Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

mercoledì 23 marzo 2011

Che COSA vediamo oggi?

In provincia di Frosinone mobilitiamoci contro la guerra in Libia

da Associazione politico-culturale 20 ottobre


“Non cadete nel tranello della campagna mediatica orchestrata sulla Libia”.
A parlare è Oreste Della Posta, esponente di spicco dell’Associazione Politico Culturale “20 Ottobre”.
“Lo stesso metodo è stato già usato per giustificare le guerre in Kosovo ed Iraq. Nel segno della usuale ipocrisia:chi oggi demonizza Gheddafi, fino a ieri vi intratteneva relazioni politiche ed economiche. Tante sono le potenze straniere interessate al petrolio ed al gas libico, a partire dall’Italia. Spirano forti venti di guerra.”
“L’Associazione “20 Ottobre” – dice Della Posta – è contro ogni tipo di intervento militare in Libia da parte degli Usa, dell’UE e della Nato. Contro le violenze della guerra civile e l’involuzione autoritaria di  Gheddafi. Noi siamo – spiega – per l’autodeterminazione del popolo libico, senza ingerenze imperialiste”.
“Dobbiamo evidenziare con profondo rammarico – dice – che in provincia di Frosinone non c’è stata nessuna manifestazione di dissenso rispetto ala guerra imperialista che è stata scatenata in Libia. Per questo – conclude Oreste Della Posta- facciamo appello a tutte le forze politiche, a tutti le associazioni, i sindacati, agli uomini ed alle donne di pace, per  mobilitarci tutti insieme, senza se e senza ma, contro questa guerra e per ristabilire la pace e la verità”.

23/03/2011, Frosinone

martedì 22 marzo 2011

Joe Morello il drummer gentile

di Luciano Granieri



It is with great sadness that we report 
Joe's passing on March 12, 2011.
His impact on the world of music 
and on all those whose lives he touched 
will live forever.

Con grande tristezza annunciamo la morte di Joe, sopravvenuta il 12 marzo. Il suo impatto sul mondo della musica e su tutte le persone viventi  che l’hanno incontrato vivrà per sempre.

Questo è l’annuncio che compare sul sito di Joe Morello, l’ultimo batterista della storica  vecchia guardia dei Max Roach, Art Blakey , Philly Joe Jones, Buddy Rich. Morello si è spento nella sua casa di Irvington New Jersey all’età di 82 anni. Il  suo drumming era  veramente particolare. La sua batteria da strumento ritmico poteva trasformarsi in una fonte di armonia soprattutto nell’uso delle spazzole. Paul Desmond, formidabile alto-sassofonista che con Dave Brubeck al piano, Gene Wright al contrabbasso e Joe alla batteria costituì uno dei più grandi quartetti di tutta la storia del Jazz, sosteneva che nessuno come Morello riusciva a dare fluidità alle esecuzioni, con l’uso eccellente delle spazzole, ma anche con le bacchette forniva un supporto ritmico prezioso privo di smagliature  o rolls sopra le righe. Allo stesso modo Dave Brubeck, apprezzava la sua completa disponibilità a percorrere nuovi sentieri armonico-ritmici. Non è un caso che nello storico album “Time Out” inciso dal quartetto nel 1959 Joe Morello accettò la sfida di variare le misure dei brani. Si passa dal classico quattro quarti  al tre quarti di Katy’s Waltz, fino ad arrivare ad un incredibile  e inusuale scansione in cinque quarti del brano forse più famoso della storia del jazz, quel Take Five che prende il nome proprio dal particolare beat di Joe Morello, e che è diventato spesso sigla di jingle pubblicitari. Morello mostra un intuito pazzesco. Riesce sempre a capire e ad anticipare le idee armoniche di chi gli suona accanto. L’ingresso nel famoso quartetto di Brubeck risale al 1957 e segnerà la storia del cool jazz per 11 anni fino al 1968 data delle scioglimento del gruppo. La particolare sensibilità armonica di Morello deriva dai suoi studi e inidrizzi  musicali. Nato nel 1928 a Springfield Massachussets, a causa di una malattia della vista che lo rese ipovedente fin dalla nascita usciva di casa raramente, preferiva dedicarsi agli studi , in particolare alla musica. All’età di sei anni comincia a studiare violino e tre anni più tardi diventa  membro dell’Orchestra Sinfonica di Boston. Sarà violino solista nell’esecuzione del concerto per violino di Mendelsson. Ecco da dove viene la sua straordinaria capacità nell’intuire le variazioni melodiche e armoniche. Fortunatamente per noi e per il mondo dal jazz, ascoltando il suo  idolo ,  il grande violinista Jasha Heifetz , capì che non sarebbe  mai riuscito a suonare come lui e quindi a quindici anni decise di cambiare strumento e inizò lo studio della   batteria. Con lui scompare uno degli ultimi grandi jazzisti della guardia storica. La sua abilità unica nel far volare le spazzole su tamburi e piatti, la sua fluidità e originalità nello swing oltre a segnare in modo notevole l’evoluzione della batteria, rimarranno sempre nella memoria di chi ama questo strumento ma in generale di tutti i musicisti. Ciao Joe

