Sto assistendo alla trasmissione di RAI tre sul risultato dei referendum. Al dibattito partecipano: Bersani (quello del PD non quello di Attac) Quagliariello, Menichini, l’immancabile occhio di lince Sechi, Luca Telese, e un “paciarotto” bello grasso della Lega di cui non ricordo il nome. Quindi, in collegamento da piazza Bocca della Verità a Roma, arriva sui teleschermi la festa dei movimenti promotori dei Referendum . A parte le amenità che si rincorrono l’un l’altra sulle conseguenze politiche di risultati referendari, L’IMMAGINE CHE RIMANE IMPRESSA E’ MOLTO SINGOLARE. Da una parte si discute se Berlusconi debba dimettersi, se il Pdl sia in grado di adottare un programma di democratizzazione interna, se la lega tollererà atri schiaffi, se Di Pietro ci fa o c’è, dall’altra si assiste, sullo sfondo di queste noiosissime disquisizioni, ad una festa di popolo. Nella Piazza la gente canta e balla non curante della pochezza delle analisi stantie che vengono dallo studio. La gioia deriva dalla consapevolezza. Chi festeggia a Roma e in tutta Italia è assolutamente consapevole che, se il futuro sarà senza centrali nucleari, se l’acqua non sarà oggetto di profitto e se nessuno potrà usufruire di privilegi per sottrarsi al giudizio della magistratura, il merito è assolutamente della collettività. L’analisi dei flussi proposta nella trasmissione condotta da Bianca Berlinguer sulle appartenenze politiche di chi è andato a votare è un esercizio del tutto privo di interesse per quei giovani e meno giovani che senza l’appoggio dei partiti , salvo in parte l’Italia dei Valori, dei media mainstream, con il solo supporto della rete, dal nulla hanno mobilitato quasi 28.000.000 di Italiani. E’ possibile che ancora non è chiaro, è possibile che ancora non si sia capito CHE LA FESTA VERA COMINCIA SOLO QUANDO ARRIVA IL POPOLO?
Le rovine
"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"
Buenaventura Durruti
lunedì 13 giugno 2011
Lacrime da battiquorum
Andrea Cristofaro
Andare a votare: non è certo stata la prima volta. L'ingresso nel seggio, qualcuno che va via avendo già votato, gli scrutatori, il documento, la matita: azioni fatte tante altre volte, niente di nuovo. Vado dietro il paravento ed eccomi lì, solo, con le schede davanti a me. E..........accade all'improvviso: un nodo alla gola, gli occhi umidi, il respiro rotto dall'emozione. Che succede? Mi vengono in mente gli ultimi mesi, come se li rivivessi, lì dentro il seggio elettorale. Le facce, le voci, le riunioni dove si discute di tutto e di più, e, come capita sempre a noi di sinistra, ci si accapiglia su tutto. L'odore della carta dei manifesti e della colla per attaccarli, "mescolala per 5 minuti che attacca di più". "gli ultimi che abbiamo messo sono caduti da soli il giorno dopo" "neanche quando non abbiamo concorrenza rimangono i nostri manifesti attaccati". Le trombe sul furgone per lo speakeraggio, la birra, le bandiere, un pezzo di pizza al volo. Tutto, tutto davanti agli occhi: i gazebo per distribuire volantini, le chiacchiere dei passanti che si fermavano e i passanti che invece tiravano dritto: "Io sono di destra ma a votare ci vado lo stesso", la nonna che prende i volantini e chiama i nipoti ventenni "questi si devono svegliare, ora glielo dico io che bisogna votare". Solo, lì davanti alle schede, con gli occhi umidi: lacrime di gioia: non si sapeva se ci saremmo arrivati a vivere quel momento, hanno provato in tutti i modi a far saltare i referendum. Tutte le facce mi passano davanti, le voci le sento tutte, i commenti, le battute, le speranze. Il tutto forma un collage colorato e vivo, una carovana festosa e concentrata sull'obiettivo da raggiungere. La lacrima che mi inumidiva gli occhi cade giù, e mi riporta al presente..........metto quattro croci sui SI, mai come questa volta nella solitudine dell'urna mi sono sentito in compagnia, una meravigliosa compagnia, e per la prima volta mi si sono inumiditi gli occhi mentre mettevo una croce sulla scheda. Lacrime che scaricano la tensione e l'attesa di mesi, lacrime per un obiettivo voluto con tutte le forze, lacrime perchè finalmente c'è la sensazione che questa volta non abbiamo solo lottato, ma abbiamo pure vinto, grazie al lavoro e alla passione di tante compagne e tanti compagni, lacrime da battiquorum.
