Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

lunedì 18 luglio 2011

I lavoratori della Multiservizi di Frosinone Occupano a oltranza la sala consiliare

Luciano Granieri



Come già pubblicato dal nostro blog i lavoratori della Società Mulrtiservizi  di Frosinone hanno occupato la sala Consiliare impedendo lo svolgimento del consiglio comunale. Le loro richieste sono semplici quanto sacrosante. Pretendono innanzitutto che gli venga pagato lo stipendio e in secondo luogo, dopo anni di lavoro precario, di essere assunti.  Ricordiamo che  la Multiservizi, come sostiene nel video l’assessore al bilancio del Comune di Frosinone Stefania Martini, è un entità cardine  per i cittadini del capoluogo. Sono i lavoratori della Multiservizi  che assicurano la manutenzione degli arredi urbani,  e di tutte le strutture della città, sono loro che guidano gli scuolabus, nelle loro fila c’è anche del personale amministrativo che consente un migliore funzionamento dei vari uffici e assessorati. La società Multiservizi è una  Spa Formata dalla Provincia di Frosinone, dalla Regione Lazio , dal Comune di Frosinone e dal Comune di Alatri. Sin dal 2001 l’azienda è stata un pozzo senza fondo, si sono trovati i soldi per pagare a peso d’oro manager e dirigenti, si sono reperiti fondi per costose esternalizzazioni quando gli stessi servizi estarnalizzati potevano essere assicurati dai lavoratori della Mutliservizi. C’erano soldi per tutti tranne che per i lavoratori che venivano sempre chiamati a puntellare  con i loro sacrifici i conti in rosso  dell’azienda. Oggi il comune di Frosinone ha a inscritti a bilancio i fondi per assumere   i dipendenti della Multiservizi, ma per colpa di una legge regionale che impedisce agli altri enti locali di assumere personale,  la procedura per ora è preclusa.  E’ assurdo che La regione Lazio riesca a trovare 2.000.000 di euro per entrare nella società Aeroporto di Frosinone, ente costituito allo scopo di   costruire un aeroporto dannoso quanto inutile, e non consenta l’utilizzo di fondi, non suoi, con la scusa della crisi per assicurare a 150 fra donne e uomini la dignità di un lavoro.  Davanti a questo muro di gomma i lavoratori non hanno che una sola la strada. La lotta. E’ per questo motivo che i dipendenti della Multiservizi hanno occupato la sala consiliare e non hanno intenzione di andarsene se non avranno ottenuto lo scopo di essere assunti dal Comune indipendentemente dalle elucubrazioni  della Regione Lazio. Speriamo che la lotta dei lavoratori della Mutliservizi serva da esempio ad altre vertenze che sono in piedi nel territorio. E’ ora che il governo del  paese e degli enti locali passi in mano ai lavoratori, altrimenti sarà macelleria sociale.


