Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

venerdì 7 maggio 2021

Cchiù Faizzer pe' tutti

 Luciano Granieri



Son s’cioppà, ve la ricordate la canzone di Enzo Jannacci del 1985? Gli appassionati del musicista milanese sicuramente l’avranno presente. Ma per chi non la conoscesse riassumiamo la storia. Si tratta di un povero cristo, mezzo ubriaco, un po’ mal messo, che al bancone del bar chiede una sigaretta ad un tizio molto snob il quale, fumando Marlboro, indossando le Timberland e frequentando l’Amnesy, un locale molto in voga negli anni ‘80, schifato dallo stato disperato del suo interlocutore, nega la sigaretta con la scusa che è l’ulitma. Il tizio fuori di testa esasperato, dallo snobismo del frequentatore dell’Amnesy, ruba la Marlboro ugualmente nonostante gli venga detto, che sia l’ultima. 

Era una canzone dell’’85 ma, se la volessimo aggiornare ad oggi, allo status di privilegiato, codificato dalle Marlboro e dalle Timberland, dovremmo aggiungere la vaccinazione anticovid da Pfizer. E’ già perchè il privilegio di ricevere almeno una dose di Pfizer fa status. Non sei a’ la page se non sei vaccinato con Pfizer! 

Pfizer.......e sai cosa t’iniettano -Pfizer “What else” -Pfizer perchè io valgo. Anche alla teoria di Bauman, per cui si crede di essere rispettati per ciò che si ha e non per ciò che si è, va apportata la modifica in base alla quale, si crede di essere rispettati in base al vaccino iniettato. Insomma anche se giri in Ferrari, abiti in una megavilla, sfoggi borse di Vuitton, evadi le tasse, non sei nessuno se non sei immunizzato con Pfizer. 

Si teme addirittura la distribuzione di vaccini con il marchio contraffatto su bancarelle improvvisate davanti agli ospedali con personaggi che accalappiano i pazienti al grido “accattateve o’faizzèr freshco freshco”. A pensarci bene si potrebbe sviluppare un bel business attraverso la vendita di capi e accessori griffati con la scritta. “J’ai ètè vaccinè avec faizzèr” che, se ci fate caso, è la stessa pronuncia del preparato spacciato sottobanco. 

E’ indubbio, Pfizer è sinonimo di successo. Altrimenti non si spiega perchè pur di avere una dose del vaccino del produttore delle pillole blu, si scomodano conoscenze moooolto in alto, il senatore o il deputato,  il medico amico del cognato della zia, il banchiere, o si è disposti ad andare negli Emirati Arabi, oppure a pagare cifre inimmaginabili. Già sento lo slogan delle prossime campagne elettorali, anzichè “cchiù pilù pe’ tutti” si griderà “cchiù Faizzer pe’ tutti". 

Se ti fai con Astrazeneca, invece, sei un poveraccio, rischi le pene dell’inferno assediato da febbre convulsioni, circondato da disgraziati che ti chiedono la sigaretta e tu a sgolarti a dire che è l’ultima. Del resto da una mistura che costa solo due euro a dose che cosa vuoi pretendere? E ancora più sfigato sei se ti fai con J&J una sola pungicata, giù il finestrino, su la manica, e tutto è a posto. Che diamine! Neanche la soddisfazione di una seconda dose! E poi tutto fatto così in mezzo al parcheggio di un centro commerciale, che vergogna! Chi si immunizza in questo modo è un reietto della società. 

Ma sapete com’è? Per noi la lotta di classe è rimasta un faro nella nebbia, per cui “Viva i vaccini proletari”. Vaccinandi proletari di tutto il mondo unitevi! Rifiutate  l’antidoto capitalista e imperialista,  immunizzativi con il medicamento Cubano. 

Evviva Cuba! Evviva la rivoluzione.



Evviva Cuba!

giovedì 6 maggio 2021

DEF 2021: è stata prevista l’Autonomia Differenziata!

