Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 24 giugno 2015

Incontro sull'Occupazione e sul reddito

FROSINONE: PER UNA CITTA' DA SERIE A Convegno 
che si tiene a Frosinone presso la Società Operaia dall'8 al 30 giugno 2015. 
Giovedì 25 giugno:
OCCUPAZIONE E REDDITO, LE UNICHE COSE CHE NON AUMENTANO
Introduce Luciano Granieri
Come difendersi dai diktat delle politiche di austerità, rilanciando la gestione delle risorse e del ricchezze
locali con servizi pubblici e occupazione e reddito per tutti, in luogo della competizione tra poveri
e discriminazione ai migranti,
Intervengono Fiorenzo Fraioli, Aniello Prisco, Ivano Alteri,
Modera Ivan Di Santo


martedì 23 giugno 2015

APPELLO IL CITTADINO VOLSCO CHIAMA ALLA PROTESTA E ALLA MOBILITAZIONE PER LA DIFESA DELL’ AREA ARCHEOLOGICA DELLE TERME ROMANE

Ass. Antigua
 Osservatorio Peppino Impastato
Blog Aut Frosinone
Ass. Oltre l’Occidente
Aipa
Ass. Frosinone bellaebrutta
Conf. Cobas


Busto di tifoso volsco
Dopo il fallimento delle edificazioni dirette in zona “B” normate dall’ “art. 18 bis” della NTA del Prg, l’Amministrazione Ottaviani tenta la strada del “Permesso di Costruire Convenzionato ex art. 28 bis” – introdotto dalle recenti modifiche al TU per l’Edilizia – per consentire ai “soliti noti” di edificare 35 mila 3 di cemento armato per seppellire definitivamente le terme romane e i tesori archeologici rinvenuti su tutta l’area adiacente la Villa comunale, seppellendo con essa le speranze di tanti cittadini di rilancio della identità e della cultura di questo territorio.   
Infatti al prossimo Consiglio Comunale, ancora una volta convocato in seconda convocazione, saranno portate all’approvazione una serie di “convenzioni urbanistiche” – relative a 5 interventi proposti da altrettanti operatori – tra cui quella dell’area tra Via De Matthaeis e Via Tommaso Landolfi, appunto, che fa capo alla Società “Nuova Immobiliare srl”, riconducibile al Gruppo Zeppieri Costruzioni. L’approvazione dello schema di convenzione costituisce un importantissimo tassello nella formazione del PdC e rappresenta un passaggio altrettanto cruciale sotto il profilo politico, perché è in questo atto che sono esplicitati i contenuti di “interesse pubblico” dell’intervento proposto.      
Tralasciando i tanti aspetti “poco chiari” del procedimento messo in piedi per “tamponare” la situazione di stallo creatasi con l’annullamento dell’art. 18 bis NTA, criticato in più occasioni, ciò che oggi preme – anzi allarma fortemente – è la volontà di questa Amministrazione di consentire l’ennesimo scempio al patrimonio storico-culturale di questa città, già abbondantemente “martoriata” da un sistema di potere vigente da sempre, tanto arrogante quanto barbaro, di cui l’Anfiteatro di Viale Roma ne rappresentava il simbolo sino ad oggi.
L’attuale amministrazione, dopo aver “brillantemente” superato quelle precedenti con la questione Projet Casaleno-Matusa, si accinge a conseguire un altro storico risultato anche in materia di “cancellazione” delle memorie storiche della città, dopo il “fallito” tentativo di sottrarre risorse al Museo Archeologico. E si appresta a farlo calpestando la volontà dei cittadini e delle associazioni che da tempo si battono per latutela integrale di quell’area, che rappresenta l’unica strada percorribile a detta di più parti autorevoli, ivi compreso l’attuale Dirigente all’Urbanistica, che con una nota indirizzata alla Giunta Comunale (Prot. 20130026346 del 08/05/2013) sottolineava la necessità di estendere il vincolo di tutela dell’area anche alla luce degli ulteriori ritrovamenti degli anni 2011 e 2012. Così il Sindaco che ha dimenticato il proprio programma elettorale, che alla pag. 56 prometteva:  “E’ ferma intenzione della nuova amministrazione valorizzare il patrimonio archeologico di Frosinone, restaurando  i monumenti esistenti e dando, poi, vita al Parco dei Volsci, nel luogo di ritrovamento di alcune importanti tracce di insediamenti nei pressi della Villa Comunale considerato anche che nella zona insiste una necropoli di imponenti dimensioni” …..e ancora: “Frosinone deve diventare punto di riferimento per un turismo culturale incentrato sulla riscoperta di questo antico popolo”.
Ancora una volta ci troviamo dinanzi all’esatto contrario di quanto promesso ai propri elettori, i quali non comprendono come conciliare frasi come: “lo sviluppo della città non può prescindere dal rispetto dei VALORI CULTURALI, STORICI E NATURALI” con la “distruzione” di un immenso (e ancora non completamente esplorato) patrimonio storico-archeologico a favore delle solite logiche “speculative”.
I cittadini di Frosinone sono abbondantemente stufi! Essi chiedono ai Consiglieri Comunali, tutti, di bocciare la Delibera di Approvazione dello Schema di Convenzione tra il Comune di Frosinone e la Soc. Nuova Immobiliare srl, per non essere “complici”, anzi “artefici” di un atto che non può che essere definito VANDALICO.
Il cittadino volsco chiama alla mobilitazione e alla partecipazione:
a) invita i consiglieri e tutte le forze politiche interessate ad un incontro pubblico fissato per giovedì  25 giugno alle ore 17.30 presso la saletta Coop di via Monti Lepini (quartiere Cavoni) in Frosinone;
b) fa appello a tutte le associazioni ad aderire a questo appello sottoscritte dalle seguenti associazioni promotrici;
 c) convoca i cittadini frusinati ad essere presenti alla seduta consiliare del prossimo 29 giugno dalle ore 18.30 per impedire, con la forza della protesta civile, la volontà di non essere derubati per l’ennesima volta di un BENE COMUNE.

