Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 13 gennaio 2016

Inquinamento a Frosinone: che fare


Le associazioni scriventi, hanno appreso dagli organi di stampa, l'invito ai cittadini da parte dell'assessore all'Ambiente di inoltrare proposte ​atte a combattere l'inquinamento atmosferico​ con il sostegno della mobilità sostenibile. Dal momento che esiste l'albo comunale delle associazioni, sarebbe stato opportuno ​il ​coinvolgimento delle stesse da parte dell'assessore, che ha il dovere di dare sia ​alle associazioni che ai cittadini, la più ampia informazione al riguardo. Sarebbe stato ed è opportuno pubblicare  sugli appositi schermi luminosi, dislocati in città, ogni giorno i valori delle polveri sottili PM10 e PM2,5 con indicazioni e consigli su come affrontare i conseguenti rischi. 
Ma, nulla è stato fatto. Le associazioni ritengono che l'inquinamento non sia un castigo di Dio ma derivi da responsabilità precise di chi ha governato e governa il territorio, ​non tutelando gli interessi ed i bisogni della popolazione. Autorizzare un impianto per BIO MASSE significa, nella data realtà, aggravare  notevolmente  il rischio salute. Si ritiene che la più alta percentuale d’inquinamento atmosferico provenga direttamente dal caotico traffico stradale, ma anche da politiche urbanistiche “scellerate” che hanno consumato terreni, vegetazione e boschi. Possiamo ora solo cercare di ridurre i livelli d’inquinamento assumendo decisioni urgenti opportune e necessarie e su questo problema portiamo il nostro contributo con una serie d’interveti.
1.      Rilevamento Gas inquinanti
Monitorare e conoscere il livello dei gas inquinanti in città giorno per giorno, area per area è il primo ed essenziale parametro per poter sviluppare incisive azioni di interventi.
a) Monitoraggio ambientale a basso costo:
-Temperatura
-Umidità relativa
-Monossido di carbonio (CO)
- Biossido di azoto (NO2)
- L'ozono (O3)
- Rumore
- Particolato
mediante una rete di centraline fisse, distribuite nella città connesse fra loro via radio. Tutti i parametri acquisiti verranno archiviati in appositi database e resi pubblici attraverso un sito web e consultabili via internet anche tramite App;
b) Così come per il monitoraggio dell'aria con le centraline fisse, è possibile monitorare una serie di parametri ambientali su una più vasta area della città mediante l'installazione di centraline sui veicoli del trasporto pubblico, nonché favorire ulteriori informazioni per l'utente finale come la posizione degli autobus e orari di arrivo stimato alle fermate;
Questo è anche realizzabile tramite progetti di rilevamento che la SeeLab
www.seelab.net,  (associazione no –profit di Frosinone) sta sviluppando a costi contenuti, o progetti similari.
2. Mobilità
a) Creazione di aree di parcheggio nelle zone periferiche della città:
- Stadio Casaleno -Via A. Fabi;
- Parcheggio Viale Napoli;
- Via Maria confine con Castelmassimo in aree adiacenti il fiume Cosa;
- Aree antistanti il Cimitero;
dove far confluire tutto il traffico extra-urbano che giornalmente per lavoro o scuola si riversa sulla città ingolfando le strade e producendo una grande quantità di Pmx Queste Aree, dovranno essere servite da Bus ecologici.
b) Potenziamento del servizio di trasporto urbano con bus ecologici che possano raggiungere anche le periferie della città, i
stituendo un biglietto unico integrato a basso costo, per tutto il giorno, per incentivare l’uso dei mezzi pubblici (Geaf e Cotral) che transitano sul territorio comunale;
c) Riduzione dell'impatto delle automobili, incentivando il Car-Sharing, l'auto elettrica.
Sostituzione del parco auto del Comune e delle amministrazioni pubbliche, con auto elettriche (Vedi comune di Bari);
d) Evitare il transito di mezzi pesanti sulla Monti Lepini;
e) Collegare le stazioni di Bike Sharing con una pista ciclabile “SICURA” e prevedere ogni agevolazione per incentivare la mobilità sostenibile, oltre ad adottare il progetto Piedibus in tutte le scuole primarie del capoluogo;
3. Urbanistica
a) Salvaguardia di tutte le aree boschive e rivierasche del fiume Cosa.
- Messa a dimora di siepi ed alberi antismog in aree pubbliche e private
- Assumere decisioni che impediscano il taglio di alberi per la costruzione di nuovi immobili, incentivando  il recupero di immobili esistenti sopratutto nel centro storico, per conseguire l’obiettivo  “Cemento zero” come da programma elettorale  del sindaco;
4. Impianti Termici
a) Elaborazione di progetti per l'autonomia energetica di tutti gli impianti degli edifici pubblici, eliminando quelli a gasolio ed attuando un piano di controlli delle temperature negli uffici pubblici, applicando e rispettando quanto previsto dalle normative vigenti;
b) Incentivi per l'installazione di moderni sistemi di climatizzazione a pompa di calore che non richiedono canne fumarie e non emettono inquinanti, oltre all'adozione di filtri anti particolato per stufe e camini aperti o chiusi;
5. Censimento Impianti inquinanti
a) Il Comune, insieme all’Amministrazione Provinciale deve assumere delibere che vietino inderogabilmente in tale territorio la realizzazione e potenziamento d’impianti che inquinano, anche se la realizzazione di tali impianti fosse agevolata da leggi nazionali (decreto sblocca Italia) o da accordi particolari Stato-Regioni ;
b) Sollecitare gli enti competenti a fornire il catasto delle emissioni inquinanti. Si chiede Inoltre il r
ispetto e l’applicazione della normativa antinquinamento, (es. direttiva Seveso) che si applica alle attività industriale particolarmente nocive;

