Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 21 gennaio 2016

Acea ATO5:Posizione del PD provinciale di Frosinone su fusione e legge attuativa.

Partito Democratico Federazione di Frosinone
Sindaci PD e di area PD

Documento sulla gestione del servizio idrico Acea Ato 5 spa.


"L'acqua potabile è un diritto fondamentale, essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti i diritti dell’uomo."
Assemblea delle Nazioni Unite.

L’Impegno e l’attività politica senza populismi inutili, del PD, per una gestione funzionale rispetto alle tante criticità del gestore: Piano degli investimenti-Formalizzazione degli inadempimenti del gestore tramite la Sto- Messa in mora- Risoluzione
SI all’escussione del deposito cauzionale a fronte del mancato pagamento degli oneri Concessori

NO forte alla fusione Ato2-Ato5

SI alla rapida attuazione della Legge Regionale 5 Acqua Bene Comune

Il Partito Democratico, i Sindaci PD e i sindaci che si rifanno ad un area politica vicina al nostro partito, da sempre impegnati nel garantire un servizio idrico efficiente, ritengono utile chiarire la propria posizione politica per evitare interpretazioni populiste e strumentali a cui si assiste in questi giorni.
Il 27.06.2003 veniva stipulata la convenzione per l’affidamento, per la durata di anni trenta, della gestione del servizio idrico integrato dell’Ato 5 – Lazio Meridionale ad Acea Ato 5 Spa dopo una gara europea. Successivamente, sono sorti diversi problemi tra il gestore e gli enti del territorio, tra cui, la mancata adesione all'ambito di alcuni comuni, il mancato adeguamento tariffario e vari problemi relativi alla funzionalità del servizio ed alla realizzazione degli investimenti che hanno rallentato e complicato l'adeguamento del piano d'ambito.
Negli anni di gestione dell’Acea ATO 5 si sono registrate e si registrano tutt’ora, con riferimento a tutto il territorio  provinciale, carenze d’acqua, perdite e disservizi vari ed insoddisfazione per  gli investimenti effettuati. 

Riteniamo non più prorogabile intraprendere un percorso di tutela dei nostri cittadini specificando che già dal 2014 ci sono stati atti formali di contestazioni e di azione politica su tale tema e nel marzo del 2015, riprendendo quanto già approvato all'unanimità nel 2011, 49 sindaci, primo firmatario Giuseppe Moretti, hanno firmato e votato un documento che segnava in maniera puntuale le questioni relative alla riscossione degli arretrati pregressi, ai disservizi, alla bollettazione ed ai mancati investimenti, questioni che tutt'ora sono al vaglio della STO, alla quale chiediamo di verificare rapidamente, come è nelle sue competenze, la capacità del gestore di soddisfare gli enti e quindi i cittadini.
Bisogna analizzare gli atti partendo dalla Convenzione, un contratto che come in ogni altro caso ha specifiche clausole e contiene indicazioni sulle procedure da seguire. Per poter contestare il servizio offerto dal gestore occorre prima avere una tariffa – e tutti siamo a conoscenza dei fatti che hanno portato alla definizione della stessa – e soprattutto approvare il Piano degli Investimenti, come è stato fatto nella Conferenza dei Sindaci dello scorso maggio, dopo anni di rinvii. Oggi con questi due passaggi, e attenendoci a quanto recita la Convenzione, possiamo passare alla fase successiva. 
La Consulta d’Ambito, su proposta dei sindaci del Pd, nella seduta del 14 gennaio scorso, ha richiesto alla STO (StrutturaTecnico Operativa) di formalizzare entro il 28 gennaio l’elenco degli inadempimenti del gestore per poi avviare le procedure di risoluzione del contratto mediante la messa in mora. Il percorso seguito è interamente indicato dalla Convenzione all'art. 34.
Con questo percorso potremo dare forza alla nostra battaglia ed evitare altre spese a carico dei cittadini, come quelle legali sostenute nel passato e costate alla collettività circa due milioni di euro, a fronte di zero risultati. Oggi, semplicemente rispettando quanto contenuto nella Convenzione e senza ulteriori costi, siamo in grado di poterci opporre ai disservizi del Gestore.

