Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 16 aprile 2011

Anche noi restiamo umani

CIRCOLO "5 APRILE"
P.R.C. CECCANO

Il 31 marzo 2007 è un giorno che non dimenticheremo mai perché in quella data, con il Premio Antonella Cecconi per il volontariato e la solidarietà, abbiamo avuto modo di conoscere attraverso il ricordo dei suoi familiari e dei suoi amici, Angelo Frammartino, il giovane volontario di Monterotondo, ucciso il 10 agosto del 2006, a Gerusalemme e abbiamo fatto nostro il suo messaggio di pace.

Oggi ci ritroviamo a piangere la perdita di un'altra splendida persona legata ad Angelo dall'amore verso la martoriata terra palestinese: Vittorio Arrigoni, l'attivista dell'International Solidarity Movement, voce degli oppressi di Gaza. La sua uccisione ci lascia sgomenti ma al dolore dobbiamo reagire ricordando a tutti il suo impegno in difesa dei fratelli palestinesi, che lo ha portato a trasfersi a Gaza da dove ci ha raccontato quotidianamente, attraverso il suo blog e gli articoli pubblicati su Il Manifesto, l'orrore dei bombardamenti perpetrati da Israele, nell'operazione "piombo fuso", che è costata la vita a più di 1400 civili indifesi e da dove continuava ad essere uno "scomodo" testimone delle sofferenze di questo popolo che aveva scelto di condividere.
Alla sua famiglia, ai suoi compagni ed amici va il nostro abbraccio e come Vittorio amava chiudere i suoi messaggi diciamo anche noi RESTIAMO UMANI!



Alcune News da Claudio Martino

Claudio Martino


PREMIO ROBERTO COCCO: i termini per la presentazione degli elaborati sono prorogati al 30 aprile 2011

Frosinone - La fontana Livio De Carolis / Frosinone, 31 marzo 2011 - Storia e restauro della fontana "Livio De Carolis" a Frosinone. Presentazione del volume curato da Floriana Sacchetti.




Messaggio inviato da Claudio MARTINO
Via Portogruaro n.5 - 00182 ROMA (Italia)
via Firenze n.70 - 03100 FROSINONE (Italia)
claumartino1952@hotmail.com

venerdì 15 aprile 2011

Insieme a Via Tasso

Comitato Nazionale ANPI



L’ANPI Nazionale invita tutti i suoi soci, gli antifascisti, i democratica partecipare all’iniziativa “Memorie di aprile” che si svolgerà a Roma al Museo Storico della Liberazione (via Tasso n. 145) domenica 17 aprile dalle ore 9 alle 20 (notizie su http://www.anpi.it/eventi/memorie-di-aprile__2011417).

Un’occasione preziosa di incontro intorno alla radice più profonda della nostra democrazia, della nostra convivenza civile: la memoria del sacrificio più alto, quello di tanti, generosi uomini e donne che non esitarono un istante a dire un no deciso e appassionato agli assassini della libertà, a quel nazifascismo che ancora oggi in Italia non cessa di “solleticare” coscienze irresponsabili e senza scrupoli: prova ne è il recente tentativo, da parte di un gruppo di senatori della destra, di abrogare la XII Disposizione
transitoria della Costituzione che vieta proprio la ricostituzione del partito fascista.
 Un atto vergognoso, un affronto al sangue versato da
partigiani e antifascisti per l’Italia. Anche per questo il 17 aprile ci ritroveremo insieme in Via Tasso, per pronunciare ancora una volta quel no, per dire che dal 25 aprile non si torna indietro, per mostrare il volto dell’Italia più bella e civile:
quella che non dimentica.