Lettera al Presidente della Repubblica Napolitano



Egregio Signor Presidente On. Giorgio Napolitano,

Mi chiamo Luciano Granieri , ho 50 anni, vivo a Frosinone, sono sposato con un figlio di venti anni iscritto al secondo anno di architettura presso l’università La Sapienza di Roma. Mia moglie non lavora quindi la nostra famiglia vive del mio unico stipendio percepito presso un' azienda privata del comparto commercio. Mi rivolgo a Lei come garante della Costituzione, fautore dell’unità politica e sociale del nostro Paese. In presenza  delle recenti speculazioni finanziarie e turbolenze dei mercati che hanno riguardato l’Italia, Lei  ha sollecitato maggioranza e opposizione affinchè  approvassero  la manovra economica nel più breve tempo possibile  in modo da porre argine alle speculazioni finanziarie ordite dai mercati internazionali verso  il nostro Paese e  ottenere dai mercati stessi  una risposta positiva  e  di fiducia sullo stato della nostre economia.  A seguito dell’approvazione della legge di bilancio, avvenuta come da Lei auspicato  in tempi brevi  con il concorso dell’opposizione che non ha presentato emendamenti, Lei ha gioito esaltando il clima di collaborazione fra maggioranza e opposizione che ha determinato questo successo  e si è augurato che in futuro, nella dialettica parlamentare,  tale clima di collaborazione possa rideterminarsi.  Ciò detto vorrei porre a Lei alcune questioni. A seguito dell’approvazione della manovra economica da Lei tanto auspicata, il potere di acquisto  del mio stipendio subirà un salasso letale .  Diminuiranno le detrazioni per moglie e figlio a carico  , aumenteranno le tasse universitarie e le tariffe dei mezzi pubblici,   le stesse tasse universitarie  non potranno essere più detratte nella stessa misura di oggi, aumenteranno  i tributi locali (addizionali IRPEF comunali, provinciali, regionali) a seguito  dei tagli operati a carico degli enti locali. Fortunatamente mio padre mi ha lasciato la casa, ma sfortunatamente necessitando la struttura di alcuni interventi di ristrutturazione edilizia, a seguito della manovra non potrò detrarre, se non in   parte limitata,  le spese dei lavori, per cui probabilmente li rinvierò, sperando che il tetto non mi cada sulla testa. Fortunatamente fino ad ora io e la mia famiglia  non abbiamo avuto  problemi di salute e speriamo  di non averli in futuro  sia perché stare male non piace a nessuno  sia perché dovremo  subire l’ulteriore salasso dei ticket sanitari . Se a questo uniamo l’aumento dei carburanti  le conseguenze che tale manovra avrà sulla mia famiglia  saranno molto gravi. Del mio stipendio mensile non rimarrà molto, spero solo di riuscire a mantenere mio figlio all’università. Dunque, tirando le somme, a me come a milioni di persone che sono nelle mie stesse condizioni e agli altri milioni di cittadini che stanno peggio NON CONVIENE MOLTO che i mercati cambino opinione verso la nostra economia. Il mercato, quello sottocasa dove di solito faccio la spesa, la risposta me l’ha già data ed è negativa. Ovvero con il mio reddito mensile a seguito della manovra potrò comprare molto meno rispetto a quanto mi posso permettere oggi , non parlo di azioni e bond, ma di pasta, frutta latte e altri generi di sostentamento. Non so se questo quadro che accomuna la mia situazione a milioni di Italiani aumenterà le potenzialità di  crescita economica del Paese, altro elemento da Lei tanto auspicato. Le chiedo: se la legge di bilancio non fosse stata approvata ponendo l’Italia in balia della speculazione finanziaria  la nostra condizione economica sarebbe stata peggiore?  Finisco sottoponendole questa osservazione. Nella Carta Costituzionale, per quanto mi sforzi non trovo alcun articolo che afferma che le politica economica nazionale debba essere determinata dalla finanza internazionale, al contrario nella carta si legge che:  art. 31 “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo  alle famiglie  numerose: Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo” e si legge anche: art.32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti……”  Non mi sembra che i provvedimenti presi nella legge di bilancio tendano a rispettare questi dettami costituzionali. Per cui ancora Le chiedo?  PER SUSCITARE UNA RISPOSTA POSITIVA DAI MERCATI FINANZIARI E’ GIUSTO IMPOVERIRE LA MAGGIOR PARTE DEI CITTADINI E FORSE VIOLARE  IN QUALCHE ARTICOLO  LA CARTA COSITUTZIONALE ? Fra l’altro mentre scrivo mi giunge la notizia che la risposta dei mercati non è così positiva.  LE BORSE SONO SCETTICHE “cita il sito di Repubblica” allora  mi domando e le domando, che tipo di futuro ci attende se la nostra vita è di fatto in mano alla volubilità e alla spietatezza di pochi speculatori finanziari?
RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicare a questa mia
Le porgo i miei pur sempre rispettosi  saluti

Luciano Granieri.                                                                                       Frosinone li 18/07/2011

______________________________________



La lettera è stata inviate tramite E.Mail alle 14,40.

Adesso sono le 20,25, si apprende che la borsa ha bocciato la manovra , piazza affari perde il 3,6% più di qualsiasi altra piazza europea che pure chiude in negativo. Lo spread con i bund tedeschi supera i 330 punti. 
A questo punto che vorranno da noi? PURE LE MUTANDE  COMPRESA LA PARTE ANATOMICA CHE TALE INDUMENTO RICOPRE? 

C'è la crisi

Mario Saverio Morsillo


C'è la crisi.


C'è,  non si può negare. Perfino il famoso economista-che capisce-tutto-perchè-è-un-bravo-prenditore (oddio, volevo dire imprenditore..), Silvio Berlusconi, dopo aver sostenuto per quasi due anni che la crisi era solo psicologica, e per combatterla bisognava fare come la Signora rosetta (sua mamma), che al mercato stava attenta a non farsi frodare; persino Lui, dicevo, da tempo ha ammesso che la crisi c'è. E che in Europa, la I dei PIGS rappresenta l'Italia, e non solo l'Irlanda. E se cade l'Euro, sarà un disastro per tutti (?) gli abitanti del Vecchio Continente.

