Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

lunedì 25 ottobre 2010

Insieme per la difesa della scuola statale

dal   TAVOLO REGIONALE DEL LAZIO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE



Non è stata mai così grave la condizione della scuola statale, mai il diritto all’istruzione, all’accesso alla conoscenza, alla cultura, hanno conosciuto un attacco tantoregressivo. Siamo di fronte ad un’evidente operazione che punta ad allargare l’offerta privata d’istruzione e a scaricare sulle famiglie i costi di quella pubblica. Si spacciano i tagli come “riforme” ed il ministero della Pubblica Istruzione arriva al punto di non versare alle scuole nemmeno quel miliardo e mezzo, dovuto da circa due anni, per il funzionamento quotidiano. Allo stesso tempo sono sospesi il rinnovo del contratto nazionale e di conseguenza il diritto alla contrattazione sindacale. Decine di migliaia di lavoratori docenti e del personale ATA sono stati licenziati, dopo anni di lavoro che ha consentito alle scuole di funzionare, proprio mentre aumenta il numero complessivo degli alunni, che affollano le classi con gravi conseguenze per l’apprendimento.

LE FORZE CHE COMPONGONO IL TAVOLO REGIONALE DEL LAZIO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE
ritengono che un vero processo di riforma, necessario per rendere realizzabile il diritto allo studio, debba passare per un dibattito ampio, che coinvolga ancor prima del Parlamento il mondo della scuola e l’intera società.
Nell’immediato è necessario restituire alla scuola la possibilità di funzionare, per questo
poniamo come obiettivi prioritari:

- RESTITUZIONE DEGLI 8 MILIARDI DI TAGLI SUBITI DALLA SCUOLA
STATALE E RIALLINEAMENTO DELLA SPESA PER L’ISTRUZIONE ALLA
MEDIA EUROPEA

- ABROGAZIONE DELLE RIFORME VARATE DALLA GELMINI PER LA
SCUOLA ELEMENTARE E SECONDARIA

- ASSUNZIONE IMMEDIATA DEI PRECARI SU TUTTE LE CATTEDRE
VACANTI E I POSTI NECESSARI PER IL PERSONALE ATA

- NUMERO MASSIMO DI 25 ALUNNI PER CLASSE E DI 20 IN
PRESENZA DI PORTATORI DI DISABILITÀ

Federazione della Sinistra (PRC, PdCI, Socialismo 2000, Lavoro-Solidarietà), SEL, IDV, FLC CGIL,
UNICOBAS SCUOLA, CISP- Scuola della Repubblica; CRIDES - Scuola e Costituzione, Adis,
Giovani Comunisti, UDS, Rete degli studenti medi-Roma, CPS-Roma, Coordinamento dei
lavoratori, studenti e genitori delle scuole secondarie di Roma, Assur, Coord. NON RUBATECI  IL  FUTURO....








domenica 24 ottobre 2010

Elementare Lansdale!

di Fausta Dumano




Venerdì 22 ottobre, una frenesia, guardo continuamente l’orologio, non capita tutti i giorni di incontrarlo, Mister Lansdale e per giunta a Frosinone. La location è la libreria Ubik, lo spazio antistante, non è certamente il top. Al di là del leggero freddo (ossimoro) che è arrivato, sgasate di motorini,  auto con la musica a palla.....e, dulcis in fundo, una traduttrice che balbetta la traduzione e la mancano spesso i termini.          Meno male che Mister Lansdale parla lentamente e il mio inglese mi aiuta.  Joe Lansdale ama l’Italia, ma non è ancora riuscito a imparare la lingua “E’ più facile che un cane impari a guidare l’auto che io impari l’Italiano”  mister Lonsdale è come al solito molto ironico, qualche flash simpatico sulla politica americana. Scopriamo i gusto letterari di Lansdale ovviamente legge solo gli autori tradotti predilige Dante e Virgilio, uno dei motivi per cui ama l’Italia è la formazione classica (ancora per poco commenta un’insegnante, non conosce Lansdale la riforma Gelmini e lo svilimento della scuola). All’incontro ci sono numerosi fans di Lonsdale, aspiranti scrittori che chiedono suggerimenti e consigli . In pole position ci sono numerosi vip della politica, assessori provinciali, consiglieri, stampa e TV.  Joe Lansdale sta svolgendo un tour da Guiness dei primati, anche quattro librerie al giorno in città diverse e lontane. La Fanucci edizioni ha inserito anche Frosinone nel tour. Come accade a molti scrittori è condannato ad essere poco apprezzato in Patria, In Europa invece è riconosciuto un talento, in Italia un cult. Non a caso “Sotto un cielo cremisi” è uscito prima in  Italia e lo stesso dicasi per la sua ultima fatica letteraria  “Devil Red”. I due protagonisti consolidati della sua saga Collins e Pine, questa volta si trovano nel mirino della “Dixie Mafia” e minacciati soprattutto da Devil Red. Un’ora intensa in compagnia di Mister Lonsdale a Frosinone, un’ora speciale per una città in cui sembra sempre diretta dalla banalità e dalla monotonia.

