Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 8 febbraio 2011

Noi Donne

da Collettivo Donne in  Terra Ciociara


Sit in a FROSINONE DOMENICA 13 FEBBRAIO 2011 alle ore 10,30 in L.go Turriziani




In un momento storico in cui l' unica immagine proposta dai media è quella delle veline, delle escort della corte di MISTER B, donne esposte come carne da macello sul bancone, come spot per pelli conciate, il manifesto di TOSCANI, donne che si stendono sui letti dei potenti,donne considerate nella posizione orizzontale diamo spazio donne che si stendono a letto con i libri (nel video compaiono scrittirici come UBAX ALI FARAH, ELENA DAK ) a donne che difficilmente vengono ascoltate, donne che si aggrappano ad un pensiero , ad un ricordo, che guardano cose con stupore che a noi sfuggono.

Il brano è Easy Rider eseguito da una straordinaria vocalist dalla voce ipnotizzante Cassandra Wilson, accompaganta da Colin Linden -- Slide Guitar, Keiith Ciancia -- Tastiere, Reginald Veal -- basso, Jay A. Bellerose: batteria e percussioni

L'INSOGNATA E I MILLE GARIBALDINI

di Fausta Dumano



A casa dell' insognata non c'è mai pace....., aveva deciso di starsene tranquilla, pensando a bello e impossibile, il principe dell' incertezza, all' improvviso un ruscello risale la sorgente, un bue sta sopra un campanile, il sangue cola da una roccia, un cavallo si accoppia con un ' orsa su una torre,  un serpente sbrana un avvoltoio, il fuoco brucia il ghiaccio, si avvicina alla porta e la maniglia si abbassa, non ha bevuto neanche un cuba libre, se tutto ciò le sembra surreale.......la giornata le riserva ben altro......arriva ROBERTA urlando:''SE NE SONO ANDATI MILLE COMPAGNI DAL PRC PER SEGUIRE DILIBERTO. L'insognata che ormai si confonde con tutte queste sigle pensa e dice:''SCUSA MA FERRERO E DILIBERTO NON ABITANO INSIEME NELLA FDS???? CIOE'  ESCONO DAL SOGGIORNO  VANNO IN CUCINA E  TORNANO IN SOGGIORNO ......OPPURE LA FDS SI E' SCIOLTA????? COME FUNZIONA  SI SONO SEPARATI PRIMA DEL TORMENTONE CI SI ALLEA CON IL PD,  SEL , IDV,????SECONDO LA TRADIZIONE CI SI SCINDE DOPO LE ELEZIONI PER ANDARE VIA URLANDO:''TE L' AVEVO DETTO IO?????? MA CHI SONO QUESTI MILLE???? L'insognata apre facebook,  nel favoloso mondo di amelie succede tutto. Trova COSTANTINO,   che urla :''ho scritto mi piace il partito comunista e mi sono ritrovato tra i mille firmatari. Ops do sta la lista???' Su un blog  che è stato rimosso. Scoppia un terremoto, VESPA puntuale  fa il plastico, la conduttrice di CHI L' HA VISTO  apre le ricerche, la sorpresa viene da CARRAMBA CHE SORPRESA le firme sono state raccolte da GARIBALDI......MILLE APPUNTO......MAZZINI  ha avuto qualche dubbio  e nella fase della tempesta, ANITA sembra abbia detto :''fatti i ...zzi tuoi, non ti immischiare tanto a TEANO sempre OBBEDISCO devi dire. Intanto uno storico rumeno ha dimostrato che STALIN era in realtà un feroce anticomunista, che voleva dimostrare la crudeltà implicita del sistema comunista, la missione era stata affidata a STALIN da ragazzo, quando studiava in seminario dal PATRIARCA DI COSTANTINOPOLI...................Intanto pensa l' insognata in questo favoloso mondo di AMELIE rischi che vai in comune e scopri che  mettendo si su un link ti sei sposata......

