Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 7 novembre 2013

PRIMO PASSO NON SUFFICIENTE!!! IL 13 NOVEMBRE TUTTI DAVANTI LA PREFETTURA.

Il segretario provinciale PdCI

Oreste Della Posta.

La proclamazione dello sciopero generale di 4 ore indetto da CGIL-CISL-UIL  per il 13 di novembre per cambiare la legge di stabilità proposta dal Governo è un primo passo nettamente insufficiente a far cambiare rotta alle scelte prese da Letta. In questo quadro i comunisti aderiscono a questo sciopero e invitano tutti a partecipare al sit-in che si terrà nel pomeriggio del 13 novembre davanti la Prefettura di Frosinone.

Per noi questo primo passo non è sufficiente perché gli interessi che muove questo Governo non sono quelli dei lavoratori , dei pensionati e dei disoccupati ma bensì quelli dei grandi gruppi finanziari che sono i diretti responsabili della crisi mondiale che ci attanaglia dal 2008. Il Governo Letta è espressione di questi poteri forti che stanno riducendo il popolo alla fame. Occorre una svolta radicale della politica per uscire dalla recessione e tornare a crescere. Tutti gli economisti concordano con il fatto che bisogna ridurre le tasse sui salari, sulle pensioni e sulle imprese che creano posti di lavoro a tempo indeterminato.

Le risorse si possono trovare tassando del 20% le rendite finanziare come avviene nel resto dell’Europa, potenziare la lotta all’evasione fiscale, tagliare tutti gli enti strumentali che gli enti locali hanno creato sperperando enormi capitali pubblici, tagliando le spese militari rinunciando all’acquisto degli F35, sospendere i lavori della TAV e introdurre una seria lotta alla corruzione che è stimata intorno ai 60 miliardi di euro. L’elenco potrebbe essere molto più lungo e le risorse ci sono è soltanto la volontà politica che manca.

Secondo i comunisti occorre dare un segnale molto forte con uno sciopero generale di 8 ore che paralizzi  tutta l’Italia e che apra una trattativa serie per la legge di stabilità.
I comunisti si batteranno su questo fronte senza se e senza ma invocando un cambiamento delle politiche europee impressionate dalla Merkel che sta portando al collasso e alla fame tutti i cittadini più indigesti.

In sostanza i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

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