Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 13 febbraio 2013

”OLTRE LE ELEZIONI POLITICHE - Costruiamo a Roma un percorso politico e sociale per l’alternativa”


Sinistra Critica – Circolo di San Lorenzo “Francesco Babusci”

Il percorso di “Cambiare si Può” ha rappresentato una occasione perduta. Attorno all’appello “Cambiare si può” si erano raccolte migliaia di cittadine e di cittadini, di militanti politici, sindacali, ambientalisti, di movimento che, in un processo assembleare fortemente partecipato, hanno delineato la possibilità di costruire una proposta elettorale nettamente e apertamente alternativa a tutti gli schieramenti che nel corso degli ultimi decenni si sono succeduti al governo. Purtroppo, anche grazie all’assalto elettoralistico di partiti come il Prc, il PdCI, l’IdV e i Verdi, spaventati dall’idea di non poter nuovamente sedere in Parlamento, quel processo è approdato ad un esito che ha gravemente deluso le attese. Numerosissimi sono stati coloro che di fronte a questo esito si sono disimpegnati dal sostegno militante ma spesso anche solo elettorale alla Lista Ingroia, e per questi motivi Sinistra Critica ha deciso che in queste elezioni non sosterrà alcuna lista né darà alcuna indicazione di voto.
Tuttavia crediamo che ci siano le condizioni affinché l’impegno e l’entusiasmo di tante persone che avevano partecipato al percorso di “Cambiare si Può” non vada disperso. Al contrario, pensiamo che le energie che si sono messe in moto e le migliaia di persone che hanno partecipato alle assemblee a Roma possano costituire il punto di partenza per costruire nella nostra città un percorso democratico e partecipato di alternativa di classe alle politiche che hanno dominato questa città e che l’hanno ridotta ad una invivibilità sempre maggiore per i ceti popolari, per i lavoratori/trici, per le donne e per i giovani. Occorre intrecciare questo percorso con le lotte e le resistenze che hanno attraversato Roma in questi anni: dalle lotte dei lavoratori contro la crisi, da quelle per il diritto all’abitare, a quelle degli studenti e dei precari, a quelle dei quartieri contro le speculazioni e per i servizi sociali, a quelle per l diritto alla cultura. Un percorso che disegni una città in cui praticare politiche alternative al montismo, al liberismo, all’austerità ed alle politiche di massacro sociale, in tutte le sue varianti, specie quelle fintamente “progressiste”. Vogliamo che si concretizzi la possibilità che questo percorso giunga alla presentazione di una lista indipendente e di una candidatura radicalmente alternativa al centrodestra e al centrosinistra, che sia il riferimento di quelle lotte e che sia diffusa nel territorio. Questo progetto, questa prospettiva possono costituire un mezzo ed una opportunità per costruire luoghi di elaborazione e di conflitto sociale e di riaggregazione/ricomposizione di classe.
Per cominciare a parlare di e praticare la possibilità di costruire questo progetto, il Circolo di Sinistra Critica di San Lorenzo ha organizzato un
INCONTRO – DIBATTITO
Giovedì 14, ore 18,30 in Via dei Latini 73 - San Lorenzo
”OLTRE LE ELEZIONI POLITICHE - Costruiamo a Roma un percorso politico e sociale per l’alternativa”
Partecipano e intervengono
                                                                        Sandro MEDICI
    (Presidente X Municipio e candidato Sindaco di Roma)
    Armando MORGIA
    (Coordinamento romano di Sinistra Critica)
    LUCA D'INNOCENTI
    A.L.B.A. - Roma
    Prima del dibattito ci sarà un aperitivo a sottoscrizione
    Siete tutti/e invitati a partecipare ed intervenire

