Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 8 aprile 2014

Inceneritori Colleferro, buone nuove dalle aule di giustizia

Il consiglio direttivo di Raggio Verde

E’ di questi giorni la notizia di un cittadino di Colleferro, Luigi Mattei, e del suo difensore legale, Carlo Affinito, che si sono avvalsi di uno strumento, poco applicato nella pratica giudiziaria, che consente a qualunque cittadino elettore di sostituirsi alle pubbliche amministrazioni, nella fattispecie Comune di Colleferro e Provincia di Roma, per far valere il danno ambientale, qualora le stesse non si siano già costituite nel processo.

Il  procedimento riguarda la cattiva gestione degli inceneritori di Colleferro ed in particolare l’omessa comunicazione nel 2010, da parte dell’allora gestore in Amministrazione Straordinaria, della presenza di materiale radioattivo  in uno dei camion che trasportava CDR, fermato in ingresso in seguito al rilevamento del dispositivo, previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale dopo il sequestro degli impianti nel 2009.
Lecito domandarsi cosa possa essere avvenuto precedentemente all’installazione del rilevatore.

Gli imputati erano stati condannati con un decreto penale a cui si sono opposti e pochi giorni fa   ha avuto luogo il giudizio immediato.
Ebbene il cittadino ha chiesto un milione di Euro per danni, che, se la responsabilità penale degli imputati venisse accertata, verrebbe liquidato in favore del Comune di Colleferro e della Provincia di Roma, quindi a favore della collettività.
Il Tribunale di Velletri ha riconosciuto l’ammissibilità dell’azione del cittadino e ha disposto la notifica del verbale a Comune di Colleferro e Provincia di Roma che alla prossima udienza potrebbero costituirsi in proprio facendo venire meno la surroga del cittadino.

Le Associazioni Raggio Verde e Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa) annunciano che si costituiranno parte civile a loro volta nel processo e dichiarano tutto il loro sostegno all’iniziativa legale del cittadino, che andrebbe estesa ovunque, per far sì che trovi finalmente applicazione il principio “chi inquina, paga!”.


Colleferro, 8 aprile 2014 

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