video Luciano Granieri.

lunedì 22 giugno 2015

Laurearsi sotto le bombe

Luciano Granieri


Si è svolto  sabato scorso, 20 giugno,  l’incontro degli attivisti  di Assopace Palestina, l’associazione guidata da Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento europeo, con l’incarico delle politiche europee per l’Africa  e per i dritti umani. L’appuntamento del 20 giugno, tenutosi  a Supino, era parte di una convention di due giorni, sabato 20 e domenica 21,  in cui gli attivisti di Assopace Palestina, si sarebbero dovuti  confrontati, sul bilancio delle attività svolte e sulla pianificazione dei programmi futuri. 

Dalle ore 15,30 di sabato, presso la sala parrocchiale della chiesa di Santa Maria, Luisa Morgantini, ha riferito sul suo ultimo viaggio a Gaza e a  Hebron  (a questo incontro è dedicato l’articolo). A seguire, dopo la cena,  sono stati proiettati dei  corti sulla Palestina compreso un film girato da Franca Marini,  che ha partecipato alla proiezione raccontando la sua esperienza. Domenica 21 dalle ore 9,30 sono proseguiti i lavori di programmazione per le attività future, fino alle 13,00 orario della chiusura dell’evento. 

Durante l’incontro di sabato, Luisa Morgantini ha riferito su  quanto accaduto durante il suo ultimo viaggio. Ad At-Twani    il comitato popolare per la resistenza non violenta e le donne delle colline a sud di Hebron - dove Israele continua il piano di ampliamento delle colonie  e l’evacuazione dei palestinesi  - il 13 giugno scorso, hanno organizzato una giornata dedicata alla memoria di  Rachel Corrie, Vittorio Arrigoni, Tom Hurndall e Angelo Frammartino. Per la prima volta nella martoriata terra di Palestina, non si  sono commemorate  vittime palestinesi, ma attivisti internazionali.  

Per ricordarli è stato costruito un memoriale in pietra  e piantati alberi di ulivo.  Frammartino è la vittima meno nota rispetto agli altri. Angelo era in Palestina nel 2006 in un campo di lavoro organizzato dalla Cgil. Fu accoltellato da un giovane Palestinese di Nablus, che  lo aveva scambiato per un colono israeliano. La giornata è stata bellissima soprattutto per la presenza delle donne . In un paese molto conservatore come At-Twani  tale partecipazione non era così scontata. 

