Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

sabato 29 settembre 2012

Ospedale Spaziani U.O.C. di ematologia a rischio chiusura

Antonio Marino (Presidente A.I.P.A. Frosinone)

Sull’Ospedale F. Spaziani di Frosinone, già attraversato da una profonda crisi, sta per abbattersi un ciclone senza precedenti. Infatti l’ U.O.C. di ematologia rischia a breve la chiusura.

In questa unità vengono ricoverati annualmente circa 300 pazienti colpiti da patologie gravi del sangue come ad esempio la leucemia.

I pochi medici di cui dispone questa Unità debbono occuparsi di Day Hospital, in cui transitano 400 pazienti al mese, e dedicarsi alle visite ambulatoriali quotidiane che, mensilmente, interessano circa 700 persone.

Questa Unità è andata avanti fino ad oggi con le prestazioni aggiuntive (lavoro notturno e festivo) fornite da medici del centro trasfusionale e da qualche medico della U.O.C. di medicina; medici che da dicembre 2011 non ricevono alcun compenso per queste loro prestazioni.

La mancata retribuzione delle prestazioni aggiuntive e degli straordinari mette in agitazione i medici interessati che minacciano di non garantire più il servizio.

La Consulta delle Associazioni della città di Frosinone e l’A.I.P.A. (Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati e Cardiopatici) sono fortemente preoccupate per questa situazione che peggiorerebbe la qualità e l’efficienza dei servizi forniti dall’Ospedale F. Spaziani, costringendo migliaia di cittadini pazienti e i loro familiari a subire i disagi per dover trovare assistenza in strutture sanitarie lontane.

La situazione potrebbe essere normalizzata con l’assunzione di 4 medici il cui costo sarebbe irrisorio rispetto allo sperpero di denaro pubblico, della Regione Lazio, a cui stiamo assistendo in questi giorni.

L’A.I.P.A. e la Consulta delle Associazioni chiedono urgentemente un incontro con il Prefetto, con il Presidente della Provincia, con il Sindaco della città di Frosinone e con il direttore generale della A.S.L. per concordare gli interventi da attuare per ripristinare la funzionalità e l’efficienza di un reparto così importante.


venerdì 28 settembre 2012

Appuntamento con il Collettivo Ciociaro Anticapitalista

Collettivo Ciociaro Anticapitalista


Era ora!  il Collettivo Ciociaro Anticapitalista si schioda dalle tastiere dei computer e scende in piazza. Domani sabato 29 settembre, dalle ore 17,00,  ci troverete in via Aldo Moro con un banchetto dai cui potrete ritirare il volantino  per la manifestazione di sabato prossimo  6 ottobre a Colleferro.  La manifestazione di sabato prossimo, in difesa  della Valle del Sacco, è stata organizzata dalle associazioni del coordinamento della Valle del Sacco fra cui la Rete per la Tutela della Valle del Sacco (ReTuVaSa) , movimento con il quale abbiamo   stretto un rapporto di collaborazione . Riteniamo infatti che le prime  vittime della cloaca capitalista siano proprio le risorse naturali, le quali,  proprio perché  naturali  spettano a tutti noi  dal momento che veniamo  alla luce,  e non possono essere oggetto di mercimonio.  La Valle del Sacco è uno degli esempi più gravi di come lo sfruttamento implacabile del territorio  e la voracità speculativa possano aver ridotto un ambiente  rigoglioso in una  Valle inquinata dove l’incidenza  delle malattie per contaminazione da Beta HCH è elevatissima, dove le mamme non possono allattare i figli senza contaminarli,  dove insomma il diritto alla salute è stato svenduto in nome del profitto di alcune grandi multi nazionali.  Domani   saremo in via Aldo Moro non solo per distribuire volantini, ma anche per parlare con la gente, capire che percezione ha della crisi,  sapere   se ha una vaga idea di cosa sia il Fiscal Compact,  o la spending  review. Insomma domani  pomeriggio v i aspettiamo, ci farà piacere dialogare, porre e ricevere domane .Poi se qualcuno volesse dare una mano sarà bene accetto.
Di seguito il volantino che distribuiremo domani.










