Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 17 agosto 2011

Si continua a parlare troppo spesso di salute e troppo poco di sanità

Giuseppina Bonaviri,  Medico psichiatra-Dottore di Ricerca in Neuroscienze





La salute è un diritto anche nella nostra città
La manovra economica  del Governo costerà a noi cittadini italiani 10 miliardi solo per la sanità, 500 euro l’anno per nucleo. I finanziamenti pubblici di settore, in questi prossimi tre anni, diminuiranno di 10 miliardi dunque per mantenere i livelli di spesa attuali saremo noi famiglie costretti a sborsarli. Questo avviene mentre la UE investe tra il 2007 e il 2013 sei miliardi di euro per  ricerca clinica in campo sanitario, finanziamenti che andranno a beneficio della nostra salute e contribuiranno a promuovere competitività e capacità di innovazione delle imprese e del settore sanitario in tutta Europa con l’obiettivo di sviluppare nuove strategie di promozione della salute, di prevenzione, nuove tecnologie mediche di avanguardia sempre più efficaci in virtù di una assistenza sanitaria sostenibile ed efficiente. Tra le malattie in via prioritaria  figurano attualmente, le malattie cardiovascolari, infettive, mentali e neurologiche specie quelle complesse legate all'invecchiamento, i tumori. Naturalmente viene da chiedersi: ma in Ciociaria, a Frosinone la salute dei suoi abitanti dove si colloca? Si ritiene che anche da noi la salute dei suoi abitanti passi da una buona ed innovativa programmazione sanitaria? Siamo o no in una Europa unita? La risposta appare deludente tanto più se dovesse essere contrassegnata da progettualità moderna a sostegno del benessere e della qualità di vita della sua popolazione. La buona pratica clinica passa da protocolli internazionali di governance; è contraria alla sofferenza ( tanta in provincia, sommersa e schiacciata in interminabili liste di attesa e che trova risposte, forse, a danno clinico ormai irreversibile), si oppone all’anestesia del disagio, lotta contro l’incapacità di una classe di amministratori/dirigenti nominati o incaricati- dai vertici alla base- amici della “cucchiarella” dunque altamente ricattabili. Ed ecco allora la marginalizzazione e l’espulsione, la paura del male perché non accolto e supportato da un sistema dove salute e  prevenzione stanno a monte della cura e il territorio prima delle mura ospedaliere (se pur mura nuove, costosissime e a prova di cataclismi)! La nostra sanità invecchiata sull’autoreferenzialità è stata lottizzata, ahimè spartita, dentro meccanismi sensibili solo agli umori delle logiche di governo regional-nazionale tanto da non rispondere nemmeno più alle urgenze di un territorio deprivato di assistenza sanitaria ( se non per la buona volontà di operatori sanitari sovraccarichi di turni e martoriati da mancanza di turnover). E’ fondamentale ora più di prima porre attentione al sistema qualitativo e meritocratico. Rompiamo l’anello della perversione. La salute è un bene che non si svende! Attiviamoci e, magari volontariamente nelle strade, diamo vita in città a protocolli di accoglienza eccellenti, condivisi con le forze sociali e civiche sul fronte di un dovuto servizio alla salute. La creazione di una rete di sostegno e di auto aiuto a favore del disagio psicosociale con diagnosi precoci ed indirizzi terapeutici aggiornati e gratuiti per chi a breve non potrà più permettersi di comprare e pagare profumatamente la propria salute o di portarla a spasso, potrà diventare un primo, generoso e sano gesto contro ruberie, devastazioni, mala gestione di quello che costituzionalmente è sancito come il nostro primo diritto universale: la salute.





Vogliono toglierci il 25 aprile e noi ne faremo un altro

Partito della Rifondazione comunista 












































SCARICA IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME


Aeroporto Ferentino Frosinone:modulo per le osservazioni

Rete per la Tutela della Valle del Sacco

Per inquadrare la questione, consulta il dossier Retuvasa-CODICI.