Il primo video mostra  l’ esecuzione di   Take Five del quartetto di Dave Brubeck . Con Joe Morello alla batteria, Gene Wright al contrbbasso, Paul Desmond al sax alto e lo stesso Brubeck al Piano.
Il secondo è una clip di foto in cui si ascolta una stupenda esecuzione di Autumn Leaves Con uno strabiliante Morello alla batteria suonata con le spazzole e il contrabbassista Gary Mazzaroppi.
Buona visione.





domenica 20 marzo 2011

FACCIAMO FRONTE COMUNE CONTRO LA REPRESSIONE !

di Luc Girello

La pratica della violenza gratuita (lo stupro, come la tortura, la mortificazione del corpo e della dignità) è un fatto odioso, comunque e dovunque. Ma ancor più lo è se commesso in una caserma di polizia, in un centro di identificazione, in un carcere, con abuso della posizione di superiorità di chi è preposto alla custodia e nella convinzione che tale ruolo assicuri anche l'impunità (spesso a ragione ché l'esperienza giudiziaria dimostra quanto siano rare le denunce di violenze da parte di chi è ristretto e quante volte i lividi e le lesioni più evidenti siano attribuiti a liti con altri detenuti, a cadute, a fatti precedenti la detenzione...). Eppure accade; e non basta dire che si tratta di casi isolati.      Quando le violenze coinvolgono più persone (come attori o come spettatori indifferenti se non compiaciuti) questo rilievo non può appagare. Le violenze di Bolzaneto, le percosse a Stefano Cucchi, lo stupro del Quadraro - per limitarsi agli episodi più noti - sono (anche) il frutto di una cultura diffusa nella società e nelle forze dell'ordine. È la cultura della diseguaglianza, secondo cui gli "sbandati", i devianti (o presunti tali), i marginali sono "non persone" o, quantomeno, persone prive della pienezza dei diritti, nei cui confronti tutto è lecito. Quando la guerra alla povertà lascia il posto alla guerra ai poveri, questi ultimi diventano inferiori, ostili, nemici. E ciò li espone a ogni forma di sopruso e violenza. Dapprima a livello istituzionale (che senso ha arrestare per un furto di due maglie?) e poi, via via, nei comportamenti e nelle prevaricazioni dei singoli, considerati per lo più, se scoperti, "peccati veniali". Come è accaduto nel caso del Quadraro in cui i carabinieri coinvolti sono stati, prima che la vicenda emergesse sui media, semplicemente "trasferiti altrove e assegnati a compiti di ordine pubblico" (sic!). Se non si coglie questo collegamento nel profondo, il pur doveroso intervento punitivo nei confronti dei singoli non impedirà il ripetersi di fatti analoghi. 

AD UN MESE ESATTO DALLO STUPRO
MERCOLEDI 23 MARZO ORE 19
METRO “A” PORTA FURBA (QUADRARO)
FIACCOLATA CONTRO GLI ABUSI:
LO STATO STUPRA,
(CHI SARA’ IL PROSSIMO?)
FERMIAMOLI!!!


