Le rovine
"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"
Buenaventura Durruti
giovedì 18 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
Sentenza sulla strage di Piazza della Loggia: un commento
di Francesco "baro" Barili
In questi giorni a Brescia sono giunte alla conclusione, o almeno a uno snodo cruciale, due vicende molto diverse fra loro. Ma se per la prima storia questa conclusione sembra dischiudere una speranza, per la seconda appare simile a una pietra tombale.
Il 15 novembre gli ultimi 4 operai (all'inizio erano 6) sono scesi dalla gru dove stavano lottando per i diritti propri e di tutti i lavoratori migranti (e in fondo anche per i nostri). Il 16 novembre la corte d'Assise bresciana ha emesso il verdetto di primo grado sulla strage di Piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974 (a pochi passi da dove abbiamo assistito alla protesta dei migranti) durante una manifestazione indetta in risposta a episodi di violenza neofascista: gli imputati sono stati tutti assolti.
Queste due storie sono distanti, per tematiche e contesto temporale. Sembrerebbero avere come solo comune denominatore la città in cui sono avvenute. Eppure tracciare un parallelo non è impossibile.
La più recente è una storia piccola e attuale, sospesa a 35 metri dal suolo, dal resto di un'Italia che preferirebbe non vederla. La più antica è appesa a un passato di ormai 36 anni fa. Ma anche questa sembra sospesa a tanti metri di altezza, lontano dagli occhi e dal cuore del Paese.
Nei giorni scorsi il PM Di Martino aveva iniziato la propria requisitoria con parole amare che oggi, dopo l'assoluzione, suonano profetiche: "Tra qualche giorno calerà il sipario su questo processo, celebrato su un palcoscenico abbastanza ristretto, che va poco al di là delle mura di questo palazzo: al di là della città di Brescia il processo non ha avuto ripercussioni. A questa indagine abbiamo dedicato uno spazio rilevante della nostra vita. Per cercare la verità...".
Quasi uno sfogo umano di chi ha dedicato vent'anni allo studio degli atti, e forse s'aspettava un sussulto di dignità da parte di quei media molto attenti a seguire le cronache processuali (purchè si tratti di casi di "nera" che alzano l'audience...). Ma la disattenzione dei media è rimasta uno scoglio con cui si è scontrato il processo. E lo spazio dedicato alla sentenza non suona come un risarcimento, ma come un'ulteriore beffa. Del resto, per dirla ancora con le parole di Di Martino, "Questo è un processo che non piace, perché sono emerse cose che danno fastidio, che mettono in cattiva luce le istituzioni di allora. Ne esce un'immagine sconcertante: non c'è uomo dell'eversione di destra che non avesse un referente nei servizi segreti". Parole che non sono scalfite dall'esito processuale.
Dopo un centinaio di udienze, in cui si sono vagliate le circa 800.000 pagine del fascicolo sulla strage e ascoltate numerosissime testimonianze, la corte ha dunque dato la propria risposta a carico dei 5 imputati rimasti (Giovanni Maifredi è deceduto nel 2009). Uomini dell'estrema destra come Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Pino Rauti; elementi ambigui come Maurizio Tramonte ("fonte Tritone" del SID); l'ex generale dei carabinieri Francesco Delfino (capitano all'epoca dei fatti): tutti assolti, seppure con l'art 530 del codice di procedura penale, corrispondente alla vecchia "insufficienza di prove".
Quasi quarant'anni fa Brescia seppe reagire alle provocazioni fasciste. La manifestazione del 28 maggio 1974 fu la risposta dei sindacati, degli antifascisti, dei lavoratori: la strage non tolse forza a quella risposta, semmai la rafforzò.
Oggi, una parte della stessa comunità si è mobilitata a sostegno di 6 operai. Con la stessa determinazione e la stessa dignità.
Nei prossimi giorni i "migranti della gru" conosceranno il proprio destino: resta alto il timore che possano essere espulsi. Anche la strage di piazza della Loggia avrà la propria risposta definitiva dai successivi gradi di giudizio, ma in questo caso l'attesa sarà più lunga e la speranza di un esito diverso da quello della corte d'Assise è assai esile.