Basso, Contrabbasso e Tubabasso

di Luciano Granieri


Bassisti, contrabbassisti, basso tubisti, e affini questo e per voi!!!  Infatti il nostro  consueto appuntamento mensile dedicato alla musica jazz vede come protagonista un grande del basso elettrico, forse il più grande. Un talento che, come sostiene Pat Metheney, ha contagiato con il suo stile musicisti di ogni estrazione anche al di fuori dal  jazz. Negli ultimi anni - afferma ancora Metheney -  in ogni espressione musicale, dai jingle pubblicitari, alle sigle di telegiornale, dalla musica di famose rock n’roll band ai campioni dell’Hip Hop, riecheggia il suo stile imitato con alterni successi da tutti i bassisti  che, nessuno escluso, da lui sono stati influenzati . Stiamo parlando di uno strumentista che ha reinventato il modo di suonare il basso.  Avendo iniziato a suonare quindicenne in una brass band (banda di ottoni) di diciannove elementi la “ Las Olas Brass”  , il Nostro  acquisì  sin da subto lo stile arcaico del  basso a tuba, strumento ad ottone che nelle prime jazz  band degli inizi del ‘900 sostituiva il contrabbasso. Da qui il suo spirito creativo partì senza limiti verso sentieri inesplorati che lo portarono ad inventare   nuovi impasti sonori grazie alla modifica che apportò al suo basso Fender togliendo i tasti   e verniciando la tastiera con vernice impermeabile per barche . Infatti sosteneva che l’umidità della Florida (Fort Lauderdale) dove risiedeva a 19 anni rovinasse la tenuta del suo strumento. Ormai anche il più sprovveduto degli appassionati di musica avrà capito che stiamo parlando di John Francis Pastorius III  da Norristown Pennsylvania noto a tutti come JACO PASTORIUS. Purtroppo questo autentico genio, forse l’ultimo del XX secolo, nato il 1 dicembre del 1951, scomparve  prematuramente il 21 settembre del 1987. Ma la sua meteora nel mondo della musica jazz e della musica in generale ha lasciato un segno indelebile. Un segno che ha rivoluzionato il modo di suonare il basso. Questo da semplice elemento  di supporto ritmico diventava uno strumento omnicomprensivo. Jaco con il suo basso  fretless  (senza tasti) riusciva ad esprimere  un sound morbido  tipico di un contrabbasso ma nello stesso tempo era in grado di suonare simultaneamente accordi, linee melodiche ed effetti percussivi.  Nella definizione di questo linguaggio particolare molto ha contribuito la sua formazione. La militanza nell’orchestra del suo primo  maestro tromboinsta Peter Graves gli fornì  una grande predisposizione all’arrangiamento, proseguì  suonando Rythm&Blues Pop fino ad approdare al jazz collaborando  con Gary Burton, Paul Bley, Pat Metheney e Herbie Hancock e  incidendo eccellenti album come solista . La  maggior parte delle sua genialità derivava  dalla sua irrequietezza creativa che lo portava a rifiutare ogni terreno stilistico precostituito odiava essere  inserito  in un particolare contesto musicale. La militanza nello stellare gruppo dei Weather Report, con Joe Zawinul alle tasatiere, Louis Acuna alla batteria, Wayne Shorter al sax tenore e soprano, ha sancito la consacrazione di Jaco a protagonista assoluto della musica dell’ultimo ‘900. Il concerto che andiamo a proporre è molto particolare. Jaco Pastorius è alla testa di una incredibile big band composta da Jaco Pastorius (Basso elettrico ), Don Alias (Percussioni), Randy Brecker (Tromba), Peter Erskine (Batteria), Bobby Mintzer (Sax tenore, soprano, clarion basso), Othello Molineaux (Steel Drums),  , Elmer Brown (Tromba), Forrest Buchtel (Tromba), Jon Faddis (Tromba), Ron Tooley (Tromba), Wayne Andre (Trombone), David Bargeron (Tuba), Peter Graves (Trombone basso), Bill Reichenbach (Trombone basso), Mario Cruz (Sax, Clarinetto e Flauto), Randy Emerick (Sax), Alex Foster (Sax, Clarinetto & Piccolo), Paul McCandliss (Sax, Oboe & Corno Inglese ), Peter Gordon (Corno francese), e Brad Warnaar (Corno francese).  Patorius, come detto, oltre che straordinario esecutore e strumentista era un talento anche nell’arrangiamento per orchestra. Questo concerto  che si è tenuto in Giappone mostra tutta la grandezza del bassista della Pennsylvania. In questa prima parte, proponiamo quattro brani . Nella seconda  parte, che posteremo il mese prossimo, pubblicheremo  gli altri  video cui parteciperà un ospite molto particolare. In quel frangente  focalizzeremo maggiormente   la nostra attenzione   sull'orchestra  . Buona Visione
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In questi contributi si ascoltano i brani:  Invitation  e Soul Intro-The Chicken. Due pezzi pensati  da Jaco proprio  per l'orchestra. Il primo, Invitation è un’esecuzione corale, con l’orchestra che si esprime al massimo sia nell’enunciazione del tema che nel conrappunto gli assoli di Randy Brecker e dello stesso Pastorius. Una volta rotto il ghiaccio la preziosa improvvisazione di Jaco in Soul Intro, ci traghetta verso,  The Chicken un brano scintillente, potente, funky all’ennesima potenza, in cui spiccano gli assoli di Bob Mintzer al Sax Tenore e di Othello Molineaux allo Steel Drum.