martedì 12 febbraio 2013

Carnevale ai tempi della crisi

Luciano Granieri


Il pomeriggio non è particolarmente freddo. Dopo una giornata di neve, tuoni e fulmini, le condizioni meteo sembra posano consentire la sfilata dei carri di carnevale. Dopo aver imposto la chiusura delle scuole in un giorno uggioso di pioggia, ma orfano della temuta neve, dopo aver lasciato aperte le scuole in una giornata in cui la neve è caduta veramente, il sindaco di Frosinone non se la è sentita di prendersi il rischio di fermare il generale Championnet causa maltempo. Dunque via libera ai carri e che Dio ce la mandi buona. Avvicinandomi a Corso della Repubblica, non avverto la solita atmosfera . Urla e schiamazzi restano lontani, giungono ovattati .  Altra sorpresa si trova parcheggio addirittura sotto i Piloni, sarà la paura che sprofondino, o la partecipazione popolare a questo carnevale è veramente misera e poco sentita? Di fronte al monumento di Norberto Turriziani un po’ di gente resta in attesa dei carri, ma non è la solita calca Ragazzi mascherati con i cenci trovati nelle soffitte e nella cantine guerreggiano spruzzandosi con la schiuma da barba sintetica. Qualche spruzzo collaterale fa secco il mio giubbotto, per fortuna non è quello buono. Manca il solito carro che distribuisce il vino, ma la gente ubriaca o strafatta  è presente numerosa .  Ci  tocca dividere due che se le stanno dando di santa ragione mentre i loro amici, anziché intervenire per sedare la rissa, riprendono tutto con il telefonino. Roba buona per You Tube. Sarà il tempo grigio e freddo, sarà che il largo non è pieno come al solito sta di  fatto che sotto un’allegria ostentata e costruita si respira una inesorabile aria di tristezza. E’ proprio un Carnevale triste! Finalmente compare un primo carro. E’dedicato ai cartoni animati di Winnie  the Pooh, non viene molto considerato nemmeno dai bambini. Ormai è chiaro questo è il carnevale dei tempi della crisi. Non ci sono fondi. In un periodo di tagli alla sanità alla scuola, alle funi dell’ascensore inclinato, non si può pretendere che ci sia la voglia di festeggiare. Comunque un poco del fondo della cassa comunale è stato destinato all’organizzazione del carnevale, è un evento storico culturale, non c’è dubbio, ma magari trovare i soldi per assumere i lavoratori della Multiservizi e assicurare un minimo di servizi sociali alla cittadinanza , avrebbe reso quelle facce in attesa di Championnet  un po’ meno tirate nella loro finta allegria. Ma c’è la crisi! E poi c’è da risparmiare per costruire la macchina di San Silverio e Sant’Ormisda, così come fanno a Viterbo  con Santa Rosa!  Frosinone ha ben due santi patroni che meritano di essere scarrozzati dalla cittadinanza per le vie del centro su una sfarzosa e gigantesca costruzione. C’è anche il caso che il nuovo Papa colto da tanto opulento atto di fede scelga il nome di Papa Silverio I. Ma torniamo al carnevale falcidiato dai tagli. Sono talmente evidenti questi tagli che a farne le spese è anche Pippo. Sul carro dedicati ai personaggi della Walt Disney, il povero amico di Topolino si presenta con la testa mozzata di netto. Il capoccione  giace  mesto sul fondo del carro. No! Tagliate tutto ma Pippo no! Finalmente compare , lui,  il generale, ma la musica  che precede  la carrozza  dell’ufficiale francese si sente  appena.  Due trombe, un trombone, un corno francese, qualche tamburo. Tutto qui.  Questo è  quanto rimane  dell’imponente banda che scortava Championnet  nelle precedenti edizioni. Neanche le divise sono concesse ai prodi musici che  devono  intonare la ben nota marcia “essiglie essi glie, essiglie è” vestiti  nell’occasione così come si trovavano per casa. I radecari, pochi per la verità, cercano di coinvolgere gli astanti ma con scarso successo. Patacca e gli ammuto purtroppo sono venuti a mancare e Dio solo sa quanto pesi la loro assenza. Il sindaco fa capolino, niente a che vedere col suo predecessore Marini il quale  non si perdeva per niente la mondo un giro con i radecari.. E del resto nel partito di Ottaviani a fare il buffone ci pensa già abbondantemente il capo, l’unico e il solo ad avere il diritto di farlo.  Insomma nel carnevale dei tempi della crisi il panem è quasi scomparso, sono finiti i fondi per comprarlo  e i circenses si sono nascosti umiliati dai grandi buffoni professionisti  della giocoleria elettorale che in questo periodo di elezioni  imperversano nelle tv cercando di accaparrarsi il voto promettendo mirabolanti imprese  e miracoli . Come è triste il carnevale ai tempi della crisi.