Noi possiamo solo sperare che queste 2 battaglie siano vincenti. Che i "6 della gru" ottengano i propri diritti e i familiari delle vittime di piazza della Loggia, in una lotta che appare ancora più difficile, ottengano giustizia. Non sarà però l'esito a rendere utili o meno queste battaglie, ma la consapevolezza che si tratta di sfide entrambe attuali e patrimonio di tutti. La loro testimonianza passa anche attraverso queste parole e l'attenzione e la solidarietà che sapremo garantire. Ai "6 della gru" come ai familiari delle vittime della strage, ingiustamente feriti da questa sentenza.
martedì 16 novembre 2010
Lettera di Protesta al Sindaco di Anagni Carlo Noto
da Rete Antifascista Antirazzista Basso Lazio
La ciociaria è costretta a lottare contro l'ennesima prova di fascismo, il Sindaco di Anagni ha concesso il patrocino per la presentazione del libro di Macera "Andrà tutto bene" (ricordiamo che Massimiliano Macera è il responsabile di Casa Pound Frosinone). L'anno scorso lo stesso sindaco, negò la concessione dell'auditorium alla presentazione del libro di Vladimir Luxuria.
Il fascismo e l'omofobia di questa provincia, adesso come adesso sta toccando il picco, per questo facciamo appello a tutti voi per spedire un fax di protesta al sindaco, qui sotto troverete il testo del fax con il numero dove spedirlo.
NUMERO FAX 0775 730451
INDIRIZZO EMAIL: comune.anagni@postecert.it
OVVIAMENTE IL FAX RISCHIA MENO DI ESSERE CESTINATO, PERO' PER CHI NON PUO' VA BENISSIMO L'EMAIL
La ciociaria è costretta a lottare contro l'ennesima prova di fascismo, il Sindaco di Anagni ha concesso il patrocino per la presentazione del libro di Macera "Andrà tutto bene" (ricordiamo che Massimiliano Macera è il responsabile di Casa Pound Frosinone). L'anno scorso lo stesso sindaco, negò la concessione dell'auditorium alla presentazione del libro di Vladimir Luxuria.
Il fascismo e l'omofobia di questa provincia, adesso come adesso sta toccando il picco, per questo facciamo appello a tutti voi per spedire un fax di protesta al sindaco, qui sotto troverete il testo del fax con il numero dove spedirlo.
NUMERO FAX 0775 730451
INDIRIZZO EMAIL: comune.anagni@postecert.it
OVVIAMENTE IL FAX RISCHIA MENO DI ESSERE CESTINATO, PERO' PER CHI NON PUO' VA BENISSIMO L'EMAIL
All’attenzione del Sindaco Carlo Noto
Signor Sindaco,
le scrivo per esprimere il profondo sdegno che provo in merito alla concessione del patrocinio del Comune di Anagni e degli spazi dell’Auditorium per la presentazione del libro del noto “fascista de terzo millennio” Massimiliano Macera, referente provinciale di Casa Pound Italia.
Lei in quanto Sindaco del Comune di Anagni è tenuto anzitutto a far valere i principi della Costituzione nata della Resistenza che a chiare lettere vieta l’apologia del fascismo e l’attività di organizzazioni che vi si rifanno. L’associazione Casa Pound Italia che lei vorrebbe ospitare con tanto di onori e patrocini ufficiali è un organizzazione di “fascisti del terzo millennio” (così si definiscono) che fa della promozione di un nuovo squadrismo, del razzismo, dell’omofobia, del revisionismo storico e dei disvalori della guerra tra poveri la propria ragione d’essere.
Da qualche tempo anche in provincia di Frosinone si avverte la scia maleodorante delle attività di questa organizzazione neo-fascista. Un attività spesso contrastata da iniziative di mobilitazione popolare laddove le istituzioni hanno colpevolmente lasciato fare a questi novelli squadristi del terzo millennio. Mi auguro che lo stesso avvenga nella sua città qualora lei non decidesse di recedere dalla concessione degli spazi per questa squallida iniziativa fascista.