                 IL 6 OTTOBRE IN PIAZZA PER LA VALLE DEL SACCO 

PER NON DIMENTICARE,   PER LA DIGNITA’,  PER UN FUTURO MIGLIORE
  Per non dimenticare i quattro inceneritori.
  Per non dimenticare la discarica di Colle Fagiolara.
  Per non dimenticare i fusti tossici interrati.
  Per non dimenticare i capi di bestiame abbattuti, le fattorie distrutte e gli
agricoltori rovinati.
   per non dimenticare che l’aria, l’acqua e la terra sono stati compromessi.
Per La dignità di un territorio seviziato, stuprato ed abbandonato a sé stesso.
Per La dignità di quel 55% di contaminati a vita da Beta-HCH, su un campione di 256 persone.
Per La dignità dei malati dei tumore, di leucemia, di chi lotta per la vita e di chi invece la battaglia per la vita l'ha già persa.

 Per un  futuro con  una vera raccolta differenziata, porta a porta.
Per un  futuro con  una gestione che valorizzi il rifiuto, quale materia prima secondaria, anziché promuoverne l'eliminazione per incenerimento.
Un futuro  rifiuti zero
                                              MANIFESTA CON NOI
          E CON LE ASSOCIAZIONI DEL COORDINAMENTO PER LA VALLE DEL SACCO
Per ribadire l’inalienabilità del diritto di vivere in luoghi dover terra, aria e acqua non siano contaminati e inquinati.

Per ribadire che la terra l’aria e l’acqua sono beni destinati a tutti per diritto naturale e dunque non assoggettabili al degrado e allo sfruttamento del mercato.

Per ribadire che il diritto alla salute non è negoziabile, neanche con il diritto al lavoro e che il diritto al lavoro non è negoziabile con il diritto alla salute, entrambi devono essere garantiti.

Per ribadire che Frosinone non ha alcun bisogno di un aeroporto dall’impatto ambientale devastante per il territorio, utile esclusivamente al profitto dei grandi imprenditori edili e nocivo per la salute dei cittadini.

Per ribadire che è proprio dalla difesa dei propri territori contro l’aggressione delle multinazionali della grande distribuzione e dalla speculazione edilizia concertata, che si costruisce il primo caposaldo contro la tirannia liberista.

     (Colleferro - Piazzale dello Scalo - di fronte Stazione Ferroviaria)  ORE 14.30



Il grande calcio pe chi va de fretta. Roma-Sampdoria 1-1

Kansas City 1927

1) Vista la brillante prestazione de Cajari, bisognerebbe chiedese se sia davero er caso de scende sempre in campo pe giocà le partite
2)  Ammesso e non concesso che tocca scendece, toccherebbe chiedese seriamente se giocà er secondo tempo sia davero necessario
3) Se parla troppo dell''iter parlamentare della legge sugli stadi e troppo poco der Lodo Osvaldo, legge che je concederebbe de giocà sempre e comunque
4) C'è solo Un Capitano
5) Ciononostante, la Tevere brilla per concentrazione de gente che Arcapitano je caca er cazzo qualunque cosa faccia
6) Il punto 5 è tanto vero quanto incredibile
7) Ciò ribadito, se diceva, c'è solo Un Capitano, ormai de na certa età, ma difficile da rottamà
8) Ne servirebbero nantra decina
9) Lobont ha denunciato Franco pe plagio
10) Franco al riguardo fa orecchie da mercante
11) E però a Franco jabbiamo fatto puro l'applauso de incoraggiamento
12) Invano
13) I motivi del pareggio vanno ricercati nella scivolata der Castagna, che sennò dovevamo cercà i motivi dela sconfitta
14) In dieci se joca mejo, diceva er Barone, sapendo de dì na cazzata
15) Se jochi contro la Roma, in 10 de norma jochi comunque mejo
16) Se poi jochi contro i pischelli, a quelli se sa che come je fai bu se spaventano e tempo che se ripiano e capiscono che so uno de più al'Olimpico contro na squadra blu e pure cerchiata, la partita è bella che finita 
16) Ferara era, Ferara resta, ma armeno i capelli so i sua
17) E mo?
18) E mo gnente, c'è da annà dall'amici der Santone, sapendo che lo ssadio loro è piccolo, a gente mormorano, quelli coreno, e noi boh
19) E quindi come finisce juveRoma? Ma soprattutto, finisce?
20) Perchè comunque se hai vinto a tavolino na vorta, ce poi vince pure du vorte


