Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 29 dicembre 2010

La Creatività vi seppellirà

di Luc Girello e Fausta Dumano



La creatività vi seppellirà, questo è il messaggio che arriva dagli studenti del Liceo Artistico di Frosinone.  Nessun consiglio di amministrazione, nessuna riorganizzazione scolastica, nessun taglio, nessun sciagurato accorpamento con altre scuole dall’indirizzo didattico diverso, PUO’ IMBRIGLIARE LA CREATIVITA’. Il capitalismo teme la creatività perché destruttura il sistema dei business plan, della grigia pianificazione che tutto travolge in nome del profitto. La Gelmini, Tremonti, Marchionne, Berlusconi  e tutti i loro compagni di merende sono ANTICREATIVI. E gli anticreativi sono assassini dei rapporti sociali basati  sulle  connessioni interpersonali colorate  dalle emozioni,   dal coinvolgimento disinteressato generato dalla fantasia  Gli anticreativi prima o poi saranno vittima del loro grigiore,  della loro visone ristretta di una società  che non riesce a vedere oltre la  logica del mercato e del profitto.  Prima che questo stesso  grigiore spinga nel baratro della disillusone depressiva  una collettività privata dalla capacità di desiderare,  E’ NECESSARIO PORRE RIMEDIO E COMBATTERE STRENUAMENTE GLI ANTICREATIVI, scendendo nelle piazze urlando,   la propria rabbia ed esplicando  al massimo le proprie capacità creative. Disegnare, dipingere, suonare, scrivere in versi o in prosa, recitare, queste sono le azioni creative che,  accanto al conflitto sociale, dovranno SEPPELLIRE I MOSTRI GRIGI.


Le immagini scattate da Fausta Dumano, documentano le settimana dell’arte
Protagonisti gli studenti del Liceo Artistico di Frosinone.
Commento Musicale :  “Celebration” (più noto con il titolo “E’ Festa”)
Eseguito  nel 1975 a New York da:
Flavio Premoli: Tastiere, Mauro Pagani: Flauto e voce. Franco Mussida: Chitarra
Patrick Djivas: Basso Franz Di Cioccio: Batteria,  ovvero la Premiata Forneria Marconi 
Editing il sottoscritto: Luc Girello



martedì 28 dicembre 2010

Giochiamo con Itake da Ithaca

di Patrizia Monti 



Carissimi amici e sostenitori, siamo alla fine dell'anno e come di consueto abbiamo pensato di organizzare un evento per continuare a sostenere i sogni di autonomia dei nostri amici africani.
Quest'anno però invece di cenare abbiamo pensato di giocare...
Per gli appassionati della tombola un divertentissimo cartellone disegnato a mano dai nostri amici del Centro Diurno Orizzonti Aperti di Frosinone, ci aiuterà a scoprire i segreti dei numeri... con premi a sorpresa. Per gli appassionati di burraco ci sarà un tavolo di sfidanti o forse più.
La serata è stata organizzata presso la libreria Caffè ITHACA, via Garibaldi n.62  Frosinone. ingresso 3€.
Vi aspettiamo per trascorrere insieme questo scorcio di 2010 in una serata che coniugherà il divertimento con la solidarietà e il bisogno di condividere con voi la gioia di essere riusciti tutti assieme nella grande impresa di costruire la scuola di Muyeye.