Quale cittadino democratico esigo che in virtù del ruolo che riveste di garante della Costituzione nata dalla Resistenza ritiri nell’immediato i permessi accordati a Casa Pound. Altrimenti devo convenire che Lei sindaco Noto oltre ad essere un dichiarato omofobo (chi non ricorda il fatto che negò gli spazi dell’Auditorium per la conferenza di Vladimir Luxuria) è anche fiancheggiatore dei novelli squadristi che si allenano nella caccia al diverso.
Qualora non sarà lei a impedire questa squallida iniziativa fascista ritengo lecito ogni atto di mobilitazione popolare teso ad impedirla. Se non è l’Autorità che lei rappresenta a far valere i principi della Costituzione nata dalla Resistenza è giusto e legittimo che siano i cittadini stessi a farlo, con ogni mezzo necessario.
Augurandomi un suo ripensamento.
Distinti saluti
Firma
……………
Buon Natale e Felice Anno Nuovo
da Associazione Politico Culturale 20 Ottobre
Idea unica per augurare Buon Natale e Felice Anno Nuovo a imprese, lavoratori e pensionati quella della Presidente Renata Polverini: l’aumento dell’addizionale regionale Irpef e Irap”.
Ad annunciarlo è Oreste Della Posta, esponente di spicco dell’Associazione Politico Culturale “20 Ottobre”.
“Si tratta di un aumento ingiustificato che colpisce ingiustamente imprese , lavoratori e pensionati – dice Della Posta. Il Lazio e la provincia di Frosinone sono già nella morsa di una profonda crisi economica ed occupazionale e la Polverini che fa? Aumenta le tessa. Esattamente il contrario – continua – di quello che dicono i principi economici basilari: in tempo di crisi bisogna sostenere le imprese ed i consumi abbassando le tasse e lasciando più soldi nelle buste paga dei dipendenti cosi da avere maggiori acquisti, maggiori consumi e quindi più produzione”.
“La giunta di centrodestra della Regione Lazio invece aumentano sia Irpef sia Irap rispettivamente di 0.15 e 0.30 punti.. In questo modo si bloccano i consumi e la produzione. Le imprese poi saranno costrette a pagare di più già da entro il 30 novembre quando dovranno versare l’acconto Irap. Per i dipendenti gli aumenti invece scatteranno da gennaio 2011 anche se già la tredicesima sarà di 70-100 euro in meno. Una vera e propria stangata e un'ottimsa idea per augurare Buon Natale e Felice Anno Nuovo. ”
“Con tale provvedimento – dice Oreste Della Posta - la presidente Polverini ha tradito perfettamente le sue promesse elettorali quando aveva annunciato a suon di manifesti ed interviste “meno tasse e più sanità”. Sta facendo esattamente il contrario:più tasse e meno sanità, soprattutto nella nostra provincia dove nel nuovo anno si chiuderanno sette ospedali”.
“È un attacco durissimo ed ingiustificato alla nostra provincia che sta pagando a caro prezzo la politica della Polverini che invece di diminuire le tasse aumenta le commissioni e le poltrone ai danni dei contribuenti e soprattutto degli operai, pensionati e disoccupati”.
Nord-sud un cuore solo
di Lucia Fabi , Angelino Loffredi
Nord-sud, un cuore solo. Cosi era scritto su uno dei tanti vagoni che dalla stazione di Milano, nel settembre del 1946, riportava nel Cassinate i bambini ospitati per quattro mesi dalle famiglie del nord Italia.
Anche noi, dopo nove mesi di intense ricerche e dopo sei note informative inviate, in tale periodo, ai nostri tanti amici che ci hanno concretamente sostenuto, possiamo dire di aver terminato il nostro lavoro.
L’ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo fatto conoscere una importantissimarelazione di Pina Savelli trovata presso l’Istituto Gramsci di Roma, nella quale la suddetta faceva un resoconto per illustrare le condizioni dei bambini di Cassino ospiti presso la Villa Urbani di Perugia. Una ricognizione dei fatti scritta con concretezza, competenza ma anche con altrettanto orientamento politico e conseguente spirito critico.
Oggi facciamo presente, a coloro che ci stanno seguendo, di aver raccolto importantissime informazioni sia dalla provincia di Siena che dall’Archivio Centrale dell’Unione Donne Italiane, in Roma.
