Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

domenica 20 gennaio 2019

MAIL-BOMBING GUARDIA COSTIERA ITALIANA

100 PERSONE STANNO MORENDO SOTTO I NOSTRI OCCHI. 
CHIEDIAMO ALLA GUARDIA COSTIERA DI INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE.
NON ASSISTEREMO INERMI ALL'ENNESIMA STRAGE.

“AIUTATECI, PRESTO NON RIUSCIRO' PIU' A PARLARE PERCHE' STO CONGELANDO”
Nel Mar Mediterraneo, nel mare “nostrum”, in questi minuti, si sta rischiando un'altra tragedia, l'ennesima.
Un'imbarcazione a largo della Libia ha lanciato un allarme. A bordo ci sono 100 persone, tra cui 20 donne e 12 bambini, che stanno rischiando il congelamento.
Il governo maltese e quello italiano non stanno intervenendo, sostenendo che la guardia costiera libica ha la situazione sotto controllo e che sta per intervenire, ma non è così. Sono già passate tre ore da quando sono stati lanciate le prime drammatiche richieste di aiuto dall'imbarcazione.

CHIEDIAMO SUBITO ALLA GUARDIA COSTIERA ITALIANA DI INTERVENIRE.
NON POSSIAMO PERMETTERCI DI AVERE SULLA COSCIENZA 100 VITTIME, MENTRE LE OSSERVIAMO MORIRE SENZA FARE NULLA PER SALVARLE.

INVITIAMO TUTTE/I A MANDARE SUBITO UNA MAIL AGLI INDIRIZZI guardiacostiera@guardiacostiera.it e guardiacostiera@mit.gov.it CON IL SEGUENTE TESTO:
OGGETTO: 20 GENNAIO 2019 - RICHIESTA DI INTERVENTO IMMEDIATO PER ILSALVATAGGIO DI 100 VITE UMANE
TESTO: “Io sottoscritto, NOME+COGNOME, chiedo alla Guardia Costiera Italiana di rispondere ai principi di solidarietà delle persone di mare, e di intervenire subito per salvare le persone a bordo dell'imbarcazione che si trova a largo delle coste libiche.
La Guardia Costiera italiana ha sempre svolto in questi anni importanti operazioni di soccorso in mare portando in salvo migliaia di persone: oggi non può restare a guardare la morte in diretta senza intervenire. 
Non siate complici di questo delitto.

NOME+COGNOME”

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