L’Italia democratica e antifascista.
Roma, 15 aprile 2011

Ciao Vittorio

 di Luciano Granieri


Come è noto noi di Aut ci siamo sempre occupati della questione palestinese, dei diritti negati nella Striscia di Gaza, in Gisgiordania e a  Gerusalemme est dal governo israeliano. Sui  nostri post si legge di bambini palestinesi uccisi, di villaggi distrutti, di giovani palestinesi che non riescono ad andare a scuola. Abbiamo promosso la campagna BDS  contro gli investimenti  in Israele. Siamo stati in piazza in appoggio ai pacifisti della Freedom Flottilla. Il tutto redatto con rabbia ed entusiasmo. La rabbia di vedere che esiste un popolo oppresso rinchiuso in una prigione a cielo aperto e l’entusiasmo di dare un nostro piccolo contributo alla causa palestinese. Oggi però rimane solo rabbia e tristezza. Perché Vittorio Arrigoni è stato ucciso. Vittorio era uno di noi, ma a differenza nostra oltre che svolgere la sua attività di pacifista dietro al computer, lui a Gaza ci stava  veramente, fianco a fianco con bambini, donne, giovani, un popolo  che veniva  privato della casa della strada che poteva condurlo a scuola o al lavoro, scippato della vita.  Vittorio era l’unica voce che si sollevava contro i media mainstream per illustrare come stavano veramente le cose in quelle martoriate terre. Oggi quella voce non c’è più, è stata stroncata da un sedicente gruppo islamico  ultra salafita. Molti di questi gruppi sono jihadisti ad oltranza, si definiscono soldati di Dio  . Sono una spina nel fianco di Hamas. Alcuni di questi gruppi sono finanziati ed armati dalla monarchia saudita  che dopo le recenti rivolte in Medio Oriente ha stretto alleanza con Israele, contro l’Iran. (Vedi post qui sotto). Tutto torna. Questo è un  periodo in cui si stanno rafforzando le comunità di attivisti pro Palestina e a fine maggio partirà la seconda Freedom Flottilla, il messaggio che si fa emergere è “Non andata a Gaza è pericoloso” . Certo è pericoloso ma ciò non impedirà  agli attivisti come Vittorio di esserei. CIAO E GRAZIE VITTORIO. 

Vittorio è stato ucciso per dare un segnale: “State alla larga da Gaza e dalla Palestina”

da Forumpalestina



Le cause e la dinamica del sequestro e dell’uccisione di Vittorio Arrigoni, attivista e corrispondente del movimento internazionale di solidarietà con la Palestina da Gaza, sono in corso di ricostruzione. Alcune informazioni e alcune valutazioni possono però essere indicate sin da ora.
Vittorio era in procinto di rientrare in Italia per poter collaborare alla missione della Freedom Flotilla che a maggio intende rompere l’assedio della popolazione palestinese di Gaza, un assedio che Vittorio ha sistematicamente denunciato e documentato da anni.
Vittorio è stato trovato già morto quando la polizia palestinese, aiutata dalla popolazione, era riuscita a trovare il posto dove era tenuto sequestrato. L’ultimatum di 30 ore dunque era solo pretestuoso. I sequestratori sono giovanissimi, di cui almeno uno è cittadino giordano e non palestinese.
Il gruppo che ha sequestrato e ucciso Vittorio appartiene alla galassia dei gruppi islamici salafiti, molto diversi dalla corrente dell’islam politico a cui fa riferimento il movimento Hamas che governa la Striscia di Gaza. Questi gruppi sono molto più attivi contro le altre correnti islamiche e i regimi arabi – accusati di apostasia – che contro l’occupazione israeliana della Palestina o la presenza militare USA in Medio Oriente.
Alcuni di questi gruppi islamici appartengono al network dell’islam politico che fa riferimento, viene finanziato e armato dall’Arabia Saudita. Alcuni di questi gruppi hanno già provocato scontri e serissimi problemi nei campi profughi palestinesi in Libano.
In queste settimane in cui le alleanze in Medio Oriente vengono bruscamente rimescolate dalle rivolte popolari e dalle tensioni in tutta la regione, la monarchia saudita ha stretto una alleanza con Israele all’insegna del comune nemico rappresentato dall’Iran e dalla sua influenza nella regione del Golfo e in Medio Oriente. Questa alleanza è stata rinsaldata in un recente vertice a Mosca nel quale erano presenti sia Netanyahu che i dirigenti dei servizi di sicurezza sauditi.
In queste settimane le autorità israeliane hanno avviato una campagna di intimidazione contro gli attivisti e le campagne internazionali di solidarietà con la Palestina, in particolare contro la Freedom Flotilla che partirà a maggio diretta a Gaza e la campagna di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni verso Israele. Le autorità israeliane hanno chiesto ai governi dei paesi da cui partiranno le navi o in cui sono attive le campagne di boicottaggio di intervenire contro gli attivisti. Il premier italiano Berlusconi ha già raccolto la richiesta del governo di Israele. I servizi di sicurezza israeliani si sono attivati per utilizzare ogni mezzo necessario per tenere gli attivisti internazionali alla larga da Gaza e dalla Palestina.
Non abbiamo tutte le prove, ma riteniamo che il sequestro e l’uccisione di Vittorio possa rientrare in un lavoro sporco realizzato dai gruppi islamici legati al network dell’Arabia Saudita oggi alleata di Israele. Il messaggio agli attivisti internazionali è chiaro e inquietante: “State lontani da Gaza, state lontani dalla Palestina”, “Nessuna internazionalizzazione sulla questione palestinese verrà tollerata dal le autorità di Tel Aviv e dai suoi alleati”.
Vogliamo mandare un messaggio chiaro e forte a tutti coloro che in Israele o nel mondo arabo, in Europa o negli Stati Uniti intendono stringere il cappio dell’isolamento e della liquidazione intorno al diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese: non ci fermerete fino a quando in Palestina non ci sarà il pieno riconoscimento dei diritti dei palestinesi. Lo dobbiamo a questo popolo che lotta per la sua libertà da sessanta anni e adesso lo dobbiamo anche a Vittorio.






