Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

domenica 10 aprile 2011

Consumo consapevole per lo sviluppo del sud

Brigante, da una segnalazione di Patrizia Monti





Uno studio dell’economista Paolo Savona ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa fatta dai cittadini del Sud, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno, essendo compresa in essi anche la quota di spese estere.
Ufficiale è il fatto che la bilancia commerciale delle Regioni settentrionali sia positiva verso il sud Italia e negativa verso l’estero – fatta eccezione per il Veneto – che ha entrambe le voci positive. Questo cosa vuol dire?
Che le Regioni del sud Italia sono il mercato di riferimento delle aziende del Nord, le quali senza la nostra quota di consumi, sarebbero in passivo e destinate al fallimento.
La legge detta del “Federalismo fiscale”, fortemente volute dalla Lega Nord, prevede “il coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo
Tradotto in linguaggio corrente: “le ricchezze-tasse restano a disposizione della Regione che le produce-versa”
In termini pratici:
Io, a Napoli, acquisto una colomba “Le Tre Marie”, prodotto a Milano da una società con sede a Via Bistolfi, 31 – 20134.
Gli utili della società – a cui ho dato il mio modesto contributo - versati in tasse verranno usati per costruire scuole, strade, ospedali, ferrovie, teatri…….DOVE?
A MILANO!!!!!!!! E LA LEGA RINGRAZIA!!!!
Domanda
Cosa posso fare perché, invece, i miei soldi restino in Campania, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Sicilia?
Risposta
Compro una pastiera, un casatiello, un migliaccio, un sanguinaccio….
Effetto
I miei soldi – tradotti in tasse - verranno usati per costruire scuole, strade, ospedali, ferrovie, asili nido…….DOVE?
NELLE NOSTRE REGIONI !!!!!!!! E I NOSTRI FIGLI RINGRAZIANO!!!!
Se, quando fai la spesa, compri un prodotto del sud, che effetti produci?
1.     Fai crescere l’economia del sud
2.     I tuoi soldi restano al sud e vengono utilizzate per garantire A TE i servizi pubblici: istruzione, trasporto, sanità….
3.     Crei posti di lavoro vicino casa tua
4.     Dai una mano all’ambiente
5.     Risparmi
Come raggiungere il risultato? Attraverso
§      Acquisto
§      Consumo
   §  Diffusione
di merci prodotte nel Sud Italia, da aziende, agricoltori, artigiani che abbiano la sede legale della propria attività nel Sud Italia.
Ho scoperto che nel sud Italia produciamo ogni sorta di prodotto e che alcune catene di supermercati – non quelle nazionali, ma quelle nate e cresciute sul territorio – ne sono ben forniti. Certo è fastidioso dover leggere le etichette ogni volta che si acquista un prodotto, però gli effetti  - anche in termini di soddisfazione personale – sono notevoli, per cui vi invito a fare un piccolo sforzo.



Roma cartello shock in un bar

di Eve Escobar



Vietato l’ingresso agli animali e agli immigrati. La direzione”. Questo è il cartello affisso all’esterno di una bar di Montesacero a Roma che ha suscitato l’indignazione di  Abdul Bouja, un Mariocchino di 45 anni con regolare permesso di soggiorno , che lo ha immortalato con una foto e ha denunciato la palese dicriminazione al suo avvocato . Giacinto Canzona. Il fattaccio si è verificato lo scorso 2 aprile quando il marocchino si è recato in un noto bar tabacchi del quartiere Montesacro per acquistare delle sigarette e prendere un caffe. Qui è rimasto folgorato da un cartello posto accanto all’ingresso, in quanto immigrato. Abdul indignato è entrato nel locale e  ha chiesto spiegazioni al barista, il quale si è difeso scaricando la colpa sul titolare dell’esercizo commerciale: il cartello è stato affisso in quanto in passato all’interno del bar alcuni extra comunitari si erano ubriacati, dando vita a delle risse. Il  marocchino senza acquistare nulla è uscito dal locale e ha scattato alcune foto all’insegna, che ha poi mostrato al suo legale . L’avvocato Giacinto Canzina ha avuto mandato per valutare un’ eventuiale azione legale contro il titolare dell’esercizio commerciale in quanto ritiene il fatto “altamente dicriminatorio” per sè e per tutti gli altri stranieri che hanno un regolare permesso di soggiorno e che con il loro lavoro contribuiscono alla ricchezza nazionale.