sabato 23 ottobre 2010

Contributi integrativi ai conduttori meno abbienti per l'anno 2008


Frosinone, 23 ottobre 2010

Alla cortese attenzione dello
Assessore al Bilancio
Regione Lazio
Stefano Cetica
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma

e, per conoscenza, a:
Assessore ai Servizi Sociali
Comune di Frosinone
Massimo Calicchia

Assessore alle Politiche sociali
Regione Lazio
Aldo Forte

Presidente del Consiglio regionale Lazio
Mario Abbruzzese



OGGETTO: Frosinone / contributi integrativi ai conduttori meno abbienti / anno 2008

Gentile Assessore Cetica,
Le scrivo a nome di un consistente gruppo di cittadini frusinati che hanno presentato domanda per ottenere il contributo per il pagamento dei canoni di locazione relativi agli anni 2007 e 2008.
Stando alle informazioni cortesemente fornitemi dall’assessore Massimo Calicchia, mentre i fondi 2007 sono pervenuti al Comune di Frosinone (che tuttavia non ha ancora provveduto a liquidare i diretti interessati), lo stesso non è ancora avvenuto per i fondi 2008.
A questo punto, Le chiedo cortesemente di accelerare al massimo l'iter della pratica. Le persone che si rivolgono a Lei per il mio tramite sono veramente disperate. Alcune di esse rischiano l'immediato sfratto dalle loro case.
Nel ringraziarLa per il Suo cortese interessamento, Le invio/inviamo i più cordiali saluti.
Claudio Martino

Claudio Martino
Via Firenze n.70
03100 Frosinone

Risolto il problema dei rifiuti a Napoli

Vignetta di Vauro da "il manifesto" di oggi



Solidarietà a Fabio Nobile

dalla Rete Antifascista Antirazzista del Basso Lazio






Le Rete antifascista antirazzista del basso Lazio esprime la massima solidarietà al consigliere regionale Fabio Nobile , della Federazione della Sinistra, per le minacce anonime subite dopo aver espresso la sua indignazione in relazione   al patrocinio del Comune di Roma (Città medaglia d’oro per la resistenza), amministrato dal Sindaco Alemanno, della sciagurata  esibizione del gruppo neo fascista ZetaZeroAlfa. Il governo delle destre dopo aver  legalizzato, l’illegalità diffusa, la mafia e il saccheggio morale e materiale di lavoratori studenti e insegnanti, ha cavato dalle fogne questi gruppuscoli, violenti e anticostituzionali, che finanzia e appoggia sia a livello locale con la connivenza di diversi sindaci Alemanno in primis, sia   a livello nazionale con il patrocinio del Mafioso Dell’Utri. FUORI I FASCISTI DALL’ITALIA .

venerdì 22 ottobre 2010

Solidarietà al consigliere Nobile per le minacce subite”

di Ivano Peduzzi Fds

Esprimo la mia totale solidarietà al consigliere regionale e portavoce romano della Federazione della Sinistra, Fabio Nobile, per le minacce anonime ricevute telefonicamente dopo aver espresso, in un comunicato stampa, la sua indignazione per il patrocinio del Campidoglio e del XX Municipio al concerto degli ZetaZeroAlfa”. E’ quanto afferma il capogruppo della Federazione della Sinistra alla regione Lazio, Ivano Peduzzi.

“La telefonata, in particolare, faceva riferimento a un frase del comunicato che riporta il verso di una canzone del gruppo neo nazista ‘nel dubbio mena e vedrai vivrai di più’.  Proprio tale frase è stata rivolta al consigliere Nobile in segno di minaccia da una voce anonima”, continua Peduzzi.

“Ovviamente – conclude Peduzzi - non ci faremo intimidire da queste bieche intimidazioni e continueremo a difendere i valori dell’antifascismo insiti nella nostra Costituzione”.

Alemanno FASCISTA E LAZZIALE

I parcheggi a Campo Testaccio!


di Massimo Izzi   dalla rivista "Il Romanista"









Lì dove è nato e cresciuto un mito, là dove Masetti prendeva il nipote di Ferraris IV per sollevarlo verso la folla, dove lacrime e gioia hanno segnato il tempo di questa città, sta nascendo una grande area destinata alle auto!