L'esilio da Cabilia

di Fausta Dumano 



“Tagliato per l' esilio”, KARIM METREF, la casa editrice è MANGROVIE,una casa editrice coraggiosa, una casa che ospita i migranti KARIM METREF è UN GIORNALISTA impegnato a 360 gradi per i diritti culturali dei BERBERI, il giornalismo e la scrittura sono i suoi strumenti , redattore del sito  ASAKA ITALIA, unico sito di informazione sulla protesta della ''primavera nera'' in CABILIA ALGERIA. Karim racconta le storie della CABILIA nella lingua del paese che l' ospita: L' ITALIA, scrive la sua passione e il suo amore per la sua terra, ma anche lo scivolare verso l' altrove, leggendo si intrecciano storie di migranti che odorano di menta, profumano di lana, mentre scorre il tema dell' esilio, di chi nasce in esilio nella terra degli avi,......un esilio che arriva da lontano, ancor prima della sua nascita, una storia oscurata, perchè la storia la raccontano sempre i vincitori. Si snoda la storia personale della sua famiglia, che si intreccia con quella del popolo.....sin dall' inizio il lettore viene accompagnato nella vicenda umana, familiarizzando con i protagonisti. Un nonno comunista, grande amante della rivoluzione russa, grande cultore della letteratura francese, ma per ''la questione femminile la regola era quella degli antenati'',anche se in verità era più aperto degli altri. Le figlie poterono frequentare la scuola elementare, ma il matrimonio, il ruolo della donna non andavano messi in discussione, sebbene fosse un grande ammiratore di SIMONE DE BEAUVOIR.......Un viaggio attraverso le generazioni, con lo sfondo di un nonno, condannato alla emarginazione di RUMI, infedele, un tarlo che si trasmette per via ereditaria, da ciò nasce l' esilio interno,scorre la storia,il funerale di MATOUB LOUNAS,il cantante assassinato da forze oscure del governo algerino......intrecciandosi con il burnus, quel mantello speciale, che rappresenta la crescita. Un libro da leggere per scoprire una storia ancora da decifrare, un libro che trasporta in un mondo lontano,con le sue contraddizioni e le sue lacerazioni, un libro che trasuda degli odori e delle leggende di un popolo, un libro per comprendere l' altro da noi,un libro intenso che ti cattura,mentre senti l' infanzia sventrata........il pianto degli uomini non ha bandiera e la tradegia della passione dell' amore è trasversale,mentre scorre l' ingarbugliato filo di Arianna per non perdere le proprie radici



No alla Giudaizzazione di Silwan

di Sidney Levy 

Dear Luciano,

Imagine being expelled from your city--the city where you were born, the city where you grew up, the city where you started a family and where you are raising your four children, the city where you have always lived.

This horrible expulsion edict has been issued by the Israeli authorities against Adnan Gheith, a Palestinian political organizer. The Israeli authorities have served him notice that they intend to banish him for four months from Jerusalem, his city, effective December 26th. That is the same day of a planned eviction of a Palestinian home and construction of a Jewish Israeli settlement in its place. The Israeli Supreme Court issued a last minute injunction, and Adnan's hearing is Wednesday.

His crime?

You can watch the video and listen to Adnan himself explain it:

The reason I am persecuted by Israeli security:
I openly defy the policy of home demolitions.
I defy the policy of arresting children, and the policy of replacing the Arab residents of Jerusalem with settlers.
Please email the U.S. State Department today to express your concern about Adnan’s case. Forward  this email to your friends and ask them to email and call before Wednesday.
Adnan resides in the historically Palestinian neighborhood of Silwan. He is a member of the al-Bustan Neighborhood's Committee, an organization formed to fight plans for increased demolitions of Palestinian homes.
The expulsion order against Adnan is arbitrary and politically motivated. Adnan was unable to legally defend himself since no charges or evidence were presented against him. With his removal, the Israeli authorities are trying a dangerous new tactic to repress the rights of local residents to protest. A few days after Adnan was notified of his impending exile, he was also forbidden to attend a conference with a senior foreign diplomat or to appear in any press conference.
Adnan's banishment and the quashing of his freedom of expression are part of a larger pattern to "judaize" Silwan at the expense of its Palestinian residents. In recent years the Jerusalem municipality--in collusion with settler organizations--has intensified the policy of demolition of Palestinian homes in the neighborhood.

Adnan has spoken out against this and now is being penalized. He needs your help to stay in Jerusalem and continue struggling to protect his home and his community.

In Adnan's own words:

"On my part, I am going to fight and resist in all legal ways possible to stay in Jerusalem.  It is the duty of the international bodies, the international communities, and human rights organizations to address this issue of exceptional danger."
Please heed Adnan's call. Stand by him and by the people of Silwan.