sabato 9 aprile 2011

Sempre e comunque contro la guerra

di Luciano Granieri

Venerdì  8 aprile per noi è stato un giorno di intensa attività politica. Non c’è da preoccuparsi non siamo impazziti. Sarà molto difficile che ci troviate  all’interno dei palazzi a trattare una qualche poltrona o strapuntino . Eravamo in piazza nel tentativo di stimolare presso la collettività un minimo di riacquisizione di coscienza politica e democratica. Che la politica si faccia  in piazza, sia come liberi cittadini sia come parte di movimenti sociali  ne siamo convinti da tempo, anche se spesso, troppo spesso, le nostre voci cadono nel vuoto. Il compito nella situazione attuale è quanto mai difficile, perché fatta salve qualche eccezione, le masse, in particolare le masse della nostra città, risultano ancora non pervenute. E’ dura ricostruire la consapevolezza di poter essere artefici del proprio  futuro senza delegare a  nessuno,  in particolar modo a politicanti maneggioni, decisioni che condizionano la vita di tutti. La mala pianta del berusconismo con il suo ipertrofismo mediatico ha ridotto la politica in un eterno referendum pro o contro Berlusconi. Prendiamo la decisione di partecipare al bombardamento in Libia contro Gheddafi. La maggioranza  è stata favorevole con qualche mal di pancia , l’opposizione (PD in particolare) invece ha fortemente appoggiato l’azione di guerra, intanto perché si va a sganciare bombe in testa ad un amico di Berlusconi, e poi perché Berlusconi stesso non è ancora molto convinto di questa soluzione. Se non fosse nata l’incombenza di stare dietro alla Francia all’Inghilterra e agli Stati Uniti,  il cavaliere avrebbe fatto volentieri a meno di questa guerra. Dunque se bisogna schierarsi  a favore di un conflitto, mal sopportato dalla maggioranza che presenta  il concreto rischio di mettere il governo in difficoltà nei confronti degli altri paesi europei,  ci si schiera senza se  e senza ma, altro che pacifismo e rispetto dell’articolo 11 della costituzione . Se fare la guerra alla Libia significa porre il governo Berlusconi in apprensione , ben venga la guerra con buona pace della pace. Ai pacifisti dell’opposizione liberale poniamo una semplice domanda che differenza c’è fra l’aggressione all’Iraq e quella alla Libia? Entrambe si giustificano con la volontà di portare democrazia e porre fine al dispotismo del dittatore.  Allora perché per  l’intervento in Iraq si invoca il rispetto della Art.11 della costituzione e lo si ignora completamente quando il dittatore bersaglio è Gheddafi? Dunque le masse reclutate del partito liberale di opposizione in piazza contro questa guerra non ci sono andate. Noi ribadiamo che la guerra è una tragedia che va evitata e combattuta chiunque ne sia il promotore  D’Alema, Bersani o Berlusconi. Tutto sto’ giro di parole per trovare una giustificazione alla   scarsa partecipazione al sit-in contro i bombardamenti in Libia, per la promozione di culture di pace e accoglienza verso i migranti. Venerdì scorso in effetti di gente non ce ne era molta. Nonostante il costituito Comitato “La Provincia di Frosinone Contro la Guerra” comprendesse al suo interno diversi movimenti, noi di Aut, partiti politici, attualmente fuori dal parlamento, la partecipazione è stata scarsa. Ma noi non ci arrendiamo e non ci arrenderemo mai . Intanto una delegazione del comitato ha ottenuto un colloquio con il Prefetto Paolino Maddaloni  in qualità di rappresentante del governo nella città. Nel corso dell’incontro svoltosi tra Madddaloni  e i tre componenti della delegazione: Matteo Oi (Rete degli studenti Medi)  Paolo Iafrate (Associazione Oltre l’Occidente) e Eugenio Oi,  il comitato ha chiesto formalmente la cessazione dei bombardamenti e un maggiore impegno per l’accoglienza degli stranieri che stanno arrivando dall’Africa del nord, senza distinzioni, per altro impraticabili, fra status di clandestino e quello di rifugiato politico. Nel filmato mostriamo alcuni momenti dell’evento. 




