Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 29 giugno 2013

Barriere birilli e dossi artificiali a Frosinone, la loro vera utilità

Luciano Granieri

Foto di Fausta Dumano
 Da qualche giorno a questa parte  assistiamo al proliferare, nelle strade della nostra città,  di birilli, di piastre in gomma in prossimità degli attraversamenti pedonali. I soliti maligni, quelli che non perdono mai occasione di dare addosso al nuovo sindaco Ottaviani, sostengono che tutto questo dispiegamento di barrire e intoppi plastificati e gommati , non è  altro che l’ennesimo sperpero di denaro pubblico. Le strade della città non saranno certo  più sicure con questi artifici, ma anzi creeranno maggiori problemi al traffico e alle sospensioni delle autovetture. Come al solito questi disfattisti non hanno capito nulla. Il sindaco Ottaviani ha intuito  la vera natura del cittadino Frusinate. Noi abitanti di Frosinone  amiamo il rischio, non ci piace il solito e noiosi tran tran del traffico quotidiano, amiamo le emozioni forti. Ci deliziamo nell' andare veloci sia  SULL'ASCENSORE INCLINATO che con la macchina e con la moto. A dire il vero questa indole alla spericolatezza e questa voglia di velocità era stata intercettata da alcuni funzionari in carica nella precedente consiliatura . Il  comandante dei vigili Del Vino ed il delegato della sicurezza  all’epoca del sindaco Marini  Lacava, capirono che il frusinate  è tendenzialmente portato beccarsi multe a profusione, e dunque si attivarono per costituire una società che aveva lo scopo di incassare gli introiti delle multe, e farci sopra qualche impiccetto.  Per questo motivo,  oltre che per la storia degli appalti sula fornitura delle video camere di sorveglianza, i due furono arrestati assieme ad altri loro compari nel dicembre del 2011.  Ma anche l’ ex sindaco Michele Marini  capì che una fonte di denaro  importante,  per rianimare le esangui casse comunali, poteva arrivare  dalle multe contratte a bizzeffe dagli spericolati cittadini. Verso la fine del 2011  comparvero sulle strade di Frosinone degli strani autovelox, alcuni finti che sembravano veri, ed altri veri che sembravano finti. L’ex primo cittadino era talmente convinto che gli automobilisti di Frosinone non avrebbero fatto mancare il loro apporto in denaro grazie alla loro tendenza a beccarsi multe, che inserì nel bilancio previsionale del 2011, la voce attiva  di un milione e cinquecentomila euro proveniente dalle infrazioni che sicuramente sarebbero state rilevate . Cioè era talmente sicuro, il vecchio sindaco,  che gli automobilisti frusinati avrebbero contratto multe, che né quantificò preventivamente l’entità della entrata e la mise in bilancio.  Ciò la dice lunga di come la redazione dei bilanci della giunta precedente fosse veritiera  e realistica. Ma finalmente i cittadini hanno capito. Hanno eletto un sindaco che è profondo conoscitore della indole avventuriera del suo popolo. E infatti  i birilli,  le piastre sopraelevate in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, servono a far divertire ancora di più gli automobilisti. Vuoi mettere l’emozione di saltare  a ruote sollevate sui dossi artificiale  per, o di divertirsi in una spericolata gimkana fra birilli e jersey, o ancora  di percorrere a palla le curve dell’alberata, delimitate da barriere e transenne!. Nei video che seguono mostriamo la viabilità di Frosinone ai tempi di Marini con gli automobilisti annoiati che svincolano svogliatamente fra le barriere delle rotatorie, e di seguito il nuovo modello di mobilità urbana con gli automobilisti che possono sbizzarrirsi con salti e derapate fra barriere dossi e birilli.


Il brano è: Freaky Dicky di Miles Davis, tratto dall'album "Decoy"...è vero non si sente la tromba, ma qui Miles suona le tastiere.


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