Le notizie provenienti dalla provincia di Siena costituiscono lo sviluppo ed il risultato finale di una lunga serie di collegamenti e contatti personali avviati da Nisio Pizzuti di Isola del Liri e da Fortunato Fusi di Poggibonsi.
I contributi finali ci sono stati dati dall’Istituto Storico della Resistenza di Siena, attraverso l’impegno personale del Professor Aldo Di Piazza. Abbiamo avuto, infatti, la possibilità di disporre di una pubblicazione riguardante l’attività dell’UDI (Unione Donne Italiane) di Colle di Val d’Elsa subito dopo la guerra. Fra queste c’è un’attenzione particolare sull’ospitalità riservata ai bambini del Cassinate attraverso foto, interviste, testimonianze sia delle protagoniste che organizzarono l’ospitalità che delle bambine e dei bambini rimasti definitivamente nel comune toscano.
Ugualmente importante è stato il contributo offertoci da Salvo Piccinetti, ex minatore di Abbadia San Salvatore, la cui madre, responsabile dell’UDI, fu una delle organizzatrici dell’accoglienza nel suddetto comune. Attraverso un lavoro paziente e minuzioso è stato possibile dare un nome a 45 famiglie che ospitarono bambini provenienti prevalentemente da Isola del Liri.
Infine abbiamo raccolto telefonicamente ricordi di Mauro Frilli di Poggibonsi e di Italo Pasqualetti di S. Giminiano, le cui famiglie accolsero bambini.
L’altra fonte autorevole è stato l’Archivio Centrale dell’UDI, ove abbiamo potuto prendere una significativa corrispondenza fra le organizzazioni locali di Reggio Emilia e quella nazionale per la raccolta di viveri, vestiario e denaro a favore dei bimbi del Cassinate.
Abbiamo trovato, infine, una chiarificatrice relazione di Maddalena Rossi ( successivamente parlamentare ) inviata dalla Direzione del PCI a preparare i viaggi, in provincia di Frosinone. E’ costituita da 11 pagine, descrittive della realtà esistente, a tratti amare e sofferte. Ma anche critiche e severe sia verso il clero locale che con forza contrastava l’iniziativa di cui stiamo scrivendo che verso la Federazione PCI di Frosinone per i suoi limiti e la sua faciloneria a fronteggiare la complessa situazione.
Dopo tanti contatti e incontri, accompagnati da una grande raccolta di documenti e di foto che abbiamo sinteticamente e velocemente fatto conoscere rendendo così la nostra ricerca corale e partecipata, ora stiamo passando alla fase certamente più delicata: quella della sistemazione delle notizie facendo in modo di coniugare la vasta documentazione trovata con le centinaia di testimonianze raccolte e sul come raccordare lo sviluppo cronologico degli avvenimenti con l’ esame delle tante realtà locali che siamo riuscite a focalizzare.
lunedì 15 novembre 2010
Voci della memoria, i frammenti che fanno la storia
di Fausta Dumano
Blocco notes, le voci della memoria , reading con 25 attori , la location è il teatro “Il Quarticciolo” di Roma. Quando la guida del week-end è Filippo c’è sempre una sorpresa. Le scova sempre lui le iniziative da non perdere. 25 attori con le parole di Pasolini di Flaiano, De Tocqueville, Levi, Calamandrei, Orwell, Alfieri, Tucidide e tante altre belle pagine della letteratura. Parole che a risentirle oggi offrono una chiave di lettura sorprendete e quasi umiliante nella sua preveggenza. Frammenti di pensiero, messaggi di bottiglia abbandonati al pensiero, recuperati e accompagnati dalla musica, i suoni e le immagini di un repertorio condiviso. Ad orchestrare tutto, voci, suoni, immagini il DJ Tuppi. “Voci nel deserto” nasce da un’idea collettiva di fare teatro civile . L’iniziativa vede già coinvolti 70 attori professionisti e non, impegnati a titolo gratuito. E’ nato così un appuntamento con la memoria, che è realizzato una volta al mese in cui i protagonisti offrono gratuitamente la loro arte. Gli attori si alternano fra il palco e il pubblico coinvolgendolo in un turbinio di emozioni. “Voci nel deserto” è un’idea collettiva a cui tutti possono aderire, promuovendo l’iniziativa. Siamo in un paese senza memoria e quindi senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo smarrisce nella televisione, tiene solo frammenti di ricordo che potrebbero farle comodo con le sue contorsioni. Lo scriveva Pasolini trenta anni fa. Finché non la si impara, la storia si ripete, oggi più che mai diventa importante recuperare la memoria di chi ci ha preceduto ed è riuscito a leggere negli eventi della sua epoca ciò che stiamo vivendo oggi. Voci nel deserto aderisce alla protesta contro il ministro Bondi per il taglio dei fondi allo spettacolo. E’ possibile catturare Voci nel deserto sul loro sito
o nelle pagine Facebook per organizzare spettacoli, aderire con testi recuperati utili alla memoria. E’ già stato realizzato un primo libro che raccoglie i frammenti portati in scena.