Osservazioni tecniche molto circostanziate saranno prodotte dalle associazioni. Ma inviare centinaia di osservazioni “modello base” (possibilmente compilando la parte personale in bianco) al Consorzio ASI è un modo per far sentire il disaccordo della cittadinanza verso un progetto che ora si configura come una possibile enorme speculazione edilizia finanziata in parte con soldi pubblici a danno di centinaia di residenti nella zona da espropriare, domani potrebbe produrre il “miracolo” di far partire un aeroporto che i tecnici considerano inopportuno e che non produrrebbe pressoché alcun posto di lavoro (anzi ne annullerebbe altri di eco-sostenibili), quanto piuttosto un sacco di guai.

Per rinfrescare la memoria dei più distratti sulla necessità di inviare le osservazioni e cosa siano le osservazioni si può cliccare sul, link CONTRO L'AEROPORTO E LA SPECULAZIONE EDILIZIA AVANTI TUTTA!!


Per l'area nord della Provincia di Frosinone, puoi consegnare i moduli anche al prof. Francesco Bearzi, contattandolo a sentieroarcobaleno@yahoo.it con oggetto osservazioni aeroporto


Qui sotto riportiamo il testo delle osservazioni che si può copia/incollare 





                                            Spett.le
                                          Consorzio per lo Sviluppo Industriale Frosinone
                                          Piazzale De Matthaeis, Grattacielo Edera, piano 13
                                                                             03100 Frosinone


                                                           Alla c.a. del Responsabile del procedimento
                                                                              Ing. Maurilio Recine


Oggetto: Osservazioni alla Variante urbanistica al Piano Territoriale Regolatore del Consorzio Asi per l’attuazione dell' Area aeroportuale intermodale di Frosinone e al relativo Rapporto ambientale funzionale alla Valutazione Ambientale Strategica


Il sottoscritto………………….…………………………………………...nato il ………………….
nel Comune di …………………………, residente nel Comune di ………………………… via……………………………………….n. ……
Documento identità:………………………………...…rilasciato da ……………………………….


osserva che:

1.      La Variante Urbanistica in oggetto e la relativa Valutazione Ambientale Strategica si riferiscono al Progetto  aeroportuale che non ha ricevuto parere positivo nel corso della Conferenza dei Servizi preliminare tenutasi presso la Regione Lazio in data 28.10.09. In tale occasione, al contrario, gli enti pubblici competenti (ENAC, ENAV, Ministero dei Trasporti, Aeronautica Militare, Ministero della Difesa) hanno espresso e documentato parere negativo. Sono risultate gravi carenze in termini di sicurezza e rotte di volo, una limitata operatività che determina insostenibilità economica, nonché incompatibilità ambientale. Considerato tra l’altro che dall’ENAC dipende l’autorizzazione dello scalo, si contesta il procedimento della Variante in oggetto, la cui finalità risulta incomprensibile.
2.      La Variante urbanistica esproprierebbe 240,7 ha di territorio agricolo e prevede oltre 1.200.000 mc di edificazione. L’agglomerato industriale di Frosinone aumenterebbe complessivamente di 283,98 ha, a fronte del paradossale riconoscimento dello stesso Consorzio ASI  che circa il 60% delle aree industriali risultano vuote, nonostante i continui allargamenti dei decenni precedenti. Da sottolineare inoltre l’elevatissimo Indice di Edificabilità Territoriale previsto per la Sottozona a servizi aeroportuale.
3.      Il notevolissimo consumo di territorio è privo di autentica giustificazione alla luce di quanto sopra. Se l’aeroporto fosse comunque realizzato, si produrrebbero gravi danni in termini di inquinamento, con ricadute sulla salute dei cittadini residenti. Risulterebbe inoltre pregiudicata la riqualificazione di un’area ambientalmente provata come quella della Valle del Sacco (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 maggio 2005 – in ordine alla situazione di crisi socio-economico-ambientale). Il progetto aeroportuale e la Variante sono infine in contrasto con processi e progetti in grado di rilanciare la Valle del Sacco in termini di green economy e di sviluppo sostenibile, tra cui vanno ricordati il Master Plan Land srl dell’Arch. Andreas Kipar, promosso dalla Fondazione Kambo.
4.      A fronte dell’elevato valore che assumerebbero i terreni dell’area intermodale e in particolare della Sottozona a servizi, densamente edificati, centinai di residenti sarebbero espropriati a norma di legge secondo valori di indennizzo del tutto inadeguati. Le unità abitative in questione sono per lo più prime case di persone, che hanno investito un patrimonio di energie economiche e umane. Da queste abitazioni, i residenti sarebbero espulsi con un indennizzo inadeguato ad acquistare un immobile che possa dirsi autenticamente compensativo. Oltre a non trovarsi nella terra dove gli espropriandi sono nati e hanno vissuto, gli immobili acquistati grazie agli indennizzi con ogni probabilità risulterebbero ben più angusti, considerato il deprezzamento dovuto al “valore economico-sociale dell’opera”.
5.      Nel Rapporto ambientale funzionale alla VAS si evidenziano forti carenze, tanto dal punto di vista metodologico, quanto in particolare riguardo ai temi dell’inquinamento acustico, dell’inquinamento dell’aria, della rilevanza archeologica dell’area interessata dalla Variante, degli effetti sulla salute della popolazione. In dettaglio, per quanto riguarda il territorio del Comune di Anagni, va rilevato, oltre quanto già esposto al punto 3, che non si prende in considerazione il particolare effetto di risonanza prodotto dall’orografia. Tale conformazione del territorio determina che persino un rumore di limitata entità (come il passaggio di un elicottero) comporta un impatto acustico di un certo rilievo. Considerata la direttrice di atterraggio e decollo da Anagni a Frosinone, e considerati i  Boeing 737-800 come aeromobili-tipo citati nel Rapporto per il traffico previsto, l’impatto acustico risulterebbe insostenibile in termini di qualità della vita, e produrrebbe anche gravi effetti sulla salute, come suggeriscono gli studi più recenti in termini di inquinamento acustico e le prescrizioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a riguardo.

