Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 18 gennaio 2012

Frosinone, restituzione quote depurazione: il Tar del Lazio accoglie il ricorso del Codici

fonte : http://spazioconsumatori.tv/ Alessandra De Giorgi



Sono molti i cittadini del Frusinate che si sono rivolti al Codici per chiedere delucidazioni in merito alla mancata restituzione delle quote di depurazione.
Una palese violazione dei diritti dei consumatori vista la sentenza della Corte Costituzionale del 2008 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di richiedere la quota di tariffa del servizio di depurazione “anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. In favore degli utenti anche il decreto del 30 settembre 2009 con cui il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio determinava i criteri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta, stabilendo anche l’obbligo di informare i consumatori rispetto al diritto della restituzione.
“La nostra battaglia per far sì che i diritti dei consumatori fossero riconosciuti e rispettati dagli organi competenti è partita più di un anno fa – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Grave è stata l’inadempienza dell’AATO in questa vicenda ed il ricorso al TAR del Codici, accolto, è la dimostrazione dell’inerzia dell’Autorità d’Ambito in merito a quello che è il rispetto dei diritti dei cittadini. Perdurando, infatti l’inerzia del Gestore, l’AATO avrebbe dovuto agire, dandosi da fare là dove il Gestore stesso è mancato”.
“Ma oggi possiamo dare ai consumatori una buona notizia – prosegue Giacomelli – un passo avanti per uscire dall’impasse. Chiesto e ottenuto il commissariamento dell’AATO, la Regione Lazio, su ricorso del Codici, ha l’obbligo di intervenire entro trenta giorni. Nel caso di inerzia sarà nominato da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio un commissario “ad acta”.
“La Regione non vorrà mica dichiarare il proprio fallimento in merito a questa vicenda? – conclude il Segretario Nazionale - Pertanto vigileremo perché i cittadini possano avere presto delle risposte e soprattutto quanto economicamente loro dovuto”.
La Regione Lazio dovrà intervenire entro 30 giorni o sarà nominato commissario “ad acta”.









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