W Sanremo. W il Papa

Luciano Granieri


 Evadere dall’evasione. E’ stato sempre un nostro  motto. In nome di questo assunto, ogni anno abbiamo scritto il nostro bravo post contro quel carrozzone nazional -popolare che è il festival di Sanremo. Dai Jalisse, a Vittorio Emanuele e Pupo, da Alessandro Canino  a Toto Cutugno, i campioni rappresentati del popolino  borghesuccio anzichenò  non sono mai  mancati. Quest’anno invece l’invito a vedere Sanremo parte proprio da noi. Non dipende dal fatto che al timone dalla contesa canora c’è Fabio Fazio con Luciana Littizzetto, né la natura dei partecipanti è un po’ meno nazional -popolare del solito. E’ che ci siamo stancati di sentire i “CANTANTI” in corsa per il Parlamento  ammorbarci, un giorno si e l’altro pure, con le loro fandonie, le loro pantomime ridicole e volgari. Insomma siamo stanchi di farci prendere per il culo da chi prima mette le tasse, poi promette di togliertele, da chi assicura condoni tombali,  miliardi di posti di lavoro e “CCHIU PILU PE’ TUTTI”. Ma ci pensate che bello!!! Una settimana intera in cui i protagonisti diventano i cantanti veri, la giuria della critica e la giuria popolare. I Porta a porta, I Ballarò, tutto passa in secondo  piano. Niente più spazio ai bofonchiamenti di Bersani stretto fra i banchieri  DEMOCRISTIANI di Monti e gli pseudo sinistri di Vendola ossessionato dall’incubo di riuscire ancora una volta a perdere elezioni  già  vinte . Basta  con i tentativi patetici di Monti di imitare Berlusconi nel farsi pisciare addosso da una cagnetta e nel promettere di togliere  quelle stesse tasse che proprio il suo governo e quello del suo predecessore guitto  hanno imposto. Basta con le urla di Grillo dalle piazze e con i proclami lacrime e legalità di Ingroia. Tutti a guardare Sanremo. Si dice in genere che le disgrazie non vengono mai sole, stavolta  sono  state le fortune a  coalizzarsi . Iinfatti all’evento del  festival di Sanremo, si è aggiunta  la decisione storica di Papa Benedetto XVI di dimettersi dal soglio pontificio.  Altro materiale buono per togliere pagine, video e web alle cialtronerie elettorali. Già si rincorrono ipotesi di complotti orditi alle spalle del “Pastore Tedesco”, si tira in ballo lo  Ior e sospetti intrallazzi con i santi manager del Monte dei Paschi di Siena, già si sprecano le ipotesi su chi sarà il nuovo Papa. A  proposito! Noi qualche nome ce l’abbiamo. Zdenek Zeman, ad esempio,  è libero, da poco esonerato dalla Roma, sarebbe un ottimo condottiero dell’esercito di Cristo, darebbe vita  al Concilio Vaticano  IV III III, condannerebbe i preti pedofili, si batterebbe contro gli scandali dello Ior, anzi farebbe proprio chiudere la banca Vaticana. Riempirebbe le chiese di fedeli è vero, ma mi sa che la Chiesa non è pronta a tanta innovazione. E allora una seconda proposta potrebbe essere un’interim  al “minestraro” Bortolo Mutti, lo specialista delle salvezze all’ultima giornata, fino a quando il Real non si deciderà a cacciare  Mourinho,  che libero da impegni con il club madri lista, potrà salire sulla panchina….pardon sul soglio pontificio e riportare il Vaticano a quei fasti che lo hanno contraddistinto fino ad oggi. Comunque fra Sanremo e le dimissioni del Papa forse per un settimana saremo meno succubi delle cazzate. GUARDIAMO TUTTI SANREMO.