In questo  contributo proponiamo due brani. UN FANTASTICO DONNA LEE di Charlie Parker con protagonista Dave Bargeron alla Tuba . Dave introduce il tema, eseguitto poi da Minztzer con il Clarino Basso e Molineaux con lo Steel Drum, esegue un assolo impeccabile e accompagna l’assolo di Pastorius. Ottime le sortite di Randy Brecker alla Tromba elettrificata e di Bob Minztzer al Clarino Basso. Segue Continuum una composizione di Pastorius in cui il basso riesce a raggiungere vette di lirismo impensabili per uno strumento prettamnte ritmico, molto sofisticati gli interventi dell’orchestra a supporto. 


domenica 6 febbraio 2011

Arcore, scontri dopo la manifestazione del popolo Viola

da Antefablog
a Cura di Fausta Dumano

Cariche della polizia, lanci di oggetti e un gruppo di manifestanti che si stacca e cerca di raggiungere l'abitazione di Berlusconi, al termine di una manifestazione sarcastica e colorata





Referendum acqua pubblica: si parte!

di Marco Bersani Forum Acqua Pubblica 



Con il deposito delle sentenze della Corte Costituzionale, i referendum per l’acqua sono ai blocchi di partenza. Due i quesiti ammessi sui quali l’intero popolo italiano sarà chiamato a votare e che insieme disegnano un quadro di radicale inversione di rotta rispetto alle politiche di privatizzazione del servizio idrico portate avanti senza soluzione di continuità in questi ultimi quindici anni. Abrogando il decreto Ronchi tornerà come riferimento normativo la dottrina europea, che permette da sempre la gestione pubblica del servizio idrico; e abrogando la remunerazione del capitale investito, ovvero i profitti sull’acqua, la gestione pubblica diverrà l’unica possibile.
Una grande battaglia di civiltà si apre dunque per le donne e gli uomini di questo Paese: riappropriarsi di un bene comune essenziale alla vita, gestirlo in forma partecipativa, conservarlo per le future generazioni. E scrivere una nuova pagina di democrazia, tanto necessaria alle persone, quanto svilita dai poteri forti dell’economia e della politica. La campagna referendaria parte facendo leva su quella che è da sempre la ricchezza del movimento per l’acqua: la partecipazione dal basso, reticolare, diffusa, condivisa.
A partire da ora e per tutti i mesi di febbraio e marzo, verrà lanciata la nuova scommessa del movimento per l’acqua: l’autofinanziamento partecipativo. Tutte le donne e gli uomini di questo paese, a partire dagli oltre 1,4 milioni che hanno firmato le richieste di referendum, potranno sottoscrivere una piccola o grande quota per finanziare la campagna referendaria, avendo la garanzia che, in caso di raggiungimento del quorum e conseguente rimborso elettorale, la cifra versata verrà interamente restituita ai cittadini: perché vogliamo cambiare la società, non costruire un partito o una nuova burocrazia.
Contemporaneamente, partirà la formazione partecipativa: verrà predisposto un kit con tutti gli strumenti e le informazioni necessarie, verranno promossi incontri al livello più decentrato possibile, per moltiplicare i formatori in tutti i territori e costruire un grande processo di autoeducazione collettiva. Mentre già si scaldano i motori per costruire una nuova e grandissima manifestazione nazionale a Roma: sarà sabato 26 marzo e diventerà la scadenza di lancio dell’ultima tappa di questa straordinaria esperienza, quella che porterà al voto nella prossima primavera, in una data ancora da definire fra il 15 aprile e il 15 giugno.
Sarà la manifestazione nazionale del popolo dell’acqua, ma verrà costruita assieme a tutti i movimenti per i beni comuni, alle reti studentesche e universitarie, al mondo del lavoro: un luogo di tutte e di tutti quelli che sanno che c’è un’altra uscita dalla crisi, basata sui beni comuni e la democrazia, e non sulla compressione dei diritti e la messa sul mercato dell’intera vita delle persone. La battaglia per l’acqua, nata nei territori, è riuscita nel tempo a divenire maggioranza culturale nel paese e ad irrompere nell’agenda politica. Oggi diventa concreta la possibilità di vincere e di invertire la rotta. Ciascuno faccia la sua parte, i piedi nel presente e il cuore nel futuro.

