Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 25 settembre 2010

Ribellator Frusino

di Luc Girello



Contro i nemici del popolo che   vogliono negare il diritto a una salute decente e il sacrosanto diritto di ognuno ad apprendere ed istruirsi, contro le lobbies finanziarie  a cui questi nemici vogliono appaltare   scuola e salute per trasformarle in merce preziosa  da vendere ai ricchi. Contro il capitalismo che è  il vero motore perverso di queste pratiche, FROSINONE  E' SCESA IN PIAZZA. 

Accompagnano i Gang con il brano: "Lavami nel Sangue dei miei nemici"



OCCUPAZIONE DI TUTTI GLI STABILIMENTI!

dalla Lit - Lega Internazionale dei Lavoratori 



Di fronte alla più grave crisi mondiale che la storia ricordi, ancora una volta il capitalismo mostra ai lavoratori il suo vero volto. Quello che i padroni e i loro partiti politici (Pdl e Pd in primis) ci dicono sempre più chiaramente è: “dovete pagare voi!”
Lo hanno detto nelle migliaia di aziende, grandi e piccole, che hanno messo prima in cassa integrazione, poi in mobilità e infine in mezzo alla strada centinaia di migliaia di lavoratori e le loro famiglie. Lo hanno detto alla Fiat, con il piano di Marchionne di trasformare le officine in luoghi di schiavitù. Lo dicono quando affermano che il Contratto nazionale è superato.
Ora lo dicono alla Fincantieri, con il nuovo piano industriale che prevede migliaia di licenziamenti, il dimezzamento del cantiere di Sestri Ponente, la chiusura di due stabilimenti, pare quelli di Riva Trigoso e Castellammare. Mentre aumenta l'impegno nella controllata americana di Fincantieri, Marine Group, che serve la marina degli Usa.
E non è che l'inizio, se pieghiamo la testa ora sarà sempre peggio. La politica borghese ha inscenato il solito teatrino disgustoso. Il ministro del Lavoro, Giulio Sacconi, ha addirittura negato l'esistenza di un piano industriale! Cosa che avrebbe dell'incredibile.
 
I lavoratori della Fincantieri si sono mobilitati da subito con grande coraggio. Noi siamo e saremo al vostro fianco.
Nei prossimi giorni ci saranno vari tavoli tra sindacati, governo e direzione dell'azienda. Lo diciamo da subito: nessuna soluzione per i lavoratori potrà uscire da questi confronti tra burocrati sindacali e rappresentanti del governo. Il governo, ricordiamolo, non è altro che il comitato d'affari della borghesia e, per conto della borghesia, agisce affinché a pagare per il fallimento del capitalismo siano i suoi figli sfruttati: i lavoratori.
 
Gli operai lo sanno e infatti si sono mossi nell'unico modo che può portarli al successo: con gli scioperi, i blocchi, e infine le occupazioni degli stabilimenti. Se riusciranno a imporre il loro volere alle direzioni dei sindacati concertativi, vinceranno.
La lotta alla Fincantieri è il primo passo verso l'apertura di una nuova stagione di lotta e di protagonismo operaio. Ma per vincere davvero occorre che le lotte non restino isolate. E' urgente creare da subito un coordinamento nazionale di tutte le fabbriche e le aziende in lotta.
Bisogna andare avanti, a partire dalla Fiat e da tutte le fabbriche che licenziano e mettono i lavoratori in cassa integrazione, cioè da quelle in cui i padroni e il governo del capitalismo hanno già dimostrato apertamente il loro fallimento.
L'unica risposta alla crisi del capitalismo è l'occupazione delle fabbriche e la loro gestione diretta da parte degli operai e dei lavoratori tutti!
 