 Esecutivo nazionale NO AD



Il governo Draghi con il Documento di Economia e Finanza 2021 ha confermato, tra i disegni di legge collegati alla legge di Bilancio 2022-2024, il DDL “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’art.116, 3° comma, Cost.”.

Ha, cioè, riproposto al Parlamento, e Camera e Senato hanno accettato ratificando il DEF 2021 lo scorso 22 aprile, (ed è la terza volta consecutiva!) di riservare un iter legislativo privilegiato ad una proposta di legge che ratifichi l’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario, con il rischio aggiuntivo che qualora intervenisse modificandoli sui capitoli di bilancio 2022-2024, potrebbe essere sottratta a qualsiasi richiesta di referendum abrogativo.

Tale fatto politico non può essere considerato né una pura distrazione né una mera concessione alla Lega ed ai sostenitori dell’autonomia differenziata per tenere unita la maggioranza.

Si tratta di una provocazione irresponsabile.

Non si può riaprire la strada politico legislativa, seppure nel prossimo futuro, a velleitarie prassi secessioniste e autarchiche, mentre la epidemia pandemica Covid-19 sta imperversando ancora sul popolo italiano in tutte le regioni del Nord, del Centro e del Sud e continuano a realizzarsi diseguaglianze nell’accesso ai vaccini tra i cittadini e le cittadine delle diverse regioni.

Non sono bastate tutte le pessime prove che le amministrazioni regionali hanno fornito nella pretesa di definire autonomamente (e velleitariamente) norme e regole su sanità, scuola, trasporti, ambiente, beni culturali?

Non sono bastati i morti e gli effetti disastrosi sull’economia, sulla convivenza civile e sociale, in particolare per le fasce deboli e non protette della società, in cui le epidemie producono i loro effetti più gravi?

Purtroppo, anche il governo Draghi, e vista l’esperienza del 2020 peggio del suo predecessore, non ha voluto ricorrere:

- all’art. 120 della Cost. comma 2° “Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni (omissis) quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali”,

 - all’art. 117 comma 2 lettera q, prevede la profilassi internazionale tra le materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato che la stessa Corte Costituzionale ha richiamato  con comunicato del  del 24 febbraio 2021.

- all’art. 6 della Legge 833/78, che recita: “Sono di competenza dello Stato le funzioni amministrative concernenti: (omissis) b) la profilassi delle malattie infettive e diffusive, per le quali siano imposte la vaccinazione obbligatoria o misure quarantenarie, nonché gli interventi contro le epidemie e le epizoozie”.

Ci rifiutiamo di credere che il Parlamento voglia assumersi la responsabilità storica di approfondire i disastri già provocati dalla prima regionalizzazione attuata in applicazione della riforma del Titolo V della Costituzione del 2001.

Proprio ciò che è successo e sta succedendo in conseguenza di quella riforma, compresi gli scontri tra Stato e regioni, dimostra che un solo passo in più sulla strada dell’autonomia regionale aprirebbe scenari inquietanti di vera frantumazione della Repubblica, di balcanizzazione del Paese.

Ciò di cui ha bisogno il Paese è di fermarsi, non di procedere ulteriormente nella divisione. Da parte nostra, non staremo a guardare e ci mobiliteremo, anche con petizioni popolari, per fermare questo scempio. Non lasceremo le proteste di piazza alle destre.

Già abbiamo iniziato: dal 25 Aprile si è aperta in Emilia-Romagna la raccolta di firme per una petizione per il ritiro della richiesta di autonomia differenziata avanzata nel 2018 dalla regione Emilia-Romagna.

Perseguiremo lo stesso obbiettivo in tutte le regioni a statuto ordinario.

Lo faremo nel nome della Resistenza, nel nome della Costituzione, nell’interesse del mondo del lavoro e delle componenti fragili della società; ci batteremo perché la Repubblica rimanga una e indivisibile, per garantire uguaglianza dei diritti e ottemperanza ai doveri, contro vecchie e nuove diseguaglianze.