Se questi passaggi fossero stati fatti precedentemente, soprattutto da chi era deputato a farlo, non ci troveremmo a questo punto. Avere un servizio idrico funzionale è l’obiettivo che vogliamo perseguire, per il quale è utile il contributo di tutti, Istituzioni, Associazioni e Comitati.
Per onor di cronaca è utile ricordare che tentativi di risoluzione del contratto sono stati più volte annunciati e mai realmente intrapresi da chi è abituato ad urlare senza produrre poi soluzioni concrete.
 Per quanto riguarda la vicenda delle partite pregresse 2006-2011, l’ammontare dei conguagli è stato determinato dal Commissario ad acta nel limite massimo di 75,18 milioni di euro, al netto delle penali per 9,312 milioni di euro che lo stesso Commissario ha inteso applicare all’Acea Ato 5 spa. E’ stato prodotto ricorso verso tale provvedimento ed abbiamo avuto torto nei primi due gradi di giudizio. Ora  siamo in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato.  A tal proposito,  ci preme comunque  evidenziare che si è arrivati  a tale situazione per mancanza di iniziativa e prontezza nel fissare la tariffa da parte di alcuni sindaci. Infatti, nell’assemblea dei Sindaci veniva quasi sempre a mancare la presenza del numero legale per votare, così come previsto dal Contratto vigente, l’adeguamento della tariffa. Tutto ciò, a causa di una campagna denigratoria condotta nei confronti dei primi cittadini da chi continuava e continua a far credere ai cittadini che votare l’adeguamento di tariffa sia come votare “l’aumento”!!! E’ un’ignobile bugia che avvantaggia Acea Ato 5, la quale è ben lieta, in assenza del deliberato dei Sindaci, di rivolgersi ad un commissario ad acta per farsi approvare, come già è avvenuto per l’arco temporale 2006-2011, adeguamenti di tariffa per lei vantaggiosi.
Quanto all'accorpamento della Società Acea- Ato5 in Acea-Ato2, si tratta di una decisione che riguarda la struttura societaria. Anche in questo caso è la Convenzione che ci guida: in base all’art. 29, la Consulta d’Ambito ha chiesto un parere alla STO per capire gli effetti di questa fusione sul servizio, in particolare sulla verifica del permanere delle garanzie tecniche, economiche e finanziarie. Quindi l’unica competenza della Consulta rispetto alla procedura di fusione è quella di esprimere un parere seppur non vincolante. Rispetto ai tempi per evitare che cada nel silenzio assenso, ai sensi del comma 4, art. 29 della Convenzione, l’Ato 5 ha a disposizione 60 giorni e non 30 giorni come per l’Ato2. Una fusione a freddo, senza condivisione, e verso la quale ci sentiamo di esprimere non solo forte contrarietà ma anche sgomento per come è evoluta la discussione, che produrrà sicuramente maggiori disagi in termini di funzionalità e di costi visto il vastissimo e variegato territorio.

Il nostro interesse è sempre stato quello di agire a favore della comunità attraverso gli strumenti della legalità e del diritto, senza proclami strumentali per evitare che, in assenza di garanzie sul futuro, all'indomani della risoluzione del Contratto con Acea ATO 5, i cittadini si trovino a pagare debiti pregressi come già accaduto ad esempio, con il Consorzio degli Aurunci. 
Riteniamo che in una fase delicata come questa sia opportuno garantire il concreto funzionamento dell’OTUC (Organismi di Tutela degli Utenti e dei Consumatori) di Frosinone e intimare all’Acea Ato 5 Spa di cooperare al buon funzionamento del medesimo; pretendere dall’Acea Ato 5 Spa il puntuale recapito delle bollette, riducendo al minimo i disagi fino ad ora patiti dai cittadini, nonché pretendere il rispetto della trasparenza e privacy in tutta la gestione e fatturazione; seguire il rimborso della Determina del Commissario ad acta del 19 dicembre 2014 nominato in esecuzione del Tar Lazio, sede di Latina Sez. Prima n. 822 del 2012 dove l’Acea dovrà rimborsare 3,5 milioni di euro a 27mila utenze ciociare che  per il periodo intercorrente 16 ottobre 2013 e il 15 ottobre 2008 che hanno pagato il servizio di depurazione senza che quest’ultimo fosse attivo; 
Fermo restando quanto già sottolineato in precedenza, riteniamo di dover:
-  intraprendere nei confronti del Gestore tutte le iniziative ritenute necessarie a tutela della ragioni dell’A.A.T.O; 
-  avviare un tavolo tecnico con la Regione Lazio relativamente al Piano straordinario di risanamento delle risorse idriche ed individuare di concerto con tutti i soggetti coinvolti un percorso per far fronte alla programmazione ed attuazione degli interventi oggetto di finanziamento regionale.
- procedere immediatamente all’escussione del deposito cauzionale a fronte del mancato pagamento da parte del Gestore degli oneri concessionari dovuti;
Riponiamo molta fiducia nella piena attuazione della Legge Regionale N.5 2014 che condividiamo in toto in “ conformità ai principi costituzionali e comunitari ed in ossequio alla volontà popolare espressa nel referendum del 2011 detta, nel rispetto dei principi di cui alla legislazione statale in materia, le disposizioni con cui deve essere governato il patrimonio idrico della Regione, ferma restando la proprietà pubblica delle reti idriche, promuovendo l’uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica, in quanto bene pubblico primario e fattore fondamentale di civiltà e di sviluppo, secondo principi di solidarietà e in funzione di obiettivi di salvaguardia dei diritti della comunità regionale e promuovendo la salvaguardia dell’approvvigionamento idrico dei soggetti socialmente ed economicamente svantaggiati o residenti in zone territorialmente svantaggiate A tale scopo, la presente legge si prefigge l’obiettivo di favorire le condizioni per la definizione e lo sviluppo di un governo pubblico e partecipativo dell’intero ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale. “