Analisi della crisi occupazionale in Ciociaria

Associazione politico culturale "20 ottobre"


“ I disoccupati crescono ad un tasso annuo del 8,6%. Infatti al 31 dicembre 2010 hanno raggiunto quota 90152 contro gli 83 del dicembre 2009.” A snocciolare questi dai è Oreste Della Posta, esponente di spicco dell’Associazione Politico Culturale “20 Ottobre “ che si dice preoccupato della situazione occupazione dalla Ciociaria. “I dati che evidenziano chiaramente la flessione occupazionale della nostra provincia – spiega – dicono che c’è stato un aumento degli inoccupati (coloro che non hanno mai trovato lavoro) rispetto ai disoccupati (coloro che hanno perso il posto di lavoro). Il numero dei disoccupati, al 31/12 /2010 è passato da 59632 a 62mila con un aumento del 5% , mentre gli inoccupati sono cresciuti del 17% passando da 23390 a 27500. L’aumento di coloro che non trovano lavoro – spiega Oreste Della Posta -  denota un aumento preoccupante delle difficoltà dei giovani della nostra provincia a trovare lavoro. La ristrutturazione dei processi produttivi avvenuta dopo la forte crisi del 2008 – continua Della Posta – ha provocato poi  il blocco dei rinnovi dei contratti a tempo determinato che rappresentano, seppur con i loro limiti, una opportunità occupazionale per le giovani generazioni, soprattutto dei giovani sotto i 30 anni. Ora l’incidenza dei contratti a tempo determinato va sempre più diminuendo – spiega – e a pagare questa drammatica riduzione dell’occupazione sono le donne ed i giovani ( dei disoccupati più della metà sono donne), e cioè i soliti noti: i più deboli.  Un altro dato molto importante e che spiega la drammatica situazione occupazionale della nostra provincia è il fatto che nel periodo in esame c’è stato un aumento della Cassa Integrazione in deroga che ha indotto molte imprese a non silenziare. Alla fine dello scorso anno risultavano iscritti alla mobilità  10076 lavoratori, con un incremento del 21% rispetto al 2009, chiaro segnale questo – dice Della Posta  – delle difficoltà sempre crescenti delle imprese in provincia di Frosinone. L’istituto della cassa integrazione in deroga – dice – riguarda sia le piccole sia le grandi imprese e soprattutto quelle che operano nel settore manifatturiero e del commercio”.  “Siamo in una vera e propria emergenza occupazionale – afferma preoccupato Oreste Della Posta. Occorre che tutti, partiti, associazioni, società civile, istituzioni facciano la loro parte, progettando azioni sinergiche per uscire dalla palude della crisi occupazionale e rilanciare l’economia della provincia di Frosione”.  “Per questo – conclude – lancio una proposta a tutti i partiti, soprattutto a quelli della sinistra: apriamo un tavolo di confronto con le imprese, i lavoratori ed i sindacati, vediamo quali sono le esigenze di tutti e stiliamo un documento da presentare alla Presidente Polverini che sembra aver dimenticato le  sue radici sindacali”.

06/02/2011, Aquino 

Respingere i tentativi di dividere tra “buoni e cattivi”!