In Cisgiordania invece,30 membri  dei comitati popolari si sono laureati . Questi giovani hanno intuito  che era necessario affiancare alla  lotta   lo studio. Aiutati dagli attivisti di Assopace Palestina i membri del comitato ,  dopo aver frequentato le scuole superiori, hanno seguito un master di due anni su i temi della legalità internazionale e della  lotta popolare. Sono arrivati finalmente alla laurea, studiando sotto le bombe e gli attacchi israeliani. La volontà è stata tale che sono riusciti nel loro intento, pur subendo arresti e angherie continue. 

Dopo aver raccontato  queste due toccanti, ma belle storie, Luisa si è soffermata sulla situazione politica attualmente in essere in Palestina. Allo stato attuale lo scenario è drammatico. Mentre i droni israeliani, continuano a martellare   e si succedono continui soprusi ai danni della popolazione di Gaza, la coalizione di unità nazionale costituita da Hamas e Fatah nell'aprile del 2014 è in disfacimento. Tutto ciò a danno dei cittadini palestinesi, i quali non si sentono più rappresentati da nessuno dei due movimenti, e rimangono praticamente soli ed inermi innanzi alle angherie israeliane.  

Anche su questo bisognerà ragionare nel pianificare nuovi viaggi e nuove azioni in difesa dei palestinesi. Ma gli attivisti di Assopace Palestina lo sanno benissimo e siamo certi che la loro opera a Gaza, a Hebron e in tutta la Cisgiordania, attraverso il coinvolgimento dei comitati popolari da loro organizzati , riuscirà almeno ad alleviare li immani sofferenze che quelle popolazioni sono costrette a subire. 

domenica 21 giugno 2015

DIRITTI DI CITTADINANZA: LA RESISTENZA E' QUI ED ORA

Forum Italiano Movimenti per l'acqua

La vicenda di “mafia capitale” è solo il brufolo putrido eruttato sulla superficie del “nuovo” che avanza.
Quello che non è riuscito in vent'anni a Berlusconi ed al tecnokiller Monti, lo sta realizzando Renzi con una pratica politica autoritaria che non può neanche definirsi plebiscitaria (infatti nessuno lo ha eletto).
A colpi di leggi delega, con cui un Parlamento di nominati abdica al suo ruolo, il governo sta portando a casa una serie coordinata di “novità” - dallo “Sbocca Italia”, alla riforma della Pubblica Amministrazione; dalla Madia, alla nuova disciplina degli appalti – grazie alle quali il complesso dei diritti di cittadinanza, quei diritti riconosciuti dalla stessa Costituzione Repubblicana e a cui lo Stato – che per questo può avvalersi dell'attributo di “sociale” - fa fronte con i servizi pubblici, quei diritti di cittadinanza, cessano di essere diritti per trasformarsi in bisogni cui i cittadini dovranno trovare soluzione sul mercato e alle condizioni del mercato.
Questa vera e propria mutazione genetica del patto sociale che giustifica il vivere comune riguarda tutti e tutti i servizi, dalla scuola, alla sanità; dai trasporti alle reti dell'acqua, della luce e del gas; dai servizi sociali a quelli per l'infanzia, con una riduzione a merce non solo dei beni comuni, ma del benessere se non della stessa vita delle persone.
In questa ermergenza democratica, sociale e culturale, i referendum sull'acqua del 2011 hanno rappresentato l'unico baluardo che si è dimostrato in grado di frenare efficacemente questo disegno, con due bocciature da parte della Corte Costituzionale di due distinti tentativi di privatizzazione dei servizi pubblici portati avanti da Berlusoni, prima, e da Monti, poi.
Renzi ha semplicemente evitato di agire direttamente ma con il combinato disposto delle diverse misure, stà portando a casa il risultato.
Nel deserto in cui le truppe dei rottamatori dei diritti di cittadinanza avanzano, si ha la ventura che nel Lazio queste truppe si trovino a dover fare i conti con un'asperità, piantata in nome e grazie ai 27 milioni di cittadini che nel 2011 hanno votato ai referendum, che rischia di infilare il classico granello di sabbia nel ben oleato ingranaggio del profitto: la legge  regionale 5 del 2014, ovvero l'unica legge di iniziativa popolare mai approvata in Italia.
L'affare è grosso, parliamo della messa a profitto di un bene indispensabile alla vita, parliamo dell'acqua.
L'affare prevede che il paese sia spartito in quattro multiutility e la parte del leone spetta ad ACEA S.p.A. (in cui il Comune di Roma si appresta a cedere un ulteriore 20% delle quote), cui tocca la gestione di Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia; che ha già fatto i conti del ritorno finanziario dell'operazione; che già sperimenta in Publiacqua di Firenze le modalità di gestione.
E' un affare a nove zeri … altro che “mafia capitale”!
Per poter realizzare l'operazione ACEA S.p.A. ha bisogno che, come in Toscana, nel Lazio si faccia un ATO unico, con un'agenzia che veda gli stessi sindaci ridotti a postulanti con diritto di tribuna.
Ma c'é la legge 5/2014, quella che rispetta la volontà popolare e che va in direzione ostinata e contraria, quella che riporta le decisioni nei consigli comunali con la partecipazione ed il controllo dei cittadini.
Da oltre un anno il consiglio regionale, che quella legge ha approvato all'unanimità, non è messo nelle condizioni di renderla applicabile definendo i nuovi Ambiti di Bacino Idrografico ed adottando le forme democratiche e partecipate di governo.
Di questo le risponsabilità ricadono per intero sulla giunta regionale che, tra gli interessi forti del capitale e gli interessi diffusi di cittadini e comuni, sceglie di non decidere aspettando che sia l'azione del governo a rottamare la volontà popolare e con questa la legge regionale 5/2014.
Mai come in questo caso “si dice acqua ma significa democrazia”: questa non è una semplice questione del movimento dell'acqua, è il punto di resistenza che è dato a tutti per rivendicare i diritti di cittadinanza.