giovedì 27 settembre 2012

Madrid s’indigna ancora. Polizia sotto accusa

Marco Santopadre. fonte http://www.contropiano.org/i

Nuovo assedio al Parlamento, da parte degli 'indignados' madrileni. Che denunciano la repressione selvaggia, che chiedono democracia vera e di porre fine ai tagli. E che si prendono di nuovo le botte della Polizia...
Ieri sera, intorno alla Camera dei Deputati di Madrid, c’erano di nuovo alcune migliaia di persone. Scese in piazza contro i nuovi tagli in dirittura d’arrivo, contro un sistema e delle istituzioni delegittimate e impopolari, contro la repressione selvaggia della polizia contro i manifestanti inermi. E’ la seconda puntata di una manifestazione che il 25 settembre ha portato in piazza a Madrid alcune migliaia di persone, deciso a ‘circondare il Congresso’ per chiederne lo scioglimento, insieme alle dimissioni del governo Rajoy.
Ma intorno alle 23 alle centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa che blindano il centro della capitale arriva l’ordine: sgomberate le strade. E così si sono riviste le assurde scene di martedì che hanno fatto già il giro del mondo: manganellate, caccia all’uomo, manifestanti presi a pugni e a calci dagli agenti incappucciati, fuggi fuggi nei bar per evitare le botte.
Fino a quel momento la giornata era stata relativamente tranquilla. In mattinata i rappresentanti dei movimenti che hanno promosso l'iniziativa ‘Circonda il Congresso’ – i cosiddetti ‘indignados’ del 15M e quelli di ‘En piè’, insieme ai rappresentanti di forze politiche della sinistra radicale – avevano spiegato durante una conferenza stampa che le loro intenzioni erano pacifiche e ferme e che in serata sarebbero tornati in piazza. E che la violenta repressione del giorno prima contro i manifestanti – anziani e giovani senza differenze – era ingiustificata e criminale.
Dalla loro un video, che alcuni media e i social network hanno in poco tempo diffuso in ogni angolo del globo, che mostra gli energumeni in divisa picchiare selvaggiamente un ‘manifestante’ finché questi non urla ‘sono uno di voi cazzo!’. Il governo ha continuato a negare di aver infiltrato poliziotti provocatori all’interno del corteo e ha difeso l’operato delle forze di sicurezza contro gli ‘indignados’, ma le immagini parlano da sole, tant’è che il segretario del Sindacato di Polizia ha ammesso la circostanza (il che non dimostra che i movimenti sociali quando usano le maniere forti lo fanno perché sono manovrati dagli infiltrati, ma semplicemente che il governo teme la piazza e ha deciso di avere propri elementi all’interno delle mobilitazioni e non solo dall’altra parte della barricata…).
Dalle sette le strade e le piazze intorno al parlamento hanno di nuovo cominciato a riempirsi di gente di tutte le età, riunite dapprima in piccoli capannelli a commentare le ultime novità: i 40 miliardi di tagli e nuove tasse del governo, il video che ritrae l’agente infiltrato, le decine di arrestati e di feriti della sera precedente, il cameriere di un bar del centro che si frappone tra alcuni manifestanti che si erano rifugiati nel suo locale e alcuni poliziotti particolarmente vogliosi di menare qualcuno… Poi all’improvviso, a mezzanotte, i poliziotti prendono a pretesto le inoffensive intemperanze di qualche manifestante per scatenarsi. Varie cariche e le palle di gomma sparate ad altezza d’uomo obbligano la gente a tornarsene a casa, tranne tre manifestanti ammanettati e condotti in prigione. Poco prima la piazza aveva gridato ‘detenidos, libertad’ chiedendo la liberazione dei 35 manifestanti finiti in carcere qualche ora prima, alcuni con l’altisonante – e grave – accusa di ‘crimini contro lo stato’.
Tra i manifestanti sloggiati a forza dalle manganellate c’era anche Francisco Javier López, un lavoratore della metropolitana di Madrid. Davanti ai giornalisti si è messo a piangere, in ginocchio, pensando alle manganellate che il giorno prima avevano spaccato la testa a suo padre. “lo hanno buttato per terra, gli hanno aperta la testa e gli hanno rotto il naso” aveva detto annunciando una denuncia contro i poliziotti.
Teste rotte e repressione brutale difficilmente fermeranno le proteste. “Rodea el Congreso” chiama a scendere in piazza di nuovo sabato, con due concentramenti a Puerta del Sol e in piazza Cánovas del Castillo.
In molti chiedono ai sindacati spagnoli – Ugt e Ccoo - di non restare alla finestra di scendere in campo con uno sciopero generale. Il segretario del sindacato di classe Cgt legge un messaggio in piazza, davanti a migliaia di persone sedute a terra ad ascoltarlo, e denuncia la 'collaborazione dei sindacati concertativi con il governo". Critiche inequivocabili ieri anche dai movimenti sociali e dai sindacati di classe che hanno manifestato a Xixòn, nelle Asturie, mentre nei Paesi Baschi imprese pubbliche e private erano paralizzate dallo sciopero generale convocato dai sindacati di classe e nazionalisti e boicottato dalle sezioni locali dei sindacati spagnoli.