Bisogna uscire da questa situazione. Come? Con una manovra di lacrime e sangue, gestita dalle poche teste pensanti del Governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti-Escort (Tremonti). La Merkel, notoriamente acuta in politica (vedi il dietrofront sul nucleare) e da sempre filoitaliana (...) si raccomanda che il Parlamento italiano approvi subito una finanziaria suicida. Una manovra che ritiene che chi sta male deve pagare balzelli ancora più alti, che il piccolo risparmio va colpito, che i CCNL in via di fatto non debbano più esistere. Il glorioso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiede veementemente alle opposizioni di fare approvare al più presto la Legge Spennalavoratori. Le opposizioni, prese da sano patriottismo nell'anno in cui ricorre il 150 dell'Unità di Padania e Terronia, dimostrano di essere Responsabili ( ricorda nulla questo termine?) e massacrano finanziariamente le già provate classi sociali povere o sull'orlo della
povertà. In compenso restano le Province; potremo sempre chiedere una scodella di minestra a Iannarilli.


I Lavoratori della Multiservizi hanno occupato l'aula consiliare

Marisa CI

Una mamma  dice al figlioletto che giocava ....andiamo devi studiare ....no no no ....ma da grande che  vuoi fare ...il bimbo risponde  il dirigente al comune ..bene gli dice la mamma ,torna a  giocare..


Il c.d.a. multiservizi ha deciso di non erogare i stipendi già in ritardo di 10 giorni devono pagare
 l'  iva ....e che noi abbiamo lavorato gratis


Da donne in rivolta.......i lavoratori multiservizi hanno occupato la sala consiliare 

Provincia di Frosinone: Urge un assessore all'ambiente

Associazione Politico- Culturale 20 ottobre


“Tutto bloccato all’Amministrazione Provinciale di Frosinone, soprattutto in materia ambientale.” L’allarme arriva dall’Associazione Politico Culturale “20 Ottobre” per voce del suo esponente di spicco, Oreste Della Posta.

“Per ovviare a tale problema propiniamo la nomina immediata di un nuovo Assessore all’Ambiente che sia un tecnico, una grande personalità del mondo culturale ed universitario che sia un gradi di guidare un profondo processo di recupero e rilancio ambientale della nostra Provincia”.

“Tale nomina è necessaria ed indispensabile  - continua Oreste Della Posta – perché la Provincia di Frosinone necessita di interventi urgenti in materia ambientale: fin ad oggi al Giunta di Piazza Gramsci, guidata da Antonello Iannarilli non ha fatto nulla per quanto riguarda l’emergenza Sacco. Nulla è stato fatto per bonificare e rilanciare quelle zone sia da punti di vista ambientale sia dal punto di vista economico ed agricolo.”

“La completa inattività di questa Giunta si traduce in un danno enorme per l’agricoltura e l’industria della Provincia di Frosinone. È urgente e necessario poi che venga aperto un tavolo di confronto con la Regione Lazio per programmare interventi seri per una mappatura delle emergenze ambientali. Tutti compiti che a nostro avviso possono essere assolti da un Assessorato tecnico di Prestigio”.

“ Una nomina del genere poi- conclude Della Posta – sarebbe anche utile per le imprese che non hanno alcun referente per le questioni ambientali in provincia di Frosinone e consentirebbe anche una programmazione urbanistica dei comuni ancora più incisiva e rispettosa dell’ambiente visto che sempre più è l’Amministrazione Provinciale il referente per l’urbanistica dei comuni.  

domenica 17 luglio 2011

NON PAGHIAMO IL TICKET SANITARIO

Mario Colella


NO ALLA RAPINA SOCIALE!ATTUIAMO LA COSTITUZIONE ITALIANA!!NON PAGHIAMO IL TICKET SANITARIO!!



                         
La manovra finanziaria di Tremonti appoggiata dalla banda Berlusconi rappresenta sempre più un tentativo di salvare i profitti dei parassiti a scapito delle fasce più deboli della popolazione. La crisi dei padroni viene fatta pagare da chi fatica ad arrivare alla fine del mese. La disoccupazione, la speculazione il carovita sono gli effetti della barbarie capitalista. L'iniquità sociale viene alimentata sempre più da misure economiche che hanno l'obiettivo di salvare i lussi dei parassiti a scapito dei lavoratori e della loro dignità. La crisi generale del capitalismo rappresenta un punto di partenza necessario per un nuovo modo modo di produzione: IL SOCIALISMO, ossia un modo di produzione che rappresenta l'uguaglianza sociale, la giustizia sociale. Nella fase storica che stiamo attraversando le lotte sociali per il lavoro, per i beni comuni devono essere un punto di partenza per un governo che sappia mettere in atto vere misure per i diritti dei lavoratori, un GOVERNO D'EMERGENZA POPOLARE, che metta un freno ai profitti e agli attacchi dei padroni e della banda Berlusconi e che apra la strada al Socialismo,alla società dei lavoratori ,alla società dell'UGUAGLIANZA.

