Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

martedì 2 maggio 2017

Il primo maggio visto da Matteo Renzi

Luciano Granieri





Quel che Renzi pensa ma non osa dire.


"Meno male anche quest’anno è passata.  Dopo il 25 aprile, il  1 maggio, care zecche rosse, comunistucoli inconcludenti, riponete le vostre bandierine rosse, che fortunatamente sono sempre meno, e tornate a rintanarvi nella vostra irrilevanza. La ricreazione è finita. Mentre voi stavate a baloccarvi con le vostre elucubrazioni sulle lotte di liberazione, ce la stavate smenando con i diritti dei lavoratori, io mi sono costruito un nuovo trionfo. Sono riuscito a far passare delle primarie farlocche,   sapientemente  acchittate, con la scelta di finti avversari, come una nuova incoronazione. Un plebiscito contrabbandato  per universale, in realtà ce la siamo cantata e suonata da soli senza che nessuno se ne accorgesse. Sappiate cari comunistucoli con la fissa della redistribuzione del reddito, che stavolta non ce ne sarà per nessuno. Avete osato umiliarmi mettendomi contro il popolo sulla riforma costituzionale, mi avete fatto fare una figura di merda  con banchieri e multinazionali, ma ora pagherete caro,  pagherete tutto. Il partito di Renzi, sappiatelo è un partito di destra che tiene in pugno i sindacati. Già proprio colori i quali credete stiano al vostro fianco. Certo anche la CGIL dovrà cambiare registro. Di errori ne ha fatti e pure tanti. Il primo, quello di mettersi contro di me sulla riforma costituzionale. Hanno poi cercato di riparare  non proferendo fiato sulla buona scuola, una controrivoluzione che avrebbe spinto qualsiasi sindacato con un minimo di spina dorsale e schierato in difesa degli operatori scolastici,  a mobilitare tutti, insegnanti, studenti, personale ausiliario. Hanno messo in piedi la pantomima del referendum contro il jobs act, e qui devo ammetterlo,  si sono mostrati degni dei miei insegnamenti. Vi hanno fatto ingoiare la più devastante riforma sul lavoro mai architettata convincendovi a non andare in piazza   con la promessa che l’avreste potuta abrogare attraverso  il referendum.  Salvo poi proporre un quesito referendario,sonoramente bocciato dalla consulta perchè palesemente inammissibile.  Noi vi abbiamo tolto anche il piacere di sconfiggerci  sui voucher. Ve li abbiamo aboliti, tanto poi li rimetteremo sotto altro nome.Certo  ancora  il lavoro da fare sui sindacati è tanto. Dovrò limare i loro eccessi di zelo. La vicenda di Alitalia è emblematica, al fine di  compiacere i padroni e noi che li rappresentiamo, la triplice  ha organizzato  un referendum per chiedere  il consenso dei  lavoratori su  un piano lacrime e sangue senza pretendere  in cambio uno straccio di progetto industriale.  Infatti la proposta  al limite del masochismo è stata bocciata. Però pure voi comunistucoli da quattro soldi, non siete molto scaltri.  Un  partito di destra come sarà il mio spazzerà via le vostre quattro bandierine rosse, sempre pronte ad imbarcare il falso consenso  di quei sindacati che vi stanno fregando da anni senza che voi ancora ve ne rendiate conto. Ma si, cantate!, ballate!  al primo maggio, va bene così, perché dal 2 maggio per voi sarà peggio di prima. Grazie al mio partito di destra ultra liberista  il lavoratore sarà sempre più schiavo e gli studenti anziché studiare faticheranno da McDonalds aggratis, Buon Primo Maggio postumo".

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