Le associazioni restano a disposizione per un confronto aperto e costruttivo, al fine di contribuire all'arricchimento di proposte e di progettualità partecipate e condivise. Proposte inerenti sia in merito al problema inquinamento, sia ai sistemi di controllo e monitoraggio, devono essere verificati anche da parte di associazioni e cittadini, affinché tali suggerimenti vengano realmente messi in atto.

Si ricorda infine alle associazioni, cittadini e chiunque lo vorrà, di partecipare alla manifestazione sul tema che si terrà sabato 16 gennaio con inizio alle ore 15:00, presso l'Amministrazione Provinciale e di farci pervenire ulteriori proposte e contributi preziosi.

Le Associazioni

Associazione medici per l’ambiente; Osservatorio Peppino Impastato; ​Associazione di Volontariato Frosinone Bella e Brutta; ​Salviamo il Paesaggio Difendiamo il Territorio di Frosinone; Associazione italiana pazienti anti-coagulati (AIPA); Associazione amici della Pescara; Associazione alle venti; Associazione Oltre l’Occidente; Comitato di lotta per il lavoro; AUT Frosinone; Associazione Forming; Confederazione Cobas; Giovani impegnati; GASP (Gruppo di Acquisto Solidale Partecipativo), Legambiente

lunedì 11 gennaio 2016

Diritti civili e cialtronerie costituzionali

Luciano Granieri

Che  i diritti umani e i diritti civili, vengano molto dopo gli interessi di bottega  del potere è un fatto. La vicenda sull’abolizione del reato di immigrazione clandestina e l’approvazione  della legge sulle unioni civili, compresa la stepchild  adopition, ne è una palese testimonianza. 

La depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina,   da illecito  penale ad infrazione  amministrativa,  inserita in  una legge delega, approvata  nel  maggio 2014, non è   stata esercitata dal governo, nonostante un’ulteriore pressioni delle commissioni parlamentari , sull’esecutivo affinchè  ciò si realizzasse.  Magari la stessa cosa si fosse verificata per il Jobs Act! Ma questa è un’altra storia.  Il governo è rimasto sordo agli allarmi di Procure e Prefetture sull’inapplicabilità, non solo dei risvolti penali, ma anche delle sanzioni pecuniarie a carico degli immigrati clandestini. L’Escutivo ha trascurato  l’intralcio ampiamente dimostrato  che questa normativa pone sulle indagini per smascherare gli scafisti.    Ne  il mulo Renzi si è fatto impietosire  dal  fatto  che  il reato di immigrazione clandestina,   sia contrario  ai principi sanciti dalla  giustizia europea come stabilito dalla Corte di Strasburgo. 