La ricreazione è finita.
Luciano Granieri
Signor delinquente del consiglio, millantatore di democrazia e ladro di quel potere che serve da scudo a squallide vicende giudiziarie.......
LA RICREAZIONE E’ FINITA
Signori maggiordomi di quart’ordine, che per elemosinare un pezzo di una poltrona, o un qualche scranno di amministratore delegato, esercitate le vostre lingue alle abrasioni e mettete la vostra dignità umana sotto il culo flaccido del delinquente del consiglio......
LA RICREAZIONE E’ FINITA
Signori servi sciocchi delle TV e dei giornali del delinquente del consiglio, imbroglioni mediatici stolti e ignoranti sempre pronti ad addentare gli avanzi gettati dal padrone....
LA RICREAZIONE E’ FINITA
Signori imprenditori, accattoni sempre pronti a evadere il fisco, sfruttatori, sanguisughe delle preziose opere e dei preziosi saperi dei lavoratori, fautori della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite....
LA RICREAZIONE E’ FINITA
Signori manager, implacabili tagliagole dalle rendite scandalose ottenute gettando sul lastrico migliaia e migliaia di famiglie per eseguire gli ordini cinici dei grandi imprenditori vostri padroni.......
LA RICREAZIONE E’ FINITA
Signori capitalisti, imbroglioni della finanza creativa, guru di un libero mercato cinico e baro che arricchisce chi già è ricco e toglie desideri e aspirazioni a chi lavora 12 ore al giorno per portare avanti una vita dignitosa.....
LA RICREAZIONE E’ FINITA
LA RICREAZIONE E’ FINITA!!!!!
Perché lo straordinario risultato di questi referendum indica che il popolo ha iniziato una inesorabile marcia PER TORNARE IN CATTEDRA per diventare alunno e insegnante allo stesso tempo , apprendere e insegnare , come prendere parte attiva al proprio processo di rieducazione alla democrazia.
domenica 12 giugno 2011
Coraggio l'ultimo sforzo
la Redazione:
I SEGGI SI SONO CHIUSI ALLE ORE 22,00: ECCO I RISULTATI DELL'AFFLUENZA
PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA : 41,1%
PROFITTI SULL'ACQUA: 41,1%
ENERGIA NUCLEARE: 41,1%
LEGITTIMO IMPEDIMENTO: 41,1%
LASCIAMO COMUNQUE MINZOLINI ALLE SUE MISERIE NOI NON ABBIAMO ANCORA FINITO
I SEGGI SI SONO CHIUSI ALLE ORE 22,00: ECCO I RISULTATI DELL'AFFLUENZA
PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA : 41,1%
PROFITTI SULL'ACQUA: 41,1%
ENERGIA NUCLEARE: 41,1%
LEGITTIMO IMPEDIMENTO: 41,1%
IL TG1 HA IGNORATO I REFERENDUM PER TRASMETTERE IL GRAN PREMIO DEL CANADA. E' GIUSTO RISPETTARE I TIFOSI DELLA FERRARI MA LA GARA, INIZIATA ALLE 19 (ORA DI ROMA), SI E' CONCLUSA ALLE 23. INFATTI A CAUSA DI UN DILUVIO UNIVERSALE CHE SI E' ABBATTUTO SULA PISTA IL GP HA SUBITO UNO STOP DI DUE ORE RIPRENDENDO SOLO ALLE 22,00. DURANTE IL MEZZO POMERIGGIO IN CUI LE MACCHINE SONO STATE FERME, PUR DI NON DARE CERTE CIFRE IL TG1 NON E' ANDATO IN ONDA E IL COLLEGAMENTO CON LA F.1 E' CONTINUATO : ABBIAMO SAPUTO TUTTO SULLA METEOROLOGIA DEL CANADA, SUL KERS, SU QUALE PILOTA E QUANDO POTEVA USARE L'ALA MOBILE, SUL PROSSIMO MERCATO PILOTI, SUI CAMPIONATI: GP2, WTCC, FORMULA RENAULT, GO KART A MOTORE E A PEDALI . E IN ESCLUSIVA CI HANNO DATO LA CLASSIFICA DELLA GARA DI BIROCCINI SVOLTASI A TORRITA DI SIENA IN OCCASIONE DELLA SAGRA DEL SOMARO.
