Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 11 luglio 2018

Una tifoseria triste

Luciano Granieri 




 Cristiano Ronaldo alla Juve!  Il colpo di calcio mercato del secolo. 

A dire il vero da tifoso romanista sto’ un po’ a rosica’, ma non perché CR7 sia approdato a Vinovo, ma  perché vedo altri tifosi romanisti che rosicano pe’ sto’ fatto. Cristiano Ronaldo alla Juve? E che c’è da rosica’? Al massimo lo  andiamo a vedere quando verrà a giocare all’Olimpico  contro  la Roma  , io addirittura posso godermelo anche allo Stirpe di Frosinone. Ammirare le gesta  del più forte calciatore al mondo è un grande privilegio. Che ce sta’ da rosica’.  

Per  certi versi sono convinto che l’acquisto del fuoriclasse  portoghese   sia buono per noi, ma una persecuzione  per i tifosi juventini.  Supporter  tristi  che con l’arrivo del campione rischiano  di scivolare nella schizofrenia. Che tifoseria è quella che dopo aver vinto  scudetto(per la settima volta consecutiva), e Coppa Italia, (per la quarta volta consecutiva), non scende in strada a festeggiare?  Una volta a Frosinone, notoriamente feudo juventino, quando la Signora vinceva, partivano i cortei, spuntavano le bandiere alle finestre, quest’anno come anche gli  altri anni nulla è accaduto.  A Torino qualcosa  si è visto, ma niente di che. 

Molto maggiore della gioia, quasi impercettibile, per una vittoria  che ha sancito il predominio assoluto dei bianconeri in Italia, è stata la rabbia per l’eliminazione dalla Champions, proprio per mano del Real Madrid di Cristiano Ronaldo, oggi  atteso alla corte degli Agnelli.  Un’acredine mai vista, con  giocatori e tifosi a straparlare, ad insultare, l’arbitro o chiunque usasse anche bonariamente prenderli un po’ per il culo. In una parola a “ROSICARE”. 

Figuriamoci quest’anno con Cristiano Ronaldo. Vincere campionato e coppa Italia, sarà del tutto irrilevante, quasi frustrante. Piuttosto, visto che l’eroe di tante Champions, conquistate  con il Manchester e con il Real, nella prossima competizione europea vestirà di bianco nero, quali saranno le reazioni dei tifosi qualora l’obbiettivo Champions dovesse fallire. Il suicidio di massa? 

Insomma  questa è una tifoseria destinata ad incupirsi a seguito dell’ennesimo trionfo italiano e ad abbrutirsi in caso di un ulteriore fallimento in Europa. Tifosi tristi a cui l’arrivo di CR7 potrebbe creare ulteriori scompensi. 



Vuoi mette noi romanisti!  Quando abbiamo vinto lo scudetto nel 1982-1983 la festa è durata  per tutta l’estate, il concerto di Venditti al Circo Massimo, i cortei infestonati di giallo e rosso,  inscenati perfino a Frosinone, notoriamente feudo juventino. Mi ricordo l’invasione di Rimini nell’estate dell’83 dove la Roma giocava in Coppa Italia  con la compagine  locale. Migliaia di romanisti affollarono lo stadio per vedere la squadra alla prima uscita ufficiale col tricolore addosso. 

Lo stesso è accaduto  nel 2001. Le serate a Testaccio ,  ad un certo punto  comparve pure Totti su una vespetta con una sciarpa legata in testa a festeggiare "I CAMPIONI DELL'ITALIA  con “il popolo”. E la Coppa Italia? Nonostante ne abbiamo vinte nove quella del  1980, è rimasta memorabile, l’ultima era  stata conquistata  10 anni prima (la sciarpa in foto fu  acquistata dal sottoscritto proprio in occasione di quella vittoria). Per non parlare della qualificazione  di quest’anno alle semifinali di Champions   eliminando il  Barcellona.  La “ ROMANTADA” che ci ha consacrato fra le prime quattro squadre d’Europa. I festeggiamenti di quella sera con il presidente a mollo nella fontana di Piazza del Popolo resteranno nella storia romanista. 

Qualcuno obietterà, ma ha senso festeggiare ogni venti anni, o giù di lì ? Io rispondo che ha senso festeggiare  ogni, 10, 20, 30 anni, basta festeggiare. Il calcio è passione e la passione raggiunge la sua massima espressione con la gioia. 

E’ passione quella di una tifoseria che rimane insensibile ad una sequenza di vittorie impressionante,     conseguite solo  in Italia, ma roisica, e quanto rosica, per un’eliminazione  in Champions?  Noi tifosi diversamente juventini potremo godere delle magie di Cristiano Ronaldo, loro tifosi conformemente juventini correranno il rischio di farsi mandare di traverso quelle stesse  magie se la Juve non vincerà la Champions League. Che tifoseria triste!

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