Non ci voglio credere. Ero presente quando Franco Sensi nel 2000 inaugurò il nuovo campo a Testaccio. Quel giorno a salutare la rinascita della culla sacra ai romanisti c’era anche l’attuale presidente della Roma, Rosella Sensi.
 La ricordo come una giornata splendida, come un sogno, tutto bello, persino l’affannosa ricerca per ottenere l’accredito e vivere da vicino il ritorno di una leggenda. A rendere tutto più solenne la presenza di Naim Krieziu, l’ala del primo scudetto della Lupa. Naim a Testaccio aveva debuttato, era in campo nella gara d’addio. Ci teneva molto, me lo disse, ad essere lì, 60 anni dopo per chiudere il cerchio.
Dopo l’abusivismo, l’incuria, l’oltraggio fatto alla storia era il trionfo del bello, l’apoteosi del giusto.
Proprio in quei giorni, grazie all’aiuto di Daniele Lo Monaco e di Fabrizio Grassetti diedi alle stampe un libro che non a caso intitolai: Testaccio per sempre.
Il sottotilo a dirlo oggi sembra una beffa: "Storia dell’amore a lieto fine tra un quartiere e la sua squadra". Era il mio omaggio a quell’epilogo favoloso, alla
dimostrazione che a volte la ricerca del tempo perduto ha successo.
La Roma non se n’era mai andata da quei due ettari di terra. Per chi abitava a Testaccio il riferimento era sempre presente: "Ci vediamo dietro al campo della Roma...".
Campo Testaccio, dicevamo non se n’é mai andato, ma la sua memoria ostinata era affidata solo alla memoria, unica custode di quel tempio. Dopo l’inaugurazione del nuovo campo, Testaccio di colpo non era stato più solo un ricordo, un’evocazione, si poteva di nuovo attraversarlo, sporcarsi le scarpe con il gesso che segnava le linee del campo.
Sotto il Monte dei Cocci si poteva tornare a calciare in rete, come avevano fatto in passato Bernardini e il primo Amadei. Non avrei mai creduto di vivere così a lungo da vedere quel giorno, ma ero altrettanto certo che mai più quel paradiso giallo-rosso sarebbe scomparso.
Quando un amico, qualche giorno or sono, mi ha detto. «Hai visto che hanno fatto a Testaccio?» non gli ho creduto.
Sono andato a Via Zabaglia con la speranza di scoprire che si trattava di uno scherzo di cattivo gusto. L’impatto è stato scioccante. Enormi scavi hanno
trasformato il campo in terra battuta in un paesaggio lunare. Le porte abbattute, in parte sommerse dalla terra, sembrano sul punto di affogare travolte da
un orripilante naufragio.
Non mi vergogno a dirlo, mi sono arrampicato sul muro di cinta per riuscire a scorgere il lato sotto il cimitero degli inglesi. Lì c’erano ancora intatti i sottopassaggi che portavano dagli spogliatoi alla botola d’accesso al campo. Se le ruspe sono arrivate sin lì hanno cancellato per sempre il miglio verde della nostra storia, un’infamia imperdonabile.
Mi sono attaccato al telefono, e dopo alcuni riscontri una voce mi ha detto. «Dovrebbero costruirci un parcheggio». E’ un amico, lo mando a quel paese:
«Un parcheggio sotto al Monte dei Cocci.... sul campo della Roma?».
«Si» ... Non ci credo, ancora oggi non ci voglio credere.
Stanno vendendo i box, c’è un ufficio che si occupa di questo. Non credo che in quell’ufficio sappiano con quanto orgoglio la gente di questo rione, e tutti
coloro che si riconoscono nella Roma guardano a questo lembo di terra.
Masetti quando percorreva il sottopassaggio prendeva per mano il nipote di Attilio Ferraris e lo sollevava verso la botola d’uscita, verso la luce, verso il boato della folla.
Tutto questo lo vendono ... "Ampio box, zona centralissima". ... Francamente di cose sciagurate in questa città ne ho viste a bizzeffe. Pensavo di aver raggiunto il vertice quando la sede della Fortitudo è stata spazzata via, dopo un secolo di storia per far spazio ad una nuova sede della Lumsa. Mi sbagliavo, i box a campo Testaccio è qualcosa di peggio.
In superficie, secondo il progetto, con tecniche all’avanguardia verrà riallestito un campo. Non ho più parole.
Una ridda di voci, m’insegue, poi Tonino Cagnucci mi chiede un pezzo sulle ruspe a Campo Testaccio. Guardo il foglio e l’unica cosa che mi riesce di scrivere
è ... non ci credo.