Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

lunedì 15 luglio 2013

C'è chi prende il sole sulla spiaggia e chi cerca di non prendere calci in faccia sul tetto del Comune

Luciano Granieri


In questo mite inizio d’estate, fortunatamente il caldo non picchia più di tanto, molti sono rimasti in città. Alcuni , quelli che uno straccio lavoro ce l’hanno, a faticare, altri disoccupati e precari a  cercare di sbarcare il lunario.

 Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani - dopo aver raccolto gli encomi  per il successo del festival dei Conservatori,  beandosi della purpurea mutanda con il quale ha avviluppato il palazzo della prefettura , dimenticando che il Conservatorio di Frosinone ha ancora la pensilina del cortile sfondata dalla nevicata di due anni fa, dopo aver fatto ripartire la rassegna cinematografica all’aperto presso la solita location della Villa  Comunale,   con l’aumento del biglietto da euro 2,00 a euro 2,50, perché perdendo tempo dietro alla stronzata del cinema alla stazione, le pellicole racimolate in fretta e furia sono costate di più -si sta godendo il meritato riposo in quel di Ischia. 

Sfortunatamente per lui ci sono persone che decidono di passare questo luglio non troppo afoso sul tetto del  palazzo comunale. Sono i lavoratori della, ormai,  ex Multiservizi di Frosinone. Quelli che avendo subito lo smacco della scadenza del   contratto  dal 30 giugno e  non avendo accettato l’elemosina precaria delle cooperative,  si ritrovano in mezzo ad una strada, o meglio sul soffitto del Comune.  

E pensare che proprio nelle ultime settimane, la disponibilità della Regione Lazio a farsi carico degli eventuali esuberi  e dei debiti della Mutliservizi, unita alla buona volontà del  sindaco di Alatri Morini e del Commissario provinciale Patrizi, gli altri azionisti pubblici della società,  poteva preludere, sempre che il sindaco Ottaviani lo volesse,  alla positiva soluzione della vertenza.

 Proprio ieri era prevista una riunione presso la Regione Lazio fra le parti in causa per cercare una via d’uscita. Un confronto,  però,  che in mancanza del sindaco di Frosinone altro azionista della società posta in liquidazione, non poteva che produrre esiti negativi.  Ma Ottaviani  era a riposarsi ad Ischia  e nonostante le preghiere dei tanti  dipendenti della  ex Multiservizi, la spiaggia è risultata  più appetibile di una squallida stanza del palazzo della Pisana. 

Tanto la decisione è presa:  la cura di Frosinone e dei suoi cittadini  deve essere affidata ai privati. Tutto ciò comporterà l’aumento dei costi e la diminuzione della qualità dei servizi , ma consentirà al sindaco di cominciare a pagare qualche cambiale contratta per assicurarsi i voti necessari ad essere eletto .  Questa volta  però  l’ennesimo atto di disprezzo verso gli  addetti della Multiservizi, non è stato accettato e i lavoratori , coscienti e contenti,  di rovinare le  vacanze al sindaco sono saliti sul tetto del Comune decisi a non scendere, fino a quando il sindaco non deciderà di dare loro ascolto.  Questa azione, ne siamo certi, renderà famoso il primo cittadino  di Frosinone in tutta Italia, non solo per la sua abilità ad organizzare il festival dei conservatori, ma anche per la sua grande capacità di gettare sul lastrico  intere famiglie di suoi concittadini.  Da Aut va tutta la solidarietà alle donne e agli uomini in lotta abbarbicati sul tetto del palazzo comunale.


Nel video, ripreso con un telefonino proletario, alcuni momenti del presidio e un’intervista con Pina Conte lavoratrice della Mutliservizi. 

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