In verità il contrabbandiere di Rolex  arabi, a  capo del Pd e del Governo, ha riconosciuto gli effetti deleteri ,  inutili ed onerosi per le casse  dello Stato di tale norma, peraltro ampiamente dimostrati  dalla sua entrata in vigore nel 2009. Però  ha ritenuto che gli attuali scenari, in cui orde di maschi extra comunitari (ma anche maschi non extra comunitari,  ma anche maschi e basta) , insidiano le donne tedesche, sconsiglino la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina . Ciò per non diminuire la percezione di sicurezza che un tale provvedimento potrebbe indurre nei cittadini. 

Se il fallimento della legge sull’immigrazione clandestina è accertato, confermato e quantificabile in anni di attuazione , altrettanto non si può dire sulla percezione di sicurezza. Di quanto diminuirebbe questa percezione da parte dei cittadini? Qual'è l’unità di misura in base alla quale si misura la quantità di sicurezza percepita?  E’ sensato confermare una norma il cui fallimento è ampiamente dimostrato dai fatti, solo per rafforzare un’entità labile, eterea e non misurabile come la “percezione”? La risposta va da se.  Allora, o l’attuale Presidente del Consiglio è al di fuori di ogni procedimento logico,  o è un cialtrone. Propendiamo per la seconda ipotesi. 

Analogo discorso riguarda la legge sulle unioni civili. Nell’intervento di fine anno, fra slide e sbugiardamento di gufi, in cui il premier, magnificava l’operato del suo governo nel 2015, l’approvazione della normativa sulle unioni civili era annotata nella colonna delle priorità per il 2016. All’uopo, già il 18 gennaio era stata convocata una direzione del Pd, per discutere il merito della legge e convincere i 27 senatori dem  a votare il decreto Cirinnà,  stepchild adoption compreso.  

Evidentemente le scorribande  montanare  in braghe corte devono aver ibernato  le cervella  del premier, il quale ha annacquato la sua risolutezza nei confronti dell’approvazione della legge. La normativa andrebbe licenziata , ma anziché imporre la dittatura  del capo, attraverso la solita direzione   bulgara  del Pd, l’agnellino Matteo ha preferito annullare l’incontro  del 18, evitare il passaggio della legge in consiglio dei ministri, per presentarla direttamente   in aula il 26 gennaio, lasciando ai suoi la possibilità di votare secondo coscienza.  Della serie: “Caro Angelino, non posso farci niente se la stepchild adoption è passata con i voti dei grillini” 

Anche questo parziale dietro front  sa molto di cialtroneria. Perché usiamo il termine cialtroneria per definire i comportamenti del contrabbandiere di Rolex arabi? Semplice, perché l’atteggiamento ostile verso la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina, e verso l’approvazione delle unioni civili, non interessa minimamente il merito delle questioni. La cialtroneria consiste nell’obbiettivo nascosto, ma non troppo, di non irritare la suscettibilità dei cari alleati alfaniani, centristi di varia provenienza e pasdaran verdiniani,  preziosi come non mai per la vittoria del referendum costituzionale che si terrà in ottobre. 

Quello è il nocciolo della questione . Nessun premier  come Renzi si è trovato ad un passo da realizzare il sogno di J.P.Morgan e della P.2 della  buonanima Licio Gelli, consistente nell’abolire la Costituzione repubblicana. Non vi riuscirono gli attentati fascisti e le stragi di Stato, non vi riuscì Berlusconi. Oggi Renzi è a un niente  dall’ottenere il tanto agognato risultato per cui è stato messo sulla poltrona di Palazzo Chigi dal potere capitalistico finanziario.  

E’ noto che i demo-fascisti  di varia estrazione, contraggono   l’orticaria al solo pensiero di una Nazione  in cui  vengano riconosciuti i diritti degli immigrati, dei gay e delle coppie di fatto. I Demo-fascisti, da oggi fino al referendum costituzionale,  sono da riverire  e venerare in quanto merce preziosissima nel mobilitare le loro truppe cammellate a favore del si al stravolgimento della Costituzione. 