In solidarity,








Sydney Levy
Jewish Voice for Peace



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Immaginate  di essere cacciati   dalla vostra  città, la città dove siete nati , dove siete  cresciuti dove vi  siete  fatti una famiglia, e state allevando i vostri quattro figli , la città dove avete sempre abitato. Questo terribile editto di espulsione è stato emanato dalle autorità israeliane verso  Adnan Gheith. Un coordinatore politico palestinese. Le autorità israeliane gli hanno fatto pervenire la nota per  cui intendevano bandirlo per quattro mesi da Gerusalemme la sua città con data di decorrenza 26 Dicembre. E’ lo stesso giorno programmato per lo sfratto da una casa palestinese e la costruzione di un insediamento ebraico al suo posto. La corte suprema di Israele ha emesso l’ingiunzione all’ultimo minuto e Adnan deve adempiere all’ingiunzione mercoledì prossimo


Il sui crimine

E’ possibile guardare il video e ascoltarlo  da Adan stesso la spiegazione




“ La ragioni per cui sono perseguitato dalla sicurezza di Israele:
Sfido apertamente la politica della demolizione di case
Sfido la politica  che decide di arrestare i bambini e la politica che determina di cacciare i residenti arabi di Gerusalemme per mettere al loro posto i coloni. “

Vi prego inviate un E.mail al dipartimento di stato degli Stati Uniti per esprimere la vostra  preoccupazione sul caso di Adnan inoltrate questo messaggio ai vostri  amici pregando loro di inviare E.Mail e chiamare prima di mercoledì. 
Adnan risede nello storico quartiere palestinese di Silwan è un  membro del comitato di quartiere al-Bustan una organizzazione che si prefigge di contrastare il piano di incremento di demolizioni delle case palestinesi.
L’ordine di espulsione contro Adnan è arbitrario e politicamente motivato. Adnan era in grado di difendersi legalmente fino a che nessuna accusa o prova fosse stata sollevata contro di lui. Con la sua rimozione le autorità di Israele stanno provando una  nuova tattica per  reprimere il diritto di protestare dei residenti locali. Pochi giorni dopo che  Adnan è stato informato del suo imminente esilio gli è stato vietato anche di partecipare ad una conferenza con un alto diplomatico straniero o di prendere parte   a conferenze stampa. La messa al bando di Adnan e l’annullamento della sua libertà di espressione sono parte di un piano più ampio che prevede la giudaizzazione del quartiere di Silwan a scapito dei suoi abitanti palestinesi. In anni recenti la municipalità di Gerusalemme in complicità con le organizzazioni di coloni ha intensificato la politica di demolizione della case palestinesi nel quartiere . Adnan ha protestato contro questo fatto e adesso è stato punito. Ha bisogno del vostro  aiuto per restare a Gerusalemme per continuare a lottare per proteggere la sua casa e la sua comunità

Le parole di Adnan :

Per quanto mi riguarda mi sto accingendo e combattere e a resistere in tutti i modi legali possibili per restare a Gerusalemme. E’ compito degli organismi internazionali delle comunità internazionali e delle organizzazioni per i diritti umani risolvere questo problema estremamente pericoloso .
Vi prego poni attenzione alla richiesta di Adnan, sostenete lui e la gente di Silwan

In solidarietà

Sidney Levy 

lunedì 27 dicembre 2010

Le sorti della Rapisrda di Anagni

da Associazione Politico Culturale 20 Ottobre



“Siamo estremamente preoccupati per le sorti di 50 lavoratori dello stabilimento Rapisarda di Anagni di proprietà della multinazionale Caterpillar, visto che il 31 dicembre scadrà la cassa integrazione in deroga”.

Ad esprime preoccupazione in merito alla vertenza Rapisarda è Oreste Della Posta, esponente di spicco dell’Associazione Politico Culturale “20 Ottobre”.
“Apprezziamo e condividiamo in pieno la proposta del Consigliere Regionale della Federazione Della Sinistra Ivano Peduzzi che in una lettera inviata alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all’Assessore Regionale al Lavoro e Formazione Mariella Zezza ha chiesto l’attivazione urgente di un tavolo regionale con Provincia, Comune e parti sociali per mettere in campo soluzione per scongiurare il licenziamento”.
“ E’ un dovere della Regione – dice Oreste Della Posta – convocare subito questo tavolo istituzionale per assicurare il rispetto degli accordi sindacali e scongiurare il licenziamento dei lavoratori. Gli accordi sindacali – spiega Oreste Della Posta – prevedono che il personale venga ricollocato presso l’altro sito che la multinazionale Americana possiede a Frosinone.”
“Mi auspico – conclude Della Posta – che la Presidente Polverini tenga fede ai sui impegni istituzionale e convochi subito un tavolo istituzionale e non sia sorda alle esigenze dei 50 lavoratori e delle loro famiglie.”