LASCIAMO COMUNQUE MINZOLINI ALLE SUE MISERIE NOI NON ABBIAMO ANCORA FINITO
Manovre segrete per rilanciare il Pdl
La Redazione
Silvio Berlusconi tessera P2 n.1816 è completamente allo sbando. per rilanciare il suo partito azienda non può più fare affidamento sui suoi stanchi e inconcludenti lacchè pronti a lasciare la nave che sta affondando. E' tempo allora, prima che crolli tutto di ritornare alle origini e rimettersi nelle mani della fida loggia massonica. Ecco il programma di Rilancio
Effetto referendum: il Tg1 si dimentica di andare in onda
http://www.controlacrisi.org
C’è la Formula 1, con la corsa sospesa: un collegamento infinito che fa saltare il telegiornale di Minzolini
Maledetta pioggia. Stasera il Tg1 non è ancora andato in onda, perché la diretta della Formula 1 non è ancora finita. Il motivo? Il Gran premio del Canada è stato sospeso per pioggia, e allora i giornalisti, ligi come sempre al massimo dovere di cronaca, hanno deciso di mandare in onda un’interessantissima diretta con le opinioni degli esperti sul fatto che la pioggia è pioggia, mentre i telecronisti continuano a contare le gocce.
EFFETTO REFERENDUM – Un vero peccato. Nonostante su Rai2 ci fossero i soliti cartoni animati e su Rai3 si mandasse in onda lo scarto di Blob, e quindi si potesse tranquillamente passare la diretta per il tempo strettamente necessario a raccontare la giornata di voto e dare i dati, interessanti, del referendum e dell’affluenza, il Tg1 si è preso una serata di ferie. Nell’edizione mattutina, invece, il Tg si è dimenticato di fare il solito servizio sulle personalità al voto, oscurando anche la presenza al seggio del presidente Napolitano. Così come il Tg2 ed altri telegiornali. Cose che capitano.
C’è la Formula 1, con la corsa sospesa: un collegamento infinito che fa saltare il telegiornale di Minzolini
Maledetta pioggia. Stasera il Tg1 non è ancora andato in onda, perché la diretta della Formula 1 non è ancora finita. Il motivo? Il Gran premio del Canada è stato sospeso per pioggia, e allora i giornalisti, ligi come sempre al massimo dovere di cronaca, hanno deciso di mandare in onda un’interessantissima diretta con le opinioni degli esperti sul fatto che la pioggia è pioggia, mentre i telecronisti continuano a contare le gocce.
EFFETTO REFERENDUM – Un vero peccato. Nonostante su Rai2 ci fossero i soliti cartoni animati e su Rai3 si mandasse in onda lo scarto di Blob, e quindi si potesse tranquillamente passare la diretta per il tempo strettamente necessario a raccontare la giornata di voto e dare i dati, interessanti, del referendum e dell’affluenza, il Tg1 si è preso una serata di ferie. Nell’edizione mattutina, invece, il Tg si è dimenticato di fare il solito servizio sulle personalità al voto, oscurando anche la presenza al seggio del presidente Napolitano. Così come il Tg2 ed altri telegiornali. Cose che capitano.
IO VADO A VOTARE
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