PER SALVARE LA NOSTRA DIGNITA', LA DIGNITA'  DEI LAVORATORI, DELLE MASSE POPOLARI DOBBIAMO SAPER ATTUARE LA COSTITUZIONE ITALIANA E RIBELLARCI ALLE MISURE LACRIME E SANGUE DI TREMONTI CON FORME DI DISOBBEDIENZA CIVILE.

PER QUESTO DOBBIAMO RIFIUTARCI DI PAGARE IL TICKET SANITARIO CHE TREMONTI HA IMPOSTO AUMENTANDOLO DI 10 EURO PER TUTTE LE PRESTAZONI MEDICHE.

LA SALUTE E' UN DIRITTO SALVAGUARDATO E DIFESO DALLA COSTITUZIONE ITALIANA!

RISPETTIAMO ED ATTUIAMO LA COSTITUZIONE!!!

ABBIAMO UNA DIGNITA'!!!

FACCIAMO PAGARE LA CRISI AI PADRONI!!!

NON PAGHIAMO IL TICKET SANITARIO!!!


Ladri conosciuti e sconosciuti che si aggirano nei palazzi della poltica

I segreti della Casta di Montecitorio


Licenziato dopo 15 anni di precariato in quel palazzo, ho deciso di svelare pian piano tutti i segreti della casta.
 Spidertruman



 I poliziotti di servizio presso l'ufficio di polizia all'interno di Palazzo Montecitorio ci sono ormai abituati.Ogni giorno c'è sempre un deputato che denuncia il furto del suo costosissimo computer portatile , così come non disdegnano alcune giovani deputate dal denunciare il furto della propria pelliccia di valore.
Ma come mai, malgrado i rigidi controlli all'ingresso di Montecitorio, continuano ad agire indisturbati questo manipolo di ladri nel transatlantico e nelle aule di Montecitorio? Forse perchè probabilmente i ladri sono coloro i quali entrano ed escono dall'ingresso principale quando vogliono: i deputati infatti sono gli unici esentati dai controlli. Ma perchè i deputati dovrebbero denunciare furti a Montecitorio?????Semplicemente perchè c'è una polizza assicurativa che copre qualsiasi furto di qualsiasi entità che avviene all'interno di Palazzo Montecitorio. Poi si offendono se uno parla di quel palazzo come un covo di ladri!


Palazzo Marini, piazza San Silvestro, Roma.
Qui di ladri non ce ne sono tanti, ma uno solo, che però risulta molto più scaltro dei tanti parlamentari che sopravvivono con "solo" 14.000 euro al mese. Lui intasca dalla Camera dei deputati all'incirca 2 milioni di euro al mese.
Il suo nome è Sergio Scarpellini, un noto palazzinaro romano che guadagna, solo attraverso l'affare di Palazzo Marini, 150 volte più del "misero" stipendio parlamentare.
Lo scandalo già alcuni anni fà venne fuori.
Il palazzo Scarpellini l'ha comprato con un mutuo, le cui rate vengono pagate dalla Camera dei Deputati. In pratica la camera dei deputati paga 25 milioni l'anno per l'affitto dell'intero Palazzo Marini, per 20 anni. Geniale, vero? Il vero scandalo non è solo regalare a questo signore qualcosa come 150 stipendi parlamentari al mese, o 2000 stipendi normali, ma è anche e soprattuto nella misera funzionalità di questa struttura. Qui infatti hanno gli uffici i parlamentari "sfigati": i segretari di partito, i capigruppo, i presidenti di commissione hanno gli uffici all'interno di Montecitorio, ma essendo gli spazi limitati (limitati un corno: ho visto finanche 10 stanze con centinaia di metri quadri a disposizione di un singolo capogruppo d'opposizione), restavano qualche centinaio di deputati da sistemare. Questi li hanno spediti a palazzo Marini, che è in piazza San Silvestro, sono 500 metri o poco meno da Montecitorio, ma essendo che i peones sono a Roma solo dal martedì pomeriggio al giovedì per le votazioni, ed essendo il loro mestiere in quei giorni incentrato essenzialmente nel premere il pulsantino del voto al suono della campana, non possono permettersi il lusso di allontanarsi così tanto. Ma non è finita qui. I corridoi sono sempre vuoti, le tasche dei palazzinari collusi invece sono sempre piene!
E così quel palazzo è sempre vuoto, spettrale, cammini per centinaia di metri per i suoi labirintici corridoi senza trovare mai un'essere umano, un segno di vita.