Tutta la potenza di fuoco delle major mediatiche deve essere schierata contro le ragioni del no al referendum costituzionale , e anche il più piccolo endorsment centrista è benedetto. Rassegniamoci, la campagna referendaria è iniziata. Tutta le iniziative di governo, da oggi alla consultazione dell’autunno 2016,  saranno finalizzate a non contrariare i bigotti alleati, altro che tutela dei diritti civile e umani!  

Ecco dunque che per smascherare e mandare a gambe all’aria il piano di tali cialtroni è necessario, sin da subito, iscriversi nei comitati per il no allo stravolgimento della  Costituzione. E il  fatto che il cialtrone contrabbandiere di Rolex arabi, abbia legato la sua abusiva permanenza a Palazzo Chigi al risultato positivo del referendum deve costituire un motivo in più per bocciare la disintegrazione costituzionale presentata dal governo (non dal Parlamento). Votare no significa salvaguardare i valori democratici scaturiti dalla resistenza partigiana  e mandare a casa il cialtrone con tutta la sua viscida corte.

Inquinamento a Frosinone: per saperne di più

Le sottoscritte associazioni invitano i cittadini e tutto il mondo associativo del Capoluogo e dintorni,  a partecipare alla manifestazione che si terrà sabato 16 gennaio 2016 – alle ore 15 – presso il salone di rappresentanza dell’ Amministrazione Provinciale.
L’incontro ha lo scopo di dare la più ampia informazione, nella Città più inquinata d’Italia,  sui rischi e sulle conseguenze che si ripercuoteranno sulla salute delle persone. Si cercherà di dare indicazioni anche su come difendersi.
I relatori dell’ Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone illustreranno i seguenti temi: 

Inquinamento aereo: valutazioni fisiche e biologiche.
Dr. Umberto Messia – Medico di Medicina Generale

Biomasse: energie rinnovabili?
Dr. Armando Papetti – Medico di Medicina Generale

Le polveri sottili all’origine delle malattie.
Dr.ssa Teresa Petricca – Pneumologo,  Responsabile Scientifico dell’Associazione

Il manifesto dell’ Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente: tra etica e pragmatismo.
Dr. Giovambattista Martino – Medico di Medicina Generale
Modera Francesco Notarcola

PARTECIPANO LE ASSOCIAZIONI:

Osservatorio Peppino Impastato – Frosinone Bella e Brutta –  Ass. Difendiamo il Paesaggio - Oltre l’Occidente – Amici della Pescara - Alle Venti – Comitato di lotta per il lavoro – AUT Frosinone – Forming – Giovani indignati – Confederazione Cobas – Legambiente – Ass. italiana pazienti anticoagulati – Gruppo acquisto solidale e partecipativo

domenica 10 gennaio 2016

Valle del Sacco, stop al processo.

Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa)
Unione Giovani Indipendenti (UGI)


Contrariamente a quanto si attendevano le parti civili del processo Valle del Sacco, il Giudice dott. Mario Coderoni, nell’udienza del 19 novembre scorso ha sospeso di fatto il dibattimento accogliendo l’istanza della difesa sulla legittimità costituzionale dell’art. 157 comma 6 codice penale (ex. Legge Cirielli). Abbiamo atteso questo tempo nel comunicare per ottenere l’atto emesso e valutarne approfonditamente ogni sua parte.
In un’ordinanza di 11 pagine il Giudice ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale” dell’articolo in questione, nella parte in cui si stabilisce il raddoppio dei termini di prescrizione per il reato di disastro colposo in relazione alla fattispecie dolosa, anche se ha specificato che il caso citato dalla sentenza della Corte non è del tutto identico a quello che riguarda il nostro processo.

Attualmente il nostro sistema giuridico non prevede termini prescrizionali diversi a seconda del dolo o della colpa, ad esempio le lesioni dolose e colpose hanno lo stesso termine prescrizionale.

