Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 21 luglio 2011

L'Amore ai Tempi del Colera

Lorenzo Rea



La Confederazione Cobas di Frosinone promuove una pubblica assemblea ad Alatri il 22 luglio (venerdì) alle ore 16.00 presso la Biblioteca comunale. Il tema dell'incontro è: L'AMORE AL TEMPO DEL COLERA ovvero quali servizi per i bambini in tempo di crisi, sarà l'occasione per riflettere sui tagli al welfare ed in particolare sulle ricadute dei provvedimenti governativi sui servizi locali. All'assemblea relazioneranno Domenico Teramo (responsabile nazionale dei Cobas Lavoro Privato) e Piero Castello (Cobas scuola) e Lorenzo Rea (Confederazione cobas Frosinone).
Denunciamo ancora una volta come si vuole far cadere il risanamento economico e le conseguenze della crisi sulle classi sociali più deboli, sia direttamente, sia riducendo e/o aumentando le tariffe dei servizi sociali.

Eliminiamo i ticket

Associazione Politico Culturale "20 Ottobre"


Eliminare i ticket nella Regione Lazio è possibile. Come? Basta ridurre dell’1% le spese annuali del Consiglio Regionale”. L’eclatante proposta arriva dall’Associazione Politico- Culturale “20 Ottobre”.
“Con i nuovi ticket di 25 euro sui codici bianchi del pronto soccorso, introdotti in questi giorni, nelle casse regionali entreranno 1milione e 250 mila euro all’anno, per via dei 50mila codici bianchi visitati al pronto soccorso – spiega Oreste Della Posta, esponente di spicco dell’Associazione . Secondo dati della Cisl, il Consiglio Regionale del Lazio costa ai cittadini 300mila euro al giorno. Da qui la proposta: se si riducono le spese dell’Ente di via della Pisana dell’1% in un anno si risparmierebbero 1milione e 80mila euro. Somma sufficiente per eliminare l’odioso ticket che la Presidente Polverini ha deciso di introdurre restando fedele alla sua linea programmatica: meno sanità per tutti, più tasse per tutti.”
“E’ necessario – continua – che anche la classe politica dia un esempio e faccdi8a per prima i sacrifici: non chiediamo la luna, solo l’1% (3000 euro al giorno totali) di risparmio per 70 deputati. Quanto basta per evitare i ticket che sono ingiusti, soprattutto per i  cittadini della Provincia di Frosinone, dove la Regione Lazio sta portano al fallimento ed al collasso il sistema sanitario. Speriamo che la Presidente Polverini prenda  in considerazione la nostra proposta – conclude Oreste Della Posta – altrimenti sarà giusto ribellarsi ai ticket.”

Multiservzii-Precisazioni

Luciano Granieri.

In merito a quanto riportato nel post precedente vogliamo precisare meglio la situazione come  è a oggi.


1)  Il consiglio di Amministrazione della Multi servizi ha ritenuto insufficiente l'importo di 100.000 euro versati dal Comune di Frosinone


2) A seguito di queste decisione ai dipendenti della Multi servizi non verranno corrisposti gli stipendi.


3) Lunedì  25 luglio la società Multi servizi verrà posta in liquidazione.


4) I destini dei lavoratori e dei dirigenti della Multi servizi verranno decisi dal liquidatore di cui ancora non si conosce il nome. Ai dirigenti non verrà corrisposta alcuna  buona uscita e i dipendenti rimangono vincolati alle decisioni del liquidatore.