Frosinone, lì 20 Gennaio 2016.



SE SONO ROSE FIORIRANNO

Severo Lutrario

Oggi, presso la sede di via Marittima del Partito Democratico, i vertici della Federazione Provinciale di Frosinone, con il Presidente Pompeo ed i quattro sindaci di area Pd nella Consulta dei Sindaci, hanno tenuto una conferenza stampa in cui, con la presentazione di un documento, sono state illustrate le posizioni del partito sulla vicenda acqua.
Diciamo subito che sono emerse novità importanti.
Infatti è stato chiaramente detto e scritto che nella riunione della Consulta d’Ambito del 28 gennaio prossimo, la Segreteria Tecnica Operativa dovrà presentare i dati aggiornati in ordine alle inadempienze del gestore e sulla base di questa relazione si avvierà nei termini di legge e di contratto la procedura di risoluzione per colpa della convenzione con Acea Ato 5 S.p.A.-
Nella sostanza verranno formalmente contestate al gestore le inadempienze con la diffida a rimuoverle in un congruo tempo, scaduto inutilmente il quale la convenzione verrà risolta.
Nulla di particolare nella forma, in quanto questa è la procedura prevista, ma politicamente rappresenta una novità fondamentale in quanto, benché Presidente, consulta e Segreteria Tecnica dell’Ambito avessero avuto in questo senso mandato – con voto unanime - dall’Assemblea dei Sindaci nell’ormai lontano 21 dicembre 2009, nessun Presidente, nessuna consulta e nessuna Segreteria Tecnica Operativa succedutisi nel tempo da allora sino ad oggi, aveva provveduto a fare gli atti conseguenti al mandato ricevuto.
Di questo imperdonabile ritardo sono responsabili tutte le parti politiche che in questo momento sgomitano per rivendicare una sorta di primogenitura in questa sorta di battaglia che si preannuncia come finalmente risolutiva su un versante del contenzioso con la multiutility ACEA S.p,A. di cui ACEA ATO 5 S.p.A. è tuttalpiù un bancomat.
Ma sono altrettanto responsabili coloro che per mero calcolo politico hanno continuato ad agitare la questione della risoluzione come un semplice feticcio fossilizzando l’attenzione delle persone – ed anche degli amministratori – su una inutile  riproposizione  del voto in questo senso dell’Assemblea dei Sindaci.
La posizione espressa dai vertici del Partito Democratico assume un particolare valore in quanto squaderna sul campo i numeri necessari e sufficienti perché la questione esca dai limiti dell’agitazione per divenire un percorso concreto, verificabile nei modi e nei tempi.
A questo punto è necessario che tutte le parti politiche e gli amministratori che nelle diverse forme si sono espresse in queste settimane, trovino una posizione unanime nell’interesse del territorio e dei cittadini.
E necessario che alle parole seguano i fatti e che i fatti diano risultati rapidi e tangibili ai cittadini.
Ma la posizione espressa dai vertici provinciali del Partito Democratico è anche di pieno sostegno all’attuazione della legge regionale 5/2014, e cioè l’altro corno del problema che abbiamo dinanzi e che è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per evitate che ACEA, cacciata dalla finestra, non rientri dalla porta sulla base delle modifiche normative della legislazione nazionale.
Questa presa di posizione riveste una particolare importanza in quanto è chiaro che alla Pisana l’attuazione della legge 5/2014 passa solo con la volontà del Partito Democratico ed una posizione propositiva della Federazione di Frosinone, cui fa capo il neo assessore all’Ambiente, ovvero l’assessore competente per la materia, Buschini, non può che essere una spinta essenziale per uscire dai ritardi che segnano il percorso legislativo della norma attuativa.
E’ chiaro che siamo alle dichiarazione e che a queste dovranno seguire i fatti, e per questo è necessario raddoppiare l’attenzione e l’impegno, con tenacia ed anche con generosità (è inutile mettere i puntini sulle “i” su quanto è avvenuto sino a ieri).
Come dire … se sono rose fioriranno.

