Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

lunedì 11 dicembre 2017

Un viaggio dentro la scuola della Costituzione.

Luciano Granieri Portavoce Comitato 4 dicembre per la Costituzione



Mercoledì 13 settembre alle ore 17,30, presso  la Saletta Centro della Arti  di Via Matteotti a Frosinone, si terrà un incontro divulgativo sulla “scuola della costituzione” .  Il titolo dell’assemblea non è altro che il nome della legge d’iniziativa popolare (Lip), per la quale dalla metà di gennaio verranno raccolte le firme allo scopo di presentare il testo all’esame  del Parlamento. L’incontro organizzato dalla Lip  scuola della Provincia di Frosinone, unitamente al Comitato 4 dicembre per la Costituzione di Frosinone  e alla sezione Anpi di Frosinone, vedrà come relatrice la Professoressa Marina Boscaino portavoce della Lip  scuola. La Professoressa Boscaino ha collaborato, insieme ai docenti del comitato nazionale,  alla stesura del dispositivo  e il suo intervento sarà fondamentale per capire perché sia  necessario portare in Parlamento una legge per la “scuola della costituzione”. Introdurrà l’argomento la professoressa  Daniela Mastracci della Lip scuola della provincia di  Frosinone. A presentare le  due ospiti sarà Luciano Granieri del Coordinamento 4 dicembre per la Costituzione.

La raccolta firme per le leggi d’iniziativa popolare sulla scuola   e sulla modifica dell’art.81 in Costituzione, è  parte delle attività pianificate dal Coordinamento Democrazia Costituzionale, unitamente all’impegno, attraverso il pool degli avvocati “antiitalicum”, di portare, il prima possibile, innanzi alla Corte Costituzionale il Rosatellum,  l’ennesime legge elettorale truffa. La straordinaria vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016,   ha dimostrato ancora una volta che la Carta del ’48 così come è concepita resta il documento fondante della nostra convivenza sociale ,   assicura l’eguaglianza , crea le condizioni per  preservare la dignità della persona umana. Ma come è noto quello straordinario documento, ancora in vigore, per quanto possa sembrare strano, è spesso sostituito da una Costituzione di fatto del tutto contraria ai principi sanciti dai costituenti.

La legge 107, denominata “buona scuola”, approvata dal  governo  Renzi  è un dispositivo privatistico, un sistema gerarchizzato in cui il preside caporale  decide  quali docenti reclutare e a quali mansioni destinarli, indipendentemente dalla loro branca d’insegnamento.  L’ingresso dei privati nella gestione degli istituti, unitamente agli sgravi fiscali destinate alle scuole paritarie, determinano la cesura  fra scuole per i ricchi e scuole  per i poveri. L’alternanza scuola-lavoro, finalizzata   ad assicurare  fantomatiche  competenze, è solamente una fornitura di mano d’opera gratuita ad aziende e multinazionali, già munificamente foraggiate dai governi nazionali. La scuola dovrebbe essere fonte di conoscenza, prima che di competenza.

La legge d’iniziativa popolare  sulla scuola della costituzione, rimette al centro i principi costituzionali di fatto negati dalla 107. “Concorre – come si legge al comma 2   dell’art 1- alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, alla formazione del cittadino e della cittadina”.  Il comma 3 dello stesso articolo è la riproposizione testuale  dell’art.3 della costituzione .  Nella Lip scuola è prevista la partecipazione al governo d’istituto di docenti, educatori, personale ausiliario tecnico   amministrativo , studenti e genitori.  Non esiste il preside manager ma sono ampliati i poteri degli organi collegiali. Si definisce  una scuola plurale, laica inclusiva. E’ sancito che lo Stato debba garantire l’accesso gratuito agli istituti  statali di base e superiori, garantire  altresì la gratuità dei libri di testo e del trasporto scolastico. A tale scopo viene assicurato al sistema educativo un ammontare di risorse adeguate, non inferiore al 6% del prodotto interno lordo. Con questo programma  la qualità dell’istruzione è assicurata a tutti, ricchi e poveri.  


E’ dunque necessario che una scuola basata sui principi costituzionali torni a sostanziare il sistema d’istruzione del Paese. Per questo, a partire dalla metà del mese di gennaio, inizieremo a raccogliere le firme per imporre il testo all’esame del Parlamento ,  per questo   maggiore è la consapevolezza della cittadinanza sulla necessità di un’istruzione plurale, gratuita, di qualità, maggiori saranno le possibilità di sostituire alla scuola padronale definita dalla legge 107, un testo democratico utile ed indispensabile per la valorizzazione della persona umana.

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