domenica 14 novembre 2010
Meglio fascisti che trans
di Luciano Granieri , Rete Antifascista Antirazzista del basso Lazio
E allora? Trattasi della monumentale opera, che segnerà una tappa fondamentale nell’evoluzione del linguaggio letterario italiano , “ANDRA’ TUTTO BENE” del noto Scrittore “MASSIMILIANO MACERA. Noto? (in senso di notorietà e non di sindaco) Se si cerca sui vari siti di promozione letteraria il suo nome risulta sconosciuto. Ma se si digita semplicemente Massimiliano Macera su google, ecco la sorpresa. Il personaggio in questione non ha nulla a che fare con la letteratura ma molto a che fare con i fascisti del terzo millennio, è infatti il presidente provinciale del circolo CasaPound di Frosinone. Già proprio quelli che da un lato aiutano le vecchiette ad attraversa la strada a patto che siano ariane, e dall’altro manganellano studenti, extracomunitari e chiunque non la pensi come loro. A proposito ho letto da qualche parte in rete che la loro sede dovrebbe essere a Frosinone in Via Garibaldi, 60. Noi ci passiamo spesso ma a parte qualche manifesto omaggiato dai cani, i quali ogni volta che scodinzolano li davanti, liberano le loro oberate vesciche, non v’è traccia , per fortuna, di sedi , neanche di una stamberga. Ma torniamo all’alta cultura. Quella del Macera è opera prima e quindi ancora più degna di attenzione. Ma quale è la casa editrice che ha avuto il grande fiuto da presentare al mondo cotanto talento letterario? Anche in questo caso le ricerche su internet sono infruttuose. Scopriamo che nessuna casa editrice si è data la pena di leggere valutare e decidere se pubblicare l’opera di Macera. Il libercolo è autofinanziato è in vendita sul portale di repubblica. Un sito nel quale chiunque abbia un tiramento e lo trasferisce su un quaderno può mettere in vendita le proprie elucubrazioni provare a smerciarsele da solo decidendo il prezzo di copertina . Il sito in cambio di una vetrina informativa percepisce una percentuale sul venduto, inoltre è possibile accedere all’incipit del capolavoro . Noi l’abbiamo fatto certo il patrimonio di vocaboli del Macera è abbastanza limitato, oltre a “cazzi”, “puttane”, invocazioni malevole a Dio” non c’è molto altro. Dunque riassumendo. Il comune di Anagni amministrato dal sindaco Noto ha speso denaro pubblico e offerto uno spazio altrettanto pubblico per presentare lo scritto di un neo fascista del quale , considerata la vicenda Luxuria , condivide le idee anticostituzionali. Macera è infatti esponente di un movimento fuori dalla Costituzione e fuori legge. Sui contenuti letterari non vale neanche la pena commentare. Siamo stanchi di vedere il NOSTRO DENARO sperperato per tali abusi, ci mettiamo anche lo scandalo del patrocinio da parte del comune di Roma del concerto degli ZetaZeroAlfa gruppo del capobastone di CasaPound Gianluca Iannone. “Gli arditi e i poeti” combattono i “Bancheri e i Portaborse” ma dai porta borse vengono abbondantemente foraggiati. Ci riferiamo a Carlo Noto, Gianni Alemanno, Massimo Buscemi, assessore regionale della Lombardia che ha parato i settemila euro di buffi per le birre non pagate da “Cuore nero” movimento dalla cui costola è generata la sezione milanese di CasaPound, Marcello Dell’Utri ,oggi santo protettore mafioso dei fascisti del terzo millennio, alla faccia dell’antiusurocrazia professata da Ezra Pound! Siamo indignati non tanto per quanto viene concesso a CasaPound ma per il comportamento degli amministrtori pubblici che tanto concedono a questi scagnozzi manganellatori impiegando pure risorse pubbliche. Anche noi per sabato venti novembre, come Rete Antifascista Antirazzista