Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 17 luglio 2010

Nella pancia del mostro di polvere e amianto - di Luciano Granieri.

La martoriata Valle del Sacco è disseminata di zombie industriali. Enormi carcasse di capannoni e strutture in degrado, carichi   di polveri e di amianto il cui unico effetto  effetto è quello di concorrere all'inquinamento di un sito che oggi viene definito "La Sveso del Lazio" Tetre vestigia che  testimoniano  i danni incalcolabili provocati  dalla selvaggia industrializzazione  sia a livello sociale, succhiando il sangue delle persone che li hanno lavorato per poi essere licenziate, sia a livello territoriale fagocitando enormi porzioni di territorio  e  rivomitate  ferite a morte, senza alcuna possibilità di essere utilizzate  dalla comunità. Di seguito mostriamo due di questi mostri.
Il primo si trova sulla Via Morolense, circa un chilometro dopo l'incrocio con l'asse attrezzato. Il secondo invece è situato sempre sulla Morolense cinquecento metri oltre la rotatoria del casello autostradale di Ferentino.



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