Il Giudice, però, ha ripreso come esempio la sentenza della Corte Costituzionale, la n. 143 del 28.05.2014, che dichiarava illegittima la disparità dei termini di prescrizione tra incendio doloso e incendio colposo, più lunghi per quest’ultimo di minore rilevanza rispetto al primo.

Prima della Legge ex Cirielli il disastro doloso prevedeva tempi di prescrizione di 12 anni elevabile a 15 anni per la presenza di atti interruttivi; quello colposo era di 6 anni elevabile a 7 anni e 6 mesi.
Con l’introduzione del comma 6 la prescrizione diventa di un massimo di 15 anni per entrambi i reati.

Con la Legge ex Cirielli i termini di prescrizione sono stati resi univoci per entrambi i tipi di reato e ciò può andare a travalicare il principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione.
Questa è l’eccezione della difesa.

Di fatto le vicende oggetto del presente processo si pongono a cavallo tra le due discipline della prescrizione succedutosi nel tempo, tra il 2005 e il 2008, prima e dopo la Legge ex Cirielli.
Per quanto riguarda la condotta degli imputati se la Corte Costituzionale dovesse dichiarare illegittimo il comma 6 dell’articolo 157, i termini di prescrizione tornerebbero a 7 anni e 6 mesi, di conseguenza i reati sarebbero prescritti, anche quelli con condotta colposa del 2008.

Inoltre nel decadimento del processo potrebbe ancora intervenire la verifica della data di consumazione del reato che se ricondotta ad anni antecedenti riportati nel capo di imputazione, renderebbe prescritte alcune condotte rilevanti ascrivibili agli imputati, con conseguente decadimento.

Come ci si può rendere conto la materia è abbastanza complessa, di certo è che il processo viene rimandato in decisione alla Corte Costituzionale, con notifica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Presidente del Senato e al Presidente della Camera dei Deputati.
L’unico dato positivo è che vengono sospesi i termini di prescrizione, quindi le parti civili sotto questo profilo sono salvaguardate.

Tuttavia nelle more della decisione tante cose potrebbero succedere, se ad esempio dovesse cambiare il Giudice, l'intera istruttoria dibattimentale dovrebbe essere rinnovata e in quel caso la prescrizione non sarebbe sospesa.
In conclusione, essendo tale questione già stata proposta alla Corte Costituzionale in altri procedimenti, le parti civili confidavano che il Tribunale l’avrebbe ritenuta infondata per consentire la prosecuzione del processo. Una simile soluzione non avrebbe infatti determinato alcun pregiudizio alla difesa degli imputati e avrebbe salvaguardato la posizione delle parti civili.
Ciò non è stato.

A questo punto è da valutare se non sia davvero il caso di trasferire le azioni delle parti civili nella sede a loro deputata, vale a dire il Tribunale civile e anche nei confronti di soggetti che non sono stati minimamente sfiorati dalle indagini, ma che hanno certamente una grande responsabilità per quanto i cittadini della Valle del Sacco hanno dovuto e continuano a subire.