(Altre osservazioni)   

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 pertanto chiede:

Il ritiro della Variante Urbanistica in oggetto.


 Firma e data   

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sabato 13 agosto 2011

Truppe israeliane attaccano le rivolte anti-muro in Cisgiordania; tre bambini feriti

Palestine News Network


 Ramallah:  venerdì  tre bambini sono rimasti feriti e molti altre persone  intossicate  per l’effetto dell’inalazione di gas  lacrimogeni,  mentre truppe israeliane attaccavano le numerose  rivolte anti-muro organizzate dalla comunità della  Cisgiordania.  

La protesta si è svolta nei villaggi centrali della Cisgiordania : al-Nabi Salleh, Bil’in, e Nil’in in aggiunta al villaggio di  al-Ma’ssara nel sud della Cisgiordania.  Tre bambini sono stati leggermente feriti mentre le truppe israeliane attaccavano  le proteste settimanali contro il muro   nel villaggio al-Ma’ssara nel sud della Cisgiordania. Non appena la popolazione ha marciato verso l’area dove Israele sta costruendo il muro,  le truppe israeliane hanno attaccato con fucili a pompa e manganelli.  Alcuni testimoni hanno riferito che  Abada Brijiyah, 11 anni , Osama Brijiyah,9 anni , Hareth Brijiyah, 10 anni sono rimasti feriti . Molti altri sono rimasti intossicati dall’effetto dei gas lacrimogeni mentre le truppe israeliane attaccavano le rivolte contro il muro e contro gli insediamenti nel villaggio di al-Nabi Salleh gli abitanti e i loro sostenitori israeliani e internazionali marciavano verso le fattorie che Israele aveva sequestrato per costruire nuovi insediamenti. I soldati hanno assalito  i manifestanti con gas lacrimogeni, proiettili d’acciaio rivestiti in gomma. Quindi i soldati hanno costretto la gente a ritornare in dietro nel villaggio e hanno sparato ancora  gas lacrimogeni e proiettili d’acciaio rivestiti in gomma. Nel vicino villaggio di Bil’in i dopo  la preghiera di  mezzogiorno i soldati hanno sparato di nuovo gas lacrimogeni sulla rivolta settimanale. Per l’occasione in appoggio agli abitanti del villaggio c’erano attivisti internazionali e israeliani . Molti sono rimasti intossicati a seguito dell’inalazione dei gas lacrimogeni . In un altro sito mentre le truppe israeliane attaccavano  le proteste settimanali contri il muro nel villaggio di Nil’in  gli abitanti hanno ricevuto aiuto da supporter internazionali e israeliani e dopo la preghiera di mezzogiorno e hanno iniziato la marcia verso il muro. I soldati hanno sparato  gas lacrimogeni contro i manifestanti causando a molta sofferenza per l’inalazione di gas lacrimogeni. 