Non contenti di questa primo atto politico abbiamo deciso di continuare nel nostro obbiettivo di essere partecipi e artefici di buona politica. Così, invitati dal Circolo di Frosinone di Sel, abbiamo condiviso la nascita del Comitato “Fermiamo il Nucleare Frosinone” Ebbene si oltre che aderire al forum dell’acqua pubblica siamo anche in questo movimento nato venerdì contro il nucleare. Pensiamo che la difesa dell’acqua bene comune e la lotta contro le centrali nucleari, facciano parte di uno stesso modo di concepire il benessere di una società. Noi siamo per una comunità in cui le risorse della natura non debbano essere fonte di profitto e conseguente sfruttamento di chi questo profitto acquisisce, né l’energia necessaria alla vita debba mettere a rischio la vita stessa. Dunque venerdì 8 aprile è nato il “Comitato Antinucleare di Frosinone” Anche qui diversi soggetti hanno deciso di costituirsi in comitato per sostenere la campagna referendaria contro il nucleare. Il  Referendum come è noto si terrà insieme agli altri quesiti sull’acqua il 12 giugno. Al comitato partecipano oltre a noi di Aut: Il circolo frusinate di Sel, il sindacato USB, l’associazione “Oltre l’occidente”,  “il movimento 5 stelle”, il circolo Carlo Giuliani di Rifondazione Comunista di Frosinone,  e alcuni amministratori locali: Francesco Raffa , assessore all’ambiente del comune di Frosinone, il Dott. Norberto Venturi presidente del consiglio del Comune di Frosinone e il consigliere Alberto Gaualdini . Dopo questo primo incontro svoltosi presso la cantina Mediterraneo che ha prodotto l’atto costitutivo del comitato, verranno messe in cantiere altre attività. Il nostro blog avrà cura di tenervi informati sugli sviluppi , sia della campagna referendaria contro il nucleare che su quella relativa all’acqua pubblica. Per ulteriori informazioni e opinioni sul costituito comitato contro il nucleare invitiamo a cliccare su    Il nucleare fa bene ? Si, se nasce il comitato antinucleare di Frosinone Il post che gli amici di Ecodellarete hanno pubblicato sul loro  sito.


giovedì 7 aprile 2011

Quando la lotta si fa dura

di Luciano Granieri


Quando la lotta si fa dura i duri cominciano a lottare. Come è ormai  noto il 12 giugno si andrà votare per i quattro referendum  i due sull’acqua bene comune, il quesito per abolire il nucleare e quello contro il legittimo impedimento. Come più volte abbiamo detto si tratta di operare delle scelte di civiltà.. E’ incivile solo pensare ad un tipo di energia che metta a rischio la vita   della comunità, non lo diciamo noi ma purtroppo sono le  notizie dal Giappone che confermano  quanto di catastrofico possa nascondersi dietro le centrali nucleari. E’ incivile peraltro pensare ad una società in cui la legge non sia uguale per tutti, è incivile che un paese sia guidato da un pluri inquisito, mai assolto ma solo prescritto grazie alle leggi che si è confezionato su misura e da una masnada di servi sciocchi. MA SOPRATTUTTO E’ INCIVILE CHE SU UN BENE COMUNE UNIVERSALE, UN DIRITTO UMANO CHE APPARTIENE A TUTTI COME L’ACQUA SI POSSANO OTTENERE PROFITTI E SOPRATTUTTO E’ DELITTUOSO CLASSIFICARE TALE BENE COME UNA QUALSIASI MERCE LA CUI DISTRIBUZIONE DEBBA SOTTOSTARE ALLE REGOLE DELLO SVILUPPO ECONOMICO E DIVENTI OGGETTO DI COMPETIVITA’ FRA LE AZIENDE. L’ACQUA NON SI VENDE......Questa lotta di civiltà, dunque si fa dura molto dura soprattutto per i quesiti relativi all’acqua. Infatti TUTTI I PARTITI tranne la variegata costellazione dei  movimenti che in qualche modo si rifanno al comunismo sono contro i referendum e dovranno combattere contro collettivi  associazioni e liberi cittadini che al contrario reputano vitale  fare in modo che l’acqua rimanga bene comune. Le prime bordate sono già state sparate dalla nomenklatura bipartizan. Come non definire infatti un proiettile avvelenato la decisione di calendarizzare al 12 giugno la data della tornata referendari ?  La  paura che non si possa fare affari con l’acqua è tanta, infatti pur di evitare il raggiungimento del quorum non si è voluto accorpare il referendum con le consultazioni per il ballottaggio delle amministrative che il 29 maggio coinvolgeranno molti distretti locali.  Si buttano via oltre 350 milioni di euro di denaro pubblico pur di mettere i bastoni fra le ruote a dei referendum di civiltà.  Per contrastare tale ondata di inciviltà occorrono fondi, al fine di  squarciare il velo di silenzio mediatico che avvolgerà la campagna  e per essere presenti nel territorio al fine di informare e convincere la collettività che  LA LOTTA PER L’ACQUA BENE COMUNE E’ LOTTA DI CIVILTA’.  Fortunatamente quando la lotta si fa dura anche i musicisti cominciano a lottare. Infatti prosegue l’iniziativa dei concerti a sostegno della campagna referendaria per l’acqua pubblica. Dopo il concerto di sottoscrizione libera dei Mojo Coffee Blues  tenutosi presso l’associazione “Oltre l’Occidente” l’11 marzo scorso la rassegna “Per ogni Nota una Goccia di civiltà” propone sabato 9 aprile un altro concerto a sottoscrizione libera. Presso l’associazione Oltre l’Occidente  si esibiranno alle ore 21,00 I Disamistade. Un gruppo che ci farà rivivere le intense emozioni della musica e della poesia di Fabrizio De Andrè.  Siccome la lotta si fa dura auspichiamo che la risposta sia altrettanto durra, ovvero auspichiamo che tutte le persone civili possano assistere al concerto e fornire il loro contributo in IDEE ma soprattutto IN DENARO. La lotta si fa dura. Lottate con noi o almeno dateci la possibilità di dotarci degli strumenti per vincere. 


