Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 18 dicembre 2010

Frosinone: Midnight in Snow

di Luc Girello

Per nella nostra durezza di rivoluzionari, non potevamo rimanere insensibili al fascino di una nevicata a Frosinone, evento estremamente raro. In realtà le foto delle ragazze di Ithaca meritano veramente di essere ammirate ed apprezzate. Noi ci siamo limitati ad aggiungere una splendida versione di "Round Midnight" bellissimo standard di Thelonius Monk, eseguita da Chet Baker, alla tromba, Enrico Pierannunzi, al piano, Charlie Haden al Contrabbasso, Billy Higghins alla batteria.
Buona Visione


Prevaricazione a arroganza per la legalità dei diritti dei cittadini

                                                        Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale
Piazza Gramsci
03100  Frosinone (FR)

All’ A.A.T.O. n. 5
c/o Uffici dell’Amm.ne Provinciale
Via Firenze
03100  Frosinone (FR)

Al Garante
 il Servizio Idrico Integrato
c/o la Regione Lazio
 00154                  ROMA

Al CO.N.VI.RI.
Comitato Nazionale di Vigilanza sull'Uso delle Risorse Idriche
via Cristoforo Colombo n. 44
00147                    ROMA

Al Signor Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di
FROSINONE

                agli organi di stampa                                                        

Il Coordinamento Acqua Pubblica della provincia di Frosinone denuncia l’ennesima prevaricazione e l’arrogante disprezzo per la legalità e i diritti dei cittadini di cui è protagonista il gestore del Servizio Idrico Integrato.
Di fronte ai balbettii ed ai tentennamenti di chi – l’Assemblea dei Sindaci – dovrebbe tutelare cittadini e territorio trascinando dinanzi al giudice questa azienda perché risponda delle inadempienze e dei comportamenti che da così tanti anni producono danni gravissimi ai cittadini e al territorio, stiamo assistendo in queste settimane e in questi ultimi giorni ad un crescendo di azioni e comportamenti inqualificabili.
Migliaia e migliaia di cittadini hanno trasmesso specifici, articolati e documentati reclami contro fatturazioni incongrue, palesemente errate, contenenti tariffe illegali ed illegittime, peraltro revocate da un anno dall’Autorità d’Ambito. Contenenti la contestazione della mancata erogazione, nei termini contrattuali, del servizio di cui si pretenderebbe il corrispettivo intero.
Questi cittadini avevano ed hanno il diritto di ricevere nei termini di legge e di contratto adeguato ed esauriente riscontro al loro reclamo.
Di contro, nonostante lo stesso CO.N.VI.RI. abbia in più di un’occasione riscontrato la rilevanza del contenzioso proposto, ACEA ATO5 S.p.A. ha scelto – evidentemente perché impossibilitata a confrontarsi nel merito delle contestazioni – di fare mostra di ignorare il diritto del cittadino a far valere i propri diritti, qualificando ingiuriosamente nelle fatturazioni successive, nelle lettere di sollecito, agli sportelli, nelle telefonate minacciose ed ora, mandando “figuri” a minacciare la riduzione del flusso idrico, quegli stessi cittadini come “morosi”; arrivando a calcolare sulle fatture reclamate interessi di mora.
A tutte le autorità in indirizzo chiediamo quanto ancora dovranno sopportare i cittadini prima che ognuna di loro, per quanto di rispettiva competenza, si decida ad intervenire per far cessare il sopruso, la prepotenza, l’arroganza?
Quanto ancora dovranno sopportare prima che venga ripristinato quel minimo di legalità facendoci uscire da questo “far west”
Come Coordinamento Acqua Pubblica della Provincia di Frosinone siamo e restiamo dalla parte dei cittadini e della legalità. Ci aspettiamo che lo siano fattivamente anche le pubbliche autorità.

Frosinone lì 17/12/2010


COORDINAMENTO ACQUA PUBBLICA                                                                                                       PROVINCIA DI FROSINONE

giovedì 16 dicembre 2010

Deus ti salvet - Procurade e moderare

da Daniele Sepe Video


Baroni,
cercate di moderare la vostra tirannia,
Altrimenti, a costo della mia vita,
tornerete nella polvere (per terra),
La guerra contro la prepotenza
è stata già dichiarata
e nel popolo la pazienza
inizia a mancare








Deus ti salvet - Procurade e moderare tratto da "Spiritus Mundi" di Daniele Sepe ed. Polosud 1995 voce Auli Kokko e Nico Casu

Deus, Deus ti salvet Maria
chi, chi ses de grassias prena.
De grassias ses sa vena
ei sa currente.
De grassias ses sa vena
ei sa currente.