Testimonianza denuncia di un senatore leghista.

da "il manifesto" del 13 agosto


Alberto Filippi , è stato    espulso dalla segreteria federale della Lega Nord  il 29 luglio . Vicentino, l’autore di questa testimonianza,  è uno degli uomini simbolo del carroccio  veneto.  Imprenditore con Villa ad Arcugnago sui Colli berici  e laurea in economia e commercio, si  è iscritto alla Liga a 27 anni. Nel 1995 fonda la sezione di Arcugnago, diventa assessore comunale. Dal 1997 al 2002 Filippi è consigliere provinciale di Vicenza ,massimo dirigente della circoscrizione e vice  segretario provinciale della Lega Nord. Nel 2006 viene eletto deputato. Nel 2008 senatore. Alle comunali di Vincenza viene eletto con 781 preferenze, il terzo più votato. Con il fratello Franco e il padre Carlo è stato indagato dalla procura per un giro di fatture  milionarie. Unichimica, l’azienda di famiglia, sponsorizzava il  Grifo (calcio a cinque)  del presidente Ghiotto. Nel distretto della concia, una vera e propria cricca di evasori  fiscali con la protezione di  amici nell’Agenzia  delle entrate e la consulenza di professionisti  fidati. Più recentemente Filippi è stato al centro delle polemiche sul cambio di destinazione d’uso di un terreno a Montebello (Vicenza) , in parte di proprietà di una società a lui riconducibile, dove dovrebbe sorgere un mega-centro commerciale. Alla vigilia delle nozze, non cambia la lista degli invitati e aspetta l’esito del ricorso ai probiviri della Lega. “Un lavoro ce l’ho-dice- i miei aguzzini vivono con i soldi della politica. Sono giovane posso aspettare, i fatti mi daranno ragione “.
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Tappezzerie e posate, grand hotel palazzo Madama 

