Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 1 dicembre 2011

Nuova Fiat Panda - Video ufficiale di presentazione 2012

da una segnalazione e di Laura Jurevich

Finalmente è uscito il video ufficiale di lancio della Nuova Fiat Panda. Scopriamo i segreti di questo gioiellino e capiamo come riesce ad essere competitiva sul mercato...

Dopo la nazionalizzazione delle banche Chavez aumenta il salario minimo del 30%

Paolo Papillo

Dopo la nazionalizzazione delle banche Chavez aumenta il salario minimo del 30% dimostrando che chi si svincola dai banchieri internazionali porta nel proprio paese il benessere per tutti e soprattutto per il popolo.
LUI AUMENTA GLI STIPENDI ALLA GENTE E NAZIONALIZZA LE BANCHE...
NOI DIAMO I SOLDI ALLE BANCHE E LI TOGLIAMO ALLA GENTE...







Regalo di Natale

Luc Girello

Oggi è il 1° dicembre. Entriamo nel vivo della sfavillante fase  pre natalizia  dove il tam tam consumistico è in piena fibrillazione per promuovere mirabolanti acquisti, per lo più superflui:  Iphone, Ipad, Iccheccazzononchouncentesimo. La storia drammatica che voglio proporvi riguarda un regalo di natale molto particolare ma utile "UNA GOMMA BIANCA MOLTO ELASTICA". Cerchiamo di seguire la clip che segue con molta attenzione perchè si tratta del passo della genesi 4,1-16 e mezzo,  fino ad ora a noi  sconosciuto del tutto. 
Buona visione.

mercoledì 30 novembre 2011

Andrea Cristofaro rioconfermato segretario del circolo "Carlo Giuliani" di Rifondazione Comunsta Frosinone

Circolo "Carlo Giuliani"  Partito della Rifondazione Comunista Frosinone.

Il partito della Rifondazione Comunista sta portando a termine il suo congresso, che si concluderà  il 2-3-4 dicembre con il congresso nazionale a Napoli. Si sono invece già svolti i congressi locali: e dopo il congresso del  circolo di Frosinone  svoltosi il 6 novembre,  mercoledi 23 novembre sono stati eletti gli organismi direttivi ed il segretario . Andrea Cristofaro , segretario uscente, è stato riconfermato alla guida del Circolo di Frosinone "Carlo Giuliani" .  Con questa scelta si  conferma la linea politica già delineata prima della fase congressuale,  ribadendo  la volontà del Partito della Rifondazione Comunista di Frosinone di costituirsi come forza alternativa al centro sinistra cittadino espressione della maggioranza  che appoggia il sindaco Marini.  La nuova dirigenza, con il riconfermato segretario Andrea Cristofaro,  rinnova il proprio impegno affinchè il circolo Carlo Giuliani prosegua  con ancora maggiore determinazione la sua attività a  fianco del tessuto sociale più debole della città   e rivendichi una politica amministrativa che ponga al centro del suo programma la  difesa dei beni comuni,  nel rispetto degli esiti referendari di giugno,  un incremento ,  in qualità e quantità, dei servizi sociali e un sistema fiscale più equo  che agevoli le fasce più deboli . Una volta di più il Circolo Carlo Giuliani di Frosinone ribadisce  che far pagare la crisi  a  chi l’ha provocata è un compito che attiene anche e soprattutto alle amministrazioni locali.  

martedì 29 novembre 2011

Appello per un audit dei cittadini sul debito pubblico

fonte http://www.rivoltaildebito.org

Dalla Francia ( http://www.audit-citoyen.org/ ) proviene un appello per creare una commissione di audit del debito pubblico in grado di visionare come è fatto quel debito, come è stato contratto a favore di chi e di quali interessi. Noi vogliamo fare nostra questa proposta per rivedere in profondità l'entità del debito pubblico italiano accumulato nel tempo per favorire rendite, profitti, interessi di casta e di una ristretta elite e non certo per favorire le spese sociali, l'istruzione, la cultura, il lavoro. Una proposta che serve per impostare un'altra politica economica, del tutto alternativa a quella avanzata in questi anni dai vari governi che si sono succeduti e improntata alla redistribuzione della ricchezza, alla valorizzazione dei beni comuni, del lavoro, del welfare, dell'ambiente contro gli interessi del profitto e della speculazione finanziaria. Una politica economica per il 99% contro l'1% del pianeta.