I video non sono tratti dal sito di Contropiano ma sono del canale You tube di Juan Robles Gonzalez

Puliamo Il mondo

                                                 CLEAN UP THE WORD”


                                  PULIAMO IL MONDO INSIEME

                                GIORNATA DI VOLONTARIATO AMBIENTALE
DI RACCOLTA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
E DEI RIFIUTI INGOMBRANTI (RAEE COMPRESI) CHE SI SVOLGERA’ A FROSINONE
DOMENICA 30 SETTEMBRE 2012 DALLE ORE 9.00
                              Lungo Viale Roma (in prossimità della palestra dell’ITIS “A. Volta”)


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“NON ASPETTARE CHE LO FACCIANO GLI ALTRI” – FAI QUALCOSA ANCHE TU
IGNORARE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI ABBRUTTISCE IL MONDO
E TI FA REGREDIRE COME PERSONA
IL 30 SETTEMBRE UNISCITI A NOI E PARTECIPA A PULIAMO IL MONDO
SARA’ TRA L’ALTRO UNA OTTIMA OCCASIONE PER LIBERARTI DEI TUOI RIFIUTI INGOMBRANTI
E SOPRATTUTTO domenica 30 fino alle ore 13.00
oltre che partecipare alla raccolta dei RSU
POTRAI LIBERARTI (DALLE ORE 8.00) DEI
rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) COME:



Grandi elettrodomestici;

Piccoli elettrodomestici;

Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni;

Apparecchiature di consumo;

Apparecchiature di illuminazione;

Strumenti elettrici ed elettronici;

Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero;

Strumenti di monitoraggio e controllo.

“Costituito il Comitato romano per i referendum sul lavoro”

Fds-Verdi-Idv-Sel-Alba-Fiom-Cgil

“Si è costituito il Comitato romano per i referendum sul lavoro, composto dalle organizzazioni romane delle forze politiche e sociali promotrici dei referendum per la abrogazione dell’art. 8 dell'ultima manovra Berlusconi, che abroga il contratto nazionale di lavoro, e per il ripristino dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori”. Lo rendono noto le forze promotrici romane: Federazione della Sinistra, Verdi, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Alba, Fiom, Lavoro e società Cgil.