Alberto Filippi

Nel 2008, eletto da poche settimane nelle fila dei Senatori, nel pieno dell’inesperienza , poco prima  di votare il bilancio del Senato butto gli occhi sui numeri e leggo qualche spesa. E non dovevo farlo ,certi errori poi si pagano. Ma è stato un errore di gioventù, solo una distrazione scoprire che i “fenomeni della politica” avevano affittato un’ape car  per trasferire i libri della biblioteca per 6 mila euro! Tra me e me ho detto: ma…. Sono  scemi? Con un po’ di euro in più se la comperavano nuova. E così non ce l’ho fatta, al momento del voto mi sono astenuto.  Apriti cielo. Il capogruppo Bricolo mi ha convocato subito. Ho provato ad entrare nel merito ma non c’è merito : “Fai quello che dico io!”. Già ma i sono un rompipalle! E allora, si votavo ma rompevo, votavo ma protestavo , e oggi che non ho più chi può impormi come schiacciare il tastino, con gusto, a ridosso proprio del voto sul bilancio del Senato decido di non gettare velocemente l’occhio sui numeri ma di incollarlo bene bene  a questo bilancio.  E che ti trovo? TI trovo che tra servizio calore (circa  3 milioni di euro)  gas (800mila euro) ed energia elettrica (1.500.000) si arriva ad un totale di 5.300.000 euro di costi energetici e allora mi chiedo: ma lo sanno che un con semplice cogeneratore  si risparmierebbe almeno 1.500.000 euro l’anno?  Poi l’occhio mi scende sui 1.300.000 euro di canone di telefonia.  Mi blocco e  rileggo: ma saranno tutti i costi telefonici… e invece no, sono solo i canoni e i costi dei servizi!  Ma se siamo 300 senatori!  Ma quanti cavolo di canoni telefonici ci saranno  mai? (Poi  rifletto e ricordo che noi senatori il telefono ce lo paghiamo quindi è ancora peggio, che canoni sono? ) E allora inizio ad appassionarmi e come fosse un libro giallo da divorare sotto l’ombrellone proseguo con i numeri  e trovo che per “facchinaggio e traslochi” si spende 1.505.000 euro, allora penso  che c’è un trasferimento in atto ma poi noto , basito, che questo accade tutti gli anni. Il libro giallo  si trasforma velocemente in un horror ma decido di tenere gli occhi aperti;  340mila euro in vestiario di servizio e questo ogni anno e uno si domanda se non costerebbe meno farsi fare l’abito dei dipendenti da Armani; ma ciò che mi lascia fritto, immobile, congelato è il costo per le posate: 40mila euro all’anno in posate. Ma perché ogni anno?  La tradizione di cambiare le posate continuamente  era in voga alla corte di Francia ai tempi del re sole e ne sono passati di anni, è passata perfino la ghigliottina . A casa mia le posate magari te le regalano nella lista nozze , ma poi ti durano una vita. E poi ci sono 61mila euro per le auto, non le auto blu da noleggiare, sono i costi di lavaggio delle auto ! Ma quante sono? Io me la pago come la stragrande maggioranza dei senatori e allora dove sono tutti questi eserciti di berline da lavare? Ogni anno si stampano le tesserine di  riconoscimento ma, noi senatori, siamo sempre i soliti trecento circa, non sarà poi chissà quale follia . E invece 50mila euro l’anno. Mi viene voglia di vomitare in una legislatura 250mila euro. Sto perdendo le forze e le pagine di horror si stanno trasformando in qualche cosa di peggiore, ma non so come, decido di affrontare le voci della manutenzione: non dovevo farlo. 355mila euro per fare la manutenzione alla tappezzeria , e mi  chiedo se qui siamo all’asilo con eserciti di bambini che si appendono alle tende. Tenere in manutenzione gli impianti di sicurezza  750imla euro,mentre fare la manutenzione per stare belli freschi (per inciso i condizionatori funzionano malissimo) bastano solamente, si fa per dire, 750mila euro e allora penso , ormai tutto sudato dalla confusione  che a pagare , a mo’ di faraone,  qualcuno che ti sventola si andrebbe a risparmiare. Poco meno di 1 milione di euro per la manutenzione dei video, 240mla euro per la manutenzione della rete informatica, 400mila  euro per gli ascensori (quello degli uffici in piazza San Luigi dei Francesi si è bloccato 4 volte in un anno). Poi c’è l’antincendio che per farci la manutenzione ci vogliono 240mila euro e sono quelli spesi peggio perché se prendesse fuoco tutto sarebbe meglio.  Quel che è paggio però è che ho girato pagina e sono passato dalle manutenzioni ordinarie  che credevo comprendessero  tutto, a quelle straordinarie, che però si ripetono pari pari ogni anno . E quindi alle famose spese ordinarie per le tappezzerie di prima vanno aggiunti 1.125.000 euro di manutenzione straordinarie in arredi e tappezzerie  e poi poco sotto altri 500mila euro annui  ovviamente di acquisto  di arredi e tappezzerie.  E lo stesso vale per gli impianti di sicurezza di prima ai quali si aggiungono ogni anno manutenzioni straordinarie  per 3.540mla euro, mentre ci vogliono altri 1.610mila euro per i condizionatori di prima. Arrivo fino a 625mila euro da aggiungere alla manutenzione degli ascensori e alzo bandiera bianca.  Chiudo il faldoncino, mi chiedo : ma chi sono questi  fenomeni che hanno il fegato di presentare questa schifezza?  Qui la rispostina è facile, sono i tre senatori questori del senato e guarda un po’ uno lo conosco bene: è vicentino come me  e della Lega Nord.  Si chiama senatore Paolo Franco , uno dei vertici del famoso cerchio magico tanto per non fare nomi. Avrei voglia di andare a chiedergli qualche cosa ma poi  mi blocco perché ricordo che loro sono quelli che decidono i tagli della politica, quindi anche il mio stipendio senatoriale; in fondo qual cosina hanno tagliato ma poi mi chiedo: loro, a loro tre , che tagli si sono fatti? Scopro che i tre questori hanno l’auto blu, hanno un’aggiunta di segretarie pagate, hanno una dotazione speciale da usare a natale per fare regalini agli amici, hanno ovviamente uno stipendio maggiorato e hanno un appartamento arredato nel cuore di Roma tutto gratis. Rialzo bandiera bianca: avrei voluto votare astenuto  a questo bilancio ma ora proprio non ce la faccio. Mi alzo per protesta faccio quello che poi ho fatto : ho scritto tutto di getto, per voi che leggete e disarmato me ne sono tornato a casa…se lo votino loro il bilancio del senato…