Sanità bene conune da rilanciare

di Ivano Peduzzi


Cara/o compagna/o,

la sanità nel Lazio sta attraversando un momento di grande difficoltà. Vengono chiusi ospedali, interi reparti, vengono tagliati fondi in maniera indiscriminata. Tutto ciò sta compromettendo il diritto alla salute nella nostra regione, mentre non viene ostacolata la tendenza alla mercificazione di un diritto che per quanto ci riguarda deve tornare ad essere universale e gratuito.
Sabato 9 aprile, alle ore 10.30, presso il centro congressi Frentani  a Roma, la Federazione della Sinistra ascolterà i comitati contro la chiusura degli ospedali, i medici, gli infermieri, i dirigenti delle Asl e poi presenterà le proprie proposte, proposte concrete per risolvere i problemi della sanità nel Lazio, sulle quali aprire un confronto vero con le altre forze politiche e sindacali.
E’ un’iniziativa importante e per questo ti invito a partecipare, per dare più forza alle nostre idee.

Un caro saluto,

Ivano Peduzzi


SANITÀ: BENE COMUNE DA RILANCIARE
Sabato 9 aprile 2011 ore 10.30
Centro Congressi Frentani - Via dei Frentani 4 - Roma


Presiedono
ORNELLA CARNEVALE - Resp. Sanità PRC
ANGELO DIONISI - Resp. Sanità PdCI

Introduce
IVANO PEDUZZI - Capogruppo Federazione della Sinistra Regione Lazio

Intervengono
Comitati contro la chiusura ospedali di Pontecorvo, Subiaco, Montefiascone, Bracciano
RAFFAELE LO RUSSO - Dipendente ARES 118
GRAZIELLA BASTELLI - Cobas - Stabilizzazione dei precari
PINO LOMBARDO - Psicologo - Diritti e salute mentale
ROBERTO GRAMICCIA - Dir. Sanitario - Medicina del territorio
PIO CONGI - USB - Il caso Ri.Rei
MARIA ROSARIA MARELLA - Docente di diritto - Sent. Cassazione 18254/11
ROSARIO BATTISTA - lavoratore RSU - Il caso Cosisan
TETI CROCI - SPI-Cgil Segretaria generale Lazio

h. 13.00 - buffet

h. 14.00 Tavola rotonda: S.O.S. Sanità nel Lazio

Le proposte della Federazione della Sinistra - ROBERTO POLILLO
Intervengono
LOREDANA FRALEONE PRC-FdS, FRANCESCO DALIA Pd,
GIULIA RODANO Idv, ILEANA PIAZZONI Sel, LORENZO MAZZOLI FP-Cgil,
TOMMASO AUSILI Cisl, LICIA PERA Usb, PIERLUIGI BARTOLETTI FIMMG

Terme Romane

mercoledì 6 aprile 2011

Fuori i Fascisti dalla Citta

Pino

Pubblicata poco fa dai 99 Posse:
Questa mattina i fascisti di Casapound hanno occupato una scuola
pubblica al Tufello, Roma, vicino a Puzzle, alla Palestra popolare
Valerio Verbano all'AStra19, e a pochi metri dalla casa di Carla
Verbano.
Non accettiamo provocazioni, FUORI I FASCISTI DALLA CITTA'!
APPUNTAMENTO per tutti alle ore 17 in via Monte Bianco sotto la casa di
...Valerio Verbano per un corteo cittadino! Facciamo girare la voce!