dalla Segreteria federale della Campania dei CARC



Napoli, 02.02.2011

Questa mattina alle h. 7,00 tre agenti della Digos della Questura di Napoli si sono presentati senza alcun mandato dal compagno Davide Secone, membro della Segreteria Federale campana del nostro Partito e attivista  del Comitato Flegreo in Difesa della Salute e del Territorio (la cui costituzione era stata promossa nel 2007 dalla locale sezione del P.CARC per far fronte all’ennesima  “emergenza” rifiuti) e hanno effettuato una perquisizione domiciliare con il pretesto di cercare armi ed esplosivi. Gli agenti hanno rapidamente rovistato in casa, ma la loro attenzione si è concentrata principalmente su volantini, riviste e libri di carattere politico e hanno tentato di fare un interrogatorio al compagno, il quale prontamente ha fatto presente che, se si trovavano lì per cercare armi ed esplosivi, sicuramente non li avrebbero trovati nei libri nè lui era tenuto a rispondere ad alcuna domanda. Dopo una mezz'ora e a mani vuote, la Digos se n'è andata.
Quanto accaduto questa mattina è un chiaro ed evidente tentativo di dividere il fronte di lotta per indebolire e soffocare la mobilitazione contro l’apertura di una nuova discarica a Quarto. Non a caso la perquisizione è avvenuta immediatamente dopo la grande e partecipata manifestazione popolare di sabato 29 gennaio a Quarto, in cui il P.CARC e il Comitato Flegreo hanno avuto un importante ruolo di promozione insieme ad altri comitati, associazioni, sindacati, il Consiglio Comunale al completo, il sindaco e la curia di Pozzuoli e che ha visto la partecipazione di oltre 10 mila persone ricevendo la solidarietà dei comitati di lotta ambientalisti campani e nazionali.
Le Autorità Provinciali e Regionali, all’indomani dell’approvazione alla Camera del decreto legge sui rifiuti in Campania che (al di là delle promesse sulla raccolta differenziata) stanzia 150 milioni di euro per nuovi inceneritori e autorizza l’uso di cave dismesse per trattare (leggi: scaricare) rifiuti,  hanno annunciato l'intenzione di aprire una nuova discarica, ma ora sono evidentemente spaventate dal fronte unitario costituitosi  a difesa del territorio e della salute pubblica. La lezione di Terzigno brucia! Le popolazioni vesuviane hanno dato una sonora lezione alle Autorità locali e al governo: hanno dimostrato che è possibile impedire lo scempio della nostra terra e della nostra salute e tenere vittoriosamente testa all’arroganza delle autorità e alla repressione violenta e dispiegata.

Ora le Autorità, in seria difficoltà per far ingoiare il nuovo boccone amaro alle popolazioni flegree, provano a cambiare tattica: constatata l'inefficacia della repressione aperta, puntano a dividere tra “buoni e cattivi”. Cercano di mettere una parte delle forze in campo e degli abitanti di Quarto contro i “violenti e i terroristi” che indicano la via per opporsi efficacemente alla discarica: organizzarsi, ribellarsi con ogni mezzo perché ogni mezzo è legittimo per difendere il nostro territorio e la nostra salute, coordinarsi con gli altri organismi in lotta contro la devastazione ambientale, i licenziamenti, la disoccupazione, la chiusura di ospedali, l’eliminazione del diritto allo studio.
Quanto successo questa mattina è un “avvertimento” per tutto il movimento contro la discarica, comprese le Autorità cittadine, che unanimemente hanno approvato in Consiglio Comunale una mozione contro la discarica, e il sindaco in particolare che senza se e senza ma si è posto alla testa di questa battaglia.

Respingere i tentativi di divisione!
Esprimere e far esprimere solidarietà al compagno Davide!
Non un passo indietro nella lotta per difendere il nostro territorio!
Rafforzare l'unità e il coordinamento delle forze che si stanno opponendo agli effetti della crisi ambientale!

Possiamo risolvere il problema dei rifiuti, così come possiamo tenere aperte le aziende che i padroni vogliono chiudere, aprirne di nuove per mettere in sicurezza il territorio e produrre quanto serve alle masse per vivere, possiamo far funzionare bene scuole, ospedali e trasporti pubblici. I mezzi, le conoscenze, le forze necessarie per farlo ci sono. Non è vero che siccome c’è la crisi non si può fare più di tanto! Il problema è che nel nostro paese, nelle nostre regioni, nelle nostre città comanda gente a cui interessa solo moltiplicare i loro soldi, disposta a tutto pur di fare sempre più soldi! E’ questa la causa di tutti i nostri problemi e della crisi economica, ambientale, sociale in cui siamo immersi. Non possiamo limitarci a difenderci e a parare i colpi, dobbiamo mandarli via! Il loro posto deve essere preso da chi vuole risolvere i problemi dei rifiuti, del lavoro, dell’ambiente, della vita di tutti noi: non da chi promette di farlo, ma da chi già adesso, giorno per giorno, a prezzo di grandi sacrifici  sta lottando per risolverli!