sabato 9 gennaio 2016

PER IL 2016? CARBONE

Newsletter n° 3 del Comitato Provinciale Acqua Pubblica di Frosinone

Il 22 dicembre, dopo lunga elaborazione e andirivieni tra i due rami del Parlamento, è stato approvato il cosiddetto “Collegato ambientale”, una norma che, nel suo titolo: “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo delle risorse naturali”, lascerebbe sperare che sotto l'albero, finalmente, ci possa essere stato lasciato un dono in grado di portare qualcosa di positivo nell'anno che è appena iniziato.
Ma anche questa volta, le intenzione che i titoli fanno intravvedere non hanno nulla a che vedere con il reale contenuto dei provvedimenti.
Sarà il caso di esaminare con attenzione il complesso della norma che, come cittadini, ci riguarda tutta, ma per adesso a noi basta fermarci ad esaminare il Capo Ottavo – sei articoli – che si presentano con un accattivante: “DISPOSIZIONI PER GARANTIRE L'ACCESSO UNIVERSALE ALL'ACQUA”.
Per prima cosa la norma prende in considerazione un fatto incontrovertibile: le differenze e le diseguaglianze che caratterizzano lo stato del servizio idrico integrato nei diversi territori del Paese sono un problema che richiede una serie di specifici interventi volti a realizzare la coesione – cioè a ridurre le differenze – sia sul piano sociale che sul piano territoriale.
Per questo genere di cose la stessa Unione Europea prevede il finanziamento e l'utilizzo di risorse pubbliche, l'utilizzo cioè dei diversi fondi europei, sulla base di programmi e progetti elaborati sui diversi territori, anche coordinati tra loro.
Con questo collegato ambientale, però, il Parlamento Italiano risolve la questione in modo diverso.
Quali sono gli interventi da fare lo deciderà, certo sentiti ministeri, conferenze stato-regioni eccetera, eccetera, sua maestà il Primo Ministro sulla base delle indicazioni e delle regole sfornate da quell'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico, pagata direttamente dai gestori (Acea in primis).
E i soldi per fare gli interventi? Sono europei? Sono pagati dal Ministero dell'Economia (cioè dai cittadini in base al proprio reddito)? Sono fondi regionali?
Non siamo nel mondo delle favole, questo è un Governo che abbassa le tasse!
Per realizzare queste opere, sempre presso l'Autorità, viene istituito in “Fondo di Garanzia delle risorse idriche” finanziato solo ed esclusivamente con le bollette dei cittadini.
Sarà, indovinate un po', l' Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico a stabilire una nuova quota della tariffa sulle bollette che tutti dovranno pagare in aggiunta alla tariffe attuali!
Per chi non lo avesse capito, con questa bella trovata, con la scusa di ricucire le “differenze” tra le diverse situazioni, si sottrae ai territori anche formalmente una quota di sovranità sul governo del servizio idrico e si introduce un ulteriore balzello nei cui confronti gli stessi territori non hanno alcuna voce in capitolo.
Il reale scopo di questa manovra accentratrice è solo quello di introdurre forme di perequazione tra le tariffe e di normalizzazione della “merce” acqua a vantaggio degli operatori economici che nelle logiche privatizzatrici richiedono una standardizzazione del prodotto per un suo razionale sfruttamento.
La norme prevede anche l'istituzione di una “Tariffa sociale del servizio idrico integrato” per riconoscere a coloro che si trovano  “in condizioni economico-sociali disagiate” delle tariffe che consentano loro “una quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali”, cioè non il pieno accesso all'acqua, ma una pura e semplice elemosina d'acqua.
Quale sia la condizione per essere considerati “bisognosi”, quali siano le tariffe e, non ultimo, quanta sia l'acqua considerata necessaria, lo stabiliranno sempre il Primo Ministro e l'Autorità, ma quel che è certo è che la norma chiarisce in maniera inequivocabile che i relativi costi se li dovranno assumere per intero gli altri utenti con un relativo aumento delle tariffe “normali”.
In sostanza il gestore sarà il Gran Elemosiniere e gli utenti … i  … samaritani.
Questo Collegato Ambientale entra anche sulla questione delle “morosità” e sulla loro gestione.
Indovinate un po' chi dovrà dettare direttive sulla gestione delle morosità.
Ma proprio l' Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas ed il Servizio Idrico – quella pagata da Acea! - naturalmente sulla base dei criteri che stabilirà …. il Presidente del Consiglio.
A dire il vero queste modalità dovrebbero prevedere la garanzia del “quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi.”
Peccato che immediatamente dopo la stessa Autorità venga incaricata di stabilire le procedure per la sospensione della fornitura, in barba all'accesso universale all'acqua.
Naturalmente il provvedimento chiarisce sin da subito che le “sofferenze” dei gestori per le morosità, dovranno essere “alleviate” rincarando adeguatamente le tariffe.
Nella sostanza dal pacco sotto l'albero siamo passati alla calza della befana che anche per il 2016 ci ha portato solo carbone.
Tocca a tutti noi metterlo almeno nella stufa!

