...Intanto noi il campo, concimiamolo.


mercoledì 20 gennaio 2016

Note sull'assemblea del 30 Gennaio a Roma

 Coordinamento per la Democrazia Costituzionale


Carissime e carissimi,

nel rinnovarvi l’invito per l’Assemblea del 30 gennaio dobbiamo fornire alcune precisazioni.

Nell’incontro del 30 gennaio dovremo fare il punto sui risultati dei contatti che il Coordinamento ha avuto con le associazioni, i soggetti politici e sindacali e valutare le risposte ricevute e gli impegni assunti in relazione ai nostri obiettivi strategici che sono l’organizzazione della campagna per il No al futuro referendum costituzionale e la promozione dei due referendum abrogativi dell’Italicum.
Il Comitato per il No, presieduto dal prof. Alessandro Pace, è stato presentato con il convegno che si è svolto alla Camera l’11 gennaio in contemporanea alla votazione della controriforma con grande successo di pubblico ed una discreta copertura dei media. I lavori sono stati videoregistrati ed il materiale audiovisivo può essere rielaborato ed utilizzato per successive iniziative. 
Ma il compito più impegnativo che ci attende nell’immediato è la promozione dei due referendum abrogativi dell’Italicum, un lavoro che richiede un decisivo salto organizzativo e la necessità di coinvolgere soggetti che abbiano una capacità di mobilitazione diffusa. Per il 30 gennaio dovremmo avere la risposta di organizzazioni importanti come l’ARCI e l’ANPI e dovremmo conoscere la decisione dei movimenti degli insegnanti in ordine alla presentazione di referendum abrogativi relativi alla scuola. Sappiamo che è imminente una consultazione straordinaria dei propri iscritti lanciata dalla CGIL che potrebbe sfociare nella promozione di alcuni referendum sulle tematiche del lavoro. Si sono create così le condizioni per il lancio di una stagione referendaria su temi sociali, politici ed istituzionali, che ci consentirebbe di organizzare la raccolta delle firme sui nostri referendum in un contesto di “coalizione sociale” di fatto.
Per questo è essenziale far crescere il radicamento di comitati unitari che possano operare sul territorio. Sul nostro sito è presente una mappa interattiva dei Comitati che sinora sono sorti e si sono registrati. E’ un buon inizio ma dobbiamo lavorare per essere presenti ovunque quando partirà la raccolta delle firme.
Dobbiamo far partire una compagna di “fundraising” per finanziare il Comitato per il Si, presieduto dal prof. Villone, che ha bisogno di dotarsi di una minima struttura organizzativa senza la quale sarebbe impossibile gestire la raccolta delle firme. Per il 30 gennaio dovremmo essere in grado di presentare un progetto di bilancio e dare delle indicazioni per la raccolta dei fondi e le istruzioni per la raccolta delle firme, che dovrebbe partire entro il primo aprile.
L’aula che ci è stata fornita alla Facoltà di Giurisprudenza ha una capienza di 150 posti. Non possiamo realizzare un’assemblea plenaria, però è importante che i comitati locali siano presenti con uno o più rappresentanti. Abbiamo già richiesto la diretta video streaming a diverse emittenti, diffonderemo il link e la notizia appena ci daranno conferma.  I lavori dovranno terminare necessariamente alle 15 perché l'aula non è disponibile oltre. Cercheremo di dare la parola a tutti (oltre agli interventi già indicati) per comunicazioni brevi ed è importante concludere con indicazioni operative concrete che ci consentano di riprendere con grande lena il lavoro che ci attende.