                         Assemblea Contro la Repressione Roma 15 Marzo 2011

Casetta dell'acqua

COMUNE DI FROSINONE
SETTORE AMBIENTE - MOBILITA’-MANUTENZIONI
U.O. SERVIZI AMBIENTALI E IGIENE


LA GIUNTA COMUNALE

PREMESSO  CHE:
-          Nel territorio nazionale da tempo si sta sviluppando una rete di distribuzione di acqua erogata dalla rete idrica e trattata, refrigerata nei gusti naturale e frizzante, che consente la promozione di comportamenti ecologicamente sostenibili, la riduzione dei rifiuti derivanti dalle bottiglie di plastica, e la diminuzione delle emissioni inquinanti causate dalla produzione e trasporto delle bottiglie di acqua minerale;
-          Il Comune di Frosinone intende fornire ai cittadini un nuovo servizio di distribuzione automatica di acqua naturale filtrata, refrigerata e gassata nel rispetto dei parametri di potabilità di cui al D.Lgs. 31/2001, e s.m.i;
-          Tale servizio di distribuzione acqua potabile potrà costituire fonte di risparmio per le famiglie, dovuta al minor costo di acquisto in relazione ai vari prezzi di mercato applicati dai distributori di vendita;
TENUTO CONTO che a tale scopo è possibile procedere alla individuazione, tramite avviso pubblico, del soggetto/ditta specializzata nel settore, che possa fornire in comodato d’uso ed a tempo determinato, tutte le attrezzature e gli impianti necessari per l’erogazione dell’acqua potabile trattata;
RITENUTO che la proposta dovrà contenere i seguenti elementi minimi e indispensabili, indicati nello schema di avviso pubblico allegato alla presente proposta e che ne forma parte integrante e sostanziale:
-          Dovrà essere utilizzata esclusivamente acqua proveniente dalla rete pubblica comunale ed erogata  previa filtrazione, refrigerazione e con possibilità di essere addizionata ad anidride carbonica per renderla gassata;
-          L’impianto dovrà essere tipo self service a gettoniera o chiavetta ricaricabile e dovrà essere inserito sotto il profilo architettonico nel contesto ambientale ove verrà collocato;
-          L’affidatario del servizio, dovrà individuare in contraddittorio con il Comune, il sito idoneo per l’installazione di almeno un’ impianto, procedere alla installazione e fornitura delle attrezzature dell’impianto erogatore, garantire la copertura assicurativa per tutto il periodo di locazione, procedere all’adeguata pubblicizzazione e comunicazione dell’iniziativa, valutare la possibilità di ampliamento della rete il altre zone della città;

CONSIDERATO che tale iniziativa, oltre a raggiungere lo scopo ambientale e di benessere per i cittadini, costituisce altresì una fonte di risparmio per le famiglie;
CHE i costi dell’impianto e di gestione, a carico del proponente, saranno finanziati direttamente dai proventi di prelevamento dell’acqua erogata e che pertanto, per l’Amministrazione Comunale  l’iniziativa avverrà ad invarianza di spesa;
VISTI i pareri favorevoli espressi ai sensi  dell’art. 49 del T.U.EE.LL. 18-08-2000, n. 267 dal Dirigente del settore proponente, Arch. Claudio Ferracci, in ordine alla regolarità tecnica dell’atto e dal Dirigente del Settore Finanze, Dott. Andrea Manchi, in ordine alla regolarità contabile;
Con voto unanime, espresso in forma palese e per alzata di mano

DELIBERA
1.        di approvare, per i motivi espressi in narrativa, lo schema di avviso pubblico, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, per la realizzazione di almeno un impianto per la produzione e distribuzione di acqua naturale e gassata;
2.        di incaricare il Dirigente del Settore Ambiente, Mobilità e Manutenzioni, per le procedure da eseguire per l’applicazione dell’avviso pubblico sopra citato e successivamente per la stipula del relativo contratto, dando informativa alla Giunta Comunale circa l’esito del procedimento;
3.        di stabilire che la presente iniziativa non comporta impegno di spesa per l’Ente;
4.        con successiva e separata votazione unanime, espressa in forma palese, dichiarare la presente urgente ed immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del T.U. 18-08-2000, n. 267;      

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Allegato  alla deliberazione G.C. n. 107/2011   del 10 marzo 2011



COMUNE DI FROSINONE
SETTORE AMBIENTE - MOBILITA’-MANUTENZIONI
U.O. SERVIZI AMBIENTALI E IGIENE
                                                                 
AVVISO PUBBLICO PER L’AFFIDAMENTO DELL’INCARICO DI REALIZZAZIONE IMPIANTI DI EROGAZIONE DI ACQUA PUBBLICA NATURALE REFRIGERATA E  GASSATA.