Su, su Deus onnipotente
chi cun tecus est istadu.
Pro chi t'at preservadu
Immaculada.
Pro chi t'at preservadu
Immaculada.

De grassias ses sa vena
ei sa currente.
De grassias ses sa vena
ei sa currente.

Meda, meda grassias nos donet
In, in bida e in sa morte
e in sa dizzosa sorte
in Paradisu,
e in sa dizzosa sorte
in Paradisu.

Procurad'e moderare
Barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pés in terra
Decrarada est giaj sa gherra
Contra de sa prepotentzia
Incomintzat sa passentzia
In su pobulu a mancare

Baroni,
cercate di moderare la vostra tirannia,
Altrimenti, a costo della mia vita,
tornerete nella polvere (per terra),
La guerra contro la prepotenza
è stata già dichiarata
e nel popolo la pazienza
inizia a mancare

Lettera aperta all’on. Fiamma Nirestein

da Forum Palestina



“Riconosca l’errore, faccia le sue scuse…e cambi registro”


Gentile On.le Nirenstein,
gli attacchi da lei rivolti all’Ordine dei Giornalisti ed al Presidente Iacopino investono, a nostro modo di vedere, la sfera della libertà di informazione e del diritto di espressione, il che ci coinvolge direttamente come cittadini, oltre che come attivisti del movimento per la pace e la giustizia in Medio Oriente.
La “colpa” del Presidente Iacopino sarebbe quella di aver consentito lo svolgimento, in una sala dell’Ordine da lui presieduto, di una conferenza stampa avente ad oggetto la presentazione di un libro della giornalista Angela Lano sulla vicenda delle navi dei pacifisti assaltate dall’esercito israeliano circa sei mesi or sono e l’illustrazione della prossima spedizione navale che dirigerà verso la Striscia di Gaza assediata.
A sua detta, On. Nirenstein, il Presidente Iacopino ha commesso un gravissimo errore, addirittura uno “scandalo”, consentendo quella conferenza stampa e intervenendo nella presentazione del libro di Angela Lano.
Soffermiamoci su quella che avrebbe dovuto essere la prova regina dello “scandalo” commesso dal Presidente Iacopino:la presenza, nella conferenza stampa incriminata, dei rappresentanti dell’organizzazione turca İnsani Hak ve Hürriyetleri ve İnsani Yardım Vakfi, più conosciuta con il suo acronimo IHH. Si tratta dell’associazione proprietaria della Mavi Marmara, la nave a bordo della quale si trovavano i nove attivisti assassinati dall’esercito israeliano nel corso dell’assalto della scorsa primavera (assalto, è bene ricordarlo, condannato dall’ONU e da tutti i governi del mondo, escluso, ovviamente, quello di Tel Aviv).
On.le Nirenstein, da mesi lei proclama che  l’associazione turca sia in realtà un’organizzazione terroristica, fuorilegge in Germania e inserita nella black list del Dipartimento di Stato U.S.A.; sulla base di questa affermazione, lei ha puntato il dito contro il Presidente Iacopino e l’intero Ordine dei Giornalisti.
***
On.le Nirenstein, prima di essere eletta al Parlamento italiano e di ricoprire la carica di Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, lei faceva la giornalista. Avrebbe, dunque, almeno due ottime ragioni per documentarsi, prima di lanciare accuse tanto gravi.