Lo faremo con quanti - cittadine e cittadini, associazioni, sindacati, partiti, personalità, organi di stampa e mass media - condividono le ragioni di questa lotta e l’impegno per tenere unito il Paese.

 

Il Parlamento e le Regioni abbandonino

una volta per tutte e per sempre

ogni tentazione di autonomia regionale differenziata!

 

 


martedì 4 maggio 2021

Omicidi sul lavoro

 Umberto Franchi



HANNO UCCISO LUANA ,IN UNA AZIENDA TESSILE A PRATO

- Luana aveva 23 anni, era madre di un bimbo di 5 anni, lavorava in una azienda tessile a Montemurlo Prato, alle 10 del mattino le sue vesti sono state risucchiate da un rullo e lei è stata massacrata ;

- è stata uccisa perché significa che quel rullo non aveva strumenti di protezione , altrimenti non poteva essere risucchiata nel macchinario;

- è  stata uccisa perché le aziende per produrre con ritmi più veloci spesso tolgono le protezioni esistenti;

- è  stata uccisa perché le aziende per risparmiare sui costi del lavoro , non fanno investimenti alla fonte sui macchinari, non fanno formazione, informazione, addestramento dei lavoratori;

- è stata uccisa perché le aziende non applicano la legge su il "testo unico sulla sicurezza" , sapendo che la legge fu depenalizzata dall'ultimo governo Berlusconi (e gli altri governi l'hanno lasciata depenalizzata) e non rischiano di andare in galera ma al massimo una multa;

- è  stata uccisa perche' in Italia esistono 46 forme di lavoro precario derivanti dalla legge n. 30 detta "legge Biagi" , aggravata dal Jobs Act voluto da Renzi, togliendo l'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e i datori di lavoro possono dire: " lavora come ti comando o li c'è  il cancello", ti licenzio !

- E' STATA UCCISA PERCHE ' IL SINDACATO E' DEBOLE E NON RIESCE A CONTRATTARE PER CAMBIARE L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E FAR RISPETTARE LE LEGGI !;

- E' STATA UCCISA PERCHE' VIVIAMO IN UN SISTEMA CAPITALISTA BARBARO E PERVERSO DOVE ANCHE DURANTE LA PANDEMIA DA COVIDE CON IL LOCKDOWN, GLI OMICIDI BIANCHI SUL LAVORO AUMENTANO IN CONTINUAZIONE !

MA FINO A QUANDO I LAVORATORI SOPPORTERANNO ?

lunedì 3 maggio 2021

Riabilitazione in jazz di Nilla Pizzi

 Luciano Granieri




Uno stereotipo diffuso da sfatare in ambito musicale, è che i jazzisti, ed in più generale gli appassionati di jazz, abbiano la puzza sotto il naso in relazione ad altre forme di musica. In parte ciò è vero, ma riguarda per lo più certi “intellettualoidi” pieni di se, i "più ortre"per dirla con il Nicola di "C'eravamo tanto Amati" alias Stefano Satta Flores.  Nessuno di loro fortunatamente è un musicista. 

La storia che segue è paradigmatica per sfatare questo stereotipo. 

Nel 1958 vinse l’ottava edizione del Festival di Sanremo il brano, pietra miliare della musica leggera italiana, “Nel blu dipinto di blu” cantato da Domenico Modugno, in coppia con Johnny Dorelli. Fu una rivoluzione, per certi versi,  perchè la costruzione di quel pezzo aveva destrutturato i canoni tipici della canzone italiana. 

Non fu un caso che in quella kermesse sanremese  i rappresentanti della vecchia guardia, fino ad allora campioni delle classifiche dei dischi, furono detronizzati. Ad esempio cantanti come Claudio Villa e Giorgio Consolini, apparvero improvvisamente desueti. Ma a pagarne maggiormente le spese fu Nilla Pizzi, spodestata dal trono di regina della canzone italiana. 

Stampa e TV si occuparono copiosamente della caduta della Nilla nazionale. Per gli appassionati di jazz la cosa non interessò granchè.  Infatti la Pizzi era considerata la  cantante anti-jazz per autonomasia.

