Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

venerdì 13 agosto 2010

FAVOLE DELL’AFRICA NERA a cura di Luciano Granieri

In questo periodo di pieno agosto proponiamo un’altro libro per la serie RILETTI PER VOI DA AUT.  Come è noto molti approfittano del tempo libero delle vacanze per leggere un po’ di più o quantomeno per ricordarsi  come è fatto un libro. NIENTE PAURA. Stavolta siamo andati sul leggero, niente analisi economica del fascismo dei comunisti italiani. Ci occupiamo  un libro di FAVOLE. “IL GIORNO IN CUI IL LEONE REGALO’ UNA CODA AGLI ANIMALI: FAVOLE DELL’AFRICA NERA. Il libro curato da Anselmo Roveda, che ha raccolto le fiabe, e illustrato dalla pittrice Allegra Agliardi, è molto particolare. Già l’idea  della casa editrice “TERRE DI MEZZO” , con l’iniziativa “PROGETTI DI STRADA”,  di diffondere le sue pubblicazioni direttamente sulla strada attraverso venditori extracomunitari ha del geniale. Ciò ha consentito ai migranti che hanno aderito al progetto  di avere un lavoro dignitoso per vivere meglio in Italia  e sostenere le loro famiglie nel sud del mondo. I libri di TERRE DI MEZZO  possono essere acquistati anche in libreria.  Fanno parte di collane nate per promuovere stili di vita sostenibili  e accrescere la partecipazione civile. Per dare ascolto e visibilità alle città nascoste e a chi lavora quotidianamente alla costruzione di un mondo diverso. Anche la scelta di pubblicare una raccolta di fiabe dell’Africa nera ci sembra estremamente interessante. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare qualche favola tratta dal volumetto e, nel farlo, abbiamo dedicato una particolare attenzione ai bellissimi disegni di Allegra Agliardi, raccolti nella foto clip di Luc Girello. A chiusura di questo intervento pubblichiamo uno stralcio dell’introduzione di Anselmo Roveda. Nel post che segue proponiamo un estratto delle favole contenute nel volumetto.
Luciano Granieri

Favole dell’Africa Nera – di Anselmo Roveda.

Affacciarsi sul mondo delle favole offre sempre un senso di vertigine e d’incanto: si apre al lettore una dimensione che ha in se la sorpresa del nuovo e la capacità di evocare suggestioni antiche, intessute dal ritmo della parola. Parola detta, condivisa, concatenata ad altre a formare un racconto, come intorno al fuoco, stretti legami di solidarietà fra amici e parenti. La parola, detta e letta ad alta voce, e anche quando viene fissata nella scritture, è la vera forza delle fiabe dei popoli. L’Africa ha un’antica tradizione di narrazioni. La raccolta di favole raccolte nel libro, provengono dalla porzione sub sahariana del continente. A nord  del Sahara le narrazioni si contaminano con quelle della tradizione orientale, araba ed europea; a sud  conservano invece una spiccata specificità anche  se sono sempre dotate di universalità e riescono  parlare al cuore e all’immaginazione di tutti, e a tutte le latitudini. Il rapporti tra l’italia e L’Africa è antico, fatto di cose belle e di cose brutte, di pregiudizi e di fascinazioni , ma soprattutto è un rapporto in via di definizione. Ancora  fra le generazione di cinquant’anni fa, legame dell’Italia con l’Africa  era relegato a memorie coloniali, con il contorno di canzoni razziste e immagini stereotipate dell’ascaro. Memorie che rappresentano più una vergogna che un vanto, taciute in ambito pubblico e appena sussurrate in ambito amicale e familiare. Oggi l’Africa è più vicina, grazie all’informazione e ai viaggi, ma anche attraverso i tanti africani che vivono in Italia. Studenti, lavoratori, uomini e donne, singoli, famiglie  o comunità che arrivano con la speranza di migliorare le proprie condizioni di vita. Con loro hanno portato tradizioni, cibo, narrazioni. E la convivenza ha accresciuto l’interesse degli italiani per la cultura espressa dai cittadini africani. Nella stesura di questa raccolta  ho centrato l’attenzione sulle “favole”- ossia il racconto di animali privo di interventi magici- e ho tentato di restituire con la scrittura la vitalità del racconto orale, di trasmissione di comunità. Come se, aprendo il libro e leggendo ada alta voce, ci si trovasse insieme in cerchio, per lasciarsi incantare dalle storie di questi animali in fondo così simili a noi.



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