovane campione del Milan, è il ragazzo più carino del mondo. Mi hanno sentito e si sono scatenati contro di me”.
16.09.08 - Roma: nuove scritte omofobe nella Gay Street “Gay nei forni” e “Via i froci da San Giovanni”, sono le scritte omofobe con in calce una svastica che sono comparse, su una panchina, all’ingresso della gelateria della Gay Street in via di San Giovanni in Laterano, nel centro di Roma
10.09.08 - Roma: aggredita coppia omosessuale L’episodio di violenza, il terzo in pochi mesi, è avvenuto in prossimità dei Fori Imperiali. A compiere il raid sarebbe stato un gruppo formato da una decina di ragazzini
23.07.08 - Roma: aggredita giovane lesbica La ragazza rientrava a casa dal lavoro quando è stata colpita alle spalle. Arcigay: “Colpito luogo simbolo della comunità omosessuale romana – nella Gay Street di San Giovanni
8.06.08 - Roma Gaypride : Neofascisti tentano irruzione Un gruppo di “30-40” estremisti di destra “vestiti con giacca e cravatta” ha cercato di “irrompere” nel corteo del gay pride romano sventolando “bandiere nere con croce celtica”.
7.06.08 - Napoli: picchiati perché gay Due ragazzi – 24 e 27 anni – hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici per le botte subite e uno di loro, come riferiscono oggi alcuni organi di stampa, ora rischia il distacco della retina. Entrambi vittime prima delle invettive e poi dei calci e pugni sferrati in pieno volto.
24.05.08 - Roma giovane conduttore aggredito e minacciato perche' gay Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.
22.05.08 - Roma: ancora raid verso transessuali L’episodio – recita una nota del circolo Mieli – è avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri.
18.02.08 - Incendiato nella notte il locale Coming Out Incendio nella notte, probabilmente doloso, al locale ‘Coming Out’, storico punto di ritrovo della comunita’ gay di Roma. E’ la denuncia dell’Arcigay romana, secondo cui l’episodio “e’ un gesto orribile che ci sconvolge ma non ci spaventa.
14.01.11 - Aggredì due giovani gay. Pena ridotta per "Svastichella" In appello la condanna è scesa da 7 a 4 anni, per la concessione delle attenuanti generiche. Ma resta invariata la contestazione di tentato omicidio. Le parti civile si dichiarano soddisfatte, ma Alemanno esprime perplessità
8.07.10 - Lodi: spedizioni di matrice neofascista, dieci persone a processo Secondo l’accusa sono responsabili di una serie di episodi di matrice omofobica e neofascista a Lodi tra il 2008 e il 2009. Uno solo degli imputati ha patteggiato. Risulta che tutti i rinviati a giudizio fossero iscritti alla sezione locale della Fiamma Tricolore.
23.06.10 - Grosseto: scritte e minacce di morte sulla porta dell'Arcigay Sulla porta dell’associazione una grande croce celtica nera contornata dalle scritte “DUX” e “A MORTE”. Organizzata una mobilitazione lampo mercoledi 23 giugno alle ore 21 davanti alla porta imbrattata dell’arcigay in Via Parini 7e a Barbanella
12.06.10 - Gay e ''comunisti", due giovani pestati a Padova E’ successo la notte di mercoledì scorso: gli aggrediti, di 27 e 31 anni, hanno riportato otto giorni di prognosi ciascuno e hanno denunciato il pestaggio alla Digos di Padova
2.06.10 - Milano, coppia gay aggredita L’episodio di notte alle Colonne di San Lorenzo: a colpire sarebbero stati tre giovani. “Uno degli aggressori indossava una maglietta con la riproduzione di una croce celtica”
29.05.10 - Roma: aggredito giovane gay Un ragazzo di 22 anni è stato aggredito in via Fagutale, a due passi dal Colosseo, preso a calci e pugni da quattro o cinque persone che urlavano: “Frocio, frocio”: ha rischiato di perdere un occhio. Dal 19 agosto del 2009 a oggi sono stati otto gli episodi di intolleranza omofoba a Roma.
28.04.10 - Ancora un'aggressione omofoba a Roma Nella notte tra sabato e domenica un giovane volontario di Arcigay è stato insultato e picchiato da un gruppo di quattro persone nella zona di Trastevere.
15.04.10 - "Meglio un premier gay che leghista" I finiani preferiscono l’orgoglio omosessuale agli alleati del Carroccio. La politica dei “fighetti” di Fini. Ronchi: “Dopo Berlusconi solo Fini”
8.02.10 - Udine: Aggredito un assessore gay Ennesimo episodio di omofobia, questa volta ai danni di un assessore friulano, Enrico Pizza, omosessuale dichiarato, cofondatore udinese della sezione Arcigay della città.
6.01.10 - Firenze aggressione omofoba e razzista: «Sei finocchio». Preso a calci e pugni Un etiope e un egiziano, entrambi di 37 anni e da tempo residenti a Firenze, sono stati presi a calci e pugni in città la notte di San Silvestro da uno stesso gruppo di giovani, italiani e di estrema destra
5.01.10 - Torino: minacce al fotografo della mostra sulla visibilità trans “Sul blog di Forza Nuova sono apparse minacce palesi al fotografo della mostra sulla visibilità trans “Generi di prima necessità”
1.12.09 - Milano Gay aggredito da tre giovani in un fast foodInseguito, l’uomo si era nascosto in un Mc Donald’s ma era stato raggiunto, picchiato e insultato Si è salvato riuscendo a rifugiarsi nell’ufficio del direttore il pestaggio davanti a diversi testimoni
18.11.09 - Svastichella, il pm chiede dieci anni Dieci anni di reclusione per tentato omicidio, lesioni gravi e detenzione di arma impropria. È la richiesta del pubblico ministero Pietro Pollidori per Alessandro Sardelli, detto Svastichella, il 40enne che il 22 agosto davanti al Gay Village all’Eur aggredì una coppia di giovani ferendone gravemente uno con un pezzo di vetro
28.10.09 - Milano: Due casi di violenza omofobica Due casi di violenza omofobica. Giovedì la prima aggressione, quando un ragazzo è stato aggredito in città con pietre e bastoni, Sabato, attorno alle 4 del mattino, una coppia di ragazzi.
16.10.09 - Napoli, docente gay aggredito E a Roma investita transgender Mentre in Parlamento infuria la polemica sulla futura legge contro l’omofobia, si ripetono nuovi episodi di intolleranza. Insultati, picchiati, minacciati con il coltello. Colpevoli solo di essere gay.
12.10.09 - Roma, coppia gay aggredita in centro "Ci insultavano urlando slogan fascisti" Nuovo episodio di intolleranza nella capitale. Una delle vittime colpita alla testa e all’inguine. Tutti giovanissimi i sei aggressori
6.10.09 - Stranabologna e gli svasti-cazzi I neofascisti, con il loro consueto piagnisteo da finte vittime, e il “Resto del Carlino” avevano provato a impedire o depotenziare la protesta antifascista di gay, lesbiche, trans & eteri/e. CasaPound, aperta e tollerante come al solito, aveva chiesto alla Questura di vietare la manifestazione.
26.09.09 - Casa Pound, il Pd e gli altri. Riflessioni sul corteo di Roma La manifestazione «contro l’intolleranza» di Roma, indetta dopo le intimidazioni e le violenze contro le persone lgbt, è significativa. Avevano aderito il Vicariato, Casa Pound, Alessandra Mussolini. In prima fila nessun omosessuale, solo politici del centrodestra e del centrosinistra; nessun omosessuale è intervenuto dal palco. I gay vanno bene solo come vittime, mute
19.09.09 - Nuovo attacco omofobo a Roma Molotov contro locale gay Un ordigno molotov è stato lanciato poco prima delle sette di questa mattina contro la serranda della discoteca Qube, nella zona di Portonaccio, noto locale gay della Capitale.