Con Vittorio e la Palestina nel cuore

A Roma appuntamento alle 16.00 al Colosseo
A Milano appuntamento alle 16.00 a Piazza del Duomo
A Genova presidio  dalle ore 10,00 in Via Roma
A Napoli  Sit-in davanti la Prefettura ore 17,00

Vicenza, Verona, Firenze
Freedom Flotilla Italia – Forum Palestina - Comunità Palestinese di Roma e del Lazio - Associazione Palestinesi in Italia – 
Unione Sindacale di Base – Unione Democratica Arabo Palestinese – Comitato con la Palestina nel Cuore – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila - Radio Città Aperta - Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (Campi Bisenzio) - 
Comitato Palestina Bologna - Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino - 
Gruppi di appoggio alla Palestina (Parma) - Collettivo Politico Fanon (Napoli) - 
Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli – Italia dei Valori – Partito dei Comunisti Italiani – 
Partito della Rifondazione Comunista – Rete dei Comunisti - Comitato Ricordare la Nakba (Torino) – 
C.S.O.A. Askatasuna (Torino) – Net Antagonista Torinese – C.S.O.A. Murazzi (Torino) – C.U.A. Torino – 
Area Antagonista Ska Officina (Napoli) – Coordinamento 2° Policlinico (Napoli) – 
Coordinamento di Solidarietà con la Palestina (Napoli)


Info: 338-1521278 e 333-5601759

giovedì 14 aprile 2011

Roma, gambizzato in strada coordinatore di CasaPound



da  Repubblica.it


Andrea Antonini, consigliere del XX municipio, ex Destra sociale e già nella segreteria di Storace, 


è stato avvicinato da due uomini in moto mentre si trovava in via Flaminia. Uno dei due gli ha 


sparato a una coscia. Medicato al Sant'Andrea. Le indagini della Digos e della questura: lesioni 


aggravate. Indagato per il blitz in Rai nel 2008. Alemanno: "No al ritorno degli anni di piombo". Il 


Pd: "Scene mai viste negli ultimi trent'anni a Roma"



Andrea Antonini, 40 anni, consigliere del ventesimo municipio appartenente al gruppo misto ex Destra sociale, nonché coordinatore regionale di CasaPound, è stato ferito da ignoti questo pomeriggio.  L'agguato fra le 14 e le 14,15, secondo una dinamica raccontata da lui stesso agli inquirenti. Antonini aveva da poco lasciato la sede del Municipio, reduce da una riunione del consiglio prima e della commissione cultura poi. Si era poi allontanato in sella al motorino, uno scooter Honda SH150.  Sulla via Flaminia, all'altezza del Centro Euclide, due uomini in moto, con il volto coperto dal casco integrale, si sono accostati a lui: quello sul sellino posteriore ha appoggiato una pistola sulla coscia sinistra del consigliere e ha fatto fuoco.  Gli aggressori si sono dileguati immediatamente. Antonini ha fatto ritorno alla sede del Municipio, da dove un consigliere, Federico Targa, l'ha poi accompagnato all'ospedale Villa San Pietro. 

