Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 17 aprile 2013

Omicidio postumo di Berlinguer

Luciano Granieri


Sia chiaro a me non frega un bel niente delle sorti del Pd  anche dopo questo ennesimo suicidio politico. Da sempre sostengo che i riformisti sono corresponsabili del disastro economico e sociale che sta dilaniando il Paese. Da Violante, con la sua difesa dei ragazzi di Salò, alle continue strategie salvifiche dell’impostore di Arcore e dei suoi cortigiani messe in atto da Massimo D’Alema, alla marea di leggi e accordi firmati contro i lavoratori e la classe popolare, la storia del Pd è stata tutto un rinnegare la propria genesi di partito di massa e di classe. Oggi si arriva al culmine di appoggiare un candidato al Colle, difensore di Dell’Utri,  sussiegoso con Berlusconi, ex democristiano, come Marini, anziché sfruttare l’occasione per arieggiare un po’ l’ambiente che puzza, intriso come è, di merda  eleggendo  Presidente della Repubblica un difensore della Costituzione e dei beni comuni come  Stefano Rodotà. Sia chiaro a me non me frega  niente delle sorti del Pd, anche se a causa delle ennesime decisioni suicide che vengono dal Nazareno continueremo a rimanere sprofondati nella merda, non ho mai votato per questi servi della finanza mascherati da difensori del popolo, però non posso non rilevare che con la decisione di indicare Marini come candidato al Colle, Bersani, Franceschini, D’Alema, Bindi e tutta la nomenklatura stantia e mortifera, come dice giustamente Grillo, hanno ucciso per la seconda volta Enrico Berlinguer VERGOGNA!!!

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