La lotta non va in vacanza



Non sono sconvolta perché burocrati di una BANCA (BCE) tengono per le palle il nostro governo. No. Non sono incazzata perché ci stanno rubando il futuro. No. Non sono stupita che in questa manovra passi l'ennesimo annullamento dei diritti dei lavoratori. Sono sconvolta e turbata dall'indifferenza degli italiani che s'incazzano quando scoprono che il parlamentare mangia divinamente con 5 euro, ma NON reagiscono quando ci rendono definitivamente tutti RICATTABILI. Quindi schiavi. Senza alternative. O forse si. Quando capiremo che la vera casta siamo noi, allora capiremo che sta a noi costruire l'alternativa. Ma non basterà occupare una piazza una volta all'anno e poi alle 20 tutti a mangiare perché lo stomaco brontola. No, non basta più. Serve un impegno costante, serve determinazione, bisogna capire che dobbiamo essere disposti a perdere tutti qualcosa di importante per riavere un futuro. 
E se non siamo disposti a rinunciare a un giorno di vacanza per impegnarci in questa lotta che ora più che mai è necessaria e urgente, allora meritiamo, purtroppo, la classe politica che abbiamo e che, a sua volta, è impotente. Perché il mangiafuoco, quello vero, quello che muove i fili dei burattini in Parlamento, è al di sopra di tutto, al di fuori delle istituzioni. Ed è un nemico così potente da non poter essere abbattuto con un corteo due volte all'anno o 4 ore di sciopero ogni 6 mesi.
C'è una finta opposizione che crea sistematicamente occasioni per "sfogare" la rabbia, sempre meno, purtroppo. Questa finta opposizione è responsabile della situazione che oggi si trova ad affrontare, senza possibilità d'uscita indolore, il governo Berlusconi. Per questo saranno tutti d'accordo nel varare la manovra, salvo cercare di portare a casa qualche risultato "ad castam". Ma nessuno si preoccuperà di noi, come sempre, dobbiamo farlo noi. Facciamolo. Usciamo, incontriamoci, organizziamoci, ricostruiamo il senso ed il valore della comunità, confrontiamoci, discutiamo, litighiamo se necessario, ma riprendiamo in mano le nostre vite. Se non per noi, facciamolo per le prossime generazioni. E impariamo a farlo insieme, facendo ciascuno la propria parte, senza aspettare che il mito di turno o l'intellettuale più in vista ci chiami in piazza. Perché le piazze non bastano più. 
Serve un progetto, serve un'analisi, servono nuove prospettive e l'elaborazione di nuovi modelli di sviluppo. Serve creatività, fiducia in sé stessi, servono esempi concreti (come l'Islanda), dobbiamo informarci, studiare, prepararci. E' dura, ma è possibile. Dobbiamo solo crederci e iniziare ad agire.
Sans pitié, mon ami. Résistance.

Sanità in ferie

Marisa Ci



Ciao luciano.... oggi si parla di sanità,  parola cosi complessa che ci vuole il vocabolario.  L'ultimo della 3 cani ,  sanità o santità?  Perchè qua mi sa che si fa prima a chiede una grazia a qualche santo sempre se ci sentono.... Per una lastra al torace urgente non si trova un centro convenzionato tutti in ferie ma dico io  un povero cristo che ha lavorato una vita per ritrovarsi con una pensione di 9oo euro a 70 anni che deve fa ....o paghi o ti fotti . il prezzo varia da centro a centro da €35 ,00  a € 38,00 a € 50,00.  Guarda caso chi è libero per farti sta lastra? Quello più caro . Chi paga sono sempre i poveri i lavoratori che non si inchinano davanti al dio denaro per dignità  e orgoglio.  Morale della favola ...non fatevi male ad agosto la convenzione è in ferie se vai in ospedale trova la raccomandazione o portatevi panino bibita per la lunga attesa se tutto va bene vi daranno un occhiata dopo le 7 o 8 ore.