del basso Lazio, abbiamo organizzato un evento culturale a Frosinone . Assieme alla libreria caffè live music Ithaka di Via Garibaldi presenteremo dalle 18,00 i libri di Guido Caldiron: “La Destra Sociale da Salò a Tremonti” e “L’Impero invisibile, destra e razzismo dalla schiavitù a Obama” Guido Caldiron è un giornalista di Liberazione, è un saggista studioso delle nuove destre. Per la “manifestolibri” ha anche pubblicato “Gli squadristi del 2000” , “La destra plurale” , “Lessico postfascista” “Banlieues” e “Populismo globale”. Interverrà ovviamente l’autore il TUTTO SENZA ONERI A CARICO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE. Invitiamo quindi, gli antifascisti, e chiunque abbia a cuore la difesa della costituzione antifascista e la lotta al razzismo a partecipare all’evento, invitiamo anche il sindaco Noto , il vicesindaco Natalia, e tutti gli amministratori locali della Città e della Provincia. Non gli chiederemo soldi, li invitiamo semplicemente ad acquistare i saggi , avranno inoltre la possibilità di cofrontarsi con un giornalista studioso , scrittore vero, che scrive libri veri, pubblicati da una casa editrice vera.
Contro i tagli alla letteratura, alla musica al teatro, alla cultura in genere, c’è un Comune nella provincia che resiste e RILANCIA..... Siamo ad Anagni, giunta di centro destra guidata da Carlo Noto. Il vicesindaco , Sig. Natalia, annuncia mirabolanti sorprese per il programma culturale invernale, in barba alle ristrettezze economiche. Con nella mente i fasti del Teatro Medievale, la presentazione del libro “Ritorno in Iraq” di Giuliana Sgrena , evento per altro organizzato dal circolo “ARCI Evelyne” con la collaborazione di “Emergency”, siamo impazienti di scoprire queste mirabolanti sorprese. Ed eccoci immediatamente accontentati. Per il prossimo 20 novembre, presso l’auditorium comunale con grande profusione di forze economiche, pubbliche, e organizzative, la giunta presieduta dal Sig. Carlo Noto ci proporrà la presentazione di una grande opera letteraria: L’Ultimo libro di Umberto Eco”Il cimitero di Praga” ? No di più, molto di più. La presentazione del libro di Vladimir Luxuria ex deputato di Rifondazione “Le Favole non dette” una rivisitazione in chiave trans delle favole classiche? No quel libro fu rifiutato, non meritava la preziosa location dell’auditoruim comunale , perché, come disse in TV il sindaco Carlo Noto "Non condivido le sue idee. Sarà anche preparata sulla transessualità, ma non credo sia adatta ad informare un adolescente su questi temi"
E allora? Trattasi della monumentale opera, che segnerà una tappa fondamentale nell’evoluzione del linguaggio letterario italiano , “ANDRA’ TUTTO BENE” del noto Scrittore “MASSIMILIANO MACERA. Noto? (in senso di notorietà e non di sindaco) Se si cerca sui vari siti di promozione letteraria il suo nome risulta sconosciuto. Ma se si digita semplicemente Massimiliano Macera su google, ecco la sorpresa. Il personaggio in questione non ha nulla a che fare con la letteratura ma molto a che fare con i fascisti del terzo millennio, è infatti il presidente provinciale del circolo CasaPound di Frosinone. Già proprio quelli che da un lato aiutano le vecchiette ad attraversa la strada a patto che siano ariane, e dall’altro manganellano studenti, extracomunitari e chiunque non la pensi come loro. A proposito ho letto da qualche parte in rete che la loro sede dovrebbe essere a Frosinone in Via Garibaldi, 60. Noi ci passiamo spesso ma a parte qualche manifesto omaggiato dai cani, i quali ogni volta che scodinzolano li davanti, liberano le loro oberate vesciche, non v’è traccia , per