Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

domenica 7 agosto 2016

Solidarieta’ a Nicoletta Dosio del Movimento No Tav e al Comitato Cassintegrati e Licenziati Fiat di Pomigliano!

 Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo.





I partecipanti al dibattito “Difendere e applicare la Costituzione: le amministrazioni locali che servono”, tenutosi il 30 luglio scorso nell’ambito della VI edizione della Festa di Riscossa Popolare presso il Parco dei Camaldoli di Napoli, esprimono piena e incondizionata solidarietà all’esponente del movimento NO TAV, Nicoletta Dosio, e agli operai del Comitato Licenziati e Cassintegrati Fiat di Pomigliano.

L’appello al dibattito ha visto decine e decine di adesioni in tutta Italia e ha visto la partecipazione di numerosi comitati di lotta: dagli operai dell’Ilva di Taranto agli operai della FCA di Melfi, dai disoccupati organizzati del VII Municipio di Roma al Comitato degli Insegnanti Precari, da esponenti del movimento NO TAV e del nascente coordinamento per la sanità pubblica in Campania, dall’ex OPG Je so pazz’ al Comitato per l’acqua Pubblica, dai collettivi studenteschi al Comitato Cassintegrati e Licenziati Fiat di Pomigliano. Diversi sono stati i rappresentanti istituzionali che sono intervenuti: la consigliera comunale Eleonora De Majo e l’assessore Carmine Piscopo esponenti dell’Amministrazione Comunale di Napoli, Michele Tripodi sindaco di Polistena (RC), il portavoce di Paolo Maddalena presidente emerito della Corte Costituzionale.

La discussione ha messo in luce che la Costituzione nata dalla vittoria della Resistenza sul fascismo non è mai stata applicata fino in fondo e che in particolare negli ultimi 40 anni si è avviato un processo di crescente e sistematica violazione dei principi e delle prescrizioni in essa contenuti, a fronte dell’avanzare della seconda crisi generale del sistema capitalista e dell’azione dei governi asserviti al Vaticano, alle Organizzazioni Criminali e ai capitalisti.

Il referendum contro la “riforma” con la quale Renzi mira ad accelerare lo smantellamento della Costituzione é una battaglia contro il suo governo, portavoce degli interessi della Comunità Internazionale, degli affaristi e speculatori USA, UE e sionisti che operano nel nostro Paese. Il governo Renzi vuol portare a compimento l’opera criminale della P2 di Gelli e quella dei governi che lo hanno preceduto.

Bisogna votare NO al referendum per la modifica della Costituzione ma il voto è solo uno degli aspetti della lotta. La principale arma della battaglia sono e saranno le azioni di mobilitazione e di organizzazione che si metteranno in campo per applicare realmente la Costituzione (lavoro, casa, diritto di sciopero e di manifestazione)! Le organizzazioni politiche e sindacali che già oggi organizzano la resistenza delle masse popolari agli effetti peggiori della crisi e alle misure del governo Renzi, gli esponenti della società civile che non intendono chinare il capo di fronte all’arroganza e ai soprusi del governo centrale, le Amministrazioni Locali nate col mandato esplicito di fare gli interessi delle masse popolari senza se e senza ma, insieme possono e devono operare per far saltare i piani reazionari che sottendono alla riforma costituzionale, possono e devono organizzare e mobilitare le masse popolari per attuare le misure concrete oggi necessarie a risolvere i problemi generati dalla crisi e aggravati dalle misure del governo centrale. E’ così che oggi possiamo e dobbiamo costruire l’alternativa di governo allo stato di cose presenti, che possiamo avanzare e guadagnare terreno cacciando il governo Renzi e preparare la strada alla riscossa popolare sul piano nazionale.

Il primo passo da compiere è prendere posizione e compiere azioni di sostegno verso coloro che vengono colpiti dalla repressione perché con il proprio attivismo lottano per l'applicazione della Costituzione. Nel particolare della discussione del 30 luglio è stato messo in luce che è necessario sostenere la posizione di rottura che l’attivista NO TAV Nicoletta Dosio ha assunto nel sottrarsi alle misure restrittive cui è stata condannata dal tribunale di Torino. Il movimento NO TAV in questi anni è stato e continua ad essere un esempio da diffondere e da emulare su come le masse popolari possono effettivamente scompaginare i piani speculativi e mettere in crisi istituzioni ad essi asservite. Oggi Nicoletta con il suo esempio ci insegna che è giusto e legittimo fare ciò che è negli interessi della maggioranza anche quando è illegale!

E' parimenti necessario sostenere gli operai e compagni del Comitato Cassintegrati e Licenziati Fiat di Pomigliano che il prossimo 20 settembre andranno a discutere in Cassazione se è legittimo o meno contestare con una manifestazione rappresentativa della violenza repressiva che il gruppo FCA esercita quotidianamente contro gli operai e che in questi anni ha indotto diversi operai al suicidio. Giustamente questi compagni hanno richiamato l’attenzione sull’articolo della Costituzione che sancisce la libertà di espressione e hanno rivendicato la legittimità di ogni manifestazione. Hanno denunciato il licenziamento e il processo che hanno subito quale aperta violazione del più elementare dei diritti democratici affermando che se si vuole veramente difendere la Costituzione bisogna difendere gli operai che lottano schierandosi dalla loro parte. In particolare i rappresentanti istituzionali che sono per il NO al Referendum sulla Costituzione devono partecipare al processo e alle mobilitazioni che si metteranno in campo in loro sostegno per creare un movimento di opinione pubblica di condanna senza se e senza ma di tali abusi di potere!

E’ evidente che organizzare la mobilitazione per non lasciare impuniti questi atti repressivi è necessario e indispensabile non solo a evitare lo sdoganamento su ampia scala di tali misure da parte del governo centrale, ma soprattutto per dare carne ed ossa alla battaglia in difesa della Costituzione!

In tutti i processi che vedono imputati coloro che oggi si battono per esercitare i principi costituzionali dobbiamo ribaltare il tavolo, saremo noi gli accusatori dei Renzi e dei Marchionne che vogliono fare carta straccia della Costituzione.

Tutti i difensori della Costituzione, a partire da coloro che hanno poteri istituzionali, sono chiamati a sostenere in ogni modo la lotta di questi compagni! Tutti i difensori della Costituzione, a partire da coloro che hanno poteri istituzionali, sono chiamati a sostenere moralmente, politicamente e praticamente questi compagni!

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