27/12/2010, Aquino 
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A proposito di Caterpillar. 
nota a margine di Luciano Granieri


Che sensibilità umana può avere una multinazionale che fornisce i suoi bulldozer all'esercito israeliano per portare morte e distruzione  nei territori palestinesi? L'indifferenza della Polverini per le sorti dei 50 operai della Rapisarda diventa connivenza con la Caterpillar, che non ha rispettato i patti, e si trasforma in   indiretta complicità con la multinazionale americana fornitrice di bulldozer con i quali l'esercito israeliano distrugge case e terreni dei palestinesi 

Riportiamo  il link ad un articolo inviatoci da Sydney Levy di  Jewish Voice for Peace, dove si invita  a sottoscrivere una petizione   di protesta contro la  TIAA-CREF, una delle principali compagnie finanziare e di gestione di fondi pensione degli Stati Uniti e prima  finanziatrice della Caterpillar,  affinchè non supporti più finanziariamente la multinazionale americana che realizza profitti sul sangue dei Palestinesi .

IL 10 Dicembre 2010 gli investitori hanno bussato alla porta di una delle più grandi compagnie di fondi pensione la TIAA.CREF con una semplice richiesta:
Disinvestire dalla Caterpillar. I bulldozer della Caterpillar demoliscono le case dei Palestnesi lasciandosi dietro un percorso di distruzione TIAA CREF ha quasi 250 milioni  di dollari investiti nella Caterpillar. Questi non sono soldi della TIAA-CREF, ma appartengono a investitori e pensionati . Gli investitori si sono recati presso gli uffici TIAA-CREF delle loro comunità in rappresentanza di un numero sempre crescente di persone per dire: "Disinvestite dalla occupazione ordita  da Israele a danno dei Palestinesi" .