APPELLO PER UN AUDIT DEI CITTADINI SUL DEBITO PUBBLICO 
Scuole, ospedali, alloggi d’urgenza…Pensioni, disoccupazione, cultura, ambiente…viviamo quotidianamente l’austerità finanziaria e il peggio deve venire. “Noi viviamo al di sopra dei nostri mezzi”, questo è il ritornello che ci viene ripetuto dai grandi media. Ora “occorre rimborsare il debito” ci si ripete mattina e sera. “Non abbiamo scelte, occorre rassicurare i mercati finanziari, salvare la buona reputazione, la tripla A”. Non accettiamo questi discorsi colpevolizzanti. Non vogliamo assistere da spettatori alla rimessa in discussione di tutto ciò che ha reso ancora vivibile le nostre società, anche in Europa. Abbiamo speso troppo per la scuola e la sanità oppure i benefici fiscali e sociali dopo venti anni hanno prosciugato i bilanci? Questo debito è stato contratto nell’interesse generale oppure può essere considerato in parte come illegittimo? Chi possiede questi titoli e approfitta dell’austerità? Perché gli Stati devono essere obbligati a indebitarsi presso i mercati finanziari e le banche mentre queste possono farsi concedere prestiti direttamente e a un costo più basso dalla Banca centrale europea? Non accettiamo che queste questioni siano eluse o affrontate alle nostre spalle da esperti ufficiali sotto l’influenza delle lobbies economiche e finanziarie. Vogliamo dire la nostra nel quadro di un ampio dibattito democratico che deciderà del nostro avvenire comune. In fine dei conti, siamo dei giocattoli nelle mani degli azionisti, degli speculatori e dei creditori oppure cittadini, capaci di deliberare insieme sul nostro avvenire? Noi ci mobiliteremo nelle nostre città, nei quartieri, nei villaggi, nei nostri luoghi di lavoro, lanciando l’idea di un grande audit del debito pubblico. Vogliamo creare sul piano nazionale e locale dei collettivi per un audit dei cittadini con i nostri sindacati e associazioni, con esperti indipendenti, con i nostri colleghi, i vicini, i concittadini. Prenderemo in mano i nostri destini perché la democrazia riviva.

Marie-Laurence Bertrand (CGT); Jean-Claude Chailley (Résistance sociale); Annick Coupé (Union syndicale Solidaires); Thomas Coutrot (Attac); Pascal Franchet (CADTM); Laurent Gathier (Union SNUI-Sud Trésor Solidaires); Bernadette Groison (FSU); Pierre Khalfa (Fondation Copernic); Jean-François Largillière (Sud BPCE); Philippe Légé (Économistes atterrés); Alain Marcu (Agir contre le Chômage!); Gus Massiah (Aitec); Franck Pupunat (Utopia); Michel Rousseau (Marches européenne); Maya Surduts (Collectif national pour les droits des femmes); Pierre Tartakowsky (Ligue des droits de l'homme); Patricia Tejas (Fédération des Finances CGT); Bernard Teper (Réseau Education Populaire); Patrick Viveret (Collectif Richesse) ; Philippe Askénazy, économiste; Geneviève Azam, économiste; Étienne Balibar, philosophe; Frédéric Boccara, économiste; Alain Caillé, sociologue; François Chesnais, économiste; Benjamin Coriat, économiste; Cédric Durand, économiste; David Flacher, économiste; Susan George, écrivain; Jean-Marie Harribey, économiste; Michel Husson, économiste; Stéphane Hessel, écrivain; Esther Jeffers, économiste; Jean-Louis Laville, sociologue; Frédéric Lordon, économiste; Marc Mangenot, économiste; Dominique Méda, sociologue; Ariane Mnouchkine, artiste; André Orléan, économiste; Dominique Plihon, économiste; Christophe Ramaux, économiste; Denis Sieffert, journaliste; Henri Sterdyniak, économiste.





