Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 6 marzo 2014

III Appuntamento del seminario “Il reddito rende liberi”

Osservatorio Peppino Impastato Frosinone.

Sabato 8 febbraio a partire dalle ore 16,30 si terrà il 3° ed ultimo appuntamento del seminario “Il reddito rende liberi”.  L’incontro, a cura della Scuola di formazione sociale e politica Don Gallo e dell’Osservatorio Peppino Impastato di Frosinone,    avrà luogo, come al solito,  presso la saletta dei soci Coop, affianco al supermercato Coop, in Via dei M.ti Lepini a Frosinone . Dopo aver percorso la storia dei rapporti fra lavoro e società, dalla Rivoluzione Francese ad oggi, con i  sistemi di welfare connessi.  Dopo aver analizzato diverse proposte avanzate da analisti ed economisti   relative    all’adozione  di un reddito minimo, o di un reddito di cittadinanza, o ancora di  un  programma  redistributivo  del lavoro,   in  questo terzo appuntamento vaglieremo alcune ipotesi di finanziamento per un  sostegno al reddito.  Tale  analisi verrà inserita in  un quadro generale di politiche fiscali maggiormente rivolte a supportare la spesa sociale. Percorreremo  poi,  in un viaggio virtuale, i sistemi di welfare dei Paesi europei che già adottano il reddito minimo ed altre forme di protezione sociale.  Dall’Europa arriveremo in Italia  per capire che tipo di esperimenti sono stati effettuati in passato in merito all’adozione di un reddito minimo, sia a livello nazionale che regionale. Infine descriveremo la proposte che partiti politici e movimenti hanno avanzato rispetto a questa misura .  Nel dibattito che seguirà, illustreremo la nostra proposta  e la confronteremo con le diverse idee che verranno avanzate dai partecipanti.

Come è consuetudine pubblichiamo i video del secondo appuntamento. Una confronto animato si è aperto  sulle implicazioni morali di un reddito di cittadinanza. E’ moralmente giusto destinare una parte dei guadagni di un lavoratore per erogare un reddito a chi non lavora?  Oppure il reddito di cittadinanza rovescia il vantaggio della flessibilità in favore di una  persona che avendo un minimo di che vivere può affrancarsi dal ricatto di un’occupazione necessaria solo alla sussistenza  e scegliersi un lavoro più adatto alle proprie attitudini? E ancora, non c’è il rischio che accettando la pratica del reddito minimo si rinuncia alla lotta per un redistribuzione del lavoro e per un sistema economico e sociale più giusto?  La discussione è stata animata e stimolante. Di seguito i video che hanno accompagnato il seminario: Il primo mette in contrasto la tranquillità di un reddito sicuro con le attuali condizioni di  incertezza  e precarietà nella quale vive gran parte della popolazione. Il  secondo è  un intervista al giurista Stefano Rodotà sulla  opportunità di un reddito di cittadinanza. Il terzo è un piccolo documentario sul  reddito minimo in Europa.



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