12.09.09 - Firenze: gay pestato a sangue da due italiani Ancora un gay aggredito. Questa volta e’ successo a Firenze, un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, e’ stato pestato a sangue da due italiani.
8.09.09 - Roma capitale dell'intolleranza. Aggrediti 8 giovani La mattina di sabato 5 settembre a Roma, intorno alle ore 4.00, un gruppo di 4 ragazzi e 4 ragazze sono stati aggrediti e picchiati. Ennesimo episodio a sfondo razzista nella città di Roma, diventata tristemente negli ultimi mesi la capitale dell’intolleranza.
8.09.09 - Roma: Un manifesto contro i gay sui muri di via CavourUno striscione contro gli omosessuali è stato attaccato nella notte su un muro nei pressi di via Cavour. SUl manifestto a sfondo bianco compaiono tre righe a caratteri cubitali e maiuscoli, con una grafica solitamente usata dai gruppi di estrema destra.
2.09.09 - Roma Terrorismo omofobo: due esplosioni in una via adiacente alla gay street. Due bombe carta, panico tra centinaia di ragazzi, un motorino a fuoco, un piccolo cratere, una fioriera devastata e un ragazzo ferito e sotto shock: mezzanotte, la comunità gay romana è sprofondata di nuovo in un incubo. aggiornamento: “Naziskin armati gli autori”... all’altezza di via Cavour hanno estratto una pistola
28.08.09 - Napoli: Turisti gay aggrediti in centro storico. Insultati e picchiati da un gruppo di giovani Una coppia gay di turisti è stata aggredita da un branco di ragazzi a piazza Dante, nel centro storico di Napoli. Vittime dell’episodio di violenza a sfondo omofobo sono un armeno di 25 anni e uno svizzero di 30, che hanno denunciato alla polizia l’attacco.
28.08.09 - Il circolo Mario Mieli denuncia: "Nella notte del 19 agosto picchiato un cantautore gay" Un altro atto di aggressione ai danni di un omosessuale nella capitale. Lo denuncia il circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli.
26.08.09 - Roma Fiamme al Qube, "Attacco omofobo" La scorsa notte la discoteca Qube, sede delle serate Muccassassina, la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale, è stata presa di mira da ignoti che hanno infranto i vetri dell’entrata e gettato liquido infiammabile.
26.08.09 - Gay aggrediti a Roma, in manette l'aggressore In carcere Alessandro Sardelli, soprannominato “Svastichella”, il pregiudicato che sabato ha ferito in modo grave un giovane. Il mancato fermo aveva provocato polemiche. Inchiesta per identificare il complice
23.08.09 - Roma: Infastidito da effusioni accoltella due gayL’aggressione all’uscita del Gay Village, uno dei feriti intubato e operato d’urgenza. Il responsabile, che è fuggito, è stato denunciato per tentato omicidio
5.08.09 - Pisa: Scritte omofobe, imbrattati gli uffici di Gay.it A pochi giorni dal Mardi Gras l’ascensore e la porta di ingresso degli uffici di Gay.it sono stati imbrattati con scritte omofobe e neofasciste. Già presentato esposto alla Questura.
16.05.09 - Trento Aggrassione fascista a Universidiversi un gruppo di 10-15, in cordone e tutti armati di mazza. Il gruppo si è diretto verso il luogo di Universinversi, simulando una carica ed arrivando fino al cancello della facoltà di Economia.
10.05.09 - TRento: Aggressione omofoba e sessista presso la sede del Partito della Rifondazione Comunista Questa sera si è verificato un altro, grave episodio di violenza di matrice politica, il secondo in pochi giorni in città. A farne le spese è stata in questo caso una giovane attivista del tavolo LGBTQ
6.04.09 - Arci: Aggressione nella notte a nostro circolo “Questa notte a Milano si è consumato l’ennesimo gesto di violenza contro il mondo omosessuale, un’incursione al circolo Arci Toilet Club di via Ludovico il Moro 171, noto alla comunità per le sue serate gaylesbiantransgender friendly.” A denunciarlo mediante un comunicato è ArciLesbica.
7.02.09 - Pescara: Forza Nuova minaccia il GayPride ‘’Non permetteremo mai che individui dalla dubbia identita’ sessuale possano minare con carnevalesche ostentazioni i principi cardini della nostra civiltà”
29.01.09 - Roma: gay aggredito da security di un locale Nella notte tra il 24 e il 25 gennaio è stato percosso e insultato durante una serata in un noto club della capitale. Dopo il pestaggio è stato portato fuori e lasciato sul marciapiede sotto la pioggia. L’uomo ha subito fratture e contusioni giudicate guaribili in 30 giorni
30.12.08 - Gay: troppe aggressioni, per noi il 2008 e' un anno da dimenticare Nove omicidi, di cui cinque di persone trans, decine di aggressioni, atti di bullismo e di vandalismo. E le istituzioni stanno a guardare. Il presidente Arcigay Mancuso tira le somme dell`anno che sta per finire.
26.12.08 - Milano: aggressione omofobica Ho detto che secondo me Pato, il giovane campione del Milan, è il ragazzo più carino del mondo. Mi hanno sentito e si sono scatenati contro di me”.
16.09.08 - Roma: nuove scritte omofobe nella Gay Street “Gay nei forni” e “Via i froci da San Giovanni”, sono le scritte omofobe con in calce una svastica che sono comparse, su una panchina, all’ingresso della gelateria della Gay Street in via di San Giovanni in Laterano, nel centro di Roma
10.09.08 - Roma: aggredita coppia omosessuale L’episodio di violenza, il terzo in pochi mesi, è avvenuto in prossimità dei Fori Imperiali. A compiere il raid sarebbe stato un gruppo formato da una decina di ragazzini
23.07.08 - Roma: aggredita giovane lesbica La ragazza rientrava a casa dal lavoro quando è stata colpita alle spalle. Arcigay: “Colpito luogo simbolo della comunità omosessuale romana – nella Gay Street di San Giovanni
8.06.08 - Roma Gaypride : Neofascisti tentano irruzione Un gruppo di “30-40” estremisti di destra “vestiti con giacca e cravatta” ha cercato di “irrompere” nel corteo del gay pride romano sventolando “bandiere nere con croce celtica”.
7.06.08 - Napoli: picchiati perché gay Due ragazzi – 24 e 27 anni – hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici per le botte subite e uno di loro, come riferiscono oggi alcuni organi di stampa, ora rischia il distacco della retina. Entrambi vittime prima delle invettive e poi dei calci e pugni sferrati in pieno volto.
24.05.08 - Roma giovane conduttore aggredito e minacciato perche' gay Il giovane, che è stato portato all’ospedale dove è stato giudicato guaribile in sette giorni, ha sporto denuncia contro ignoti. DeeGay.it è un portale che co-produce una trasmissione con Radio Città Futura, Eco tv e Nessuno tv.
22.05.08 - Roma: ancora raid verso transessuali L’episodio – recita una nota del circolo Mieli – è avvenuto a Roma tra la via Prenestina e la via Collatina, luogo abituale della prostituzione transessuale. Secondo quanto riferito, la transessuale era rincorsa e aggredita da due uomini con le teste rasate e giubbotti neri.
