Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 19 giugno 2012

Colleferro, SOS Castello Vecchio: i cittadini reagiscono.

Rete per la tutela della Valle del Sacco


Sabato 16 giugno, nel pomeriggio, con un banchetto informativo in via F. Turati (angolo piazza Aldo Moro), la Rete per la Tutela della Valle del Sacco (RETUVASA) ha informato i cittadini di Colleferro sullo scempio che sta per abbattersi sul castello le cui arcate, oggi nascoste dall’edera, sono il simbolo della nostra città.

Il consiglio comunale, infatti, ha approvato un progetto che vedrebbe il castello e la sua collinetta completamente sfigurati. L’antico maniero del 1200 sarebbe trasformato in albergo, e il parco intorno diventerebbe un quartiere urbano bello e buono, con palazzine,  garage, strade … tutto privato, naturalmente. Alla cittadinanza resterebbe neanche la metà della collina limitrofa per passeggiare.

Oltre allo scempio paesaggistico, inoltre, ci sono anche delle "forzature" tecnico-giuridiche, come il dimezzamento del vincolo cimiteriale che da 200 m (distanza fissata per legge tra il cimitero e le abitazioni) passa a 100 m e la variazione di destinazione d'uso del terreno.

 La nostra iniziativa, che ha voluto porre la questione all’attenzione della città, è stata accolta con grande favore e possiamo dirci davvero soddisfatti della sua riuscita: tutte le persone che sono passate e si sono intrattenute a parlare con noi hanno avuto voglia e tempo di informarsi meglio, condividendo la nostra indignazione.

Oggi in giro per portici ed uffici ci è capitato di sentire persone che non conosciamo, parlare del nuovo fatto: è evidente che l’iniziativa di informazione ha giustamente toccato un nervo profondo nei colleferrini, la minaccia del Collis de Ferro che dà il nome alla nostra stessa città.

Non conosce età né colore politico la nostra protesta che porta alla luce alternativi progetti di recupero dell'area del castello buttati in un cassetto e rivendica il diritto non solo alla salvaguardia del suolo ma anche all'identità cittadina.

Desideriamo ringraziare, quindi, tutti coloro che hanno dimostrato interesse all’iniziativa invitando  a continuare a seguire e partecipare alle prossime iniziative per salvaguardare il castello.

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