Video intervista a Samantha Comizzoli, sequestrata ed espulsa dalla Palestina dall’esercito israeliano, rientrata il 18 giugno a Fiumicino dopo una settimana di detenzione

fonte: TG Maddalena


Rapita dai soldati israeliani e rinchiusa per ore in una cella di due metri per uno, Samantha Comizzoli non ha risposto alle domande ed ha dichiarato: “Mi ritengo un prigioniero politico, questo è un rapimento, entro in sciopero della fame e rimango in questa prigione fino a quando non rilasciate i trecento bambini palestinesi che voi detenete nelle prigioni israeliane”. La trascrizione completa della videointervista rilasciata a poche ore dal suo rientro in Italia, dopo una settimana di detenzione nelle carceri israeliane e sotto pesanti torture psicologiche.

Il video completo dell’intervista


Buon viaggio Marianne.

Pietro Milazzo,  Nando Grassi.

La piccola Marianne sta trasportando milioni di donne e di uomini da tutto il Mondo: tutti coloro che amano la giustizia e la pace.

Solo chi é nemico dell'umanità può pensare di interromperne il viaggio!



Nella stiva della Marianne é conservato un pezzetto del cuore di ogni solidale con Palestina da consegnare alla martoriata popolazione di Gaza.

Buona navigazione, Marianne!
Buon viaggio al suo splendido e coraggioso equipaggio!

video a cura di Luciano Granieri

Qualità dell'aria: la Consulta si rivolge ai sindaci - Piedimonte San Germano (FR)

Alessandro Barbieri Pres. Consulta dell'Ambiente


La Consulta dell'Ambiente di Piedimonte San Germano, stanca delle attese e delle promesse di alcuni sindaci in merito al progetto sull' "analisi completa dell'aria - caratterizzazione delle particelle", si è rivolta questa volta ai neo-eletti "Sindaci dei Ragazzi" dei Comuni di Colfelice e Aquino, rispettivamente Luca Antonio Fraioli e Giannicola Magliulo. La Consulta e tutti i cittadini si chiedono come mai i sindaci, quali massime autorità sanitarie, nonostante vari solleciti telefonici, di persona e per mail, non vogliano aderire al progetto che consentirà ai cittadini di sapere PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO la qualità dell'aria che respiriamo e di conseguenza i cibi che poi mangiamo. Una domanda lecita, alla quale ancora nessuno dei Sindaci mancanti all'appello (Pignataro Interamna, Sant’Elia Fiumerapido, Sant’Apollinare, Colfelice, Cervaro, Roccasecca, Pico, Pontecorvo, Piedimonte San Germano, San Giorgio a Liri, Terelle, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Aquino, Colle San Magno e Rocca D’Evandro) ha risposto. C'è da far notare, però, che nei Comuni di Piedimonte San Germano e Pontecorvo è cambiata l'Amministrazione comunale e che quindi ci aspettiamo un segnale forte in tema di tutela ambientale e della salute pubblica.