18.02.08 - Incendiato nella notte il locale Coming Out Incendio nella notte, probabilmente doloso, al locale ‘Coming Out’, storico punto di ritrovo della comunita’ gay di Roma. E’ la denuncia dell’Arcigay romana, secondo cui l’episodio “e’ un gesto orribile che ci sconvolge ma non ci spaventa.
DA SYNTAGMA A PUERTA DEL SOL E DI NUOVO A SYNTAGMA
di Savas Michael-Matsas
Proprio quando i preparativi per le celebrazioni del Natale erano a buon punto, nel dicembre 2008, in piazza Syntagma (Costituzione), al centro di Atene, di fronte al Parlamento Nazionale, il gigantesco Albero di Natale fatto erigere dal sindaco di destra di Atene Nikitas Kaklamanis – che si vantava che questo monumento al kitsch fosse l’Albero di Natale più alto d’Europa – stava “bruciando lucente nella foresta della notte - incendiato dai giovani ribelli durante lo slancio di massa di quel mese indimenticabile. Fu una delle più spettacolari ed emblematiche azioni della Rivolta di Dicembre greca.
Nel maggio 2011, irrompe nel medesimo luogo un altro inaspettato evento: dal 25 maggio in poi, ogni giorno, decine di migliaia e, più recentemente, oltre centomila persone si radunano in piazza Syntagma, (oltre che nelle piazze più centrali delle città di tutto il paese) contro la nuova ondata di misure di cannibalismo sociale che l’UE, la Banca Centrale Europea e l’FMI, l’infame “troika”, vogliono imporre tramite il governo del PASOK al popolo greco; il salvataggio della Grecia del maggio 2010 ha totalmente fallito il tentativo di impedire un default, nonostante i tagli estremamente selvaggi imposti su salari, pensioni, posti di lavoro e condizioni di vita della stragrande maggioranza, e lo spettro di una catastrofe sia sospeso non solamente sulla Grecia ma anche sull’intera Europa e oltre…
Il “Movimento delle piazze” greco o Movimento per la “Democrazia Diretta Ora!” è stato ispirato dagli “indignados” spagnoli, l’M15 (15 Maggio) Movimento che chiede una “reale democrazia ora” contro il sistema politico esistente e le sue misure antipopolari, e che sta occupando Puerta del Sol, la piazza centrale di Madrid, oltre alle piazze di Barcellona e di altre maggiori città della Spagna. Le mobilitazioni spagnole (e greche) seguono l’esempio e i metodi organizzativi di Piazza Tahrir a Il Cairo, centro della Rivoluzione Egiziana che ha rovesciato la dittatura di Mubarak. Le peggiori paure delle classi dominanti in Europa, e le previsioni dei marxisti rivoluzionari, compresi quelli dell’EEK, cominciano a materializzarsi: la rivoluzione comincia a muoversi dalle sponde meridionali del Mediterraneo a quelle settentrionali.
… AL SOLLEVAMENTO DELLE MASSE
La Rivolta di Dicembre del 2008 fu solo il preludio. Prima e nel corso di un anno di attuazione del Memorandum BCE/FMI/Commissione Europea con il governo del PASOK nel 2010-2011, la combattività della classe operaia è stata dimostrata – ma anche frenata – da una dozzina di Scioperi Generali di protesta di 24 ore organizzati dalle burocrazie sindacali controllate dal PASOK della GSEE e ADEDY. La frustrazione tra le persone aumentò appena svanì l’illusione che una semplice dimostrazione di forza potesse avere successo come in tempi precedenti, ad esempio con lo Sciopero Generale del 2001 che respinse il precedente tentativo di attacco ai diritti pensionistici. La violenza cieca di elementi isolati, come nei tragici eventi dello Sciopero Generale del 5 maggio 2010 quando tre impiegati furono soffocati nella Marfin Bank, dopo il lancio di una molotov o nell’attacco ad un mercato popolare in Kallidromiou Street, a Exarchia, ai primi di maggio, hanno condotto il movimento anarchico alla paralisi.
La repressione statale si è intensificata, di Sciopero Generale in Sciopero Generale, raggiungendo il culmine nell’orgia di violenza della polizia antisommossa dell’11 maggio 2011, quando un giovane uomo fu quasi ucciso, a dozzine furono mandati all’ospedale gravemente feriti, e il centro di Atene venne trasformato ancora una volta in una camera a gas dall’uso massiccio, da parte della polizia, di enormi quantità di lacrimogeni. Contemporaneamente, il gruppo neonazista di “Alba Dorata”, sotto la protezione della polizia, scatenava un’autentica Kristallnacht il 12 maggio, attaccando le comunità di immigrati e i loro negozi, uccidendo un operaio immigrato del Bangladesh e linciando molti altri immigrati, soprattutto “di colore” o “neri”, in Omonia Square nel centro di Atene.
Le prime due settimane del maggio 2011, il terrore di Stato e le gang fasciste protette dallo stato dominarono la scena, mentre la maggior parte delle persone restava immersa in una profonda disperazione e rabbia. Improvvisamente, in maniera imprevedibile, come nei paesi arabi o in Spagna, l’intero panorama politico mutò radicalmente nelle ultime settimane di maggio e ai primi di giugno, con il potente emergere del “movimento delle piazze”, in seguito all’esempio del Movimento 15 Maggio a Puerta del Sol e in altre piazze spagnole. Decine e poi centinaia di migliaia di persone si sono radunate, molte di loro per la prima volta nella loro vita, in piazza Syntagma e in altre piazze centrali delle principali città greche, in Tessalonica, a Patras, Volos, Khalkis, Lamia, Preveza, nelle città cretesi e in tutto il paese. Per la prima volta dal dicembre 2008 un tale movimento di massa, ma con caratteristiche molto differenti dalla precedente rivolta giovanile, è emerso su scala nazionale.
Nel dicembre 2008 è stata una giovane generazione senza futuro, che fa lavori precari, o è disoccupata e sotto le costanti vessazioni della polizia ad essersi rivoltata. Era una rivolta di coloro spinti ai margini della vita sociale dal sistema sociale in declino e in crisi, la ribellione degli “outisiders” non di una minoranza isolata: senza il sostegno popolare di massa di una maggioranza in crescenti difficoltà economiche e sociali e il crescente conflitto con le politiche del governo di destra, la gioventù ribellatasi non avrebbe potuto continuare la sua rivolta per molte settimane, addirittura mesi, in tutta la Grecia, attaccando stazioni di polizia e banche.