Una revisione del debito estero eseguita dal Ecuador con l'aiuto di Alejandro Olmos, mette in evidenza le porcate contenute nei vari contratti fatti al paese da parte dei creditori internazionali.
Una classe politica corrotta e compiacente ha collaborato strettamente per impoverire il paese.
Questa tecnica viene speso usata dai creditori internazionali che trovano l'appoggio di politici corrotti disposti a tradire la loro patria, per espropriare i paesi del terzo mondo.
Grazie a questa revisione il mondo ora è al corrente del sistema usato dalla FED, FMI, E BANCA MONDIALE, BANCO INTERAMERICANO DE DESAROLLO per impoverire i popoli del mondo.
Per far si che rimangano poveri e diventino sempre più poveri.

Iperrealismo

 La "Barbara Frigerio Contemporary Art" mi ha invitato alla mostra di Ilaria Morganti dal titolo "Cars". L'esposizione  si terrà a Milano in Via Fatebenefratelli n.13  dal 1 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012.  Quasi sicuramente non potrò esserci, ma  per coloro che si troveranno a Milano in quel periodo e vorranno visitare la mostra il recapito telefonico è 02 36593924. Come è consuetudine la presentazione delle opere di Ilaria è costruita secondo una video clip commentata da un brano musicale. Stavolta ho scelto una sfavillante esecuzione del classico di Miles Davis  "So What"  i musicisti sono  : Wayne Shorter al sax tenore,  Ron Carter al contrabbasso, Tony Williams alla batteria, l' inossidabile Herbie Hancock al piano, e uno straordinario Wallace Rooney alla tromba. Prima della clip pubblico un testo della stessa Ilaria  

Luc Girello.




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Il mio campo di indagine è da sempre il linguaggio della pittura, posto in discussione sul concetto di illusionismo. Ciò che  ho perseguito è stato il procedimento concettuale che l’opera fa scattare nella mente dell’osservatore e non il suo valore in quanto forma. Ho voluto dare il risultato della riflessione sul territorio della conoscenza, relativa alla natura stessa della pittura e di quello che mostra. L’intento della minuziosa pittura utilizzata non è stato quello di portare al suo limite estremo la raffigurazione, ma quello di metterla in discussione nei suoi stessi presupposti. Da un realismo di già misurati risultati (si pensi alle opere di vecchia datazione) sono passata al convenzionalismo dello stesso in termini tecnici, giungendo ad un’astrazione realista. Questo modo di pensare ciò che rappresentano le mie immagini è scaturito dalla riflessione incentrata sull’Iperrealismo, corrente artistica  americana degli anni ’70 quale punto di partenza del mio interesse storico. L’Iperrealismo è situato all’estremità di una linea virtuale entro la quale si trovano tutte le modalità espressive e le possibili configurazioni del “fare pittorico”. Opposta ad essa, nell’altra estremità della linea, è collocata l’astrazione più totale; due forme d’arte, dunque, agli antipodi. Se questa linea fosse ricondotta ad un cerchio, tuttavia, questi antipodi verrebbero a toccarsi, congiunti nel loro essere e nella loro fattispecie. È per questo che  rivendico la natura astratta dell’Iperrealismo e la convenzionalità sistemica dei segni che determinano le figure, a loro volta realiste. I soggetti scelti provengono dalla particolare attenzione su alcuni aspetti della realtà: dettagli  ravvicinati di automobili, spesso in degrado, palloncini neri incatenati l’un l’altro da una rete, lampadine ad incandescenza, palloni usurati dal gioco. Sono tutti particolari di un mondo che parla di passato, a volte in modo anche nostalgico, di cose utilizzate e poi buttate, residui di vita che portano con sé il passaggio umano, tracce indelebili del quotidiano vivere. Il momento più creativo avviene durante lo scatto fotografico, tramite che utilizzo per portare il mondo esterno nel mio studio di pittura, dove elaboro mentalmente e poi visivamente il materiale a disposizione. Non si tratta mai di una semplice copia di una fotografia, ma di una rivisitazione emozionale di ciò che mi attrae e che suscita in me curiosità. Ho una particolare predisposizione ad analizzare il particolare, tanto nella vita quanto nella pittura. È per questo che nei miei quadri ogni piccola fattezza è accuratamente messa a fuoco, potenziata rispetto alla fotografia, che spesso annulla peculiarità importanti. Rendendomi conto, poi, che la realtà dipinta nelle sue dimensioni reali rende l’impatto visivo destabilizzante e che la pittura sembra volersi sostituire alla realtà stessa (anche se i bordi circoscrivono questa sensazione), nelle ultime opere c’è una certa ostinazione nella creazione di immagini su grandi formati. L’arte è diletto, piacere, divertimento; tutto ciò lo ritrovo nella pittura e ancor più nell’idea di vedere il persistere di un’attività manuale rispetto ad un’epoca super-meccanizzata, in cui tutto è tecnologico. 
Ilaria Morganti 