Roma, 18 gennaio 2016. Domenico Gallo Alfiero Grandi 

Tutte le informazioni su iniziative, ricorsi, comunicati stampa, comitati locali ricorsi ecc:


martedì 19 gennaio 2016

E' morto Ettore Scola un regista "Più Oltre"

Luciano Granieri

E' morto a Roma a 84 anni il regista Ettore Scola. Una grave perdita per lo spettacolo, per il cinema, per l'intero mondo culturale e anche per Aut. Spesso nel redigere i nostri video ironici abbiamo saccheggiato i suoi film, traendone spunti, ispirazione e riflessioni,    da "Una giornata particolare" a "La famiglia", da "Brutti Sporchi e Cattivi" fino allo straordinario "C'eravamo tanto amati", film che conosciamo praticamente a memoria.   Nei film citati  e nelle altre perle cinematografiche del regista originario di Travico in provincia di Avellino,  ogni scena, ogni inquadratura è preziosa;  ironica ma anche drammatica, cinica ma anche dolce. Con Scola scompare un grande  ed acuto narratore e della società italiana,  raccontata profondamente in tutte le sue implicazioni sociali, storiche e politiche.  Probabilmente nei prossimi giorni per ricordarlo verranno trasmessi suoi  film. Come ricordo particolare di Aut, postiamo un piccolo  video, in cui abbiamo usufruito di alcune scene dei suoi film.

Di seguito il montaggio di due sequenze tratte dal film "C'eravamo Tanto Amati" usate per mettere in ridicolo,una sorta di radical chicchismo propria di certi  intellettuali. Alcuni li conosciamo e personalmente non posso negare che, ogni tanto,  la sindrome  radical chicchista colpisce anche me.




Incontri didattici. Presentazione nelle scuole del libro di Maurizio Federico: Frosinone alla fine dell’Ottocento.

Biblioteca Comunale N.Turriziani

Dopo la presentazione pubblica del 19 dicembre scorso assieme al nostro concittadino Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, Maurizio Federico incontrerà presso la biblioteca comunale i docenti e gli studenti interessati delle scuole superiori di Frosinone per discutere sulla nostra recente storia cittadina, finora inedita e sconosciuta, la cui conoscenza risulta essenziale per una corretta interpretazione della nostra contemporaneità.
Gli incontri, rivolti alle scuole sono organizzati dalla Biblioteca Comunale nell’ambito del progetto denominato L’Archivio della Memoria che da anni, attraverso la pubblicazione di libri e la programmazione di incontri pubblici, intende valorizzare la storia locale, in particolare attraverso l’ultimo, importante, libro di Maurizio Federico, frutto di anni di ricerche.
Per eventuali comunicazione si prega contattare:
Biblioteca Comunale di Frosinone, Corso della Repubblica 62 tel. 0775/265388
orari. Matt.: mar – giov – sab. 9-13.30 ; Pom. dal lun. al ven. 15-19.30
Ref. Angelo D’Agostini; tel. 0775/265390 (tutte le mattine)biblioteca@comune.frosinone.it


lunedì 18 gennaio 2016

Riprende il viaggio dell'Osservatorio Peppino Impastato e dell'associazione "Oltre l'Occidente" sulle strade del jazz.