Ma nel maggio 2011 non sono gli “esclusi” dall’ordine sociale dominante a ribellarsi ma il cosiddetto “mainstream”, la maggior parte del quale proveniente dalle classi medie che si mobilitano in massa, pacificamente, indipendentemente o anche in aperta ostilità a tutte le organizzazioni politiche o sindacali, utilizzando internet, Facebook e altri mezzi di social networking per radunarsi nelle piazze seguendo l’esempio di Puerta del Sol a Madrid e della Primavera Araba. I circoli dominanti e i loro media cercarono deliberatamente di contrapporre il pacifico maggio 2011 al “violento dicembre 2008”, nello stesso modo in cui la borghesia francese aveva contrapposto la “minacciosa rivoluzione” del proletariato di Parigi nel giugno 1848 alla “rivoluzione gentile” del febbraio 1848, quando tutte le classi, la borghesia, i democratici piccolo-borghesi e la classe operaia erano uniti contro il vecchio regime. Ma il maggio “gentile” 2011 si apprestava a divenire, secondo i canoni borghesi, sempre più “minaccioso”. Perché sempre più persone hanno cominciato ad unirsi ai “Cittadini Indignati”, e il raduno di piazza Syntagma divenne permanente giorno e notte, la radicalizzazione in corso del movimento si fece sempre più pronunciata. Ciò si è espresso particolarmente nell’autorganizzazione delle persone in piazza Syntagma oltre che nella seduta dell’Assemblea generale, pubblica e imponente, che ha avuto luogo dalle 9 del pomeriggio alle 2 di notte, con migliaia di partecipanti [ancora] al primo mattino. Il rifiuto di riconoscere tutti i debiti esteri come obbiettivo centrale del movimento degli Indignati fu accettato dalla schiacciante maggioranza, battendo la proposta dei riformisti “economisti di sinistra” del solo ripudio della cosiddetta parte “illegale” del debito, seguendo l’esempio ecuadoriano. Le misure di cannibalismo sociale introdotte dal governo “socialista” con l’aperto sostegno dell’estrema destra del LAOS, e, malgrado la demagogia populista, con il sostegno del partito di destra Nuova Democrazia di Samaras, distruggono i posti di lavoro e le vite di milioni di persone sia delle classi medie che della classe operaia. La generale devastazione dell’enorme maggioranza della popolazione, con l’aperta complicità del corrotto sistema parlamentare borghese, dei partiti borghesi che si alternano al potere da decenni, con la complicità delle burocrazie sindacali, con una sinistra riformista e /o stalinista alienata dalla maggioranza del popolo che appare giustamente come una parte del problema, non la sua soluzione, creano le condizioni dell’attuale Grande Rifiuto.
La natura della crisi globale, l’impasse e la bancarotta del capitalismo sono la fonte del suo attacco generalizzato “a quelli che stanno in basso” e del rifiuto di massa generalizzato di “quelli che stanno in alto”, sia da parte della piccola borghesia che dei proletari. Ciò impedisce alle classi dominanti di trovare una base di massa nelle classi medie contro il proletariato, come con il caso della Thatcher o inizialmente di Pinochet. Non solo questo governo del PASOK, ma ogni governo che come questo la classe dominante discute come alternativa (un governo di unità nazionale, una coalizione di governo PASOK-Nuova Democrazia, un governo di tecnocrati, e neppure un “governo di unità popolare” che resterebbe sempre in un quadro capitalista) può essere un governo stabile, precisamente perché la bancarotta del capitalismo impedisce di fare ogni sostanziale concessione ad una considerevole parte della popolazione.
Questa debolezza del dominio borghese è anche paradossalmente, ma dialetticamente, il suo punto di forza. L’eterogenea massa popolare che si rivolta contro le classi dominanti non può aprire una via d’uscita socialista all’attuale impasse senza l’egemonia della classe operaia, armata di un programma di transizione e di una prospettiva comunista internazionalista. Sarebbe un disastro se il proletariato e la sua avanguardia rifiutassero le masse piccolo borghesi, le loro rivendicazioni sociali e sensibilità democratiche; il proletariato che lavora, disoccupato e precario elevandosi esso stesso come “classe universale” al di sopra di ogni limitazione settoriale deve divenire la direzione politica della nazione di indigenti che lotta per la giustizia sociale, la libertà e la dignità, ponendo “l’emancipazione universale umana come precondizione per ogni emancipazione particolare” secondo la prima immortale definizione di Rivoluzione Permanente di Karl Marx.
Per ottenere questa egemonia dei lavoratori, non possiamo evitare la politica di partito e la lotta per chiarire gli obbiettivi politici del movimento di massa. Nonostante la legittima rabbia dei “Cittadini Indignati” contro il sistema dei partiti esistente, un Partito della Rivoluzione Permanente è necessario non come auto-nominatosi “salvatore” e futuro dittatore, ma come strumento della rivoluzione socialista, un laboratorio ideologico del movimento di liberazione. La Democrazia Diretta ha un futuro solo attraverso la rivoluzione sociale. È necessario come strumento un partito di lotta della Rivoluzione Permanente costruito tra le masse, dalle masse, per l’auto-emancipazione delle masse. Questo è lo scopo e la ragion d’essere dei trotskysti dell’EEK e della Quarta Internazionale.
Non c ‘è soluzione elettorale alla crisi attuale come domandano i riformisti SYN/SYRIZA di Tsipras. Anche l’insistenza sulla richiesta di democrazia diretta rivela l’esaurimento del parlamentarismo borghese. La prospettiva della conquista del potere da parte della classe operaia sostenuta dalle masse impoverite delle città e della campagna non può essere differita ad un futuro indefinito, alle calende greche, come fa lo stalinista KKE. I partiti della sinistra ufficiali ma anche la coalizione centrista di ANTARSYA sono legati a prospettive elettoralistiche, che considerano le lezioni come “la scena politica centrale.” Il vecchio spettro della rivoluzione sociale, esorcizzato da capitalisti e burocrati e ritornato. Diffonde il terrore tra tutte le classi dominanti e speranza in tutti coloro che sono privati di ogni speranza! Il vecchio urlo di battaglia della rivoluzione Europea del 1848 diviene oggi più che mai attuale: Rivoluzione in Permanenza!
Festival Musicale Parco della Collina
Assessorato , Cultura Sport, Tempo Libero Attività Ricreative Comune di Frosinone
ore 21:30James Chance Piano Solo (USA) (Data in esclusiva Parco della Collina)
SOLO PIANO SHOW: inedita proposta di un James Chance al pianoforte che si confronta con standards jazz e sue rivistazioni. Evento speciale
James Siegfried, il James Brown bianco, è stato colui che meglio ha rappresentato lo spirito della no wave newyorkese: profanare i cadaveri del rock, del jazz e del funk tradizionali reinventandone lo stile e l’utilizzo stesso degli strumenti. Ma per far questo era necessario avere piena consapevolezza di quanto l’aveva preceduta. Questo progetto, così come il suo ultimo disco "The Fix Is In" (Interbang, 2010) dimostra come dietro il desiderio - la necessità - di avanzare verso il nuovo, l’inaudito, c’era comunque l’amore e il rispetto per un’età dell’oro che a sua volta è stata un elemento di rinnovamento culturale e rivoluzione sociale. Per questo progetto dedicato al jazz classico, genere a cui è affezionato fin dall’adolescenza, si scopre un James Chance inedito che si confronta con la tradizione e la melodia convenzionale (“a liberation from freedom” la chiama), con le sue passioni giovanili, con i miti del suo passato, e con le atmosfere noir delle vecchie vie newyorkesi in cui vive, come a chiudere un cerchio stilistico e emozionale tutto interiore per definire una dimensione in cui sentirsi a proprio agio, “a kind of heightened hyper-reality that is often more real to me, and centainly more true, than the affectless flatness of our so-called “new” millennium”.
ore 23:00
"Sister Assassin"Lydia Lunch featuring Beatrice Antolini & Jessie Evans
Witchy, bitchy and sexy. Devilishly groovy music from three diverse underground divas in a rare performance
Dalla no wave dei Teenage Jesus and Jerks ad oggi: trent’anni
di produzione di Lydia Lunch, trascorsi senza nulla negarsi,
sguazzando pericolosamente in acque sporche, orgogliosamente priva di qualsiasi riparo, geneticamente spinta a
conservarne le tracce, ascendendo da “bambina isterica” a colta “vestale del demonio”, incontrano Beatrice Antolini,
la fille-prodige della musica italiana, premiata come miglior artista solista nel 2009, amata incondizionatamente da
pubblico, critica e – caso più unico che raro – dai colleghi musicisti. Insieme alla sassofonista Jessie Evans daranno
vita ad una performance studiata in esclusiva per il Festival.
