Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 28 febbraio 2012

Napoli LA LOTTA DEGLI OPERAI DELLA METRO Intervista ai protagonisti

Rogerio Freitas,  sezione Pdac Napoli


Raccontiamo oggi di un'altra lotta operaia, una delle tante che emergono qui e là nel Paese, tenute frammentate dalle burocrazie sindacali che operano attivamente per non unire le lotte in una prospettiva nazionale.
Dopo l’inaugurazione (meno di due mesi fa) della linea 6 della metropolitana di Napoli (quella che collega piazza Mergellina a piazza Municipio) è arrivata la notizia del licenziamento di 88 operai dipendenti della Riviera Scar (capofila Ansaldo), che la ditta manda a casa perché il Comune non paga (l'appalto vale 160 milioni). In protesta gli operai sono saliti il 15 di febbraio sulla gru come forma di resistenza. Abbiamo parlato con alcuni dei protagonisti di questa lotta che si sviluppa nella Napoli di De Magistris, preso a modello (e sostenuto attivamente) da tutta la sinistra governista che aspira a rientrare anche nel prossimo governo nazionale.
Siete lavoratori di quale empresa e cosa rivendicate?Siamo lavoratori della Linea metropolitana di Napoli. La crisi economica che sta colpendo l’Italia si riflette anche su di noi. Il Comune non paga e la ditta scarica sulle spalle dei lavoratori i costi, licenziando i lavoratori. La nostra azienda ha dichiarato che non è stata sodisffata economicamente e ci ha licenziato. Ci ha dato un periodo di tempo per andarci a iscrivere al collocamento, però c’e un problema: il lavoro non è ancora finito, ma  l’imprenditore non viene pagato. C’e un’altra questione che è il sistema di regime di subappalto, con cui dividono i lavoratori che lavorano nel medesimo cantiere. Io, per esempio, sono di una ditta madre, e ho (anzi, avevo) un salario, e lui [e indica un collega che partecipa all'intervista] che è dipendente di una ditta che lavora in subappalto, guadagna circa la metà.
Quindi cosa avete fatto?
Per attirare l'attenzione abbiamo seguito l'esempio di altre lotte in corso: siamo saliti sulla gru del cantiere.
Quando è iniziata la vostra mobilitazione?Ci hanno comunicato che c’era un provvedimento in atto il 22 dicembre 2011. C’e stato una rottura di trattativa il 10 gennaio. Poi dal 10 di gennaio abbiamo iniziato la lotta e siamo in assemblea permamente. Hanno iniziato a partecipare alla lotta 88 lavoratori, una parte di loro, 15 giorni fa ha acettato di andare in mobilità, siamo rimasti in 36. Ora vediamo cosa succede. Ma non abbiamo intenzione di piegare la testa.

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