lunedì 11 febbraio 2013

Casa Pound aggredisce Sandro Ruotolo

Cinzia Gubbini. Fonte http://popoff.globalist.it/

Sedie per aria. Insulti e minacce. Un fumogeno all'ingresso della sala. E poi, ovviamente, la fuga. Sandro Ruotolo, giornalista di Servizio Pubblico e candidato con Rivoluzione Civile oggi pomeriggio ha subito una violenta aggressione da parte di alcuni militanti di Casa Pound a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dove stava svolgendo un incontro pubblico per la campagna elettorale. 

"Mi hanno aggredito": "Oggi intorno alle 12.30 una decina di giovani con uno striscione di Casa Pound hanno fatto irruzione nella sala Pablo Neruda di Civita Castellana: mi hanno minacciato e insultato - racconta Ruotolo - Sono volate le sedie, hanno acceso un fumogeno all'ingresso dell'edificio poi sono fuggiti''. Sullo striscione c'era scritto "Ruotolo maleducato". ''Stavo incontrando i cittadini ed era presente anche il vice-sindaco ma nonostante fosse un incontro pubblico, non c'erano rappresentanti delle forze dell'ordine - sottolinea Rutolo - Abbiamo chiamato i carabinieri che sono venuti successivamente e ora sono loro che dovranno fare le indagini. Alcuni dei cittadini di Civita Castellana presenti all'incontro hanno riconosciuto alcuni dei giovani che hanno fatto l'irruzione''. ''Sono nel mirino di CasaPound - aggiunge Ruotolo - perché in occasione dell'incontro dell'8 febbraio con gli altri candidati presidenti del Lazio ho rifiutato di stringere la mano al candidato di CasaPound, perché sono convintamente anti-fascista. Oggi non si sono avvicinati a me perché si sono frapposti i cittadini. Dopo l'irruzione è arrivato anche il sindaco di Civita Castellana ad esprimermi solidarieta''. Insomma, questione di "onore", l'offesa di Ruotolo andava punita. Ma che fino a che punto sono disposti a spingesi "bravi" di casa Pound?

Ma quale aggressione? Solo goliardia. Ma Casa Pound respinge le accuse, trincerandosi come sempre dietro alla foglia di fico della "goliardia". Peccato che si divertano solo loro. "E' stata solo un'azione goliardica contro l'antidemocratico Ruotolo", dice in una nota Casa Pound di Viterbo. "Evidentemente non tutti sono stati fortunati come noi che abbiamo potuto ricevere un'educazione adeguata - afferma Alberto Mereu, responsabile locale e candidato al consiglio regionale del Lazio di Cpi - Perciò ci siamo sentiti in dovere di 'riprendere' Ruotolo, che alla tenera età di 58 anni non ha ancora imparato a relazionarsi con i suoi avversari politici". Giusto, come diceva qualcuno bisogna riorganizzare la popolazione dal punto di vista morale e fisico...

La telefonata di Fini La solidarietà all'esponente di Rivoluzione Civile è stata vasta, dai "compagni" di Rivoluzione Civile - Di Pietro, Ferrero, Orlando, Bonelli - fino a la presidente dei Senatori del Pd al Senato che ha denunciato "una violenza politica inaccettabile". Ma Ruotolo ha ricevuto una telefonata addirittura da Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, di cui però non sfugge il passato fascista che quindi rende ancora più significativo il gesto. Fini ha espresso solidarietà a Ruotolo e ha condannato il gesto.