Ma  dal 6 all’11 maggio dello stesso anno, al teatro Quirino, il Jazz Club Roma organizzò il secondo festival jazz della Capitale. A presentare i centodiciannove jazzisti italiani che si susseguirono sul palco, fu Enzo Tortora. Si esibirono i gruppi di Nunzio Rotondo, Gil Cuppini, Basso-Valdambrini con Romano Mussolini, Pietro Umiliani con Bill Smith, e tanti atrli solisti, oltre ad orchestre di revival New Orleans fra le quali la Roman Jazz Band (1-2), la Original Lambro e molte altre ancora. 

Ma un evento importante e sicuramente inaspettato, avvenne la sera dell’8 maggio. Riportiamo la cronaca di quella giornata descritta dal giornalista Piero Vivarelli sul giornale “il Tempo” del 9 Maggio: 

“Serata particolarmente bollente quella di ieri sera alla sei giorni jazzistica del “Quirino”. Merito, prima di tutto, dei complessi che si sono esibiti, scatenando l’entusiasmo vibrante del pubblico, e poi per un episodio, in verità polemico, e significativo avvenuto verso la fine. E’ successo infatti che il festival ha avuto come ospite, incedibile a dirsi, nientemeno che Nilla Pizzi. Quando Enzo Tortora ha annunziato la presenza in sala della “signora della canzone” il pubblico ha accolto la cosa con boati di disapprovazione tali da far temere il linciaggio. Poi, però, la Pizzi, con coraggio leonino, è salita sul palcoscenico, dichiarando ufficialmente che la sua vera autentica passione è il jazz anche se “questa musica rappresenta un fatto artistico talmente serio che fin quando non lo avrò abbastanza studiato non mi sentirò degna di affrontarlo personalmente”. Solo come modesto contributo e con umiltà e visibilmente emozionata, come non l’avevamo vista mai, neppure a Sanremo, la Pizzi si è quindi esibita in “When the Saints Go Marchin’In ed il pubblico, che non credeva alle proprie orecchie, l’ha giustamente accolta alla fine con un calorosissimo applauso”. 

La decisione di ospitare la Pizzi fu presa da Carlo Loffredo e mai riabilitazione di una regina senza più corona fu più significativa. Ciò a dimostrare che, al netto di qualche posizione ingiustificatamente elitaria, il jazz è per, e di tutti. Così come ha affermato in una recente intervista Pat Metheny la musica non è di nessuno è di chiunque voglia ascoltarla e suonarla.


sabato 1 maggio 2021

Appello per la mobilitazione su vaccini e sanità del 21 e 22 maggio

 Potere al Popolo, Tavolo Nazionale  Sanità



Il 21 maggio a Roma si terrà il vertice del G 20 sulla sanità.

La pandemia ha mostrato la ferocia e l’inefficienza del sistema sanitario e di tutela della salute, se fondato sul profitto e sul mercato. Proprio i paesi più ricchi del mondo hanno subito una strage senza precedenti, dovuta alla distruzione dei sistemi sanitari pubblici e alla gestione della pandemia in funzione del PIL, sacrificando al mercato, al profitto e agli affari la vita stessa delle persone.

Ma il sacrificio disumano di tante e tanti non è servito ad evitare il danno economico, così la crisi sanitaria è stata più pesante lì dove già esistevano sofferenza sociale e peggiori condizioni di vita, ed è quindi diventata crisi economica e sociale e milioni di persone hanno perso il lavoro e sono state gettate nella povertà. La pandemia è diventata sindemia, cioè una catastrofe sanitaria e sociale al tempo stesso.

L’egoismo dei paesi più ricchi si è poi manifestato con la decisione criminale di difendere i brevetti delle multinazionali sui vaccini; e questo ha provocato un ritardo gravissimo nella vaccinazione di tutte le popolazioni del mondo con il rischio evidente, come mostra il dilagare del contagio in India, di un ritorno senza fine del virus.