29 luglio 2011
ore 21:30 AIDAN SMITH (Data in esclusiva Parco della Collina)
classe 1981, è un eclettico songwriter di Manchester. In patria è stato spesso paragonato a Badly Drawn Boy e non è difficile capire perché: stessa attitudine "faccio tutto io", stesso charme da ragazzaccio prodigio, medesima irresistibile attrazione per la melodia. Con un background che più sixties non si può - dai Beatles a Randy Newman - ed una scrittura che si situa sul terreno del pop classico senza disdegnare giochini strumentali tra lounge e Stereolab, Smith ha il coraggio di incidere pezzi completamente acustici, di cantare serenate barocche alla ragazza della casa all'angolo, odi agli orologi abbandonati e piccole filastrocche sui bei tempi andati. Leggere filastrocche e testi brillanti e irriverenti che hanno stupito gli ascoltatori e la critica di mezzo mondo. Già vincitore perla BBC del premio per il miglior esordio dell’anno, Aidan è a tutti gli effetti un piccolo eroe della nuova generazione indie inglese.
ore 23:00DAN STUARTS & FRIENDS (Green on Red - USA)
Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell'EP del suo progetto solista, che sarà disponibile solo durante i concerti.
Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, i Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un'esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan "Big Daddy" Stuart, ha rappresentato al meglio quell'anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni '50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l'anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l'aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.
30 luglio 2011
ore 21:30MATT ELLIOTT (UK/FR) (Data in esclusiva Parco della Collina)
Dall'inizio della sua carriera solista, segnata anche dal suo trasferimento da Bristol a Parigi, Elliott si è indirizzato verso atmosfere che, partendo da uno sghembo cantautorato post-rock, si sono fatte sempre più rarefatte, oscure e intimiste. Un percorso culminato nell’opera “Songs”, box realizzato nelle versioni in cd e vinile dalla francese Ici d’ailleurs, che raccoglie la trilogia "Drinking Songs", "Failing Songs" e “Howling Songs”, tutti album all'insegna di uno spleen depresso, quasi rassegnato alla follia del mondo.
A prescindere dalle denominazioni, quel che impressiona nella perenne evoluzione di Matt Elliott è la sua capacità di porsi continuamente in discussione come uomo e come artista, curando con precisione certosina ogni elemento, per dar luogo a un'opera schietta e quanto mai personale, la cui ragione di fondo risiede infine nella non comune energia interiore, a livello umano e intellettuale, che delinea la nitida fisionomia di un artista moderno, capace di esprimere secondo una notevole varietà formale l'angosciosa testimonianza del tempo presente, non solo dal punto di vista strettamente musicale
ore 23:00JOSH T. PEARSON (USA/Texas) rivelazione artista 2011
Il genio di Josh T.Pearson è drasticamente attuale col suo cappello texano ed un’energia mistica da apostolo illuminato merita sicuramente l’ascolto con il cuore aperto e la mente libera, per lasciarsi portare lontano dalla sua voce solitaria e dalla sua chitarra, verso quelle correnti del cuore che hanno il potere di cambiare la vita... un folk introspettivo e minimalista, durante il live concentratevi nella sua bellezza, nella sua contemporaneità e purezza, carnale e spirituale.
Uno dei live più emozionali ed intensi che si possa vedere oggi in circolazione in cui ci si deve lasciar andare ad una certa cognizione nell’ascolto. La sua Musica il dolore profondo di un uomo che ha perso la fede in dio e nell’amore.Josh T. Pearson è un sognatore d’altri tempi, osannato dalla critica, che regalerà a noi tutti un viaggio mistico con partenza e arrivo.
"Una voce sacra come Jeff Buckley, dannata come Jeffrey Lee Pierce" MOJO
"...Capiamo di esser di fronte a un capolavoro solitario, di quelli che nascono ogni molti anni e restano isolati nel tempo a testimoniare qualcosa di così (im)puro da non meritare l'insulto di parole a descriverlo..." BLOW UP - COPERTINA DI MARZO
"Necessita di tempo e dedizione, forse anche di uno stesso modo di sentire le cose. Quello che è certo è che se deciderete di dedicargli del tempo, questo non sarà sprecato." BUSCADERO
"Sovrumani silenzi e profondissima quiete che nascondono un mare in tempesta di emozioni laceranti. Un disco coraggioso, densissimo, difficile, cupo e, in più di un senso, pesante; di quelli che è fisiologicamente impossibile ascoltare troppe volte: ognuna di esse, però, promette di essere indimenticabile." MUCCHIO
L'Assessore alla cultura del comune di Frosinone Angelo Pizzutelli unitamente al Sindaco Michele Marini ed al direttore artistico Gaetano Ambrosiano invitano la cittadinanza a partecipare alla seconda edizione del Festival musicale "Parco della collina", dove in una tre giorni, con un programma di straordinario livello, si alterneranno sul palco degli autentici mostri sacri della musica internazionale, nel segno della musica indipendente e d’autore. Saranno tre serate , con una proposta doppia rispetto alla prima edizione: due set per serata nella splendida cornice boschiva del Parco delle Colline.
Si ricorda altresì, che lo sforzo compiuto dall'amministrazione comunale consentira' anche per quest'anno l'ingresso gratuito ai concerti.
28 LUGLIO 2011
ore 21:30James Chance Piano Solo (USA) (Data in esclusiva Parco della Collina)
SOLO PIANO SHOW: inedita proposta di un James Chance al pianoforte che si confronta con standards jazz e sue rivistazioni. Evento speciale
James Siegfried, il James Brown bianco, è stato colui che meglio ha rappresentato lo spirito della no wave newyorkese: profanare i cadaveri del rock, del jazz e del funk tradizionali reinventandone lo stile e l’utilizzo stesso degli strumenti. Ma per far questo era necessario avere piena consapevolezza di quanto l’aveva preceduta. Questo progetto, così come il suo ultimo disco "The Fix Is In" (Interbang, 2010) dimostra come dietro il desiderio - la necessità - di avanzare verso il nuovo, l’inaudito, c’era comunque l’amore e il rispetto per un’età dell’oro che a sua volta è stata un elemento di rinnovamento culturale e rivoluzione sociale. Per questo progetto dedicato al jazz classico, genere a cui è affezionato fin dall’adolescenza, si scopre un James Chance inedito che si confronta con la tradizione e la melodia convenzionale (“a liberation from freedom” la chiama), con le sue passioni giovanili, con i miti del suo passato, e con le atmosfere noir delle vecchie vie newyorkesi in cui vive, come a chiudere un cerchio stilistico e emozionale tutto interiore per definire una dimensione in cui sentirsi a proprio agio, “a kind of heightened hyper-reality that is often more real to me, and centainly more true, than the affectless flatness of our so-called “new” millennium”.
ore 23:00
"Sister Assassin"Lydia Lunch featuring Beatrice Antolini & Jessie Evans
Witchy, bitchy and sexy. Devilishly groovy music from three diverse underground divas in a rare performance
Dalla no wave dei Teenage Jesus and Jerks ad oggi: trent’anni
di produzione di Lydia Lunch, trascorsi senza nulla negarsi,
sguazzando pericolosamente in acque sporche, orgogliosamente priva di qualsiasi riparo, geneticamente spinta a
conservarne le tracce, ascendendo da “bambina isterica” a colta “vestale del demonio”, incontrano Beatrice Antolini,
la fille-prodige della musica italiana, premiata come miglior artista solista nel 2009, amata incondizionatamente da
pubblico, critica e – caso più unico che raro – dai colleghi musicisti. Insieme alla sassofonista Jessie Evans daranno
vita ad una performance studiata in esclusiva per il Festival.