Ingroia: "Il Viminale dia garanzie": "Come presidente di Rivoluzione civile chiedo al ministero dell'Interno che sia garantita a tutti i candidati delle nostre liste la sicurezza e la libertà nel partecipare a una campagna elettorale gia' fin troppo aggressiva e violenta nei toni. E' gravissimo quel che è accaduto oggi a Sandro Ruotolo - ha detto il candidato premier di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia - "Esprimo solidarietà personale a Sandro Ruotolo, giornalista coraggioso che non si è mai fatto intimidire da mafiosi e camorristi e che, da vero partigiano della Costituzione, non ha mai piegato la schiena ad ogni forma di fascismo - prosegue Ingroia- estendo l'appello anche agli altri leader politici affinché sia garantito un clima sereno e civile nel proseguo della campagna elettorale. Dopo la censura, quindi, anche le intimidazioni e gli atti di violenza. Non solo ci oscurano sui media ma vogliono impedirci di parlare ai cittadini minacciando i nostri candidati e interrompendo, com'è accaduto oggi, con atti di violenza le nostre manifestazioni Evidentemente Rivoluzione Civile fa paura".

domenica 10 febbraio 2013

"Il fascismo non è politica; esso è la negazione della politica".- Sandro Pertini

ANPI - Frosinone


Il vilipendio della memoria, il turpiloquio, l'arroganza priva di ogni rispetto  non solo politico ma umano è la cifra distintiva del fascismo, in qualsiasi veste si presenti. E' aberrante che l'Italia che ripudia il fascismo nella sua Costituzione permetta a formazioni che dichiarano con i fatti oltre che con le parole di appartenere al lugubre strascico che il fascismo ha lasciato a sporcare il mondo. Una volta ceduto rIspetto al dovere dell'antifascismo istituzionale non può meravigliare (e non meraviglia certo gli uomini delle istituzioni compiacenti) che essi ne approfittino nei modi che conoscono, ossia con prepotenza.
Campagne elettorali come l'attuale, tutte concentrate solo su temi contingenti e giocate sulle promesse in merito a IMU e spread e senza alcun riferimento valoriale non promettono un futuro migliore.
Occorre, lo diciamo da sempre, una forte rimessa in gioco della coscienza civile del nostro popolo, che siamo convinti ne sia ancora portatore. Occorre cioè andare oltre i singoli episodi, non attendere queste provocazioni di bassa cucina squadristica per riprendere il filo della costruzione di una civiltà democratica, ossia antifascista.
I tre Martiri toscani, fucilati al Curvone di Frosinone subiscono oggi una nuova infamia, sebbene il loro sacrificio non possa essere offuscato da ignobili pantomime. Così come non basta ai fascisti di oggi violare le lapidi ed i cippi partigiani in tutta Italia per ottenere consenso né rivincite impossibili.
L'Anpi invita tutti coloro che non intendono tacere a promuovere iniziative di conoscenza e divulgazione della nostra storia, unico mezzo per contrastare ogni revisionismo al servizio di una certa concezione del potere, della società, dell'umanità stessa. E' necessario essere presenti continuamente nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione per marcare il discrimine fra valori irrinunciabili e tentativi di reazione, considerando le parole di Sandro Pertini come guida: "Il fascismo non è politica; esso è la negazione della 
politica".Ringraziamo gli studenti medi di Frosinone e la loro organizzazione e tutti coloro che, in forma privata o organizzata, faranno sentire la loro voce e riterranno di voler produrre iniziative in tal senso non solo nell'immediato, ma in modo costante e duraturo. La democrazia non si difende una volta per tutte, 
essa è sempre minacciata e offesa e sempre richeide attenzione ed impegno per resistere e fortificarsi.
L;'Anpi è disponibile a collaborare, nei limiti delle sue forze, a tali iniziative, promuovendo essa stessa occasioni unitarie di lavoro.


ORA E SEMPRE RESISTENZA!




Video di Luciano Granieri

Il partigiano Collalti racconta le sue storie di resistenza ad alcuni studenti, nei pressi della stele che ricorda i martiri toscani a Frosinone.