Il Dondolio del treno....Rondini e...RONDE

di  Fausta Dumano


Blocco notes la redattrice di Aut, nel dondolio dei treni attraversa le stazioni , clima natalizio, migranti in movimento da nord a sud, da sud a nord, dialetti diversi si fondono nel microcosmo del viaggio, a farle compagnia un libro''Rondini e Ronde''Una scelta non casuale, in questo dondolio del movimento, scritti migranti per volare in alto contro il razzismo,......una migrante per affetti. Racconti raccoliti in una antologia da ''mangrovie''......le mangrovie sono delle piante, dalle cui radici non radici, il ponte , il confine tra terra e acqua.....cosi anche per lo straniero la lingua ospitante è una a radice esile e sottile, non propria, ma permette la sopravvivenza.....per questo è nata ''mangrovie'', una casa che ospita i migranti. Dondolio del treno, reato di clandestinità, i migranti costretti a nascondersi, mentre tu Italiano ti nascondi per la vergogna, l' immagine di copertina è di VAURO SENESI. Carovanieri insonni su dune d' asfalto, notti senza cielo inseguono intimi miraggi 'MALIH MOHAMED'' Accanto a me sul treno si snoda il sesto continente, un continente invisibile, senza latitudine e senza longitudine, esseri umani costretti dalla povertà ,dalla guerra infinita, da fame e carestie a solcare il mondo, un continente senza nome.....la stazione Termini è un fiume di colori, di suoni, di odori, i protagonisti del libro sembrano uscire e materializzarsi al mio fianco, una marea di disperati......presentarsi agli altri, il dilemma di ripetere con un sorriso il nome,''IL KHALED DI CLAUDILEIA LEMES DIAS'' rimaneva estasiato a vedere i casermoni popolari, mentre infilava i volantini pubblicitari, come uno sciolingua sapeva distinguere la vita......mentre i bambini nati in italia dal 2009 ballano come fantasmi, ma questo è un uomo sembra un' attualità raccontata daTAHAR LAMRI. E LA TERRA PROMESSA SI ALLONTA , PERCHE’ LA Libia CHIUDE LA FRONTIERA e il sogno si chiude nel cassetto. VOCI di donne,  di uomini si intersecano, il volo delle rondini è gelato dal volo della ronda.....mentre con il fiato in gola fai il tifo per il curdo JUSEF.....che con sua moglie su una zattera di gomme usate è riuscito a raggiungere l' altra sponda, ma senti l'eco di ZHANXING XU, CHE IN QUESTURA FREME PER IL RINNOVO DEL SOGGIORNO E BOZIDAR TI RICORDA QUANDO ERA CLANDESTINO.....senti il pianto dei bambini strappati dall' orsacchiotto sventrato dell' infanzia, lo spaesamento linguistico, il sentirsi defraudati.....i luoghi comuni che attraversano la paura e la diffidenza, ma anche l' ironia delle scass.....squadre per la caccia armata agli stranieri......,la mostra patrocinata dalla CARITATIS, IL PD  ,I DEMOCRATICI CHE TEMONO L' INVASIONE DEI MIGRANTI.....Un libro che fa riflettere ,un libro di estrema attualità, un libro che ti graffia dentro, perchè i protagonisti li incontri davanti alla quotidianeità, i volti invisibili della società mulitietnica, le badanti e le colf, il manovale, il vu cumpra....arrivati accompagnati da un venditore di sogni......carichi di speranze e di attese,ma sfruttati senza fine. E......NEL DONDOLIO DEL TRENO DI UN' ITALIA .....in movimento vorresti raccontare quando i tuoi avi con la valigia di cartone inseguivano il sogno della ''little italy''sul treno si confonde il napoletano con il toscano, mentre senti l' inconfondibile odore di un kebab, misto all' odore della pizza. Alzi l' occhio il tuo vicino è un senegalese va a PISA......spera nel mercatino davanti alla torre ti sembra uscito dal libro......comincia a raccontarti della sua famiglia laggiù......affetti lontani che durante le feste sono più lontani.......il controllore gli chiede il biglietto...attorno a lui sente quel sottile velo di razzismo.......è pronto per scrivere la sua storia su ''rondini e ronde''gli hanno controllato il biglietto per ben tre volte.

Un primo risultato

dalla Bacheca del circolo di Frosinone di Sinistra Ecologia e Libertà 
a cura di Bruno Roveda


                                                                                    Frosinone, 24 dicembre 2010

In data 22 dicembre 20101 - presso i locali comunali - l’Amministrazione Cittadina, nelle persone dell’Assessore Daniele Colasanti e dei consiglieri Ivan De Santis e Andrea Turriziani, ha sostenuto un serrato confronto con gli ideatori del progetto ‘L’Altra Cultura’ (Circolo Cittadino di “Sinistra Ecologia Libertà”, la Casa Famiglia “Laura Leroux”, la Cooperativa Sociale “Finisterrae”, l’Associazione “Soylent Green”, “Recupart”, liberi cittadini) allo scopo di mettere a punto un piano di riqualificazione del Centro Storico incentrato sulla promozione di attività socioculturali riferito in particolare alla fascia giovanile della popolazione locale.

Dopo aver attentamente analizzato le istanze e le proposte degli ideatori del progetto ‘L’Altra Cultura’, non ultima la possibilità di utilizzare lo stanziamento di 1.197.000,00 € già disponibili presso l’Amministrazione Provinciale, gli amministratori presenti hanno impegnato se stessi a costituire un “Gruppo di lavoro” che avrà come compiti:
Ø      
pr    Predisporre ed esaminare – entro la fine dell’anno! - la lista dei locali pubblici inutilizzati nel Centro Storico di Frosinone, con relativa “destinazione d’uso” originaria.
Ø      
s     Selezionare  uno o più locali da utilizzare allo scopo di “istituire” un <Centro di aggregazione> socioculturale “diffuso” al servizio della comunità locale.

Al termine dell’incontro si è convenuto di riconvocare il Gruppo di lavoro, in seduta “aperta” alla partecipazione della cittadinanza tutta e del Sindaco e della Giunta Comunale, per la data del 10 gennaio 2011, presso la Sala Consiliare del Comune di Frosinone, alle ore 15:00.