lunedì 28 novembre 2011

Comunisti?

Silverio Di Castro

Le Crisi


[la condizione teorica della crisi]
|CAP 1°/146| – Marx analizza la contraddizione esistente nel processo di circolazione che spezza i limiti cronologici, spaziali, individuali dello scambio – Nel processo di scambio c'è una unità immediata – una unità interna che si muove tuttavia per opposizioni esterne (M–D) vendita (D–M) compera – ma ciò che è vendita per l'uno è compera per l'altro e viceversa
Se la separazione dei due momenti viene prolungata troppo a lungo – la loro unità →  può farsi valere con la violenza attraverso una crisi. Una crisi possibile. Perché questa possibilità prenda corpo si rendono necessarie condizioni particolari. Un circuito di rapporti la cui ampiezza ancora non è in essere quando consideriamo il fenomeno dal punto di vista della circolazione semplice delle merci.  

[5 tipi di crisi individuate da Marx]
– crisi per via dell'interruzione del processo M–D–M
– crisi di sproporzione – (fra il consumo reciproco delle imprese e fra il consumo fra le classi).
– crisi di sovrapproduzione – (o sottoconsumo per mancanza di consumo solvibile o crisi croniche di realizzo).
– crisi del processo di accumulazione – (esaurimento delle riserve del lavoro e aumento dei salari più forte dell'aumento del processo di accumulazione).
– caduta tendenziale del saggio di profitto – (che Dos Santos non contempla influenzato dal capitale monopolistico di Sweezy e Baran).
La quarta   (approfondire). 

Le crisi hanno conseguenze immediate sia per il loro verificarsi, sia per le misure che il sistema deve prendere per contrastarle a livello delle strutture sociali, politiche e ideologiche.
Il sistema è sospinto dalle crisi in un processo continuo di trasformazione.

La crisi precapitalistica è una crisi di «sottoproduzione di valori d'uso» – (insufficienza della produzione, insufficienza degli scambi e del sistema dei trasporti. Ma anche da carestie, alluvioni, guerre, eccetera).
La crisi capitalistica è di solito una crisi di «sovrapproduzione di valori di scambio» – (provocata dall'insufficienza del consumo solvibile).

Crisi per via dell'interruzione del processo M–D–M – Il danaro è il mezzo attraverso il quale lo scambio viene dissolto in due atti lontani nel tempo e nello spazio – Di conseguenza il prodotto totale non può essere riacquistato dalla classe lavoratrice per il modo stesso della produzione capitalista – Così i due termini dello scambio rimangono separati – Ed è   questo che provoca le crisi – I due termini tendono a ricongiungersi violentemente – Il danaro, quindi, è la forma stessa della crisi....................