IL DIRIGENTE

RENDE NOTO

Il Comune di Frosinone intende realizzare uno o più impianti di erogazione d’acqua pubblica naturale refrigerata e refrigerata gassata, aventi tecnologie avanzate ed inseriti in  un  contesto architettonico idoneo all’ambiente ove  verrà collocato.
L’iniziativa è finalizzata alla sensibilizzazione dei cittadini rispetto alla qualità dell’acqua erogata dalla rete idrica per il consumo umano, alla promozione di comportamenti ecologicamente sostenibili, alla riduzione dei rifiuti derivanti dalle bottiglie di plastica, e la diminuzione delle emissioni inquinanti causate dalla produzione e trasporto delle bottiglie di acqua minerale;

FINALITÀ:
Il presente avviso pubblico è finalizzato all’individuazione di Soggetti/Ditte specializzate nel settore che forniscano per un tempo determinato da dieci a  quindici anni, tutte le attrezzature e gli impianti necessari per l’erogazione di acqua potabile trattata.

OFFERTA E IMPEGNO:
Il fornitore dovrà impegnarsi a fornire:
-          la struttura e la sua installazione, destinata ad ospitare l’impianto erogatore dell’acqua pubblica;
-          l’impianto di erogazione dell’acqua pubblica e la sua installazione, completo di sistemi di filtrazione, refrigerazione e rasatura;
-          le utenze di acqua e luce;
-          il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti nonché garantire il decoro, la pulizia e l’igiene dell’area destinata all’impianto;
-          provvedere alle operazioni di predisposizione dell’area individuata per l’impianto, curando eventuali scavi e sbancamenti, con il carico e trasporto per il recupero e/o smaltimento dei materiali di risulta;
-          la piastra di fondazione necessaria per l’installazione della struttura;
-          posizionamento e fornitura dei pozzetti a perdere con griglie in ghisa e tubazioni di raccordo;
-          polizza assicurativa per la copertura dei danni da responsabilità civile e per episodi di vandalismo;

Il Comune di Frosinone si impegna a:
-          individuare in contraddittorio con il fornitore, una o più aree pubbliche o aperte al pubblico, caratterizzate da comodo e intenso flusso di passaggio e circolazione, ove posizionare la struttura contenitiva e l’impianto di erogazione dell’acqua pubblica;
-          predisporre la predetta area dei necessari allacciamenti idrici, di scarico ed elettrici;
-          concedere le necessarie autorizzazioni e/o permessi di utilizzo e occupazione del suolo pubblico;




REQUISITI E DOCUMENI DA PRESENTARE
I soggetti interessati, unitamente alla richiesta di partecipazione, dovranno presentare i seguenti documenti:

1) Dichiarazione in carta libera, accompagnata da copia del documento d’identità del legale rappresentante, da cui risulti:

a.       Il possesso dei requisiti soggettivi e la capacità tecnica ad effettuare le attività che s’individuano nella proposta di gestione del concorrente;
b.       di essere iscritto alla C.C.I.A.A. per il settore di attività, indicando i soggetti aventi legale rappresentanza e che l’impresa/ditta non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa, d’amministrazione controllata o di concordato preventivo e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di tali situazioni;
c.       di aver effettuato sopralluogo, con l’assistenza del tecnico incaricato dell’Amministrazione Comunale, nei luoghi ove verrà proposto l’installazione dell’impianto;

2) Una relazione nella quale dovranno essere indicati il materiale e la strumentazione proposta in locazione, la durata della locazione che non potrà essere superiore a quindici anni, i costi di locazione, il costo di erogazione dell’acqua al pubblico, eventuale ripartizione dei proventi economici ed eventuali proposte migliorative relativamente al servizio che l’Amministrazione vuole rendere alla cittadinanza.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
In relazione a quanto in precedenza precisato, i soggetti interessati potranno presentare la propria offerta in busta chiusa indirizzata a: Comune di Frosinone - Settore Ambiente, Mobilità e Manutenzioni – U.O. Servizi Ambientali e Igiene - Piazza VI dicembre, 03100 Frosinone.
Il plico contenente l’atto di partecipazione dovrà essere recapitato, come detto in busta chiusa, all’Ufficio del protocollo generale del Comune entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 4 aprile 2011, con l’indicazione del mittente e deve recare nella facciata anteriore la dicitura “Avviso Pubblico per l’affidamento dell’incarico di realizzazione impianti di erogazione di acqua pubblica naturale refrigerata e  gassata.”

