Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 3 maggio 2016

Fermiamo con la lotta il TTIP dei monopoli! Per una società fondata sulla comunità dei beni!

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia



Il 7 maggio si svolgerà a Roma (h.14.00, Piazza della Repubblica) la manifestazione nazionale contro il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un accordo di libero scambio che USA e UE stanno negoziando in gran segreto da anni.
Il TTIP andrà ad incidere su tutto ciò che garantisce un minimo di tutele in materia lavorativa, ambientale, sanitaria, alimentare e nei servizi pubblici.
Il trattato punta alle deregolamentazioni, alla riduzione degli standard normativi, per dar modo alle multinazionali di penetrare e lucrare più facilmente in settori redditizi.
Un altro aspetto del TTIP è la spinta al processo di privatizzazione di tutto ciò che è pubblico, ad esempio l'acqua.
Nelle dichiarazioni pubbliche dei leader europei neoliberisti e social-liberisti, del PD e delle destre, si afferma che questo accordo favorirà la crescita e l'occupazione.
Balle! Ciò che il TTIP favorisce è lo strapotere dei monopoli, la concentrazione di capitali e una spinta alla più feroce concorrenza. Ciò comporterà l'eliminazione di migliaia di posti di lavoro e un’ulteriore compressione verso il basso dei salari e dei diritti.
Il TTIP costituisce un attacco frontale mosso dall’imperialismo USA e UE alle condizioni di vita dei lavoratori e dei popoli. Se si realizzerà, il risultato sarà la creazione di una NATO a livello economico, complementare a quella guerrafondaia.
Con questo trattato viene anche ridefinito il ruolo della politica e delle istituzioni borghesi, che sono chiamate dall’oligarchia finanziaria a eliminare rapidamente ogni ostacolo legislativo e sociale alla legge del massimo profitto.
Il governo Renzi-Verdini rappresenta in pieno questa tendenza autoritaria e reazionaria. La controriforma costituzionale recentemente approvata risponde agli interessi esclusivi del grande capitale e delle sue lobbies, che esigono governi di rapina e di guerra liberi da ogni condizionamento.
Partecipiamo in massa alla manifestazione del 7 maggio a Roma! Diciamo NO ai trattati neoliberisti, NO alle controriforme costituzionali, senza coltivare alcuna illusione sul ruolo delle fradicie istituzioni imperialiste come la UE e dei riformisti che vogliono salvarle.
Togliamo ogni legittimità ai politicanti borghesi che ci opprimono, ci rovinano la vita e il futuro con leggi e accordi antipopolari!
Facciamo di ogni manifestazione un momento di protesta contro il governo Renzi-Verdini e prepariamoci a cacciarlo con le lotte e con una valanga di NO nel referendum di ottobre. Costruiamo comitati di lotta nei posti di lavoro e nei quartieri!
Basta con i governi borghesi, vogliamo un Governo operaio!
Soltanto con la lotta di classe organizzata su una scala nazionale e internazionale potremo abbattere il dominio del capitale e conquistare una società fondata sulla comunità dei beni e degli interessi, volta ad assicurare il pieno soddisfacimento delle esigenze materiali e culturali dei lavoratori e a preservare l’ecosistema: il socialismo!

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