L’ İnsani Hak ve Hürriyetleri ve İnsani Yardım Vakfi – IHH (in italiano, Fondazione per i diritti dell’uomo, le libertà e l’aiuto umanitario) è un’organizzazione turca, con base ad Istanbul, dove è ufficialmente registrata dal 1995. Dal 2004, l’IHH è anche una delle ONG che godono dello status di “organismi consultivi” da parte del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. L’IHH è intervenuta con aiuti umanitari in Bosnia, Pakistan, Etiopia, Libano, Indonesia, Palestina occupata, Sudan (Darfur), Ghana, Mongolia, Cina, Brasile, Argentina e ad Haiti dopo il recente terremoto. A differenza di quanto va proclamando da sei mesi, On.le Nirenstein, l’IHH non è fuorilegge in Germania e non è sulla black list del Dipartimento di Stato U.S.A. Per la verità, l’IHH è fuorilegge in un solo Paese al mondo: Israele.
Fuorilegge in Germania e considerata organizzazione terrorista dagli U.S.A. è, invece, un’altra organizzazione, che in comune con quella da lei additata, On.le Nirenstein, ha solo le iniziali del nome: si tratta, infatti, dell’Internationale Humanitare Hilfsorganisation, fondata a Francoforte e con sedi in alcuni Paesi europei (Belgio, Danimarca, Olanda ed Austria), ma non in Turchia.
L’IHH di Istanbul ha sempre dichiarato di non aver nulla a che spartire con l’IHH di Francoforte, ed ha tentato più volte, anche ricorrendo alla magistratura tedesca, di impedirle di utilizzare l’acronimo ed un logo molto simile al proprio.
Seguendo questa sua logica dovremmo accollare, denunciare e perseguire in Italia le malefatte della Confederazione Italiana degli Agricoltori (CIA) perché ha la stessa sigla della Central Intelligence Agency (CIA) con sede a Langley in Virginia e di cui alcuni agenti in Italia sono stati recentemente condannati a pene pesanti dalla magistratura.
On.le Nirenstein, tutto questo non può non essere di sua conoscenza, alla luce della sua grande esperienza come giornalista e Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, (anche perché è sufficiente una brevissima ricerca su internet per reperire tutte le informazioni in proposito).
Errare è umano, perseverare è diabolico. Lei, On.le Nirenstein, persevera nell’errore da più di sei mesi, e sulla base di questo errore ha scagliato le sue accuse contro chi ha messo a disposizione uno spazio di libertà per fornire un’informazione e un punto di vista che, per quanto siano a lei sgraditi, non si possono oscurare. Proprio come non si può oscurare la verità su quel massacro compiuto in mare aperto, in quell’alba di sangue della scorsa primavera. Proprio come non si può oscurare la verità di una feroce occupazione militare e coloniale che si fonda sul disprezzo razzista e sulla complicità di governi distratti o conniventi.
Vede, On.le Nirenstein, per noi non esistono razze inferiori e popoli eletti. Per noi, gli uomini e le donne sono tutti uguali e tutti hanno il diritto di esprimersi e raccontarsi, perché la libertà di informazione non può essere solo la libertà dei potenti di insultare i più deboli. Dunque, l’Ordine dei Giornalisti ed il suo Presidente hanno fatto una cosa giusta, ospitando la presentazione di quel libro e quella conferenza stampa. E lei, On. Nirenstein, farebbe un gran bel gesto, se ammettesse il suo errore e porgesse le sue scuse al Presidente Iacopino, agli attivisti dell’IHH ed a tutti quelli che si stanno preparando per portare alla Striscia di Gaza assediata ed a tutta la Palestina occupata un messaggio di solidarietà e di libertà.
La salutiamo qui e le diamo appuntamento al prossimo 25 aprile. Noi saremo come tutti gli anni in piazza insieme ai partigiani, agli antifascisti e insieme ai palestinesi con le bandiere rosse, palestinesi e partigiane per celebrare la Resistenza contro l'oppressione dei popoli.