29 luglio 2011
ore 21:30 AIDAN SMITH (Data in esclusiva Parco della Collina)
classe 1981, è un eclettico songwriter di Manchester. In patria è stato spesso paragonato a Badly Drawn Boy e non è difficile capire perché: stessa attitudine "faccio tutto io", stesso charme da ragazzaccio prodigio, medesima irresistibile attrazione per la melodia. Con un background che più sixties non si può - dai Beatles a Randy Newman - ed una scrittura che si situa sul terreno del pop classico senza disdegnare giochini strumentali tra lounge e Stereolab, Smith ha il coraggio di incidere pezzi completamente acustici, di cantare serenate barocche alla ragazza della casa all'angolo, odi agli orologi abbandonati e piccole filastrocche sui bei tempi andati. Leggere filastrocche e testi brillanti e irriverenti che hanno stupito gli ascoltatori e la critica di mezzo mondo. Già vincitore per
ore 23:00DAN STUARTS & FRIENDS (Green on Red - USA)
Dopo un tour tra Europa e America con il nuovo progetto The Slummers, il leader dei Green on Red torna in Italia per presentare i brani dell'EP del suo progetto solista, che sarà disponibile solo durante i concerti.
Dal cosiddetto Paisley Underground alle cupe sonorità hard-boiled, fino al desert-rock di frontiera, i Green On Red ci hanno sempre messo la faccia, pagando spesso sulla loro pelle il conto di un'esistenza fuorilegge e sempre al limite del collasso psichico ed artistico. Sempre sopra le righe, il riottoso Dan "Big Daddy" Stuart, ha rappresentato al meglio quell'anima fuorilegge e crepuscolare tipica di una certa cultura del sud ovest americano, associando spesso le sue visioni musicali al cinema di Sam Peckinpah, ai western di serie B e alla letteratura nera degli anni '50. Allo scrittore Jim Thompson dedicherà addirittura un album. Sarà proprio questo brutto caratteraccio che lo associa a certi personaggi dei romanzi da lui tanto amati, a fargli perdere per strada più di un amico, ma forse è anche per questo che Dan Stuart ha rappresentato non certo l'anima più ripetitiva e conservatrice del roots rock, quanto piuttosto l'aspetto più sincero e onesto che quel movimento ha prodotto.
30 luglio 2011
ore 21:30MATT ELLIOTT (UK/FR) (Data in esclusiva Parco della Collina)
Dall'inizio della sua carriera solista, segnata anche dal suo trasferimento da Bristol a Parigi, Elliott si è indirizzato verso atmosfere che, partendo da uno sghembo cantautorato post-rock, si sono fatte sempre più rarefatte, oscure e intimiste. Un percorso culminato nell’opera “Songs”, box realizzato nelle versioni in cd e vinile dalla francese Ici d’ailleurs, che raccoglie la trilogia "Drinking Songs", "Failing Songs" e “Howling Songs”, tutti album all'insegna di uno spleen depresso, quasi rassegnato alla follia del mondo.
A prescindere dalle denominazioni, quel che impressiona nella perenne evoluzione di Matt Elliott è la sua capacità di porsi continuamente in discussione come uomo e come artista, curando con precisione certosina ogni elemento, per dar luogo a un'opera schietta e quanto mai personale, la cui ragione di fondo risiede infine nella non comune energia interiore, a livello umano e intellettuale, che delinea la nitida fisionomia di un artista moderno, capace di esprimere secondo una notevole varietà formale l'angosciosa testimonianza del tempo presente, non solo dal punto di vista strettamente musicale
ore 23:00JOSH T. PEARSON (USA/Texas) rivelazione artista 2011
Il genio di Josh T.Pearson è drasticamente attuale col suo cappello texano ed un’energia mistica da apostolo illuminato merita sicuramente l’ascolto con il cuore aperto e la mente libera, per lasciarsi portare lontano dalla sua voce solitaria e dalla sua chitarra, verso quelle correnti del cuore che hanno il potere di cambiare la vita... un folk introspettivo e minimalista, durante il live concentratevi nella sua bellezza, nella sua contemporaneità e purezza, carnale e spirituale.
Uno dei live più emozionali ed intensi che si possa vedere oggi in circolazione in cui ci si deve lasciar andare ad una certa cognizione nell’ascolto. La sua Musica il dolore profondo di un uomo che ha perso la fede in dio e nell’amore.Josh T. Pearson è un sognatore d’altri tempi, osannato dalla critica, che regalerà a noi tutti un viaggio mistico con partenza e arrivo.
"Una voce sacra come Jeff Buckley, dannata come Jeffrey Lee Pierce" MOJO
"...Capiamo di esser di fronte a un capolavoro solitario, di quelli che nascono ogni molti anni e restano isolati nel tempo a testimoniare qualcosa di così (im)puro da non meritare l'insulto di parole a descriverlo..." BLOW UP - COPERTINA DI MARZO
"Necessita di tempo e dedizione, forse anche di uno stesso modo di sentire le cose. Quello che è certo è che se deciderete di dedicargli del tempo, questo non sarà sprecato." BUSCADERO
"Sovrumani silenzi e profondissima quiete che nascondono un mare in tempesta di emozioni laceranti. Un disco coraggioso, densissimo, difficile, cupo e, in più di un senso, pesante; di quelli che è fisiologicamente impossibile ascoltare troppe volte: ognuna di esse, però, promette di essere indimenticabile." MUCCHIO
martedì 26 luglio 2011
Cia e Wikileaks: nuova Gladio per piegare la Norvegia?
fonte: LIBRE:Associazione di Idee
False flag, depistaggio: mentre i media inquadrano gli occhi gelidi del “mostro” Breivik, il “killer solitario” di Oslo e Utøya, si sospetta che sull’isola della strage i macellai armati fossero almeno due, e nient’affatto isolati. La polizia norvegese è costretta a fare i conti con una struttura denominata “Simas”, creata dall’intelligence Usa reclutando agenti in congedo, un po’ come la Gladio italiana. La bomba nel centro di Oslo? E’ esplosa 48 ore dopo una strana esercitazione “antiterrorismo”. E Washington aveva messo la Norvegia in cima a una lista nera, da quando la piccola democrazia scandinava aveva annunciato il ritiro dalla Libia. Prima ancora, la Norvegia aveva rifiutato di enfatizzare l’allarme “Al-Qaeda”, irritando americani e inglesi. Fino ai sinistri avvertimenti di Wikileaks: la Norvegia sottovaluta il terrorismo. Vuoi vedere che prima o poi sarà costretta a cambiare idea?
