Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 5 gennaio 2012

1 Maggio 1976

Angelino Loffredi
                                                                                                                                                                  























Questa  foto è stata scattata a Ceccano in occasione della festa del 1 maggio 1976. Mi è stata consegnata da Valentino Piroli, barbiere da ben 46 anni.
Come si può osservare, la fotografia è chiarissima in ogni suo aspetto, segno evidente che è stata ben custodita e gelosamente conservata nei locali della barberia.
In un clima di ricerche storiche e  di vari impegnativi approfondimenti  sui modi di fare politica, Valentino l’ha tirata fuori e fatta vedere a tutti i suoi clienti e mi ha autorizzato a farla conoscere e circolare in rete, per saperne di più.
Voglio condividerla fino in fondo con chi la riceve. Vorrei, infatti, che “ parlasse “, fosse definita in tutti i particolari, pertanto chiedo a tutti di partecipare e contribuire attivamente a questa originale ricerca.
Il primo punto  da risolvere è  il luogo dove è stata scattata, poi i nomi  di tutti i presenti, anche se per la gran parte si conoscono.
Più complesso è svelare chi effettuò la foto e se la stessa venne scattata prima o dopo la manifestazione. La festa come si articolò nella giornata? Ci fu un corteo ed, eventualmente, al termine dello stesso chi parlò?.
Auguro a tutti buona ricerca e una convinta partecipazione affinché una fotografia ci possa raccontare, in ogni suo aspetto, una importante giornata.

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 Non possiamo fare in modo  che la foto parli, almeno per ora , ma che suoni  sicuramente  si. In uno scenario come quello a cui ci riporta l'immagine, pieni anni '70 primo maggio comunista, non potevamo non chiamare in causa gli Area. Il gruppo di Demetrio Stratos, ormai stranoto ai naviganti di Aut, ha segnato la musica politica e di lotta sociale per buona parte del decennio degli anni '70.  Il gruppo composto da Patrizio Fariselli alle tastiere, Ares Tavolazzi al Basso, Paolo Tofani alla chitarra e synth, l'immenso Giulio Capiozzo alla batteria, oltre che da Stratos voce e organo Hammond, si distinse in quel periodo molto fecondo di musica a carattere politico e sociale, perchè, a differenza degli artisti, dei cantautori in auge all'epoca gli Area mettevano la rivolta non solo nei testi ma anche nel modo di suonare, con ampio spazio dedicato all'improvvisazione e all'originalità degli arrangiamenti. "Alza il pugno senza tremare e guarda in viso la tua realtà, guarda avanti non ci pensare la storia viaggia insieme a te" Questo frammento del testo "l'Elefante Bianco", brano tratto dal disco  "Crac" del 1975 descrive bene l'atteggiamento dei compagni ritratti nella foto inviata da Angelino. 
Good Vibrations 


Luc Girello

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