10 febbraio - "Giorno del ricordo"... FOIBE ? VOGLIAMO PARLARNE ? OK…

Italia Libera, Civile e Laica = Italia Antifascista




ATTENZIONE ! Questo video non fa assolutamente apologia delle Foibe. Anzi ! Dobbiamo ricordare le vittime delle foibe (ci furono civili ma pure partigiani ammazzati ! I criminali fascisti vivi o morti sono da maledire sempre ! Nessuno rispetto per gli aSSaSSini, primi responsabili delle foibe). Dobbiamo ricordare come in Germania ricordano le vittime del bombardamento alleato di Dresda nel febbraio 1945. Destra e sinistra uniti ricordando le vittime di quel massacro e contemporaneamente mandando a fanculo l’estrema destra che recupera il triste evento. Ed in Italia ?

Chi condanna le foibe e che contemporaneamente ha nostalgia per la DITTATURA FASCISTA (in gran parte responsabile delle foibe per di più) NON HA NESSUNA CREDIBILITÀ E LEGITTIMAZIONE e deve solo vergognarsi ! Esattamente come quelli che sono indignati per quel che è successo al dittatore a Piazzale Loreto senza condannare la sua dittatura, i suoi crimini !!! 


1) " Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani" 
(Benito Mussolini, 1920)

2) "So che siete dei buoni padri di famiglia; questo va bene a casa, ma non qui, qui non sarete mai abbastanza ladri, assassini, stupratori".
(Generale fascista Mario Roatta ai soldati italiani in Montenegro. Il 18 marzo 1942 venne nominato comandante della 2a Armata in Croazia dove ordinò nella guerra partigiana di "...applicare le sue disposizioni senza false pietà", dando così inizio ad una vera e propria azione di terrore contro i civili che davano supporto logistico alle bande partigiane. Vennero devastati numerosi villaggi.)

3) « SI AMMAZZA TROPPO POCO !»
(da leggere qui ben altro molto interessante :http://www.criminidiguerra.it/DocumRob.shtml )

4) Bilancio delle vittime slovene in 29 mesi di terrore fascista, nei 4.550 Km quadrati di questo territorio:

Ostaggi civili fucilati .......................n. 1.500
Fucilati sul posto.............................n. 2.500
Deceduti per sevizie...........................n. 84
Torturati e arsi vivi..........................n. 103
Uomini, donne e bambini morti nei campi di concentramento..............................n. 7.000
Totale.........................................n. 13.087

I criminali di guerra che ordinarono ed eseguirono questa carneficina non furono neppure differiti ad un tribunale del nostro paese. Non un solo processo.

5) Foibe, è il caso di parlarne
("Le prime foibe nascono da qui, nascono da un odio sedimentato da oltre vent'anni di soprusi e violenze perpetrate dal regime fascista contro le popolazioni istriane...".)

6) Foibe. Una verità rovesciata 

7) Foibe: cause ed effetti





8) VIDEO : Cosa c'è stato PRIMA delle foibe?




9) Le Foibe e la questione di Trieste

10) I crimini dell’esercito italiano in Jugoslavia

11) I crimini del fascismo contro i popoli jugoslavi

12) 1941-1943: i regimi d'occupazione italiani in Jugoslavia

13) I campi italiani
1941-43: i campi di concentramento nella Jugoslavia occupata
  
14) VIDEO : Crimini di guerra dell'Italia fascista in Yugoslavia



15) VIDEO : "Italiani tutti buoni, anche i fascisti..."




16) CRIMINI DI GUERRA (Lista dei ricercati confermati
da Nazioni Unite - Commissione per i crimini di guerra)

17) Crimini impuniti

18) Elenco dei criminali nazistifascisti in Italia (formato pdf)


PENSIERO DELLA PAGINA : 

La democrazia ha pure lei dei nemici e tra questi l'estrema destra (secondo Bruxelles è il primo nemico insieme al terrorismo) ! Una volta al potere l’estrema destra aSSaSSina la Democrazia ! 