Inquietanti interrogativi, sollevati in questi giorni da Webster Tarpley, celebre giornalista indipendente americano, esperto mondiale di terrorismo
internazionale, narcotraffico, finanza globale. Autore di una famosa biografia non autorizzata su George Bush, nonché di inchieste sull’11 Settembre, sul caso Moro e sul terrorismo di Stato (ultimo titolo tradotto in italiano, “La fabbrica del terrore. Origini e obiettivi dell’11 settembre”, edito nel 2007), Tarpley è tornato al lavoro dopo la doppia strage di Oslo, sentendo puzza di bruciato. Lo scrive nel suo blog (tarpley.net) in un post tradotto da Pino Cabras per “Megachip”: «I tragici attentati terroristici in Norvegia presentano un certo numero di segni rivelatori di una provocazione false flag», ovvero “sotto falsa bandiera”, come dimostrerebbero i troppi indizi contraddittori che si vanno accumulando.
internazionale, narcotraffico, finanza globale. Autore di una famosa biografia non autorizzata su George Bush, nonché di inchieste sull’11 Settembre, sul caso Moro e sul terrorismo di Stato (ultimo titolo tradotto in italiano, “La fabbrica del terrore. Origini e obiettivi dell’11 settembre”, edito nel 2007), Tarpley è tornato al lavoro dopo la doppia strage di Oslo, sentendo puzza di bruciato. Lo scrive nel suo blog (tarpley.net) in un post tradotto da Pino Cabras per “Megachip”: «I tragici attentati terroristici in Norvegia presentano un certo numero di segni rivelatori di una provocazione false flag», ovvero “sotto falsa bandiera”, come dimostrerebbero i troppi indizi contraddittori che si vanno accumulando.Prima falla, il numero dei killer: «Sebbene i media mondiali stiano cercando di focalizzare l’attenzione su Anders Behring Breivik in veste di assassino solitario nella tradizione di Lee Harvey Oswald, molti testimoni oculari concordano sul fatto che un secondo tiratore era all’opera nel massacro presso il campo estivo giovanile di Utøya, fuori Oslo». E appena due giorni prima dell’attentato dinamitardo nel cuore governativo della capitale, unità speciali della polizia avevano condotto una strana simulazione “antiterrorismo” che includeva la detonazione di bombe: «Esattamente ciò che ha causato il massacro a poche centinaia di metri di distanza poco più di 48 ore più tardi». Terzo indizio: l’intelligence degli Stati Uniti stava conducendo un vasto programma di reclutamento di ufficiali in pensione della polizia norvegese. Obiettivo dichiarato: rafforzare la sorveglianza, vista anche la riluttanza del governo di Oslo di fronte all’allarme terroristico targato Al-Qaeda. Alla fine la Norvegia si sarebbe rassegnata a “subire” il programma americano “Simas”, che secondo Tarpley potrebbe aver
«fornito un tramite perfetto per la penetrazione e la sovversione della polizia norvegese da parte della Nato».
«fornito un tramite perfetto per la penetrazione e la sovversione della polizia norvegese da parte della Nato».Non manca il “movente”, secondo il giornalista americano: la Norvegia sta tentando di smarcarsi dalla politica estera di Washington, preme per il riconoscimento di uno Stato palestinese ed è ansiosa di ritirare i propri aerei dai cieli della Libia, cosa che farà il 1° agosto. «Infine – aggiunge Tarpley – l’operazione Cia consistente in “rivelazioni parziali controllate” nota come Wikileaks, ha già fornito un caso prefabbricato e pubblicamente disponibile». Secondo l’opinionista americano, che considera Julian Assange nientemeno che un burattino della Cia, le “esternazioni” di Wikileaks – tratte da «dispacci reali o manipolati» – provano l’offensiva Usa contro il governo norvegese, accusato di «incompetenza». I cablo del network di Assange rivelano la «presunta negligenza» del governo di Oslo nell’affrontare la minaccia terroristica, nauralmente «secondo la visuale dei funzionari del Dipartimento di Stato Usa».
Per provare quanto afferma, a cominciare dalla controversa dinamica della doppia strage, Tarpley cita il giornale “Vg” di Oslo: «Sono sicuro che si sparava da due diversi punti dell’isola, contemporaneamente», dichiara uno dei superstiti, Marius Helander Roset. Non è il solo: i giovani intervistati da “Vg” descrivono un esecutore aggiuntivo, che non indossava l’uniforme della polizia. Era «un uomo alto un metro e 80, con folti capelli scuri e un aspetto nordico». Armato: «Aveva una pistola nella mano destra e un fucile sulla schiena». Lo conferma un altro sopravvissuto, Alexander Stavdal: «Credo che ci fossero due persone che stavano sparando». La polizia norvegese non conferma, ma neppure smentisce: ammette la possibilità della presenza di più esecutori e si chiude nel riserbo, dato che «c’è un’indagine in corso». Un secondo tiratore, dunque? E’ la versione più scomoda, conclude Tarpley, visto che «rappresenta la prova
incontrovertibile di una associazione cospirativa criminale, l’elemento essenziale che la copertura mediatica è generalmente ansiosa di evitare».
incontrovertibile di una associazione cospirativa criminale, l’elemento essenziale che la copertura mediatica è generalmente ansiosa di evitare».A destare sospetti, anche la “coincidenza” della inconsueta esercitazione “antiterrorismo” nel cuore di Oslo, due giorni prima del massacro. Peter Power, operatore della “Visor Consultants”, sulla scia degli attentati alla metropolitana di Londra del 7 luglio 2005, disse alla “Bbc Radio Five” che la sua impresa aveva condotto un’esercitazione basata su esplosioni che dovevano avvenire sostanzialmente nelle stesse stazioni della metropolitana londinese e alla stessa ora in cui le vere esplosioni sono poi effettivamente accadute, ricorda Tarpley, sottolineando che «gli eventi norvegesi presentano lo stesso tipo di strana coincidenza». Dettaglio tanto più indicativo, se si considera che «gli operatori dell’intelligence di Usa e Nato hanno dimostrato di possedere capacità straordinarie all’interno della Norvegia», dove «possono essere operativi al di fuori del controllo del governo norvegese».
Ai primi di novembre 2010, il canale televisivo “Tv2 Oslo” ha messo in luce l’esistenza di una vasta rete di risorse e di informatori segreti a libro paga dell’intelligence Usa, reclutati tra le fila dei poliziotti in pensione e altri funzionari. «L’obiettivo apparente di questo programma – scrive Tarpley – era la sorveglianza dei norvegesi che stavano prendendo parte a manifestazioni e altre attività critiche nei confronti degli Stati Uniti e delle loro politiche», ma uno dei norvegesi reclutati «era l’ex capo della sezione anti-terrorismo della polizia di Oslo». Nonostante l’obiettivo dichiarato – sicurezza e sorveglianza – secondo Tarpley «è possibile immaginare altre
attività assai più sinistre, che potrebbero essere svolte da una simile rete di poliziotti in pensione».
attività assai più sinistre, che potrebbero essere svolte da una simile rete di poliziotti in pensione».Il nome ufficiale per il tipo di cellula di spionaggio che gli Stati Uniti stavano creando in Norvegia è Sdu, ovvero “Surveillance Detection Unit” (unità di sorveglianza e rilevamento). Le unità Sdu, aggiunge Tarpley, operano a loro volta nel quadro del “Security Incident Management Analysis System”, cioè il quasi fantomatico “Simas”, il “sistema di analisi nella gestione degli incidenti di sicurezza”, «noto per essere stato utilizzato per spionaggio e sorveglianza da parte delle ambasciate degli Stati Uniti non solo nel blocco nordico di Norvegia, Danimarca e Svezia, ma in tutto il mondo». Gli ultimi eventi terroristici ora sollevano addirittura il sospetto che il “Simas” possa aver avuto addirittura «una dimensione operativa». Si interroga Tarpley: «Potrebbe questo apparato rappresentare una versione moderna delle reti “Stay Behind” della Guerra Fredda istituite in tutti i paesi della Nato e più conosciute sotto il nome della branca italiana, Gladio? Al governo norvegese occorrerà scoprirlo».
