Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 22 settembre 2011

Festa provinciale del Prc di Frosinone: riflessioni e conclusioni

Andrea Cristofaro, segretario del circolo “Carlo Giuliani” del Prc di Frosinone.


Si è svolta il 17 ed il 18 settembre a Frosinone in Largo Turriziani la festa provinciale del Partito della Rifondazione Comunista. Due giornate di dibattiti, accompagnati da musica e gastronomia, con stand di libri, mercato equo e solidale e oggettistica del partito per autofinanziamento. Interessanti i temi dei dibattiti: “il DIRITTO ALLO STUDIO ai tempi della crisi” organizzato dalla rete degli studenti medi, a seguire: “la possibilità di fare una politica locale di tipo sociale nonostante i tagli dei finanziamenti che debbono subire gli enti locali”, ed il SECONDO GIORNO: “l’inadeguatezza della risposta politica dei governi al pressing del FMI e della Banca Centrale Europea, con conseguente asservimento dei parlamenti nazionali al volere dei mercati e delle banche”. Due belle serate dalle quali sono emersi alcuni punti politici importanti: è in atto da parte di banche e lobby economiche una dura offensiva tesa a peggiorare le condizioni di vita dei cittadini di tutta Europa, col chiaro intento di schiavizzare le persone tramite precarietà, perdita di diritti, incertezza del futuro. E’ allo stesso tempo chiara l’inadeguatezza dell’opposizione parlamentare di centrosinistra nell’opporsi a questo disegno: il centrosinistra non ha detto una parola contro le imposizioni della banca centrale europea. Semmai ha precisato che le misure dovrebbero essere più incisive: quindi non è chiaro se i lavoratori dovrebbero augurarsi un governo di centrosinistra, o augurarsi che il governo attuale resista ancora, per evitare una macelleria sociale più violenta, da parte del centrosinistra. Dai dibattiti è emerso un elemento che sicuramente determinerà le scelte future del partito della rifondazione comunista: la “crisi” creata dalle banche, su cui stanno speculando i mercati tramite il FMI e la BCE non è affrontata in maniera efficace dai vari governi europei, sia di centrodestra che di centrosinistra, i quali fanno ricadere tutti i costi della “crisi” sui lavoratori e sui cittadini comuni, salvaguardando gli interessi dei ceti più ricchi della società. Una trasversalità in materia che in Italia è sancita dall’impegno che il presidente della Repubblica sta mettendo nel velocizzare l’entrata in vigore delle misure di lacrime e sangue imposte dall’Ue. Lo stesso dicasi a livello locale, dove puntualmente amministrazioni di destra o di centrosinistra prendono le stesse misure, quelle imposte dal mercato, senza la minima volontà di ricercare un’alternativa che vada a favore della gente. In un quadro così desolante è evidente la necessità di politiche che rimettano al centro i bisogni e la dignità delle persone, e oggettivamente nessuno dei soggetti politici che si posizionano dentro i due poli del falso e forzato bipolarismo italiano, pare abbia la volontà di lavorare per opporsi ai diktat del mercato. A questo invece devono lavorare i soggetti della sinistra radicale, per evitare che giornate di protesta e di presa di coscienza come quelle organizzate dalla Fiom, dai sindacati di base, dagli studenti, dai comitati di resistenza come quello dei No Tav rimangano fiammate isolate fini a sé stesse. Il vero dramma è che le lotte dei cittadini non ricevono adeguato sostegno dalla politica: il Prc deve lavorare per assicurare questo sostegno politico, e oggettivamente questo non si può fare stando contemporaneamente dalla parte della gente e dalla parte di coloro che stanno con le banche ed i poteri forti. Unico neo: persistono all'interno del partito posizioni di chi ancora vede nell'alleanza con il centrosinistra la strada da seguire, ed a riguardo ci sarà molto da riflettere anche tra di noi. Questo il messaggio che ho colto dai due giorni della festa provinciale del Prc di Frosinone
 






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