AGGIUDICAZIONE
Il soggetto che, a insindacabile giudizio di questa Amministrazione, avrà presentato l’offerta maggiormente rispondente agli interessi dell’Ente, sia sotto l’aspetto economico che rispetto alla qualità del servizio offerto, agli elementi migliorativi e rispetto alla proposta del presente avviso pubblico, verrà successivamente invitato alla sottoscrizione del relativo contratto di servizio.

PUBBLICITÀ E INFORMAZIONE DELL’INIZIATIVA :
Al fine di rendere nota l’iniziativa, copia del presente avviso pubblico, oltre all’affissione all’albo pretorio del Comune, verrà pubblicato sul sito internet www.comune.frosinone.it .
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Segreteria del Settore, telefono: 0775/265486 - fax: 0775/265510 - e-mail: servizi.ambientali@comune.frosinone.it

                                                                                                         

                                                                               
                            IL DIRIGENTE
                        Arch. Claudio Ferracci



LE VERE RAGIONI DELL'ITALIA IN GUERRA.

di Marco Ferrando




I
l Presidente Napolitano ha fatto sfoggio della sua migliore ipocrisia presentando l'ingresso dell'Italia in guerra come sostegno al “Risorgimento arabo”.

Il risorgimento arabo in Tunisia, Egitto, Libia si è levato esattamente CONTRO i regimi dispotici che tutti i governi italiani hanno sostenuto, economicamente e politicamente, facendo con essi i migliori affari. USA e UE continuano a sostenere contro il risorgimento arabo la dittatura saudita, la monarchia del Bahrein, la brutale repressione del regime Yemenita, a esclusiva difesa delle proprie posizioni militari e strategiche nella regione. Nella stessa Libia il “democratico” occidente si è ben guardato dal rifornire di armi il “risorgimento libico”, di cui non si fida, privilegiando invece il proprio diretto ingresso in guerra coi propri bombardieri.

Il fine dell'imperialismo è molto chiaro, anche nei suoi tentennamenti e contraddizioni. Le vecchie potenze coloniali di Francia ed Inghilterra cercano di recuperare a suon di bombe un proprio spazio economico e politico nel Maghreb, in diretta competizione col capitalismo italiano (a partire dalla Libia). L'imperialismo italiano, sino a ieri complice diretto del regime di Gheddafi e dei suoi crimini, si è prontamente allineato, dopo vari zig zag, alla missione di guerra al solo scopo di prenotarsi un posto al sole nella ripartizione delle zone di influenza nel Maghreb, e di difendere dalle insidie degli “alleati” concorrenti le sue attuali posizioni ( a partire dai pozzi petroliferi in Libia). La posta in gioco non è solamente il controllo politico sulla Libia post Gheddafi ( dove vi sarà uno sgomitamento tra “alleati” nella ridefinizione delle zone petrolifere), ma la spartizione dei nuovi equilibri politici nell'intera regione araba, scossa dalle rivoluzioni popolari. Il fine comune dell'imperialismo, in ogni caso, è acquisire direttamente sul campo leve di intervento e condizionamento politico sui rivolgimenti in corso, bloccare la loro ulteriore espansione, far argine ad ogni loro possibile sviluppo in direzione antimperialista ed anticapitalista. I bombardieri sono solo i veicoli di queste operazioni imperialiste. 

Parallelamente, la guerra diventa, ancora una volta, una illuminante cartina di tornasole della politica italiana. Il PD e la UDC non solo hanno rivendicato e votato in prima fila la spedizione di guerra, rimproverando a Berlusconi tentennamenti e ritardi; ma hanno salvato con questo il governo Berlusconi dalle contraddizioni della sua maggioranza, garantendo in un colpo solo la partecipazione italiana alla guerra e il governo più reazionario del dopoguerra: e dunque la continuità della sua politica bonapartista, delle sue minacce ai diritti costituzionali, della sua offensiva antioperaia e antipopolare. “E' stato un atto di responsabilità” gridano inorgogliti, con sorriso tricolore, i capi del PD. E' vero. Un atto di responsabilità verso gli interessi dell'Eni, degli industriali e banchieri italiani ( tanto esposti nel Maghreb), delle gerarchie militari, delle istituzioni dell'imperialismo internazionale ( dall'Onu alla Nato). Un atto che conferma una volta di più, se ve ne era bisogno, l'organica appartenenza del PD al campo della borghesia italiana e dei suoi interessi imperialisti.

