Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

domenica 25 maggio 2014

Diamo il DASPO a Nick a' Carogna

Luciano Granieri

Dopo un primo tempo in cui al 33’ il bomber Daniel Ciofani, con un fulminea girata, aveva freddato il portiere  Provedel  portando in vantaggio il Frosinone sul Pisa, il sindaco Nicola Ottaviani  sembrava godersi un bel momento di rivalsa su chi lo aveva accusato di portare iella. Tanto più che sullo zero a zero  il Pisa per ben due volte aveva mancato il gol del vantaggio e l’arbitro aveva sorvolato su una mezza gomitata rifilata da Biasi, difensore del Frosinone, a Napoli, trequartista del Pisa, in piena area  ciociara. La fortuna c’aveva messo una pezza anche su una sventurata respinta corta di Zappino sulla quale gli attaccanti del Pisa si erano  goffamente impicciati lasciando la rete canarina intonsa.  

Tutto bene dunque il Frosinone era in vantaggio con merito, ma anche con un pizzico di fortuna.  Nella ripresa, la squadra nerazzurra di Menichini prova ad attaccare a testa bassa, ma il Frosinone non sembra soffrire più di tanto. Il sindaco crede finalmente che il tabù dello iettatore stia  definitivamente svanendo.  Il primo cittadino si guarda compiaciuto l’abbacchiato  telecronista  di Canale 50 TV, emittente  locale di Pisa, che sta bofonchiando una tele cronaca gonfia di delusione  per i telespettatori  toscani collegati in video e in streaming . 

Ma ecco che in un ennesimo attacco  della,  fino ad allora, sterile compagine pisana un giocatore nerazzurro finisce a terra al limite dell’area del Frosinone. Punizione  da una posizione molto invitante. Dopo un conciliabolo fra Beppe Giovinco, fratello del più noto Sebastian giocatore della Juve, e  il ruvido Kosnic, quest’ultimo si avvicina alla sfera e mena un fendente potente sul quale Zappino sembra pronto. Già sembra.... perché  una sfortunata, sfortunatissima, deviazione della barriera canarina, indirizza il pallone dalla parte opposta rispetto al tuffo del portiere ciociaro.  

Sfera a destra, Zappino e sinistra e fa uno a uno.  L’esangue telecronista di Canale 50 TV, risorge e comincia a gridare tarantolato dalla gioia, “Kosnic la pareggiaaaa, è lui che la pareggiaaa, Kosnic rimette le cose a posto crediamociiii” e via così per buoni due o tre minuti. Il sindaco Ottaviani ripiomba nello sconforto.  E’ in dubbio che  quel tiro di Kosnic senza la IELLATA deviazione della barriere sarebbe stato preda di Zappino. IELLA, IELLA E ANCORA IELLA NERA. Il  sindaco sprofonda  nel terrore di confermare la sua fama di iettatore.  

Il telecronista continua ad urlare con enfasi la cronaca della partita,   Carlo Zampa a confronto sembra un prete nel confessionale. Il sindaco lo guarda male, vorrebbe disintegrarlo.  Scade il novantesimo,  i supplementari  ormai sembrano cosa fatta. A molti tifosi del Frosinone viene in mente il triste destino vissuto la sera prima nella finale di champions league  dall’Atletico Madrid,  in vantaggio 1 a zero per tutta la partita contro il Real Madrid, raggiunto in pieno recupero da una rete di Sergio Ramos e schiantato ai supplementari dai campioni del Real, per un risultato finale lacrime e sangue.  1 a 4 e coppa  alla squadra di Ancelotti. 

Mentre il sindaco non ci spera più Paganini del Frosinone riceve palla sulla trequarti  destra, avanza di qualche passo e lascia partire un siluro che si schianta   nel sette sotto la  traversa . Due a uno. Lo stadio esplode, esplode pure il sindaco che si avventa sull’incauto telecronista e i giornalisti  giunti  da Pisa per commentare la partita. Al sindaco oltre che all’embolo pare gli parta anche il telefonino che centra in pieno il monitor del cronista di Canale 50 TV. 

E’ incontenibile Ottaviani, promette di impegnarsi in una epurazione urbanistica di Pisa che vede come primo obbiettivo la demolizione della torre pendente, insulta il cronista,  il quale è costretto ad interrompere la telecronaca per parere i colpi e rispondere ad una minaccia di appuntamenti di box fuori dallo stadio . 

I giornalisti pisani sono increduli. Perché mai e poi mai si sarebbero aspettati di essere insultai pesantemente non da un Genny a’ Carogna qualsiasi, ma da Nick a’Carogna sindaco di Frosinone. Durante gli ultimi secondi di partita i  telespettatori di Canale 50 TV, non assistono alla cronaca delle fasi di gioco  ma alle rimostranze dei giornalisti e del cronista che denunciano increduli le intemperanze di un soggetto che in qualità di membro delle istituzioni dovrebbe adoperarsi per evitare disordini  anziché fomentarli.  

Alla fine della storia, tutto è bene ciò che finisce bene. Il Frosinone, più forte della iella, oltre che del Pisa, vince  la finale per la B contro il Lecce.  Il sindaco forse sfata la fama di iettatore, ma non si risparmia una pessima figura con un comportamento indegno  per  l’amministratore di una città  che vorrebbe esser considerata civile. 


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