Noi organizzazioni sociali e politiche, impegnate a contrastare quel sistema malato fondato sul profitto che ha aggravato enormemente gli effetti della pandemia Covid, sentiamo la necessità di mobilitarci attorno al vertice del G20 per rivendicare vaccini e sanità pubblica per tutte e tutti in tutto il mondo e giustizia sociale per affrontare gli effetti del virus sulla società.

Per questo rinnoviamo la richiesta alla UE e agli USA di togliere il loro scandaloso veto alla eliminazione dei brevetti sui vaccini, bene comune che deve essere pubblico e a disposizione dell’intera umanità. Per questo rivendichiamo una sanità pubblica gratuita e fondata sulla prevenzione e sulla medicina territoriale. Per questo diciamo no al PNRR del governo Draghi che prosegue nella politica insensata e feroce di tagli alla sanità pubblica e di privatizzazioni. Per questo reclamiamo eguaglianza sociale e redistribuzione della ricchezza per affrontare la crisi economica e sociale.

Il 21 maggio sosterremo gli scioperi del mondo della sanità e parteciperemo a tutte le iniziative di lotta che facciano sentire al G20 la voce di chi in Italia vuole che la salute sia davvero al primo posto e che la vita e la natura non siano più sacrificate al profitto.

Il 22 maggio promuoviamo una manifestazione nazionale a Roma, nel rispetto delle regole per la salute, per far sentire la nostra voce ad un palazzo della politica e del potere che non ha imparato nulla dalla pandemia e vuole imporci una riorganizzazione complessiva del sistema economico fondata sugli stessi presupposti che hanno favorito il disastro sanitario e sociale che ci ha colpito. La recente approvazione del Piano di Ripresa e Resilienza da parte di un Parlamento completamente soggiogato conferma la volontà di utilizzare l’emergenza sanitaria come un’arma per aumentare risorse e potere nelle mani del sistema delle grandi imprese. Al di là di vuote dichiarazioni di principio non è previsto nessun intervento di rafforzamento degli asset strategici della nostra economia, nessuna ripresa dell’intervento pubblico neanche nel sistema sanitario, nessuna seria politica di sostegno all’occupazione, nessuna azione di tutela del territorio e di risanamento dei disastri ambientali provocati negli ultimi decenni, nessun intervento di riequilibrio territoriale e di riduzione delle disuguaglianze.

Saremo in piazza contro la politica degli affari e contro il governo Draghi che ne è espressione, per i vaccini e la sanità pubblici, per la giustizia sociale e il diritto di tutte e tutti a lavorare e vivere dignitosamente senza rischiare salute e vita.


sabato 24 aprile 2021

Il futuro è troppo importante per consegnarlo agli indici di borsa.

 Luciano Granieri




Il PNRR questo sconosciuto. 

Consiglio dei ministri in corso per discutere la bozza del Recovery Fund che andrà in aula lunedì prossimo 26 aprile, per poi essere presentato all’Unione Europea ed iniziare  la negoziazione. 

La presentazione di un testo di 486 pagine in inglese (Dossier Franco), seguito da una semplificazione in italiano, che riportava in fotocopia l’elaborazione del precedente governo, ed infine la, pare, definitiva bozza di 300 cartelle, sono i documenti che hanno segnato il percorso di questo difficile parto.  In due giorni  tutto ciò dovrebbero  essere letto e recepito dai ministri. Tutto chiaro?  No. Ma tanto è già deciso. 

Esattamente cosa è deciso, nei dettagli, non è dato sapere. Ma c’è poco da fare gli schizzinosi, Draghi doveva fare e Draghi ha fatto, aiutato da fior di consulenti, quelli di Mc Kinsey, abili a consigliare come trarre smisurato profitto da ogni azione di sfruttamento economico.  Lunedì dunque, cari onorevoli, approvate zitti e buoni. 

Pure la quantità dei soldi è andata in altalena. Prima 201 miliardi, più i 37 del  Mes, a proposito che ne è del Mes? Poi 229, quindi 191,5 infine gli attuali 221,5 (191,5 quelli europei, più 30 di scostamento di bilancio, altro debito).