Ora tutte le sinistre sono chiamate dai fatti a conclusioni coerenti. Non si può essere contro la guerra e al tempo stesso continuare ad allearsi coi partiti di guerra. Non si può essere contro la guerra e continuare a rivendicare l'Alleanza “democratica” con partiti di guerra (con tanto di sostegno esterno a un suo eventuale governo). Occorre scegliere. Pena la conferma di un intollerabile doppio binario tra le parole e i fatti.

Quanto a noi, continueremo con coerenza sulla nostra rotta. Assumeremo la lotta per il ritiro dell'Italia dalla guerra all'interno della nostra più vasta campagna nazionale per la cacciata del governo Berlusconi ( “Fare come in Tunisia e in Egitto”): denunciando ovunque il salvataggio del governo da parte del PD nel nome della guerra, e dunque sbugiardando la falsità della demagogia antiberlusconiana delle opposizioni parlamentari liberali. Al tempo stesso, e proprio per questo, svilupperemo con più forza la necessità di una aperta rottura col PD, ad ogni livello, da parte di tutte le sinistre politiche , sindacali, di movimento, quale condizione necessaria per liberare un'opposizione radicale e di massa a Berlusconi e al suo governo, capace di vincere. Infine combineremo tutto questo col pieno sostegno alla rivoluzione araba e alla sua propagazione, contro ogni ingerenza dell'imperialismo, a partire dall'imperialismo italiano: ad un secolo esatto dalla spedizione coloniale di Giolitti in Libia, diremo come allora “Non un soldo per la guerra libica”,”No alla guerra tricolore”.

Esondazione 2011: Stazione di Colleferro allagata

da Ufficio Stampa Retuvasa



Vogliamo porre alla vostra attenzione, un fatto di cronaca cittadina di cui è stato dato poco rilievo dai media locali.
Nella notte tra il 16 ed il 17 marzo, a seguito delle piogge cadute nella giornata del 16, il fiume Sacco è esondato in più punti sulla via Casilina (SS6) ed in particolare tra il deposito degli autobus del Cotral e il ristorante La Noce, e nel tratto tra la zona industriale Slim e il bar Marini, coinvolgendo anche la stazione ferroviaria, dove la Protezione Civile è dovuta intervenire per aiutare alcuni viaggiatori bloccati nei treni e in stazione.
E’ doveroso domandarsi cosa possa essere intervenuto dall’ultima esondazione del 2008 visto che addirittura la stazione di Colleferro ne è rimasta coinvolta dalla piena (fino ad ora, a qunto ne sappiamo, era sempre stata risparmiata).
La Legge Regionale 6 lug 98 n.24 "PIANIFICAZIONE PAESISTICA E TUTELA DEI BENI E DELLE AREE SOTTOPOSTI A VINCOLO PAESISTICO", stabilisce che:
"I corsi d'acqua e le relative fasce di rispetto debbono essere mantenuti integri e inedificati per una profondità di metri 150 per parte; nel caso di canali e collettori artificiali, la profondità delle fasce da mantenere integre ed inedificate si riduce a metri 50."
Le fasce di rispetto di cui parla la legge sono necessarie soprattutto per dare spazio alle acque del fiume proprio in caso di esondazione.
Da quanto ci risulta gli unici lavori che potrebbero aver alterato il naturale equilibrio degli argini del fiume, sarebbero quelli relativi al terrapieno realizzato per il parcheggio della nuova farmacia comunale, che rialzando l’argine di diversi metri, impedirebbe il normale deflusso delle acque, costringendole a riversarsi dalla parte opposta, fino ad invadere (piuttosto facilmente) la stazione ferroviaria.
Puntare il dito verso qualcuno non è nostra usanza né stile, ma sollevare degli interrogativi è la nostra missione, soprattutto alla luce dei fatti avvenuti. Le risposte e le eventuali indagini del caso le lasciamo a chi di dovere, confidando nelle nostre istituzioni.