mercoledì 20 luglio 2011

Ultima ora dalla sala consiliare

Luciano Granieri

E' l'una e trentasette minuti di giovedì 21 luglio. 15 minuti passata la mezzanotte ci siamo recati presso la sala consiliare per portare la nostra solidarietà ai lavoratori della Mutliservizi e per conoscere gli esiti del consiglio di amministrazione della società che doveva avere luogo l'altro ieri e che invece si è tenuto ieri con un giorno di ritardo.  Le notizie che tutti aspettavamo non sono arrivate, anzi. La società Multi servizi  Spa , non ha i fondi per pagare i dipendenti, a causa  delle insolvenze che i soci, Provincia di Frosinone, Comune di Alatri, ma soprattutto Comune di Frosinone hanno nei confronti della società . Le risorse reperite servono a mala pena al pagamento dell'Iva. Dunque non solo non verranno corrisposti gli stipendi ali lavoratori, ma non saranno neanche assicurate le ore di cassa integrazione già stabilite. Lunedì prossimo la società verrà messa in liquidazione e i lavoratori verranno lasciati al proprio destino. I dipendenti della Multi servizi non  intendono minimamente arrendersi. Occuperanno l'aula consiliare almeno fino a lunedì, giorno previsto per la liquidazione. Ci troviamo di fronte al'ennesimo atto irresponsabile compiuto dalla casta  locale  che ha dilapidato risorse, per pagare supermanager e dirigenti, per esternalizzazioni   costose ma profittevoli per gli amici  imprenditori e ora lascia al proprio destino di precarietà e povertà persone in carne e ossa che con il loro lavoro  hanno fornito servizi agli abitanti di questa città, contribuendo a renderla più vivibile.  Denunciamo fra l'altro anche la latitanza dei sindacati, a parte la Confederazione dei COBAS, come se la difesa  dei lavoratori  in lotta per il   proprio posto dei lavoro non fosse cosa che interessi un sindacato. In sostanza queste persone si sonno trovate da sole a combattere contro tali combriccole di affaristi sostenute dalle istituzione locali. A questo punto facciamo un'appello a tutti i cittadini e a tutti i movimenti affinchè pianifichino un percorso di lotta in modo da affiancare consistentemente i lavoratori Multi servizi. E' profondamente immorale che a seguito della messa in liquidazioni della Multi servizi, manager illuminati si balocchino con sostanziose buone uscite e 150 lavoratori vengano gettati sulla strada. 


Solidarietà con i lavoratori della Multi servizi

Circolo “Carlo Giuliani” del Partito della Rifondazione Comunista di Frosinone
Circolo Sel di Frosinone
Circolo Idv di Frosinone

I lavoratori della multiservizi che stanno occupando la sala consiliare del comune non stanno solo difendendo i propri diritti: stanno dando a tutti noi una lezione di dignità e di coraggio. Ma come al solito si trovano di fronte come interlocutore una politica che non sa dare risposte. Una politica che di fronte al dramma di molte famiglie che rischiano di rimanere in mezzo alla strada, non sa fare altro che ratificarne la condanna, con atteggiamento passivo e complice. Con l’aggravamento che non riesce ad imporsi neanche affinchè venga pagato ai lavoratori il dovuto compenso per lavori già effettuati. E’ arrivato il momento di fare in modo che la politica riprenda il sopravvento sulle regole liberiste imposte dal mercato e la smetta di far pagare sempre ai più deboli gli errori compiuti da altri. L’unica cosa giusta che il comune possa fare, oltre a garantire ai lavoratori gli stipendi dovuti, è la stabilizzazione di tutti i dipendenti della multiservizi di Frosinone. Una cosa che non solo rappresenterebbe un atto di giustizia sociale, ma addirittura permetterebbe al comune ingenti risparmi. E non c’è decreto Brunetta che tenga: prima del mercato e del patto di stabilità vengono i diritti dei cittadini, e la loro dignità. L’alternativa? Lavoratori che dopo 10-15 anni di precariato si ritroverebbero intorno ai cinquant’anni definitivamente fuori dal mondo del lavoro: l’inaccettabile concetto liberista del lavoratore usa e getta. Noi crediamo che amministratori degni di tal nome, di fronte ad una scelta del genere non dovrebbero avere esitazioni nello schierarsi decisamente dalla parte giusta, quella dei lavoratori. Se la politica non riesce ad imporsi a difesa dei cittadini, diventa una politica inutile, quindi un peso per la comunità. E se i cittadini per difendere i propri diritti sono costretti a gridare la loro rabbia occupando un comune,  questo significa che la politica ha perso. Le condizioni per la stabilizzazione dei lavoratori ci sono tutte, non ci sono scusanti: se ciò non avviene è unicamente perchè manca la volontà politica di farlo.

