Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 22 dicembre 2011

Un futuro drammatico per la Regione Lazio

Marina del Monte  Ufficio Stampa Fds Regione Lazio 


 “Il 2012 sarà un anno drammatico per il Lazio a causa delle manovre del Governo Monti e della Giunta Polverini. Quella regionale è una manovra di tagli e tasse che colpiscono ancora le fasce sociali più deboli e che incidono in maniera recessiva sull’economia laziale”. E’ quanto affermano, in una nota congiunta, il capogruppo e il consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile.
 “I cittadini –proseguono- dovranno fare i conti con doppi sacrifici: da un lato con le misure introdotte dal Governo come l’innalzamento dell’Iva, la reintroduzione dell’imposta sulla prima casa, l’incremento delle accise sui carburanti e la mancata indicizzazione delle pensioni al di sopra di una determinata soglia. Dall’altro con i tagli previsti dalla legge di bilancio della Giunta Polverini che prevede l’incremento del 10% delle tasse automobilistiche e l’innalzamento dell’1,73% dell’addizionale Irpef regionale, oltre ad un ulteriore aumento delle accise sul carburante, 0,0258 al litro”.
“Costretti a pagare di tasca propria una crisi economica che viene da lontano e che il Governo nazionale non ha saputo affrontare, i cittadini del Lazio –continuano i consiglieri- dovranno fare a meno di tanti servizi pubblici che rischiano di svanire per effetto dei minori investimenti della Regione. Trasporto e welfare sono i settori sui quali si è concentrata la scure della manovra regionale. I fondi destinati al sociale passano dai 228 milioni stanziati in precedenza a 184. I pesantissimi tagli al Tpl, non recuperati dagli accordi nazionali, comprometteranno situazioni già critiche come quella di Atac a Roma dove si rischia di aprire le porte a licenziamenti, tagli dei servizi e privatizzazione”.
“A fronte di tutto questo –proseguono- viene messo in scena il balletto sui vitalizi che peggiora la situazione preesistente. E’ necessaria –concludono Peduzzi e Nobile- una rivolta politica, sociale e morale che investa l’Italia, la regione e la città contro gli effetti di queste manovre e una politica economica e sociale che apparentemente è neutrale ma in realtà sta uccidendo il Paese”. 

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