Oltre a coinvolgere la società di consulenza Mc Kinsey, sono state raccolte memorie ed effettuate audizioni fra i vari portatori d’interesse, dai sindacati fino alla Banca d’Italia, per recepire suggerimenti sul come utilizzare i soldi, a prestito e a fondo perduto, che l’Europa ci metterà a disposizione se faremo i bravi e rispetteremo tutte le leggi dell’austerity, uscita dalla porta della sospensione del patto di stabilità, ma rientrata dalla finestra dell’art.24, del regolamento del PNRR.  

Ciò che filtra dal  piano rivela  la presenza del  finanziamento della privatizzazione delle reti idriche  anche al sud, alla faccia di quei 26milioni di italiani che hanno votato per l’acqua pubblica, esiste poi la novità che fra i progetti compresi nella voce “Industria Sostenibile” entra il potenziamento della filiera aerospaziale e della difesa, in particolare si stanziano soldi per la “costruzione di piattaforme duali ad elevatissime prestazioni, con ridotto impatto ambientale, totale sicurezza cyber ed innovazione digitale” utili  ad  assembleare i cacciabombardieri multiruolo TEMPEST, i sottomarini U-212 NFS, nuovi cacciatorpedinieri e gli elicotteri FVL, “una sorta di F35 ad ala rotante” Va bene che siamo in guerra contro il Covid, ma così mi sembra francamente troppo!!!!  

Ovviamente è già pronta un’infornata di  29 commissari straordinari, pronti  a gestire 57 grandi opere pubbliche da realizzarsiin regime commissariale appunto, ossia senza particolari attenzione alle varie autorizzazioni e adempimenti di sicurezza. Mega interventi che, dietro la nobilissima causa della rivoluzione green, sfondano montagne, deturpano paesaggi, mangiano e sfruttano territorio aumentando  i profitti dei  soliti potentati finanziari . Niente di nuovo.  Ciò comunque chiarisce bene a quali, fra i portatori d’interesse convocati  è stato dato ascolto. 

Resta da dire che i risultati attesi sono importanti fra il 2024 ed i 2026 si prevede un aumento del Pil del 3,6% e diminuirà la disoccupazione di almeno 3 punti. In che modo ciò si realizzerà senza un piano di investimenti pubblici corposo - dove è lo Stato che decide il piano industriale in base agli interessi della collettività (anziché  finanziare i privati) -  e con  una legislazione  sul  lavoro che, trincerandosi dietro il mantra delle politiche attive, lascia inalterata la precarietà di massa, non è dato sapere, o meglio forse si sa. 

Infatti ciò che emerge con forza  dall'impostazione del  PNRR, è la falsa e reiterata   convinzione che il benessere del Paese e dei cittadini, si ottiene preservando e aumentando la capacità di profitto dei privati, i quali, bontà loro, riserveranno qualche briciola, se avanza,  del loro lauto pasto, anche ai poveracci. 

Questa ricetta  si è dimostrata da tempo immemore venefica per il benessere dell’umanità, aumentando le diseguaglianze, la povertà e l’ impossibilità di curarsi,  trasformando  la pandemia in una strage umanitaria. 

Nonostante l’evidenza storica, Draghi è stato incoronato proprio per piantonare i soldi europei in modo da indirizzarli verso coloro i quali assicurano l’aumento del Pil a danno  del benessere generale. 

Con lo scopo di ribellarsi a questo sistema economico, il cui fallimento è orma acclarato,  e contestare un PNRR deciso da tecnocrati, senza il coinvolgimento reale dei cittadini, e basato sul Dio Pil, una rete di associazioni e cittadini, raccolti nel movimento Società della Cura, il 26 aprile prossimo sarà in presidio fuori dal Parlamento, per ribadire il rifiuto di un Recovery Plan che amplifica le storture del liberismo imperante, e promuovere il Recovery PlanaET un piano   per un’altra idea di società, basata sulla cura delle persone, del territorio e delle risorse naturali. Chi vorrà aggiungersi sarà il benvenuto.