Dalla Trincea Multiservizi

Marisa CI

Dalla trincea multiservizi ...tutto tranquillo una notte passata al fresco ,,,,, da svegliarmi col torcicollo. Non sono abituata a casa mia a mala pena si accende un ventilatore ma non tanto l energia costa e i sordi nun ce stanno.
I lavoratori tutti presenti le rappresentanze politiche no come le organizzazioni  sindacali tutti impegnati a un fuggi fuggi ......le novita vengono fuori come i funghetti in autunno ma noi vogliamo un unica risposta la stabilizzazione presso l ente appartiene al popolo forza lavoratori.
..l idea si rafforza sempre più e come si dice la sovranità 
  • Terzo giorno di occupazione come diceva nonna il pesce al terzo giorno comincia a puzza
  • la confusione è tale che siamo diventati tutti delle mine vaganti.... non è semplice





RESISTETE VE LO DICIAMO ANCHE IN MUSICA

martedì 19 luglio 2011

Multiservizi: Prosegue la lunga notte

Luciano Granieri



Siamo al secondo giorno di occupazione. Da ieri sera i lavoratori della Multiservizi  occupano ad oltranza la sala consiliare del comune di Frosinone.  Il loro scopo è quello di ottenere gli stipendi arretrati e di essere assunti a tempo indeterminato. Il 30 giugno scorso è scaduto il contratto per i dipendenti dell’ente partecipato dalla Provincia di Frosinone, dal  Comune di Frosinone, dal Comune di Alatri.  La società Multiservizi  ha proposto  ai lavoratori una proroga dell’accordo con la riduzione delle ore di cassa integrazione e con il conseguente ulteriore abbattimento del salario. Il sospetto dei dipendenti della  Multiservizi  è che tale proroga si trasformi in piano industriale vero e proprio rendendo definitive le condizioni al ribasso proposte nella proroga. Una condizione inaccettabile che ha esacerbato gli animi e portato  all’occupazione dell’aula consiliare.  Inoltre la società Multiservizi,  non vuole pagare gli stipendi perché non ha ancora ricevuto i fondi dai soci , Provincia Frosinone, Comune di Frosinone e dalla Regione Lazio. Purtroppo la situazione debitoria del comune di Frosinone è la più pesante. Se la regione Lazio deve ancora corrispondere 390.000 euro, il comune ne deve 1.500.000, debiti accumulati con l’erogazione di stipendi  milionari ai vari manager e con costose esternailzzazioni. La Regione non vuole erogare i 390.00 euro prima che il comune di Frosinone abbia onorato il suo debito e pagato l’IVA arretrata . In questo gioco di rimpalli di responsabilità i lavoratori della Multiservizi sono finiti nel tritacarne sociale dalla soglia di povertà. Ad oggi il Comune di Frosinone può assicurare 100.000 euro a copertura quantomeno degli stipendi arretrati. Il consiglio di amministrazione della Multiservizi avrebbe dovuto riunirsi nel pomeriggio per definire il  piano industriale e decidere se e come pagare i dipendenti  della Multiservizi.  La riunione è slittata a domani e dunque per i lavoratori si prospetta un’altra notte dentro la sala consiliare. Nel contributo filmato si documenta il secondo giorno di occupazione, con le diverse discussione fra gli occupanti e le  flebili  rassicurazioni di un sindaco sempre più depresso.  Fragoroso è suonato il silenzio delle organizzazioni sindacali. A parte i COBAS, nessuna organizzazione ha sentito la necessità di porsi affianco di lavoratori  che stanno strenuamente lottando per ottenere il loro sacrosanto diritto al  lavoro. Questo è gravissimo e consolida sempre più la nostra convinzione che oggi i sindacati non sono altro che passa carte dei padroni . Auguriamo quindi un'altra buona notte alle donne e agli uomini accampati dentro al comune, diamo loro tre suggerimenti  RESISTETE,  RESISTETE, RESISTETE !!!!