fortuna, di sedi , neanche di una stamberga. Ma torniamo all’alta cultura. Quella del Macera è opera prima e quindi ancora più degna di attenzione. Ma quale è la casa editrice che ha avuto il grande fiuto da presentare al mondo cotanto talento letterario? Anche in questo caso le ricerche su internet sono infruttuose. Scopriamo che nessuna casa editrice si è data la pena di leggere valutare e decidere se pubblicare l’opera di Macera. Il libercolo è autofinanziato è in vendita sul portale di repubblica. Un sito nel quale chiunque abbia un tiramento e lo trasferisce su un quaderno può mettere in vendita le proprie elucubrazioni provare a smerciarsele da solo decidendo il prezzo di copertina . Il sito in cambio di una vetrina informativa percepisce una percentuale sul venduto, inoltre è possibile accedere all’incipit del capolavoro . Noi l’abbiamo fatto certo il patrimonio di vocaboli del Macera è abbastanza limitato, oltre a “cazzi”, “puttane”, invocazioni malevole a Dio” non c’è molto altro. Dunque riassumendo. Il comune di Anagni amministrato dal sindaco Noto ha speso denaro pubblico e offerto uno spazio altrettanto pubblico per presentare lo scritto di un neo fascista del quale , considerata la vicenda Luxuria , condivide le idee anticostituzionali. Macera è infatti esponente di un movimento fuori dalla Costituzione e fuori legge. Sui contenuti letterari non vale neanche la pena commentare. Siamo stanchi di vedere il NOSTRO DENARO sperperato per tali abusi, ci mettiamo anche lo scandalo del patrocinio da parte del comune di Roma del concerto degli ZetaZeroAlfa gruppo del capobastone di CasaPound Gianluca Iannone. “Gli arditi e i poeti” combattono i “Bancheri e i Portaborse” ma dai porta borse vengono abbondantemente foraggiati. Ci riferiamo a Carlo Noto, Gianni Alemanno, Massimo Buscemi, assessore regionale della Lombardia che ha parato i settemila euro di buffi per le birre non pagate da “Cuore nero” movimento dalla cui costola è generata la sezione milanese di CasaPound, Marcello Dell’Utri ,oggi santo protettore mafioso dei fascisti del terzo millennio, alla faccia dell’antiusurocrazia professata da Ezra Pound! Siamo indignati non tanto per quanto viene concesso a CasaPound ma per il comportamento degli amministrtori pubblici che tanto concedono a questi scagnozzi manganellatori impiegando pure risorse pubbliche. Anche noi per sabato venti novembre, come Rete Antifascista Antirazzista del basso Lazio, abbiamo organizzato un evento culturale a Frosinone . Assieme alla libreria caffè live music Ithaka di Via Garibaldi presenteremo dalle 18,00 i libri di Guido Caldiron: “La Destra Sociale da Salò a Tremonti” e “L’Impero invisibile, destra e razzismo dalla schiavitù a Obama” Guido Caldiron è un giornalista di Liberazione, è un saggista studioso delle nuove destre. Per la “manifestolibri” ha anche pubblicato “Gli squadristi del 2000” , “La destra plurale” , “Lessico postfascista” “Banlieues” e “Populismo globale”. Interverrà ovviamente l’autore il TUTTO SENZA ONERI A CARICO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE. Invitiamo quindi, gli antifascisti, e chiunque abbia a cuore la difesa della costituzione antifascista e la lotta al razzismo a partecipare all’evento, invitiamo anche il sindaco Noto , il vicesindaco Natalia, e tutti gli amministratori locali della Città e della Provincia. Non gli chiederemo soldi, li invitiamo semplicemente ad acquistare i saggi , avranno inoltre la possibilità di cofrontarsi con un giornalista studioso , scrittore vero, che scrive libri veri, pubblicati da una casa editrice vera.
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