Le indagini Digos e apparati di prevenzione sono al lavoro  per individuare la pista investigativa più plausibile. E' stato aperto un fascicolo per "lesioni aggravate". Nessuna ipotesi viene esclusa, ma in questa prima fase le indagini si starebbero orientando su una possibile matrice interna agli ambienti di estrema destra. Gli accertamenti sono tuttora in corso e sono al vaglio altre possibili piste, come ad esempio un'azione di stampo politico opposto compiuta da esponenti dell'area antagonista. Sono comunque al vaglio anche il filmati delle telecamere presenti in quel tratto di strada

La militanza di destra Antonini inizia a 16 anni la propria militanza politica nel Fronte della Gioventù, ricoprendo incarichi dirigenziali nella stessa organizzazione. Nel 2002 viene chiamato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, a far parte della sua segreteria politica, incarico che ricoprirà fino al 2005. Nello stesso anno entra nell'associazione di ultradestra CasaPound e in seguito ne assumerà  il ruolo di vice-presidente. Sempre nel 2008 viene eletto consigliere con delega allo sport nel municipio Roma XX, dei quartieri bene, e tradizionalmente di destra, Cassia, Flaminia e Fleming. Collaboratore del mensile Occidentale e del periodico Fare Quadrato, è un impiegato dell'Astral (Azienda Strade Lazio) ed è anche dirigente sindacale Ugl. 

L'ultima occupazione Lo scorso il 5 aprile, era stato tra i leader del movimento che hanno guidato l'occupazione della scuola Parini di piazza Capri, a Montesacro, un edificio pubblico abbandonato.

Il blitz in Rai Andrea Antonini è anche tra i 12 indagati per l'irruzione nella notte del 4 novembre del 2008 nella Rai di via Teulada, con un  tentativo di blitz negli studi del programma 'Chi l'ha visto?', "colpevole" di avere mandato in onda immagini inedite degli scontri avvenuti a piazza Navona pochi giorni prima tra studenti di destra e di sinistra. Oltre a lui, è indagato anche il presidente di Casapound Italia, Gianluca Iannone. Ai dodici, che furono identificati dalla Digos, i magistrati contestano il concorso in violenza e minaccia aggravate a incaricati di pubblico servizio, ovvero ai registi e redattori della trasmissione di RaiTre.

Le reazioni "Non vorrei che questo gravissimo episodio ci riportasse a un clima da anni di piombo. Dobbiamo dare il tempo agli inquirenti di verificare la natura di questo grave attentato ma, se fosse confermato il movente politico, sarebbe la riprova di un brutto clima di tensione generato da un livello troppo alto di polemica politica", dichiara il sindaco Alemanno. 
"Fa rabbrividire questa ondata di violenza nella Capitale che sembra essere tornata agli anni bui della 'Roma a mano armata'" osserva la deputata del Pd Ileana Argentin, "non è da sottovalutare il fatto che per la seconda volta in pochi giorni si sia sparato per le strade della città e che questa volta sia finito gambizzato addirittura un consigliere municipale, cui va la mia solidarietà personale. E' arrivato il momento di dire basta a questa violenza di strada che rischia di trasformare Roma in una Forcella, con la gente che ha paura di uscire di casa per le sparatorie in pieno giorno. E' arrivato il momento di reagire e di mettere da parte la propaganda, assumendosi in prima persona le proprie responsabilità a partire da chi oggi governa la Capitale e che con troppa leggerezza ha fatto campagna elettorale sui temi della sicurezza, mentre oggi si trova a fare i conti con scene mai viste negli ultimi trent'anni a Roma". 

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UNA DOMANDA
Che cazzo ci faceva un fascista con quel curriculum nel XX Municipio di Roma? Altro che legge Scelba!!!!!  Qua i topi di fogna stanno nelle istituzioni.....(Compreso Alemanno).


UNA RIFLESSIONE:
C'è chi nel dubbio MENA e chi nella certezza SPARA.


