Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

giovedì 18 ottobre 2012

Centro sinistra provinciale in piazza per sollecitare le elezioni regionali

Luciano Granieri


 La protesta dei consiglieri regionale di opposizione delle Regione Lazio, dall’occupazione della sede della giunta si è diffusa alle  città capoluogo, con sit-in indetti dai vertici provinciali dei partiti del centro sinistra davanti alle prefetture .  L’ostinata decisione della dimissionaria Renata Polverini di rinviare le elezioni per il nuovo consiglio fino  almeno alla primavera del prossimo anno  sta esasperando anche i cittadini comuni i quali,  attraverso alcune associazioni hanno presentato un esposto contro la governatrice per abuso d’ufficio .   Ieri quindi anche a Frosinone  segretari provinciali ed  esponenti di spicco dei partiti di centro sinistra, hanno organizzato un presidio in Piazza della Libertà davanti alla prefettura.  Da I segretari provinciali Sara Battisti (Pd), Orlando Cervoni (PdCi) , Ornella Carnevale (Rifondazione Comunista) Nazzareno Pilozzi (Sel), al presidente Socialista e consigliere provinciale Gianfranco Schietroma, al consigliere regionale Pd Francesco Scalia all’eurodeputato, sempre del Pd,  Francesco De Angelis , tutti  hanno condiviso con forza, insieme ai militanti  e rappresentanti sindacali,  la necessità di andare alle elezioni del consiglio regionale entro il 16 dicembre.  L’ampio schieramento di centrosinistra in questo frangente sta cercando  anche   di ritrovare l’unità perduta nel convinto sostegno condiviso alla candidatura di Nicola Zingaretti, dirottato dai vertici Pd alla corsa per la Regione anziché concorrere come precedentemente previsto alla carica di sindaco di Roma. Al di la delle valutazioni politiche che possono più o meno essere condivise, per quello sarebbe auspicabile visionare il programma di Zingaretti,   resta il fatto che l’accanimento terapeutico  per tenere in vita l’assise  dimissionaria sta costando molto alla comunità, sia in termini di strappo alla democrazia che in meri termini economici.  Il risparmio di denaro pubblico che si otterrebbe accorpando in un election day , comunali d Roma, regionali e politiche, sarebbe irrisorio di fronte allo sperpero dovuto alla remunerazione di un consiglio destituito e inerme, alla perdita di fondi europei che lo stesso consiglio destituito non può chiedere nei tempi necessari.  Ma soprattutto votare a dicembre porrebbe fine alle ultime devastanti  scorribande dalla Polverini . Solo ieri  la governatrice ha riunito una giunta  fantasma per distribuire un pacchetto di provvedimenti  a beneficio di amici imprenditori.  Si tratta di 85 milioni di euro di regalie decise a  tempo scaduto , fra cui spicca il cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale della zona  di Castel Romano, in pratica il via libera alla costruzione di nuovi centri commerciali in quell’area. Andare  al voto prima possibile significa  porre termine al saccheggio di denaro pubblico regionale che la Polverini sta usando per foraggiare clientele elettorali  in vista della sua candidatura alle elezioni politiche. Il  prolungamento dell’agonia serve anche ai sodali della Polverini  come Luciano Ciocchetti  (Udc)   deciso  a rimanere asserragliato nel suo ufficio di assessore   fino a quando il partito  non riuscirà ad assicurargli un posto in Parlamento.  Questa grave e anomala situazione forse richiederebbe ben altra mobilitazione che non i semplici sit in organizzati dall’opposizione.  Ma chi semina  l’assopimento delle coscienze democratiche  predicando, in nome del riformismo,   moderazione ideologica   per il mantenimento di  una pace sociale che sta reggendo sempre meno, non può raccogliere  la forza popolare  necessaria per alimentare  un conflitto risolutivo. Sicuramente la sfilata dei segretari provinciali dei partiti di centro sinistra davanti ai Prefetti non sortirà alcun effetto , non sarà che acqua fresca per la determinata impunità della Poverini.  Speriamo solo che venerdì prossimo  la ministra Cancellieri, riesca a ottenere la resa della ex governatrice e ristabilire un minimo di giustizia democratica.

Di seguito alcune immagini del presidio con intervista all’Eurodeputato Pd  Francesco De Angelis, al consigliere regionale del Pd Francesco Scalia, al segretario provinciale di Sel Nazzareno Pilozzi e al segretario del circolo cittadino, sempre di, Sel Domenico Belli.

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