“Il comitato è aperto all’adesione delle realtà politiche, sindacali e della società civile romana, organizzerà la raccolta delle firme per la promozione dei referendum nella città di Roma e promuoverà la costituzione di analoghi comitati nei municipi con il coinvolgimento delle realtà territoriali e sui luoghi di lavoro. Sarà allestito un profilo Facebook e il sito web per informare i cittadini sui luoghi ove poter firmare e raccogliere le adesioni individuali e collettive ai referendum”.

“La nostra è una battaglia di civiltà in difesa dei diritti fondamentali di tutti i lavoratori, a cominciare da quelli più deboli. La precarietà si combatte con più e non con meno diritti”, concludono



mercoledì 26 settembre 2012

L'avversario: Lasan Doria

Kansas City 1927

Oggi stamo stringati. Ma tanto non è che se dovemo dì troppo, qua er punto è uno solo: Lasan Doria se sta a riprende adesso dale drammatiche conseguenze de avecce fatto perde no scudo. Che da lì è iniziato tutto, o sapemo noi come o sanno loro. A st'ora potevano esse Ludinese daa situazione, na squadra sorpresa sempre competitiva co mber filotto de eliminazioni ai preliminari de Champions. Envece no. Andredero sì nell'Europa che conta co quei punti insanguinati de Nolimpico ammutolito, ma da lì furono solo lacrime e sangue e eliminazioni e cessioni e sconfitte e piaghe e cavallette e trenette scondite e Serie B. Questo succede, che lo sappiano tutti, che er soffrire blucerchiato, ma soprattuto er nostro, nsia stato invano, questo è il crudo insegnamento, questo è, se letto su no schermo particolarmente spigoloso, il severo monitor.


Romero
Capirai, giá noi amo preso diversi Zombi Awards pe avé riportato in vita portieri dei quali giá c'è se contendeva l'ereditá, figurate co questo. A Romé parlamose chiaro, non é questa l'occasione pe acchittá La notte dei morti viventi, e nte pensá che co quei Due occhi diabolici ce metti paura. L'urtima volta che avete vinto qua, dopo, se sa quello che v'é successo ner giro de pochi mesi. A sto giro nve se concederebbe manco er lusso dell'attesa. Se cacate er cazzo nfate manco in tempo a rivedella Genova, voo dimo: La cittá verrá distrutta all'alba.

Pozzi
Questo é uno de quelli che come dici che é na mezza sega te fa na tripletta, dunque non c'é bisogno de affrettasse in giudizi sommari. Diciamo che nonostante l'occhio azzurro e cristallino, nonostante se veda a occhio nudo che sto fio é pulito e limpido ar punto de esse inodore pure a fine partita, l'augurio é che se renda protagonista de na prova incolore. Nicò, sei un ragazzo cosí profondo, nte se deve spiegá niente se te dimo che stasera preferiremmo abbeverasse artrove.

Soriano
A chi non è mai capitato, improvvisandose portiere e azzeccando na parata, de sentisse dì "Aò ma sei un gatto!". Ecco, questo è gatto de stirpe e dna, mo, non essendo portiere nse capisce se sta cosa sia un bene o un male, ma non avendo ulteriori elementi sur curiculum de sto ragazzo se limiteremo a na dichiarazione de intenti. Vedemo de non fa la fine der sorcio: triste, solitario y final.

Estigarríbia:
l'anno scorso, per perimetrare senza possibilitá di equivoci l'entitá del nostro interesse nei suoi confronti, lo chiamavano amichevolmente Esticazzíria. Se scherzava Esti, ntaa devi piá, o sai che noi semo guasconi, dai Cazzi, nfa cosí, stai a fa il regazzino, vabbé Ria, fa come te pare allora, ma fallo lontano dalla porta nostra se te riesce. Mamma mia peró oh.

Eder:
questo ha cacato er cazzo/2.

Poulsen:
non è quello, è nantro. Ma è nattimo a fa scopa, vedesse che deve fa.

Maxi Lopez:
mannaggia, evabbé dai, sará pe la prossima. Noi comunque c'avemo Taxi e Lopez, é mpo come se stessi tra noi. Ciao eh, stai bene.