Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 29 marzo 2014

Sveglia Compagni!!!!!

Luciano Granieri


 Forse sono impazzito io, ma nessuno si rende conto del grande pericolo che sta correndo la democrazia nel nostro  Paese?  Non è abbastanza evidente l’accelerazione  nella  spoliazione dei diritti civili e sociali che in questa fase il governo Renzi sta attuando?  Il piano  di deterioramento del lavoro, come elemento di promozione sociale,  inizia dal lontano 1984, quando la legge Scotti introdusse le prime forme di contratti di solidarietà.  

Da  allora abbiamo assistito ad un processo inesorabile di  precarizzazione del lavoro, dal pacchetto Treu, al libro bianco di Maroni, alla legge 30, fino    al decreto Sacconi, e alla legge Fornero che introduceva i contratti a tempo determinato senza causale per un periodo massimo di 12 mesi e i contatti di formazione,  con l’obbligo delle aziende ad avviare  percorsi formativi per la   mano d’opera reclutata con questa formula  e ad assumere almeno il 30%  degli addetti così formati.  

Questo imponente rifiorire di norme doveva servire a far aumentare l’occupazione incentivando  le aziende ad assumere agevolate  da una maggiore flessibilità in entrate e in uscita. In realtà ha prodotto esclusivamente una corposa diminuzione del costo del lavoro, con il conseguente drammatico impoverimento e precarizzazione della vita dei lavoratori  e l’accumulo di risorse a favore delle aziende, liquidità spesso veicolata verso la speculazione finanziaria . 

Ma, guarda caso,  l’obbiettivo primario  dell’adozione di questi provvedimenti, cioè la diminuzione della disoccupazione,  non si è mai realizzato, anzi, più la normativa  sanciva precarietà e più la disoccupazione aumentava.  Possibile che   nessuno  si è accorto che la medicina non solo non guariva ma aggravava la malattia? 

Neanche Renzi  lo ha capito , infatti nella sua smania di eccellere, si è prodotto in una soluzione che eccelle in quanto a dosi di precarietà profuse a  badilate nella normativa su  lavoro .  Meglio di Maroni, meglio di Sacconi, meglio della Fornero, ecco pronto un bel contratto a tempo determinato senza causale  -  ovvero  senza che l’azienda spieghi perché ricorra a tale dispositivo e soprattutto senza l’obbligo di motivare l’eventuale mancato rinnovo - prorogabile al massimo 8 volte in tre anni.  

Cioè un’azienda può assumere un addetto, lo tiene al lavoro per quattro mesi, o anche meno, e poi arrivederci e grazie, senza se e senza  ma ,  fuori dalle scatole senza nessuna spiegazione. Per tacere della normativa sui contratti di formazione, dove la formazione non è obbligatoria e non è neanche obbligatorio per  le aziende assumere una parte di questi lavoratori. Anche in questo caso quando ci si stufa,  mano d’opera formata  o meno,  un    bel calcio in culo e tanti saluti. 

Così riparte la crescita, si dice, perché ci sono sempre gli 80 euro in più in busta paga dovuti all’abbassamento del cuneo fiscale.  Quanti lavoratori potranno accedere ad un prestito con i loro bravi 80 euro, probabilmente mangiati dall’aumento dei servizi sociali  provocato dalla cura Cottarelli  e con un saldissimo contratto a tempo determinato che ti assicura il lavoro al massimo per quattro mesi?  E’ così che riparte l’economia?  I profitti dei potentati imprenditoriali e finanziari  così ripartono sicuramente.  

Nel 2001  fu sufficiente che l’allora ministro del lavoro Maroni sia azzardasse solamente a prospettare l’abolizione dell’art. 18 per far scendere in piazza un milione di persone e a minare la tenuta del governo Berlusconi. Oggi in presenza di un provvedimento che non consente nemmeno di avvicinarsi all’applicazione dell’art.18 ce ne stiamo tutti zitti e buoni?  

Sentire un presidente del consiglio affermare che chi vince le elezioni deve governare e chi perde deve andare a casa, non fa ribollire il sangue? Chi perde va a casa! E l’opposizione? Non è prevista. E’ possibile tollerare che un Parlamento  eletto con una legge elettorale illegittima, non solo non abbia il pudore di approvare subito una nuova  legge secondo le direttive della Consulta - quindi del tutto diversa dall’Italicum -  e tornare al voto,  ma pretenda pure  di devastare la Costituzione? Assistere alla penosa  spiegazione, in puro stile Razzi,  che il ministro della difesa,  l’ex no global Pinotti,  ha fornito a Daria Bignardi sull’utilità degli F35, appena ricomprati da Obama, non  fa rodere le budella? 

 Ai militanti del Pd sta bene  che il loro partito abbia governato in una prima fase con Berlusconi e nella nuova seconda fase renziana  presenti  leggi gradite a Berlusconi?  Secondo me il momento  che stiamo vivendo è estremamente pericoloso , ma pare che nessuno se ne  accorga,  tutti  storditi  dalla smania di novità che l’ex sindaco Renzi profonde a piene mani.  Ripeto per molto meno in passato  si è scesi in piazza. Che stiamo aspettando? E’ in pericolo la tenuta democratica, è sotto attacco, come non mai prima  d’ora, la dignità del lavoratori, che altro deve accadere?  SVEGLIA COMPAGNI!!!


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