Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

venerdì 2 marzo 2012

TAV. TUTTI D’ACCORDO

Contro corrente


TUTTI D’ACCORDO: Napolitano e Di Pietro, Berlusconi e Bersani, Bossi e Maroni,
TG1 e Tg3, coop bianche e rosse, cricche e giudici

Ciò che avviene in Val di Susa va ben oltre la TAV. Il governo Merkel-Napolitano-Monti, sostenuto da PDL, PD e UDC (in ordine di entusiasmo) deve dimostrare di saper imporre gli interessi dei costruttori e delle banche e schiacciare eventuali reazioni sociali. Non ci sono solo gli interessi di Passera, ex AD e tuttora azionista di Intesa San Paolo e di NTV (l’azienda che costruisce i treni ad alta velocità), c’è un tentativo di sfondamento che dalla TAV punta all’articolo 18, alle privatizzazioni, ecc. Cercano di dipingere la popolazione della Valle come conservatori che ostacolano ‘gli interessi della Nazione’, una massa di montanari beoti, che si lascia infiltrare dai ‘violenti’. Ma, di fronte a uno Stato che occupa militarmente una valle, a reparti di polizia che sfondano bar e ristoranti alla ricerca dei NoTav, come fossero camorristi, che picchiano manifestanti inermi, anziani, donne, come è successo ieri alla compagna Nicoletta Dosio, che inseguono un ragazzo su un traliccio dell’alta tensione (perché non bisogna ritardare i ‘lavori’), chi è violento?

Monti e i suoi ‘tecnici’ vanno avanti con la forza di chi non ha un partito che dovrà presentarsi alle prossime elezioni. Sono i partiti il punto vulnerabile. Quelli che lo sostengono e quelli che - come la Lega - tuonano contro ‘il governo delle banche,  ma chiedono l’intervento dell’esercito. E’ a loro e in particolare ai partiti che sostengono Monti che bisogna presentare il conto. Bersani denuncia che ‘nel movimento ci sono i violenti’. Nel suo partito invece ci sono corrotti e ladri, ma non sono ‘infiltrati’, sono tesorieri ed ex coordinatori della segreteria nazionale, parlamentari e sindaci. Ma il punto è un altro: il PD sta immolando un pezzo della sua base sociale, lavoratori dipendenti e strati inferiori del ceto medio, sull’altare degli interessi propri (partito, cooperative e banche ‘rosse’) e del grande capitale. Hanno presentato per 20 anni Berlusconi come il demonio e ora ci governano insieme facendo ciò che lui non è riuscito a fare. Il PD è l’anello debole della catena e come tale deve sapere che pagherà un prezzo politico, elettorale, di immagine altissimo.

- STOP alla repressione! Rilascio degli arrestati e blocco del cantiere! Fino a quel momento una mobilitazione permanente e articolata in tutta Italia.

- La FIOM sostiene il movimento, dà copertura agli scioperi spontanei in Val di Susa e il 9 va in piazza contro Monti. Sulla TAV c’è in ballo quanto meno una questione democratica. La risposta di ieri ai sindaci della Val di Susa è la stessa data al sindacato: andiamo avanti, con o senza di voi. Cosa fa la CGIL?

- MAI PIU’ UN SOLO VOTO AI PARTITI E I CANDIDATI CHE COPRONO IL GOVERNO O TACCIONO. Il PD in Val di Susa mette alla gogna i suoi iscritti NoTav come neanche Penati e Lusi. Ai lavoratori e ai compagni di base del PD diciamo: Ogni volta che Bersani apre bocca la destra guadagna voti. MOLLIAMOLI! MOLLATELI! Costruiamo una vera alternativa alla destra

Nessun commento:

Posta un commento