Il Tar del Lazio sede di Roma contro la Marangoni Tyre

di Alberto Valleriani   ReTuVaSa





Il Tar del Lazio sede di Roma, con ordinanza n. 4135/2010 ha confermato in sede cautelare la decisione presa dalla Conferenza dei Servizi del 14 giugno 2010, sul diniego alla richiesta della Marangoni Tyre di Anagni di bruciare nel suo inceneritore il c.d. car fluff, rifiuto classificato come “speciale e pericoloso”.
Viene quindi confermata, per la prima volta nella Valle del Sacco,  l'applicazione del “principio di precauzione” nella gestione dei rischi ambientali, sancito dalla Comunità Europea e recepito come principio fondamentale nel nostro Codice dell'Ambiente.
A questo principio il TAR si è richiamato, recependo anche dal punto di vista giuridico quanto i comitati e le Associazioni hanno sempre richiesto con il loro impegno civile, battendosi ed informando la comunità in ogni angolo di strada.
Si è trattato di una decisione che, anche se non definitiva, è di grandissima importanza per il futuro della vicenda, perchè già affronta i temi sostanziali riconoscendo che le motivazioni espresse dalla conferenza dei servizi del giugno scorso sono state puntuali ed adeguate, cosicchè non viene accolta nemmeno la richiesta della società di nominare un consulente d'ufficio per verificare gli atti della conferenza.
Ed ancora, altro aspetto di grande soddisfazione per le Associazioni, dai Giudici viene riconosciuto che la decisione della conferenza dei servizi non determina un rischio occupazionale, perchè non incide sulla possibilità di proseguire le attività attualmente in corso. E questo conferma che la posizione delle Associazioni non è mai stata contro l'occupazione, ma solo a difesa del bene primario della salute, per i residenti e per i lavoratori stessi.
L'impegno profuso per vivere in un territorio privo di nocività sta dando i primi importati frutti, segno di una inversione di tendenza di cui i cittadini debbono essere fieri, e che debbono essere di monito a tutti coloro che sino ad oggi hanno visto la Valle del Sacco come terra di razzia e malversazione.
Si conclude così una settimana che ha un valore fondamentale per il territorio, caratterizzata anche dall’offensiva di magistratura e forze dell’ordine che, come dimostra il caso Arpa, sta svelando i meccanismi perversi delle cause di inquinamento della nostra terra e dei corsi d’acqua, lasciati per lungo tempo senza una seria ed efficiente azione di monitoraggio.
Le associazioni e i comitati cittadini riuniti nel coordinamento ambientale plaudono a questa azione di contrasto alla delinquenza ambientale e promettono attenzione e sostegno alle istituzioni che si battono per la protezione del territorio.
Questo impegno si è esplicitato prima in manifestazioni, convegni, raccolte firme e sensibilizzazione delle istituzioni competenti; quindi, contrapponendosi in giudizio al ricorso della Marangoni, nominando legali di valore a difesa e sostenendo le dovute spese processuali; nelle prossime settimane, proseguiranno le iniziative volte a far sì che le istituzioni responsabili della tutela ambientale e sanitaria siano sottratte a quella coltre di connivenze ed illegalità che questa settimana sono state svelate dalla magistratura. Per questo verranno allestiti banchetti di sottoscrizione e informazione nei prossimi giorni al fine di rendere tutti partecipi, anche economicamente, ognuno nelle proprie disponibilità, di quanto avvenuto. A breve verranno inoltre comunicate le coordinate di conti correnti  per chi avesse intenzione di fare delle offerte tramite bonifico. Per info sui banchetti troverete a breve le indicazioni sui siti: http://retuvasa.org   ;   www.dirittoallasalute.com.