Per visionare il documento: Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo delle risorse naturali” clicca

QUI

Narrazione dei fatti di Colonia? La nausea impera

Simonetta Zandiri

Sono schifata, davvero schifata, dalle evidenti strumentalizzazioni bipartisan dei fatti di ‪#‎Colonia‬, a prescindere dalla reale dimensione del problema è oscena e grottesca la sua narrazione, ivi compresa la farsa della manifestazione delle donne che mi pare di capire avesse come slogan "NESSUN SESSISMO / NESSUN RAZZISMO" ed è finita in scontri tra la destra razzista,  la polizia e gli antirazzisti. Era TROPPO pretendere che venisse letto un messaggio composto da QUATTRO PAROLE? Era troppo considerare SEMPLICEMENTE le ragioni di una DONNA che reagisce ad una violenza di gruppo e non alla violenza-da-parte-di-neri? Che cazzo significa chiedere l'espulsione di immigrati eventualmente responsabili di questi reati, eh? Che significa, eh? una roba tipo "stupratori a casa nostra?" Tutelare la donna, o  perseguire ben altri obiettivi? Perché se vuoi davvero la "tolleranza zero" allora non devi espellere il nero-che-stupra ma CHIUNQUE STUPRI una donna (e dei bambini, ne vogliamo parlare?)... o no? 
Avete una vaga idea di come si vive da vittima di una violenza in questo (e credo anche in altri) "democratico" paese? Sapete di cosa state parlando? Perché sono veramente stanca di sentire parlare chi non sa di cosa parla e stanca di sentire che ogni volta che alziamo la testa c'è qualcuno pronto a marchiarci e stravolgere totalmente ogni battaglia. 
Non c'è speranza ormai che si possa risolvere con l'onestà, meno che mai con la legalità.
E' una questione di LEALTA'. E ne vedo sempre meno.
E' qualcosa che dovremmo avere dentro, tutti e tutte.
E' qualcosa che dovremmo sentire, prima ancora che capire, senza che nessuno ce lo spieghi.
FATELA FINITA con queste farse. NESSUNA VIOLENZA (e non solo quella fisica) è accettabile. NESSUN ABUSO è accettabile. E meno che mai è accettabile che episodi simili divengano l'alibi per perpetrare ulteriore violenza o giustificare politiche palesemente razziste e come tali orrendamente ingiuste e crudeli.

E ci tengo a precisare che non sto commentando quanto è avvenuto a Colonia perché non sono in grado (come quasi tutti voi) di capire come sono davvero andate le cose, ma di certo comprendo le dinamiche di manipolazione e strumentalizzazione di episodi come questo e non posso più tollerarle.

venerdì 8 gennaio 2016

BIENNALE INTERNAZIONALE DI POESIA "SUCCISA VIRESCIT", XII EDIZ. 2014-2015

Alfonso Cardamone

LA GIURIA TECNICA DELLA BIENNALE INTERNAZIONALE DI POESIA "SUCCISA VIRESCIT", XII EDIZ. 2014-2015, HA COMUNICATO I NOMI DEI TRE FINALISTI PARI MERITO:
- BARBERI SQUAROTTI GIORGIO
- CARDAMONE ALFONSO
- LISI TOMMASO
Per quanto mi riguarda, non posso non esprimere gioia e soddisfazione non solo per il risultato personale, ma soprattutto per l'ottima compagnia in cui mi sono venuto a trovare. Alfonso.

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La  notizia mi  rende felice e orgoglioso. E' un privilegio  per  me aver condiviso con Alfonso alcune delle iniziative culturali organizzate da Aut. La sua collaborazione è stata sempre, e non poteva essere diversamente, preziosa. Devo inoltre complimentarmi , non solo per il risultato conseguito, ma per il pronto riconoscimento  che egli ha tributato al  valore dei poeti che  con lui hanno avuto accesso alla fase finale della biennale. Credo faccia piacere ai naviganti del blog rileggere il post relativo alla presentazione del volume di Poesie di Alfonso Cardamone  “dell’entropia ancora” tenutosi il 26 maggio 2015 presso l’aula magna del Liceo Classico Norberto Turriziani. All'evento  promosso dall’”Associazione  ExAlunni Turriziani” parteciparono i professori Renzo Scasseddu e Marcello Carlino, autore della prefazione del testo. 
Luciano Granieri.
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