 

venerdì 23 aprile 2021

Terme Romane, le associazioni chiedono di incontrarsi con la Dottoressa Paola Refice Sopraintendente ABAP Frosinone Latina

 

 


Gent.ma D.ssa Paola Refice

Sopraintendente ABAP per le provincie di Frosinone e Latina

Presso Sabap Lazio

Piazza Angelo Celli n. 1

04100 LATINA


Valorizzare il patrimonio archeologico della Città Capoluogo

Abbiamo appreso dagli organi di informazione che il 9 aprile si è tenuta una conferenza stampa presso la Villa Comunale di Frosinone per presentare il valore ed il significato del ritrovamento archeologico denominato terme romane nei pressi del Fiume Cosa, località Ponte della Fontana. Ciò alla presenza del sindaco e degli amministratori della città. Ci dispiace molto prendere atto che né l’amministrazione comunale, né la sopraintendenza si è premurata di invitare l’associazionismo cittadino ad intervenire a tale conferenza.

Si premette che, dal 2011 ad oggi, l’associazionismo volontario della città capoluogo di Frosinone, guidato dalla locale consulta delle associazioni, è stato fortemente impegnato con una serie di iniziative pubbliche e di confronti istituzionali Per scongiurare la realizzazione in quel sito di un mostro di cemento denominato “Progetto Portici” e per salvaguardare e valorizzare tutto il sito archeologico, comprese le terme romane esistenti in esso nel territorio adiacente alla “Villa Comunale.” Le associazioni hanno anche promosso una proposta di delibera popolare al consiglio comunale, a norma di statuto, votata all’unanimità il 14 settembre 2011, con una serie di impegno assunti e mai attivati.

Concordiamo con la Sua valutazione in base alla quale il carattere pubblico del complesso termale, di cui il ritrovamento è parte, presuppone la presenza di un insediamento urbano esteso nel territorio del capoluogo. Infatti tutti i reperti archeologici ritrovati dagli anni ’60 fino ad oggi (teatro romano di Viale Roma , Tombe Volsche, Terme Romane, basolato di Via De Matthaeis, scavi effettuati nei pressi della Villa Comunale di cui non si trovano più le relazioni) confortano queste Sue affermazioni.

Le associazioni, perciò, sono fortemente interessate a conoscere il significato ed il valore storico e culturale di questi nuovi ritrovamenti e sono fortemente desiderosi di sapere qual iniziative possano essere messe in atto, in modo condiviso e partecipato, per valorizzare il nuovo rinvenimento e per avviare un progetto di ricerca nell’area enunciata. Si richiede, per tanto, un incontro con S.V. e con gli archeologi che hanno operato sul sito, alfine di avere una corretta informazione e uno scambio di idee teso alla costruzione di un percorso comune.

Tale incontro si può tenere nella sala convegni della Casa del Volontariato (CESV) di Frosinone in Via Pier Luigi da Palestrina nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

In attesa di un cortese riscontro si porgono Cordiali Saluti.

Francesco Notarcola, Cittadinanzattiva Tribunale per la Difesa dei Diritti del Malato

Paolo Iafrate, Oltre l’Occidente

Riccardo Spaziani, Rigenesi

Luciano Granieri, Aut Frosinone, Osservatorio Peppino Impastato

Davide Toro, Frosinone Bella e Brutta

Fiore Silvestro, Società Operaia Mutuo Soccorso

Luciano Bracaglia, Salviamo il paesaggio

Paolo Ruggeri, Ci Vediamo in Provincia

Angelo Campagiorni pensionato Frosinone

La presente lettera sarà inviata lunedì 26 aprile con tutti i nomi di liberi cittadini e le associazioni che faranno pervenire la loro adesione entro le ore 22 di domenica 25 aprile. Si prega, per i cittadini, di specificare professione e luogo di residenza. Grazie!