Finora, aggiunge il giornalista americano, i ministri norvegesi hanno affermato di non aver mai approvato la rete Sdu-Simas: «Non abbiamo mai saputo nulla su di essa», ripetono il ministro della giustizia Knut Storberget e il ministro degli esteri Jonas Gahr Støre, mentre Hillary Clinton li smentisce, sostenendo che fossero perfettamente informati della nuova rete di intelligence. Sottotraccia, si possono anche leggere storici imbarazzi nei rapporti diplomatici tra Usa e Norvegia, dagli “accordi di Oslo” al Nobel per la Pace attributo a Yasser Arafat (insieme a Rabin), fino all’attuale determinazione dei norvegesi di riconoscere al più presto il futuro Stato di Palestina. Recentissimo, lo “sfilamento” della Norvegia dalla campagna
libica contro Gheddafi, che ha scatenato le proteste Usa: il ritiro degli F-16 norvegesi dal Mediterraneo potrebbe indurre anche Olanda e Danimarca a prendere le distanze dall’attivismo militare della Nato.
libica contro Gheddafi, che ha scatenato le proteste Usa: il ritiro degli F-16 norvegesi dal Mediterraneo potrebbe indurre anche Olanda e Danimarca a prendere le distanze dall’attivismo militare della Nato.Illuminanti i “cablo” di Wikileaks: «L’operazione di rilascio controllato di notizie Wikileaks di matrice Cia ha ragion d’essere nel tentativo di far cadere il governo norvegese», accusa Webster, che definisce «discariche documentali» gli archivi di Assange, materiale «rilasciato della sussidiaria Cia, che cura le rivelazioni parziali controllate». Leggendo tra le righe, continua il giornalista statunitense, si deduce come il terrorismo potrebbe esser stato individuato come uno strumento strategico per rovesciare il governo di Oslo, «che la Nato odia» perché troppo indipendente, e attraverso Wikileaks descrive severamente, come se fosse composto da «una manica di pasticcioni e mentecatti, incapaci di prendere misure efficaci per salvaguardare la sicurezza nazionale del paese».
Alcune di queste carte, continua Tarpley, sono state pubblicate sulla scia degli attacchi terroristici di Londra dal “Daily Telegraph”, un giornale notoriamente vicino agli ambienti di intelligence della Nato. Secondo il “Telegraph”, mentre si parla del tentativo di rintracciare una particolare sospetta cellula terroristica di Al-Qaeda, un dispaccio scritto dall’ambasciatore Usa in Norvegia, Barry White, descrive il modo in cui le autorità norvegesi hanno rifiutato l’aiuto del Regno Unito per mettere sotto sorveglianza un potenziale sospetto, e aggiunge: «Non solo non hanno indirizzato le proprie risorse su di lui, ma hanno anche appena rifiutato
l’offerta da parte del servizio d’intelligence del Regno Unito di due squadre di sorveglianza di dodici persone ciascuna», minimizzando il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche.
l’offerta da parte del servizio d’intelligence del Regno Unito di due squadre di sorveglianza di dodici persone ciascuna», minimizzando il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche.Per smascherare «questi giudizi ipocriti», dice Tarpley, basterebbe consultare lo sterminato catalogo «dei più recenti fallimenti e fiaschi dell’Fbi e della Cia nella cosiddetta “Guerra Globale al Terrore”». Da che pulpito, commenta il giornalista: proprio loro, che non hanno “saputo” prevedere l’attacco alle Torri nonostante tutti gli “indizi”, ora vorrebbero dare lezioni di sicurezza alla Norvegia? E infatti continuano, incolpando i norvegesi anche per i presunti “pasticci” della polizia dopo gli attentati di Oslo: Wikileaks accusa la Norvegia di aver trascurato tempo fa un personaggio sospetto, che avrebbe maneggiato attrezzature per la fabbricazione di bombe, e conclude che il Pst, l’autorità di sicurezza norvegese, «non è all’altezza» della situazione.
Sempre il network di Julian Assange riferisce che il Dipartimento di Stato, probabilmente già nel 2007, deplorava l’opinione norvegese secondo cui «le organizzazioni terroristiche internazionali non sono una minaccia diretta contro la Norvegia», mentre un promemoria scritto nel 2008 mostra come gli Stati Uniti ritenessero che la Norvegia non fosse consapevole della possibilità di un potenziale attacco terroristico. «Noi premiamo ripetutamente sulle autorità norvegesi affinché prendano sul serio il terrorismo», si legge nel dispaccio Usa. «Cercheremo di basarci su questo slancio per combattere l’ancora diffusa sensazione che il terrorismo accada altrove, non nella tranquilla Norvegia». Per Webster Tarpley, la situazione è più che inquietante: «Il governo della Norvegia ha bisogno di passare all’offensiva e stabilire tutta la verità su ciò che è appena accaduto. In caso contrario, è probabile che il governo soccomberà alla campagna orchestrata internazionalmente che i documenti Wikileaks così chiaramente presagivano».
SI ALLE PISTE CICLABILI, NO ALLE PISTE DI DECOLLO
Luciano Granieri
CONTRO LE PISTE DI DECOLLO A FAVORE DELLE PISTE CICLIABILI NON FACCIAMOCI STRAVOLGERE LA VITA DALL’AEROPORTO, STRAVOLGIAMO NOI I PIANI DI CHI VUOLE SPECULARE SULLA NOSTRA PELLE CON LA COSTRUZIONE DELL’AEROPORTO . A causa della voracità di speculatori senza scrupoli, e della complicità delle istituzioni locali, (Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Frosinone, e Comune di Ferentino), Il progetto dell’aeroporto Ferentino –Frosinone si sta avviando precipitosamente alla sua realizzazione. Nei giorni scorsi è stata pubblicato l’avviso della variante Urbanistica corredata dalla Valutazione ambientale strategica sui trecento ettari di territorio individuati come sede dell’Aeroporto Ferentino- Frosinone. Una forzatura inaccettabile da parte del consorzio ASI, dalla società Aeroporto di Frosinone, e dalla Regione Lazio ordita a danno dei cittadini. La variante urbanistica redatta dal consorzio ASI, allo scopo di servire con la stazione ferroviaria uno scalo aeroportuale inutile e dannoso, che ha subito sonore bocciature da parte degli organi tecnici amministrativi preposti, (ENAC ,ENAV , ministero dei trasporti e ministero della difesa) , danneggia pesantemente oltre che l’assetto urbanistico del capoluogo, anche le migliaia dei pendolari che sono costretti a subire ulteriori disagi per raggiungere una stazione ferroviaria così lontana dal centro. Non è accettabile che un progetto insensato da un punto di vista tecnico ambientale dai costi elevatissimi , la cui unica motivazione è quella di rendere disponibili l’area dell’attuale stazione ferroviaria e quella di servizio all’aeroporto alla peggiore speculazione edilizia a rischio di infiltrazione camorristica , prosegua il suo iter incurante della salute dei cittadini e dell’integrità del territorio. Non facciamoci imbrogliare dietro la realizzazione dell’aeroporto lievitano gli interessi di pochi speculatori ed è grave che le istituzioni locali siano conniventi con chi, per accumulare profitto, si appresta a divorare territorio, a inquinare aria e acqua anziché tutelare gli interessi dei cittadini della propria comunità. E’ ora di ribellarsi, è necessario prendere coscienza che terra, acqua e aria sono elementi acquisiti per diritto naturale e nessuno può farne oggetto di profitto . Dopo una PRIMA ASSEMBLEA svoltasi Ferentino il 12 luglio scorso, è previsto un altro incontro a Frosinone mercoledì 27 luglio alle ore 20,30 presso i locali del CESV (affianco al cinema ARCI) in via P.L. Da Palestrina zona stazione ferroviaria. Invitiamo tutti i cittadini, i movimenti le organizzazioni sindacali a partecipare. Sarà l’occasione per pianificare le più efficaci azioni di opposizione a un progetto dannoso per tutti noi.
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