Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

venerdì 23 settembre 2011

LA GESTIONE DELL’ACQUA DEVE ESSERE PUBBLICA E NON SI FANNO PROFITTI SULL’ACQUA

COORDINAMENTO ACQUA PUBBLICA PROVINCIA DI FROSINONE

L’8 OTTOBRE I CITTADINI SCENDONO IN PIAZZA


Il popolo dell’acqua scenderà in piazza l’8 ottobre a Frosinone per chiedere il rispetto del risultato referendario del 12 e 13 giugno e la risoluzione del contratto per colpa di Acea Ato5 S.p.a.
I cittadini pretendono che il momento sia risolutivo e che si dia attuazione a ciò che hanno deliberato con il voto referendario, voto vincolante, come affermato dalla giurisprudenza costante della Corte costituzionale:
NO alla privatizzazione dei servizi pubblici locali d'interesse generale, a partire dalla gestione dell'acqua ma non solo, NO ai profitti del mercato sui beni comuni essenziali.
Purtroppo il Governo non solo non ha ancora attuato le indicazioni referendarie, retrocedendo sulle privatizzazioni già attuate e abolendo i profitti sull'acqua ma, con la manovra economica, approvata con Decreto Legge n. 138 del 13 agosto scorso e su cui è stata votata la fiducia delle Camere, ha riproposto in altra forma la sostanza delle norme abrogate dalla volontà popolare ripresentando la privatizzazione dei servizi pubblici locali,  addirittura arrivando a dare un premio in denaro agli enti locali pur di convincerli a lasciare al mercato delle privatizzazioni i servizi essenziali per le comunità. Un premio che dovrebbe servire per fantomatici investimenti infrastrutturali quando invece ai Comuni vengono sottratti trasferimenti essenziali per le loro funzioni.
Perché in un paese democratico i cittadini devono difendere la volontà popolare dagli attacchi dei loro stessi rappresentanti politici?
I cittadini della provincia di Frosinone hanno toccato con mano gli esiti di una gestione del servizio idrico che nel 2003 è stata affidata ad Acea Ato5 S.p.a., e che si è rivelata dannosa per i cittadini e il loro territorio a causa di tutte le inadempienze cui si è reso colpevole il gestore. Questi non ha infatti garantito la qualità dell’acqua, l’efficienza delle reti e degli impianti, gli investimenti previsti nel piano degli investimenti, e, adottate tariffe illegittime con aumenti che disattendono i limiti previsti dalla legge, peraltro applicate retroattivamente, tuttora richiede il pagamento di queste tariffe pregresse contrarie al contratto e alla legge.
I comitati dei cittadini per l’acqua hanno denunciato le tariffe illegali che erano state approvate dall’Autorità d’Ambito e hanno avviato la vertenza contro il gestore.
Ora chiedono, in concomitanza con la scadenza di approvazione dei piani tariffari imposti dal Tar all’Ato5, che si arrivi finalmente a stabilire una tariffa giusta e legale, che, come previsto sia determinata con i coefficienti scaturenti dalla effettiva qualità del servizio e che prenda in considerazione anche quanto stabilito con voto referendario, mediante l’abrogazione del comma 1 art. 154 nella parte riguardante la remunerazione del capitale investito.
Dopo il referendum, infatti, le tariffe devono essere ricalcolate eliminando la remunerazione del capitale investito che costituiva uno dei tre costi da inserire nel calcolo della tariffa reale e che di fatto rappresentava la percentuale di profitto del gestore.
I cittadini inoltre pretendono che Acea Ato5 S.p.a. risponda delle proprie azioni davanti alla giustizia e che finalmente si arrivi ad una risoluzione del contratto per colpa del gestore.
Il coordinamento provinciale acqua pubblica, ribadendo che il rispetto della volontà del popolo sovrano espressa dal voto referendario è garantito dalla Costituzione e non può essere sovvertito da nessun governo, nazionale o locale, che possa considerarsi democratico, chiede all’Assemblea dei sindaci di dare immediata attuazione a quanto deliberato dai cittadini e ai Sindaci di prendere una posizione ferma e partecipare alla manifestazione di sabato 8 ottobre organizzata dal coordinamento provinciale.
La manifestazione di sabato 8 ottobre inizierà alle 15:00 in piazza della Libertà con la richiesta di incontro al signor Prefetto, partirà quindi il corteo fino a Piazza Gramsci a conclusione del quale si aprirà la tavola rotonda davanti all’Amministrazione Provinciale.  

Nessun commento:

Posta un commento