Luciano Granieri




Da venerdì, 22 gennaio 2016, riprenderà il seminario,  ”  Jazz, suoni, ritmi e pulsioni vitali  dell’era post moderna. Gli incontri, organizzati dall’Osservatorio Peppino Impastato e dall’associazione culturale “Oltre l’Occidente,  si terranno   a partire dalle ore 16,00 presso la sede della stessa associazione culturale “Oltre l’Occidente” in L.go Aonio Paleario n.7 a Frosinone  . Questa seconda sessione  si distribuirà in tre appuntamenti : il 22 e 29 gennaio,  5 febbraio. Ci eravamo lasciati prima delle feste natalizie, sulle note dell’orchestre di Benny Goodman e Duke Ellington, in piena swing craze. Avevamo  analizzato gli scenari socio economici che hanno accompagnato la musica americana dal crollo della borsa di Wall Street fino alle soglie della II guerra mondiale. Il 22 gennaio prossimo,  riprenderemo l’affascinante viaggio da Kansas City, con l’orchestra di Count Basie, per  poi catapultarci nelle frenetiche e rivoluzionarie atmosfere del Bebop. Gli eroi del Minton’s Playhouse, sulla 118° ovest di Harlem ,ci guideranno nella rivolta musicale che segnò il futuro della musica jazz dal dopoguerra in poi. Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonius Monk, Kenny Clarke, Charlie Christian e molti altri loro compagni neri,  imporranno uno stile musicale e sociale di rottura con gli schemi della routine imposta dalle orchestre da ballo e dalle consuetudini  della vita borghese americana . Analizzeremo l’evoluzione di questo  stile in un contesto storico in cui la guerra fredda, la paura del “rosso” e del diverso, imperavano nella borghesia bianca statunitense . Negli incontri del 29 gennaio e del 5 febbraio continueremo il viaggio, attraverso la normalizzazione commerciale bianca della west coast, e la recrudescenza musicale e sociale della rivolta nera. Come ha potuto constatare chi  ha partecipato alle prima sessione, la scansione temporale della narrazione è suscettibile di cambiamenti. Originariamente la storia degli Stati Uniti d’America, e dell’intero Occidente, raccontato attraverso la musica jazz,  si doveva esaurire nei tre appuntamenti precedenti le feste natalizie. In realtà la complessità della materia la quantità dei brani da ascoltare  e lo sviluppo della trattazione, hanno richiesto la pianificazione di altri tre incontri. Ad essere precisi, il viaggio nei  meandri del jazz che stiamo facendo  insieme, si è trasformato da evento divulgativo, o seminario,  se preferite, in amabile discussione fra i partecipanti sui temi, storici, filosofici, esistenziale ed evidentemente musicali, proposte dalla storia del  secolo scorso. Musica, confronti e discussioni dilatano gli spazi, e sarebbe delittuoso imbrigliare riflessioni e suggestioni  in anguste gabbie temporali. Noi venerdì prossimo 22 gennaio riprendiamo il viaggio. Non  sappiamo quale sarà la stazione di arrivo. L’importante è  che i nostri compagni di avventura siano sempre più numerosi. 

Di seguito un video che verrà proposto nel corso dell'incontro.


domenica 17 gennaio 2016

"A Frosinone l'ossigeno non c'era, ce l'ho portato io"firmato: Nicola Ottaviani

Luciano Granieri


Durante   l’evento  divulgativo  sull'inquinamento che affligge Frosinone , tenutosi ieri presso il salone della Provincia,  e promosso dall’Associazione Medici di Famiglia di Frosinone, in collaborazione con  molte altre realtà associative della città,   ha fatto irruzione il sindaco Nicola Ottaviani. L’imprevisto blitz - perpetrato  in deroga alle modalità   sugli interventi che le associazioni organizzatrici  avevano prestabilito e che non hanno saputo far rispettare  -  ha consentito al sindaco di rivelare le mirabile fatte dalla sua giunta per  combattere l’inquinamento atmosferico. Nella sua  passerella, non richiesta, il Primo Cittadino ci ha edotto sulla falsità della vulgata  che vuole Frosinone al primo posto fra le  città più inquinate,  e ha spiegato che negli anni precedenti il suo insediamento, la situazione dell’inquinamento era molto più grave.  Grazie alla sua lungimiranza oggi, checché ne dicano i giornali, l’aria a Frosinone è molto più respirabile. Infatti prima della sua acclamazione a sindaco, l’ossigeno in città non c’era. L’ossigeno ce l’ha portato lui. Per motivi che non sto a spiegare, avendo lasciato anzitempo la sala,  non ho potuto assistere a tutta la dotta e particolareggiata descrizione dei benefici arrecati alla città dall’illuminato e sommo podestà. Però Aut-Frosinone è blog di servizio e dunque, per riparare alla manchevolezza di aver abbandonato il salone della Provincia senza arrivare alla fine della passerella di Ottaviani ,  abbiamo organizzato oggi  una conferenza stampa,   all’interno della sala consiliare, per farci spiegare meglio quali altri miracoli hanno caratterizzato la   stupefacente amministrazione dell’ottimo Nicola. Di seguito un estratto video della conferenza.