mercoledì 15 dicembre 2010

Lettera aperta all’Assessore Colasanti e all’Amministrazione tutta.

da  La Bacheca del Circolo di Sel Frosinone






Prendiamo atto – a mezzo stampa! – con soddisfazione che l’Assessore Colasanti, e speriamo l’Amministrazione tutta, si sono accorti che a Frosinone ci sono idee nuove e progetti nuovi che vogliono concorrere alla riqualificazione del Centro Storico.
In Città ci sono persone, cittadini, associazioni, partiti politici, una ricca trama di relazioni sociali che “abitano” per davvero la Città, che ascoltano e pensano, che parlano e agiscono, organizzano e realizzano.
Noi di SEL, insieme con tante e tante associazioni e soggettività umane e culturali, abbiamo realizzato due “fatti” importanti: la “Giornata per il Centro Storico” (il 3 ottobre scorso) e la giornata per “L’Altra Cultura” (solo domenica scorsa).
Abbiamo provato la “contaminazione” tra “diversi” per promuovere una proposta condivisa; abbiamo discusso insieme con tanti della possibilità di un’idea “forte” per la Città; abbiamo ascoltato bisogni e desideri di tanti e abbiamo “messo le mani” – fisicamente e metaforicamente – su uno stabile di proprietà comunale lungo via del Carbonaro.
Per dire alla Città tutta – anche a chi per lunghissimo tempo è rimasto “sordo”! – che la rinascita del Centro Storico passa soprattutto attraverso il rilancio di una pratica democratico-partecipativa, che si dà un progetto e si dota di strumenti, che agisce per la “comunità” e non al servizio di sparsi e frammentati segmenti del dilaniato tessuto economico-produttivo.
Abbiamo ottenuto un risultato: l’Amministrazione Comunale ci offre un “tavolo” di confronto pubblico, per progettare insieme (questo vogliamo!) un “CENTRO di AGGREGAZIONE” socio-culturale nel territorio del quartiere “Centro Storico”, che dovrà avere come obiettivo quello di promuovere la partecipazione della cittadinanza per la “riqualificazione”.
E la riqualificazione di un territorio – sia ben chiaro! – è data dall’affermazione e dalla condivisione di un patrimonio culturale, di un’identità “culturale”, che si ricostruisce riconnettendo bisogni e necessità, aspirazioni e desideri, tralasciando almeno per un po’ l’affannosa rincorsa al portafoglio dell’escursionista della spesa.
La “riqualificazione” di un territorio passa certamente anche attraverso la ridefinizione del tessuto economico-produttivo, ma è conseguenza – soprattutto – della rinnovata “qualità della vita” della cittadinanza tutta.
La “riqualificazione “ del territorio, in particolare del centro urbano, passa dando risposte alle domande che pongono gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, che hanno bisogno di uno “spazio” per riempirlo di contenuti culturali, che hanno bisogno di luoghi per “abitare” la Città senza subire i ricatti della compravendita dei posti letto: aspetto quest’ultimo sul quale l’Assessore Martini si è impegnata – in Largo 
S. Ormisda, il 12 dicembre – a fornire chiarimenti in tempi stretti.
La “riqualificazione” passa soprattutto investendo in “progettazione socio-culturale”, spesso – quasi sempre! – disattesa per dare soddisfazione ad altro tipo di investimento, magari quello capace di stringere alleanze “vincenti” e “clientele” servizievoli.
Siamo disponibili – insieme con tutti coloro che hanno “vissuto” il Centro Storico in modo “altro” – a partecipare al tavolo al quale ci invita l’Assessore, con la speranza che l’invito non tardi, perché abbiamo il timore che le “luminarie” e le “vetrine” delle incombenti festività possano accecare di nuovo la possibile “lungimiranza” dell’Amministrazione.
A presto!
Sentitamente.
Frosinone 15 dicembre 2010                          
                                                             Circolo Cittadino

CACCIAMOLO CON LA FORZA DELLE PIAZZE!

Dichiarazione del Comitato Centrale del Pdac

Berlusconi è ancora lì, salvato dal parlamento corrotto



Dopo la squallida sceneggiata in parlamento - che ha mostrato il vero volto di questo pollaio della democrazia borghese, corrotto come il sistema capitalistico di cui è strumento - il governo Berlusconi è riuscito a guadagnare la fiducia. Non c'era da farsi illusioni sul parlamento. Non c'è da farsene ora aspettando una conclusione anticipata del governo: non perché Berlusconi abbia superato i guai numerici (anzi: restano tutti e si riproporranno tra qualche settimana, animati dalla sfiducia di ampi settori della grande borghesia che vorrebbero un governo più affidabile); ma perché anche una eventuale conclusione della legislatura e il ricorso alle urne avrebbero come unico scopo quello di alimentare nuove illusioni mentre la soluzione dei lavoratori va cercata altrove, fuori dai palazzi del potere borghese.