La Fantasia al potere

di Luciano Granieri





Non state buoni se potete”. La recente fiction su San Filippo Neri, con protagonista Gigi Proietti ci ha suggerito la frase di apertura. A quanto pare la società civile di Frosinone a stare buona non ci pensa proprio. Le nefandezze dell’associazione a delinquere: Berlusconi, Gelimini, Polverini, (Alemanno), Iannarilli, più pezzi d manovalanza neofascista, stanno devastando il Paese, la Regione e la Provincia, attentando alla sanità pubblica e  alla scuola pubblica .  Si dirà “ Ma la suddetta associazione a delinquere esercita la propria inettitudine perché qualcuno l’ha votata!” Giusto, l’ha votata  LA SOCIETA’ INCIVILE.  Rimandiamo ad altro approfondimento la questione se  la società incivile  sia più numerosa di quella civile. In questa sede ci preme sottolineare come la civiltà a  Frosinone abbia avuto uno scatto d’orgoglio e sia riuscita a trascinare in piazza esponenti politici che, in linea teorica, dovrebbero rappresentarla. Nell’arco di tre giorni le strade di Frosinone hanno ospitato manifestazioni di protesta  in cui, vicino   ai  movimenti e  alle associazioni di liberi cittadini, si sono sporcati le mani diversi esponenti politici locali. Dai consiglieri regionali Montini, Nobile, Peduzzi, Scalia, al sindaco di Frosinone Michele Marini, dall’assessore all’ambiente del comune di Frosinone Francesco Raffa ai consiglieri Martini e Dialmi . In buona sostanza: PD, Rifondazione, Pdci, Fiom e Spi Cgil, hanno supportato la manifestazione per sollecitare l’apertura del nuovo ospedale, mentre Cobas, Unicobas,  Fiom , PD, Verdi, Rifondazione, Giovani Comunisti, Giovani Democratici e Italia dei Valori, hanno affiancato i movimenti degli insegnanti precari e del personale Ata nelle due manifestazioni, del 20 e del 23, settembre contro i tagli all’istruzione operati dalla già citata associazione a delinquere eletta dalla società incivile. Piccola notazione a margine: falce e martello?  Sempre presente. Di quanto accaduto il 20 settembre abbiamo già scritto. Qui vogliamo relazionare in merito alla manifestazione del 23. L’evento, come documentano i video, è stato molto particolare ed insolito. Una fiaccolata organizzata dal coordinamento precari scuola  e dall’Italia dei Valori si è snodata dal palazzo della Provincia fino alla Prefettura dove ha avuto luogo un happening teatrale Noi abbiamo deciso di seguire il corteo non da cronisti, ma da manifestanti  veri, camminando dietro  lo striscione del coordinamento dei precari scuola scambiando quattro chiacchiere con i partecipanti, fra i quali l’assessore all’ambiente del comune di Frosinone Francesco Raffa, Giuseppina Bonaviri dell’Italia dei Valori protagonista della macchina organizzatrice e la nostra amica, Fausta Dumano presente  non come    redattrice Di  Aut, ma in veste di professoressa  “paghi una e prendi tre”  quindi,  non  attrezzata con la  solita  macchinetta fotografica e  il blocco notes ,  ma con  un bel rotolo di carta igienica, simbolo della manifestazione, icona della scuola che va a rotoli.  In realtà siamo rimasti un po’ disorientati dal fatto che Fausta fosse collaboratrice ufficiale dell’Italia dei Valori in questo evento. Un partito, quello di Di Pietro,  non certo vicino  alle idee della professoressa prendi tre e paghi una e neanche alle nostre. Ma a seguito di rassicurazioni sul  fatto che,  da destra a sinistra,  restava decisamente , come redattrice di Aut, a sinistra della sinistra, ci siamo resi conto che se un obbiettivo deve essere raggiunto si rende  necessaria la collaborazione di tutti anche del consigliere Fabio Dialmi il quale sfoggiava con orgoglio  la  bandiera dell’Idv, una fra le tante  di quelle che ha riposte  nel suo cassetto. Del resto questi sono i miracoli della piazza : Provate voi a chiudere in una stanza  Di Pietro, Bersani, Veltroni,  Bonelli, D’Alema, Diliberto, Ferrero e fare in modo che non volino stracci !!!! Per tornare alla manifestazione, il corteo era veramente surreale  con le  fiammelle che accompagnavano l’incedere lento dei manifestanti. Si era creata una atmosfera solenne  quasi da processione, anche gli slogan venivano  gridati con moderazione. Ma sono state le piccole rappresentazioni teatrali  organizzate da Fausta a rendere veramente particolare la manifestazione. Abbiamo assistito al reclutamento dei genitori indispensabili per fare le pulizie all’interno degli istituti e  ad una vera lezione nell’istituto a cielo aperto  “Discount Gelmini”, lezione  tenuta dalla professoressa “prendi tre e paghi una ” ad alunni di tutte le età.  Insomma giovedì   scorso si è avuta  l’ennesima  dimostrazione che la società civile, derisa, sbeffeggiata e bistrattata  dall’associazione a delinquere  al potere, grazie alla legittimazione  della società INCIVILE, con la solidarietà, l’unita d’intenti, la mobilitazione ed un pizzico di fantasia può tornare a diventare artefice dei propri destini fatti di cose semplici, salute, istruzione, lavoro. Del resto un volta non si lottava   per   “la fantasia al potere”?