I fascisti devono assumere il fatto che hanno nostalgia per una DITTATURA e non fare le vittime in nome di Valori umani e civili... VALORI NOSTRI ! Fare la vittima in nome della Democrazia e dell'articolo 21 della Costituzione mentre vomitano sia sulla Democrazia che sulla Costituzione nata dall’antifascismo !

I fascisti sono nemici della Democrazia, dei Diritti Umani, della Costituzione italiana la migliore al mondo che garantisce i migliori diritti umani e civili a TUTTI !

I fascisti sono oggi liberissimi con i migliori diritti (grazie ai loro nemici gli eroici Partigiani, padri della Costituzione) e hanno nostalgia per una DITTATURA dove quelli come noi per 20 anni sono stati umiliati perseguitati esiliati torturati aSSaSSinati !

NESSUNO SPAZIO ! NESSUNA TOLLERANZA PER I FASCISTI !
SEMPRE PRESENTI CONTRO I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA E CONTRO I NOSTALGICI DELLA DITTATURA !


L’aeroporto elettorale


COMITATO NO AEROPORTO FROSINONE-FERENTINO – CODICI – ITALIA NOSTRA – RETE PER LA TUTELA DELLA VALLE DEL SACCO

Gli aeroporti di Viterbo e Grazzanise, per anni tra i punti di riferimento della pianificazione ENAC del traffico del bacino laziale-campano, sono stati ora esclusi dall’Atto di indirizzo del Piano dello sviluppo aeroportuale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di destinare risorse adeguate a due degli 11 aeroporti della Core Network, Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, che potranno dunque contare su un intervento infrastrutturale di respiro nazionale. È evidente che, sotto la stretta dei cordoni di borsa, si consolida e sistematizza il principio “via i piccoli scali non indispensabili”. Corollario di tale decisione è però, senza ombra di dubbio, il carattere ulteriormente fantasmagorico di un aeroporto a Frosinone. Stupisce dunque il buon senso che nel Frusinate, invece di inserire al primo posto dell’agenda elettorale il potenziamento della indispensabile quanto vergognosamente bistrattata linea ferroviaria Roma-Cassino, il candidato al Senato Francesco Scalia prenda la palla al balzo per rispolverare il cavallo di battaglia aeroportuale.
Poco importano a Scalia la logica dell’insostenibilità economica, tecnica e ambientale di una tale opera, sempre più evidente nel tempo. Poco importano le indagini della Corte dei Conti (ricordiamo solo la sentenza 41/2011) sulle inconcludenti attività della società ADF (Aeroporto di Frosinone), onerose per le finanze pubbliche. Poco importa che il programma del candidato alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, non presenti, opportunamente, alcun cenno all’aeroporto di Frosinone.
Ma sorprende anche che, nonostante l’evidente fallimento del progetto, la Provincia di Frosinone, prima presieduta da Antonello Iannarilli ed ora da Giuseppe Patrizi, nonostante detenga la maggioranza di ADF, non abbia messo in liquidità la società stessa, anche in considerazione delle dimissioni dell’ex presidente Picano. Perché tenere ancora in piedi un “carrozzone” del genere?
Questo territorio ha bisogno, con l’ausilio della Regione e dal Parlamento, di autentico sviluppo ecocompatibile e di green economy, non di sparate elettorali e di ossessioni aeroportuali.
Auspichiamo dunque, durante questa campagna elettorale, una chiara presa di posizione a riguardo di tutte le forze politiche circa il definitivo scioglimento della società ADF (più un taxi, che una società aeroportuale, su cui sono saliti per salpare verso altri lidi tanti soggetti) e il definitivo ritiro della colossale quanto inutile Variante urbanistica aeroportuale intermodale. 

Francesco Bearzi - Coordinatore provinciale RETUVASA
Luigi Gabriele - Coordinatore provinciale CODICI
Marco Maddalena - Comitato No aeroporto Frosinone-Ferentino
Giulio Zinzi - Presidente Italia Nostra Ciociaria

Frosinone, 09.02.13