La soluzione che cercano i padroni
La grande borghesia e i suoi partiti di centrodestra e centrosinistra sono già al lavoro per trovare una soluzione più stabile, ben sapendo che, se Berlusconi si è salvato oggi, potrebbe cadere tra un mese. Ferve il dibattito e le manovre sul cosa fare al prossimo precipitare della crisi: un nuovo governo di centrodestra (di nuovo Berlusconi? o Tremonti o Alfano?) magari allargato all'Udc; un governo "tecnico" (così lo chiamano) presieduto da un banchiere; o un governo "di unità nazionale", o ancora "di salvezza nazionale", ecc. Oppure, se non è possibile fare diversamente, passare prima attraverso nuove elezioni per poi concludere comunque con una di queste ipotesi: un governo Berlusconi, un governo Tremonti, un governo Monti, o l'alternanza di Bersani (o Vendola, nulla cambierebbe). Le formule si sprecano ma la sostanza è una sola: nel pieno di una delle più virulente crisi economiche del capitalismo, la borghesia ha urgente bisogno di un esecutivo al suo servizio col quale proseguire la guerra sociale contro i lavoratori e gli studenti.
La soluzione delle masse è già in marcia
Ma lo scontro feroce, a suon di milioni, tra gli schieramenti dell'alternanza borghese (e al loro interno), purtroppo per loro, non avviene in una situazione di pace sociale.
Il parlamento ha discusso accerchiato da migliaia di studenti e lavoratori in lotta che hanno preso d'assalto i palazzi del potere, scontrandosi con la polizia. Oggi ci sono state manifestazioni in decine di città, in tutto il Paese. Nelle scorse settimane è nato un nuovo movimento studentesco con una radicalità che non emergeva da decenni; tante lotte dei lavoratori si susseguono (anche se ancora frammentate) da una città all'altra; due mesi fa mezzo milione di operai hanno invaso le strade di Roma. E tutto questo mentre in altri Paesi europei, in questi stessi giorni, la mobilitazione è già a uno stadio superiore: a Londra gli studenti hanno assaltato il parlamento di Westminster, simbolo della corrotta democrazia borghese. Parigi è stata paralizzata da scioperi oceanici che vedono uniti operai e studenti. Grandi manifestazioni a Lisbona, a Madrid. Atene (avanguardia della lotta) si prepara a un nuovo sciopero generale.
E' da queste piazze, è dalle lotte che può emergere l'unica soluzione in grado di soddisfare le esigenze degli operai cassintegrati o licenziati, dei precari super-sfruttati, degli studenti senza prospettive di studio o di lavoro.
Contro le manovre della sinistra governista
Mentre le piazze d'Europa sono infiammate da una nuova ondata di lotta di classe, la principale preoccupazione dei dirigenti della sinistra governista pare essere la propria riammissione nel consesso del centrosinistra per poter rientrare, in caso di elezioni, o nel sottoscala del governo o, perlomeno, nel pollaio parlamentare.
A questo preciso scopo, nei giorni scorsi, Rifondazione Comunista e il Pdci si sono congiunti nella Fed, sostituendo nel simbolo la parola "comunista" con "sinistra", dichiarandosi pienamente disponibili a svolgere, per la terza volta dopo le disastrose esperienze col governo Prodi, il ruolo di truppe di complemento in un futuro governo di centrosinistra, sostenendo "dall'esterno", cioè senza ministri, un tale ipotetico governo (come già avevano fatto col primo governo Prodi, approvando le misure di precarizzazione del lavoro, i lager per immigrati, ecc.).
Al di là di qualche dichiarazione demagogica in piazza o sui tetti, la scelta dei dirigenti della Fed è chiara: nello scontro feroce che si è aperto in tutta Europa tra i lavoratori e i governi borghesi di ogni colore, Ferrero e Diliberto scelgono di stare (certo, "criticamente" e senza risparmiare aggettivi) dalla parte dei governi borghesi.
Sciopero generale ad oltranza!
Ancora una volta nella storia gli interessi degli operai e quelli delle burocrazie dei partiti riformisti divergono.
La premessa fondamentale per costruire una risposta operaia alla crisi, una risposta cioè che faccia pagare il conto ai padroni e non ai lavoratori, è la piena indipendenza del movimento operaio e del movimento studentesco dalla borghesia e dai suoi partiti (Pdl, Fli, Pd, ecc.); è l'opposizione di piazza al governo Berlusconi, per farlo cadere realmente, e la contrapposizione a qualsivoglia soluzione di governo successiva troveranno i padroni (Berlusconi, Tremonti, Monti, Bersani, Vendola, ecc.).
Bisogna costruire l'unità tra le lotte degli studenti e quelle dei lavoratori, dare vita a comitati di lotta su scala locale e nazionale per dirigere un grande sciopero generale prolungato che paralizzi il Paese, spazzi via Berlusconi e blocchi la via a ogni governo borghese, che prepari un'alternativa di potere dei lavoratori.
Ma il vero strumento che ancora manca per fare tutto ciò, lo strumento che dobbiamo e possiamo costruire e rafforzare nel vivo delle lotte delle prossime settimane, è un partito comunista che si ponga l'unico obiettivo oggi realistico: il rovesciamento internazionale del capitalismo. E' necessario cioè, per usare una parola tabù a sinistra e rilanciata ai giovani da Mario Monicelli nelle sue ultime dichiarazioni: è necessario fare una rivoluzione. Uniamo le forze per costruire il partito internazionale in grado di farla.

Un albero per ogni nato