MANIFESTARE AL FIANCO DEGLI OPERAI CHE PERDONO IL POSTO DI LAVORO NON E’ REATO !!!

da Federazione Lazio Carc


MANIFESTARE AL FIANCO DEGLI OPERAI CHE PERDONO IL POSTO DI LAVORO
NON E’ REATO !!!
NO ALLA REPRESSIONE: STOP A DENUNCE E INTIMIDAZIONI DI STATO!
GIU’ LE MANI DALLE LOTTE SOCIALI!
GIU’ LE MANI DALLA EX NEXANS!
 
 VENERDI’ 1 OTTOBRE 2010 - LATINA
DALLE ORE 9.00 IN PIAZZA DELLA LIBERTA’

SIT-IN SOTTO LA PREFETTURA DI LATINA

-per il ritiro delle denunce per “manifestazione non autorizzata” emesse dalle forze dell’ordine contro due militanti del Partito dei CARC “colpevoli” di aver preso parte ad una manifestazione autorizzata svolta il 15 Luglio scorso a Fossanova dai lavoratori e dalle lavoratrici della ex-Nexans

-per respingere il tentativo delle Autorità di reprimere e limitare l’azione delle forze politiche e sociali che in provincia di Latina sostengono e organizzano la resistenza popolare ai devastanti effetti della crisi

-per sostenere la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici della ex-Nexans di Latina in lotta contro i licenziamenti e per la difesa del posto di lavoro

Promuove: Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (P-CARC)

Aderenti: Lavoratori ex-Nexans; Sindacato Lavoratori in Lotta –Napoli; Federazione provinciale di Frosinone di Rifondazione Comunista; Rifondazione Comunista sez. Latina;Federazione della Sinistra di Latina; avvocato Alessandro Pucci ;




per adesioni, inviare mail a roccaseccapriverno@carc.it o a fedlazio@yahoo.it
                       oppure telefonare al 3355430321

venerdì 24 settembre 2010

NOSTALGIA BALILLA

di Alessandro Robecchi da "il manifesto" del 24/09



Pancia in dentro, petto in fuori! At-tenti! Finalmente una buona notizia per la scuola italiana: i professori vengono licenziati a mazzi, i soffitti cascano in testa, le strutture fanno schifo e compassione, ma in compenso possiamo tutti tirare in aria i berretti e gridare hurrà per il solenne protocollo d'intesa firmato tra la ministra Gelmini, beata ignoranza, e il sor La Russa, il colonnello alla parata militare. 
In alto i cuori! Il protocollo d'intesa si ammanta di notevoli paroloni, roba forte qui nel Berlusconistan, come ad esempio «conoscenza e apprendimento della legalità e della Costituzione». Ma questa è la teoria, roba da comunisti. È la pratica che è più interessante, e prevede: «cultura militare», «arrampicata», «tiro con l'arco e con la pistola» (ad aria compressa, aggiunge pietoso il documento), senza contare «nuoto e salvamento» e «orienteering». 
Insomma, una specie di incrocio tra i littoriali, il sabato fascista e i film con Alvaro Vitali, il tutto sotto l'occhio vigile di La Russa e della sciura Gelmini, eletta dalla lobby dei cacciatori nella patria della Beretta, pistola italiana. Protocollo d'intesa denominato «Allenati per la vita», che insegna tra le altre cose anche il «pernottamento in luoghi ostili», cosa che potrebbe tornare utile alle ragazze che restano bloccate nottetempo nei cessi di Palazzo Grazioli. 
Non basta. A coronare il virile cimento arriverà alla fine una «gara pratica tra pattuglie di studenti» che varrà come credito formativo. «Mamma, non rompere che c'ho tre in matematica, perché ho preso ottimo nel passo del giaguaro!». È così che si forma una classe dirigente, imparando a dire signorsì. Non si parla di bombe a mano e di sommergibili rapidi e invisibili, ed è una notevole pecca dell'iniziativa (forse mancano i fondi), ma siamo certi che qualcuno porrà rimedio. 
Il tutto agli ordini di un centinaio di ufficiali in congedo, consapevoli che, dalle strutture alle finalità, dalle scale alle camerate, un liceo può somigliare perfettamente a una caserma. Il tutto, manco a dirlo, sponsorizzato da enti pubblici e privati, il che significa che l'ora di attività ginnico-militare (sic!) o la visita al poligono saranno finanziate dall'illuminata industria italiana: perché avere cittadini quando si possono avere soldati semplici? 
L'intesa è per ora regionale (Lombardia) e riguarda le scuole medie superiori, ma non disperiamo: la nostalgia è una brutta bestia e la tentazione di vestire da Balilla anche i più piccoli si farà strada presto. Scritta in un esilarante burocrat-militarese, la circolare che informa la popolazione pare di suo un capolavoro satirico. E addirittura strepitoso è il passaggio teorico in cui si spiega che tanto dispiego di mezzi di aria, di cielo e di terra (e di pistole ad aria compressa) ha tra le altre finalità «il contrasto del bullismo». Insomma, qualcosa tipo: «Mamma, c'era un bullo, ma l'ho fatto secco». Molto educativo. 
Naturalmente si sa come andrà a finire. Niente soldi per la benzina del cerchio di fuoco, due proiettili per settecento studenti, corsi di orienteering nel cortile della scuola e - se piove, nevica o tira vento - fornitura di speciali scarponi in cartone pressato, nella più pura tradizione dell'esercito italiano. 
E fin qui, naturalmente, al netto di incidenti, sempre possibili di fronte a una truppa riottosa e bambocciona come ci si immagina quella degli studenti. «Capitano, me so' sbagliato... Ho spezzato le reni al prof di greco!». Triste destino di un popolo imbelle a cui si chiede, «per fare gruppo», di mettere l'elmetto a scuola. Cosa che del resto chiedono ormai anche le mamme più avvertite. «Mettiti l'elmetto Gino, che in aula ti casca il soffitto sulla capoccia». Cronache italiane, insomma. Alalà!


33° ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI WALTER ROSSI: Alemanno, no grazie!

di Francesco Valori  (ROMA, QUADRARO)




Le compagne e i compagni, gli amici di Walter, gli antifascisti romani tutti,  DIFFIDANO il Sindaco Gianni Alemanno ad intervenire giovedi 30 settembre  alle celebrazioni ed iniziative nel 33° anno dal suo assassinio perpetuato da mano fascista.

Si diffida dal partecipare e si ritiene quanto mai sgradita la presenza di chi, in quegli anni, svolse un ruolo attivo nelle organizzazioni neofasciste e nei fatti è da ritenersi correo degli assassini di Walter.
Lo si diffida , perchè chi ha condiviso e tra difficoltà crescenti, ha comunque permeati gli stessi ideali di Walter, non considera accettabile la semplificazione che tutte le morti siano uguali; continua a pretendere verità e giustizia dinnanzi alla storia sugli assassini e le stragi che hanno caratterizzato la storia di questo paese dal dopoguerra; non abbocca ai contenuti demagogici, razzisti e reazionari , di chi oggi vorrebbe presentarsi in veste candida.
Lo si diffida, perché la sua presenza rientra in un sordido piano di revisionismo storico - anche grazie alla complicità di una sinistra istituzionale mistificatrice - attuato tramite la riscrittura degli avvenimenti storici che hanno insanguinato l'Italia.
Il sindaco con la celtica è stato direttamente coinvolto nella partecipazione attiva, di pensiero ed emotiva, con le squadracce fasciste  che imperversavano nella capitale, cosi funzionali come ampliamente dimostrato dalle inchieste giudiziarie al potere politico deviato nella strategia della tensione.

Diffidiamo pertanto il sindaco a strumentalizzare il dolore di chi ha perso un figlio ed a rispettare quello dei suoi compagni di lotta

Lo diffidiamo dal presentarsi perché non accettiamo di vedere ancora offesa la memoria di chi è stato assassinato per un ideale, ideale che non può esser certo celebrato dalla provocatoria presenza di un fascista!

Lunedi 27 settembre alle ore 12 a Piazzale degli Eroi n. 9 (angolo via Andrea Doria) si terrà una conferenza stampa sulla giornata del 30 settembre.


Le Compagne e i Compagni Antifasciste/i di Roma