UN INVITO  AL CAMERATA: ANTONINI
Mo' facce vede' come abballi "CINGHIA MATTANZA"


UNA RISPOSTA PREVENTIVA A CHI SI  INDIGNERA' :
 Alemanno può eliminare "Quadraro 44"  la commemorazione del rastrellamento avvenuto al Quadraro a Roma ad opera delle Ss  in cui migliaia di persone fra i 16 e 60 anni furono deportati, eurodeputati e sottosegretari del governo,  leghisti possono affermare che è necessario sparare sui barconi degli immigrati e noi piccolo blog di quartiere non possiamo dire che  se sparano a un fascista non ce ne può fregare di meno ?


Luciano Granieri


Le risposte che aspettiamo

di Francesco Notarcola


RISCOPRIAMO LE TERME ROMANE
 il cui valore ed importanza sono certificati da una relazione di 10 pagine a cura della responsabile territoriale della sovraintendenza
LE RISPOSTE CHE ASPETTIAMO?

Perchè non è stato posto il vincolo archeologico sul sito di Via G. De Mattheis, di proprietà comunale?

Perché sono solo le associazioni ed i cittadini a difendere il valore delle Terme mentre il Consiglio comunale e la Giunta non muovono un dito?

Perché il terreno (circa 800mq.), proprietà del Comune, sotto cui giacciono le TERME è stato concesso in affitto ad un privato per 60 anni per pochi miserabili euro al mese?
Poteva il Comune dare questa concessione dal momento che con la scoperta delle TERME diventava, opes legge, proprietà del demanio?

Perché il Consiglio comunale non adotta una CARTA ARCHEOLOGICA per tutelare le inestimabili  ricchezze che nasconde il sottosuolo del Capoluogo?  Si vogliono tutelare altri interessi?
Dove sono finiti i reperti, di grande valore, venuti alla luce durante gli scavi eseguiti in vari punti  (Piazzale De Mattheis-Villa comunale-Via Vado del Tufo-Viale Roma-Via Mola Vecchia-Via Ferrarelli-Maniano, ecc.) dellaCittà?

Perché non si espongono questi reperti per far conoscere agli studenti ed ai cittadini il loro valore ed il loro interesse storico? Forse per favorire i privati che debbono colare cemento sulle aree interessate alle scoperte?

Perché il Comune ha lasciato libera una vasta area di sua proprietà tra Via G.De Matteis e la Villa comunale fuori dalla recinzione della stessa Villa?
E’ vero che i privati si sono appropriati di un passaggio di circa m.3 di larghezza tra l’attuale parcheggio della Banca della Ciociaria  ed il palazzo adiacente?
Perché il Presidente ed i capigruppo del Consiglio comunale non prendono alcuna iniziativa e non rispondono alle lettere loro inviate dalle associazioni e dai cittadini?

LE RISPOSTE I CITTADINI LE HANNO DATE DA TEMPO.
GLI AMMINISTRATORI DELLA CITTA QUANDO LE DARANNO?

DOMENICA 17 APRILE
ORE 16.30
Incontro-dibattito
                                      Nello spazio retrostante (ex aia) della
Villa Comunale di Frosinone
               DIFENDIAMO
LA CULTURA E
L’ARTE IN CITTA’
DAL POLO ARTISTICO (LICEO ARTISTICO) ALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI
ALLE TERME ROMANE
INTERVERRANNO

Ø     Prof.ssa Bianca Maria Valeri, Dirigente Polo Artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone

Ø     Prof. Remo Costantini, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti

Ø     Prof.ssa Floriana Sacchetti, docente di Beni Culturali (Accademia di belle Arti di Frosinone)

Ø     Sara Ciuffetta, Accademia di Belle Arti di Frosinone

Ø     Prof.ssa Fausta Dumano, Polo Artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone

Ø     Francedemia di belle Arti)di Belle Arti Polo Artistico Anton Giulio Bracaglia sco Notarcola, Presidente della Consulta delle Associazioni di Frosinone

Ø     Esponenti del Comitato Ri-scopriamo le Terme di Frosinone

Ø     Alunni del Polo Artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone e dell’Accademia di Belle Arti

Ø     SONO STATI INVIATI A PARTECIPARE IL SINDACO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA, GLI ASSESSORI ALLA CULTURA DEL COMUNE E DELLAPROVINCIA


Vi aspettiamo numerosi